L'Università di Cagliari si adopera costantemente per improntare la propria organizzazione e le proprie politiche operative al superamento di ogni tipo di divario basato sul genere e alla garanzia di espressione di una piena identità di genere da parte di tutte e tutti. L’adozione di un indirizzo strategico inclusivo costituisce un impegno costante e a tutto tondo, che si concretizza in tre azioni:

  1. Creazione di un luogo di formazione d’eccellenza e di socializzazione al contrasto delle disuguaglianze e all’applicazione dei principi di equità della cittadinanza sostanziale.
  2. Organizzazione lavorativa caratterizzata da diversità molteplici, meritevoli di essere riconosciute, tutelate e valorizzate per evitare che possano tradursi in indebite asimmetrie nella distribuzione delle posizioni e nella progressione lungo i percorsi professionali.
  3. Attore pubblico consapevole del proprio impatto sul territorio in termini di diffusione di una cultura inclusiva, in cooperazione con gli altri attori istituzionali operativi su scala locale, nazionale e internazionale, con il mondo imprenditoriale e con le associazioni di terzo settore. 

Per perseguire al meglio questi obiettivi, nel giugno 2020 UniCa ha adottato il suo primo Piano per l’Uguaglianza di Genere (Gender Equality Plan, GEP), composto da 32 azioni strategiche che declinano concretamente un percorso di riflessione da tempo avviato dall’Ateneo e fondato su alcune premesse: 

  1. La consapevolezza che il modo in cui la conoscenza scientifica viene generata, applicata e diffusa non è disgiunto dal sistema strutturale globale, che riproduce disuguaglianze di genere all’interno di organizzazioni legate alla ricerca e al suo finanziamento, in cui emergono rilevanti asimmetrie di ruolo tra uomini e donne.
  2. L’assunto per cui un’attività di ricerca non libera da stereotipi di genere può alimentare discriminazioni e limitare le pari opportunità all’interno delle organizzazioni stesse; 
  3. La peculiarità del settore della ricerca e dell’istruzione universitaria e post-universitaria, la cui missione formativa rende necessaria l’adozione di misure specifiche volte a contrastare e superare i persistenti gap di genere. 

UniCa è impegnata da molti anni nel consolidamento di politiche di promozione, sensibilizzazione e diffusione della cultura delle pari opportunità, e di supporto alla conciliazione vita-lavoro.

 Si segnalano in particolare le seguenti misure rivolte alle studentesse e studenti con figli/e a carico: il progetto Tessera Baby, la garanzia di accesso alle “Stanze Rosa” dislocate in Ateneo, e lo spazio ludico-ricreativo. Per informazioni di dettaglio si rinvia alle pagine specificamente dedicate, accessibili attraverso questo link

Nel 2018 l’Università di Cagliari si è dotata, tra i primi atenei in Italia, di un regolamento per l’attivazione e la gestione di una carriera alias, misura amministrativa che offre un’identità provvisoria alle persone in transizione di genere. 

Nel corso degli anni, l’intera materia è stata oggetto di un costante aggiornamento e di una continua attenzione, così da garantire una sua applicazione sempre più efficace e inclusiva, promuovere un migliore benessere organizzativo per tutte e tutti e contrastare ogni forma di discriminazione connessa all’identità di genere.

Nel dicembre 2023 è stato emanato un nuovo Regolamento, conforme alle recenti “Linee guida per gli Atenei Italiani sull’implementazione della Carriera Alias” approvate dalla Conferenza Nazionale degli Organismi di Parità delle Università Italiane.

Una delle principali novità, rispetto al regolamento precedente, è l’estensione dell’applicazione della carriera alias a ogni persona appartenente a qualsiasi titolo alla comunità accademica dell’Università degli Studi di Cagliari che desideri utilizzare un nome diverso da quello anagrafico nell’ambito delle attività relative alla propria qualifica o funzione presso l’ateneo di Cagliari. Potranno quindi accedere alla procedura di rilascio non più solo gli studenti e le studentesse, ma anche il personale docente, di ricerca e tecnico-amministrativo

Il nuovo regolamento introduce anche:

  • la rimozione dell’obbligo di presentazione di una certificazione specialistica attestante l’avvio di un percorso di transizione di genere, in favore di un principio di piena autodeterminazione; 
  • la garanzia di un servizio di accompagnamento lungo l’intera procedura grazie al supporto di personale specializzato; 
  • il riconoscimento dell’accesso alla procedura da parte delle persone non binarie.

Il contrasto al fenomeno di segregazione orizzontale e verticale a causa del genere costituisce uno degli impegni costanti nella definizione delle politiche inclusive d’Ateneo, cui sono dedicate sezioni specifiche del Piano di Uguaglianza di Genere. 

In particolare, si richiamano le azioni strategiche volte a garantire un supporto al rientro al lavoro dopo congedo, maternità, congedo parentale e malattia, finalizzato al mantenimento del percorso di carriera, con la specifica previsione della possibilità di scegliere lo slot temporale più conveniente per l’erogazione dell’attività didattica da parte dei neo-genitori, le misure di Supporto a ricercatori/trici per la partecipazione a gruppi scientifici internazionali, conferenze, panel e commissioni di esperti, e il supporto all’inclusività e alla parità di genere nell’organizzazione dei programmi degli eventi scientifici e divulgativi e nella loro visibilità̀.

La garanzia di una rappresentanza equa e inclusiva nell’architettura organizzativa d’Ateneo e nella partecipazione agli organi apicali costituisce uno degli obiettivi crescentemente perseguiti da UniCa, cui sono dedicate azioni specifiche del Piano di Uguaglianza di Genere.

Tra queste, l’istituzione della Delega per l’Uguaglianza di Genere tra la top governance d’Ateneo e le misure di promozione di un’equa composizione di genere nelle commissioni valutatrici per il reclutamento del personale docente, di ricerca, tecnico, amministrativo e bibliotecario, a partire dalla norma vigente sulla presenza femminile nelle commissioni di valutazione in ambito docenti.

Integrare la dimensione di genere nei contenuti della ricerca e dell’innovazione, così come nei programmi formativi, al fine di migliorare la qualità scientifica e la diffusione delle conoscenze e delle tecnologie prodotte nel più ampio contesto sociale in un’ottica inclusiva, è uno degli impegni principali assunti da UniCa e codificati nel proprio Piano di Uguaglianza di Genere. Tra le principali azioni realizzate su questo fronte, si menziona l’istituzione del Centro Interdisciplinare di ricerche e studi genere CEING, configurato secondo criteri di rappresentanza e complementarità di tutte le anime disciplinari presenti in UniCa, dalle scienze sociali, giuridiche, politiche ed economiche, alle discipline psicologiche e pedagogiche, agli studi umanistici, alle scienze mediche, fino a tutte le discipline di area STEM. L’obiettivo è promuovere crescentemente una declinazione d’eccellenza di percorsi di ricerca improntati all’applicazione di una prospettiva gender-sensitive, come dimostrato dal riscontro partecipativo delle iniziative già consolidate in Ateneo in questo ambito, tra cui l’evento seminariale interattivo “Women and Girls in Science”, a cadenza annuale. 

Sul piano dell’offerta formativa, a partire dall’anno accademico 2022-2023, UniCa ha anche attivato un Corso di insegnamento di 20 ore, trasversale a tutti i corsi di PhD presenti in Ateneo, di qualunque settore disciplinare, dal titolo Parità di Genere nel Contesto Accademico e nella Ricerca: Strumenti e Strategie di Policy, al fine di agire anche sul fronte della formazione post-lauream.

UniCa è costantemente impegnata a sensibilizzare l’intera comunità universitaria sulla rilevanza del fenomeno della violenza basata sul genere e a migliorare le proprie strategie di contrasto di ogni forma di pregiudizio e discriminazione e di ogni tipologia di molestia (stalking, bullismo online, sessismo, abuso di potere, micro-aggressioni fondate sull’identità di genere e/o l’orientamento sessuale, aggressioni sessuali, etc.) praticata e subìta in ambito accademico.

 Attualmente, gli uffici preposti a definire sanzioni disciplinari interne e richiami in caso di molestie e o violenze riconducibili alla sfera delle discriminazioni di genere e sessuali sono la Commissione Etica e il Collegio di Disciplina, sebbene la fase di accertamento dei fatti, in funzione della gravità degli stessi, sia propedeutica a un coinvolgimento degli appositi organismi di tutela in caso di reati penalmente rilevanti (con specifico riferimento all’apposita divisione della polizia anticrimine della questura). 

Tanto il canale del Counseling Psicologico rivolto agli studenti e studentesse quanto la figura del Garante degli Studenti e Studentesse possono fungere da sportelli di primissima segnalazione di episodi di questo tipo, e le schede di valutazione delle attività didattiche svolte dai docenti dell’Ateneo, a compilazione obbligatoria a fine corso da parte degli studenti e studentesse, contengono un’apposita sezione per la segnalazione in forma anonima di episodi circostanziati nel merito, da sottoporre a ulteriori accertamenti a cura della stessa Commissione Etica, nella prospettiva dell’eventuale iter disciplinare e parallelamente della segnalazione penalmente rilevante oltre il perimetro del contesto universitario. 

Tutta la materia è in via di ridefinizione al momento, al fine di prevedere canali appositamente dedicati alle funzioni di consulenza e segnalazione di episodi sessisti o discriminanti sotto il profilo del genere e dell’orientamento sessuale, nell’ambito dell’espletamento delle attività previste dal Piano per l’Uguaglianza di Genere, e sulla scorta della partecipazione alla prima survey europea per valutare la consistenza del fenomeno della violenza di genere in ambito accademico e per sviluppare opportuni strumenti di contrasto comuni su scala internazionale, nell’ambito del progetto EU UniSafe (Gender-based violence and institutional responses: Building a knowledge base and operational tools to make universities and research organisations safe), entro un partenariato di 45 istituzioni di ricerca internazionali, coordinati dalla European Science Foundation. 

UniCa è attualmente impegnata come partner in numerosi network internazionali di prestigio sui temi della promozione dell’equità di genere, della valorizzazione di ogni diversità e del contrasto a qualsiasi forma di discriminazione in chiave intersezionale. Tra i progetti nei quali UniCa è coinvolta si segnalano, in particolare:

  • SMILE (Social Meaning Impact through LLL Universities in Europe), Erasmus+ KA3 Social Inclusion and common values 621433- EPP-1- 2020-1-BE- EPPKA3-IPI-SOC-IN, Project coordinated by eucen | https://smile.eucen.eu | smile@eucen.eu). Il Progetto si concentra sul tema dell’inclusività nella formazione universitaria, riferendosi in particolare a tre pilastri tematici: esperienza migratoria, diseguaglianze di genere e background socioeconomico. Agendo su questi tre ambiti prioritari, SMILE intende supportare studenti e studentesse e ricercatori e ricercatrici in situazioni di svantaggio per ragioni di appartenenza etnica, di connotazione di genere, di condizioni socioeconomiche di partenza, promuovendo la partecipazione, i progressi e i risultati accademici. In particolare, a UniCa sono attribuite le competenze operative riferite al Pillar 2 del progetto, focalizzato sul tema “Women in Leadership”. 
  • UNISAFE (Ending Gender-Based Violence. Gender-based violence and institutional responses: Building a knowledge base and operational tools to make universities and research organisations safe). https://unisafe-gbv.eu, entro un partenariato di 35 RPOs internazionali, coordinati dalla European Science Foundation, sul tema del contrasto alla violenza di genere in ambito accademico e nelle istituzioni di formazione d’eccellenza. Il progetto – di durata triennale – ha previsto la predisposizione e somministrazione di una survey sul tema del contrasto alla violenza di genere in Ateneo, secondo un approccio comparativo a livello internazionale. 
  • CASPER (Certification-Award Systems to Promote Gender Equality in Research, Horizon 2020 Programme, Science with and for Society. Grant Agreement: 872113). https://www.caspergender.eu Il Progetto è orientato all’introduzione di un sistema di certificazione premiale d’Ateneo, riconosciuto a livello europeo, per promuovere l’Uguaglianza di Genere nella Ricerca d’Eccellenza. 

Inoltre, dal 2018 al 2022 UniCa è stata partner del Progetto Horizon 2020 SUPERA (Supporting the Promotion of Gender Equality in Research and Academia), finanziato dal programma Horizon 2020, a decorrere dal 2018 e fino al 2022 (Grant Agreement 787829), in partenariato con UCM (Università Complutense de Madrid, Spagna), YW (Yellow Window, Belgio), Sciences Po (Fondation Nationale des Sciences Politiques, Francia), CEU (Kozep-Europai Egyetem, Ungheria), UC-CES (Centro de Estudos Sociais, Portogallo), MINECO (Ministerio de Economica, Industria y Competitividad, Spagna), RAS (Regione Autonoma della Sardegna). https://www.superaproject.eu Quale principale esito della sua partecipazione al progetto SUPERA, UniCa si è dotata del suo primo Piano per l’Uguaglianza di Genere (Gender Equality Plan, GEP). 

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Coordina le attività di formazione e ricerca improntate alle direttrici del gender mainstreaming.