L’Università di Cagliari custodisce e gestisce un ampio patrimonio, raccolto in collezioni e musei distribuiti in varie sedi a Cagliari e alla Cittadella Universitaria di Monserrato e aperti agli studiosi, agli studenti e alla popolazione.

Le migliaia tra documenti, reperti e manufatti raccontano un lungo viaggio nella storia e nella scienza, la costante ricerca del progresso e i suoi successi, l'impegno profuso lungo i secoli da parte di scienziati, docenti e uomini di cultura.

Di particolare pregio, anche i documenti sulla fondazione dell'Ateneo custoditi nell'Archivio Storico.

Il patrimonio museale dell'Università degli Studi di Cagliari è curato dal Centro Interdipartimentale dei Musei, delle Collezioni e dell'Archivio Storico (CIMCAS).

Indirizzo: Via Università 40; Cagliari
Telefono: +39 9115032
Email: archiviostorico@unica.it

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L'Archivio Storico dell'Università di Cagliari, situato al piano terra del Rettorato, è stato formato ai primi del Novecento al seguito della separazione delle pratiche correnti da quelle “antiche”.

Il patrimonio documentale ammonta a oltre 12.000 unità, suddivise in due sezioni principali: la Sezione I, che raccoglie gli atti prodotti nel periodo 1764-1848; la Sezione II, che include gli atti emessi dal 1848 al 1946.

Indirizzo: Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni culturali - Via Università, 40 - 09124 Cagliari


Telefono: +39 070 6752125


Email: archiviostorico@unica.it

La collezione Luigi Piloni, nata da un lascito all’Università di Cagliari, è situata in via Università 32, a Cagliari. 

Con un gesto munifico - spinto dall’affetto per la propria terra e da una lucida coscienza del finalismo dei beni culturali - Luigi Piloni dona all’Università degli Studi di Cagliari la sua collezione sarda riunita con intelletto d’amore in lunghi anni di ricerca, guidata da rigorosi criteri selettivi.

Un’organica e ordinata sistemazione delle opere degli oggetti sia negli ampi spazi delle pareti, sia nelle numerose vetrine consente al pubblico di conoscere gran parte della collezione.

Indirizzo: Via università, 32 - 09124 Cagliari
Telefono: +39 335 1364169
Email: collezionepiloni@unica.it

 

Orari

Apertura a richiesta su prenotazione, esclusivamente nelle mattinate dal lunedì al venerdì, al pomeriggio solo nelle giornate di martedì o giovedì.

 

Articolazione sezioni della collezione

 

 
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mappa sezioni collezione Luigi Pilloni

 

  • Ingresso a parete effigi di personaggi storici, in due vetrine sono esposte le opere pubblicate da Luigi Piloni sull’iconografia della Sardegna.
  • Sala I Dipinti dal 1500 alla fine dell’800; al centro, in due grandi leggii: stampe e acquerelli con iconografia religiosa.
  • Sala II Tempere di Philippine Della Marmora: vedute della Sardegna.
  • Sala III Dipinti dagli inizi del ’900 al 980.
  • Sala IV Argenteria da abbigliamento.
  • Sala V Nelle pareti e in vetrine: Carte geografiche e piante, Costumi sardi (stampe, disegni, acquerelli e tempere); in pannelli: Tappeti sardi, "mantas", "coberibancus" e "bertulas".
  • Sala VI Vedute della Sardegna (acquerelli, disegni e tempere).
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collezione strumenti apparecchi chimica

L’idea di creare una Collezione degli Strumenti e degli Apparecchi di Chimica nasce con le prime manifestazioni della Settimana della cultura scientifica e Tecnologica e nel 1996 si concretizza nella creazione di un gruppo di lavoro costituito da un ristretto numero di esperti universitari e del mondo della scuola che intendeva valorizzare il patrimonio storico-culturale della chimica mediante iniziative di diffusione della cultura scientifica.

Indirizzo: Cittadella Universitaria di Monserrato, 09042 - Monserrato, CA
Telefono: +39 070 6754361 - Fax: +39 070 6754388
Sito web: https://dipcia.unica.it/museo_chimica/it/

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collezioni_litiche

Nelle Collezioni Litiche preistoriche dell’Università di Cagliari, afferenti al C.I.M.C.A.S. (Centro Interdipartimentale dei Musei, delle Collezioni e dell’Archivio Storico) dell’Ateneo cagliaritano, confluiscono due rilevanti raccolte di manufatti litici preistorici costituite nel tempo a cura del prof. Enrico Atzeni.

Il primo e più consistente lotto delle Collezioni deriva dalle ricerche di superficie che per decenni il prof. Atzeni ha coordinato prevalentemente lungo i terreni arativi delle fertili pianure campidanesi. Si compone di reperti variamente distribuiti nel tempo, dal Neolitico all’età nuragica. Una notevole varietà di armi e di strumenti in pietra scheggiata e levigata rende conto dei sistemi di produzione preistorica a partire da materie prime quali l’ossidiana, la selce e altre rocce dure metamorfiche e vulcaniche, di provenienza locale ed extrainsulare.

La seconda raccolta comprende un più esiguo ma non meno interessante insieme di strumenti dell’antica Età della pietra di provenienza africana e mediterranea, in particolare bifacciali e altri tipici manufatti in selce.  Sono confluiti nella esposizione universitaria per donazione da parte di collezionisti privati, destinati originariamente a fungere da sussidio didattico per le attività formative dei laboratori universitari.

Questa raccolta emblematica compendia in grande sintesi l’evoluzione tecnologica del genere umano, a partire dai primi gruppi di cacciatori-raccoglitori fino alle soglie della civiltà urbana.

 

Indirizzo: Cittadella dei Musei “Giovanni Lilliu”, Piazza Arsenale, 1 - 09124 Cagliari
Telefono: +39 070 6757626
Email: r.cicilloni@unica.it
Sito web: https://people.unica.it/lasp/

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collezione_gorga

I locali del Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni culturali dell’Università di Cagliari ospitano, dal 1990, parte di una più vasta raccolta di materiale archeologico conosciuta come "Collezione Gorga". Costituita da circa 40.000 reperti,  questa si è venuta a formare per opera del celebre tenore romano Evangelista Gennaro Gorga (1865-1957) che per primo, al Teatro Regio di Torino nel 1896, interpretò il personaggio di Rodolfo nella Bohème di Puccini.

La sezione cagliaritana è composta da 147 vasi in ceramica ed è rappresentativa di numerose classi ceramiche che esemplificano buona parte della produzione dell’Italia antica a partire dalla metà del III millennio a.C. fino ad arrivare alla fine del II sec. d.C. Tra i reperti originali è stato riconosciuto un certo numero di falsi, fenomeno non raro in questo genere di raccolte.

La Collezione fu assegnata all'Università di Cagliari nel 1954 dall’allora Ministero per la Pubblica Istruzione. Dal registro di inventario dell'allora Istituto di Archeologia risulta il suo ingresso nell'Ateneo cagliaritano a far data dal 15 gennaio 1955.

Alla fine degli anni ’90, il repertorio vascolare è entrato a far parte del C.I.M.C.A.S. (Centro Interdipartimentale dei Musei, delle Collezioni e dell’Archivio Storico dell’Università di Cagliari).

I reperti sono distribuiti in quattro vetrine, in base alle aree di produzione e alla cronologia.

 

Vetrina 1

Vasi di periodo eneolitico (metà III - inizi II millennio a.C.), di epoca micenea (XIV-XI secolo a.C.) e alcune produzioni dell’area etrusco-laziale inquadrabili tra la metà del VII e l’inizio del V sec. a.C.

 

Vetrina 2

Vasi caratterizzati da una decorazione “a figure rosse” o “sovradipinta” provenienti dall’Attica (fine V – inizi IV sec. a.C.), dall’Italia meridionale (metà IV – III sec. a.C.), e dall’Etruria (fine VI – IV sec. a. C.)

 

Vetrina 3

Vasi propri della civiltà romana: dall’età repubblicana a quella imperiale.

 

Vetrina 4

Vasi prodotti nell’Italia meridionale a partire dalla metà del VI agli inizi del III sec. a.C.

Collezione Archeologica Evan Gorga - piatto da pesce apulo a figure rosse, seconda metà IV sec. a. C.

Indirizzo: Cittadella dei Musei “Giovanni Lilliu”, Piazza Arsenale, 1 - 09124 Cagliari
Telefono: +39 070 6757618
Email: maibba@unica.it
Sito web: https://people.unica.it/lac/

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le statue di Palazzo Belgrano

Le statue di Palazzo Belgrano

Nell’atrio del Rettorato dell’Università di Cagliari, in via Università 40, sono posizionate quattro statue realizzate e collocate nel 1964 durante le iniziative per il secondo centenario della restaurazione dell’Ateneo, attuata nel 1764 per volontà del Re Sabaudo Carlo Emanuele III. 

Le quattro statue, acquisite per iniziativa del Magnifico Rettore Giuseppe Peretti in collaborazione con il signore d’arte e cultura Rodolfo Siviero, rappresentano la Filosofia, la Giurisprudenza, la Medicina, la Scienza e la Tecnica.

 

Indirizzo: Rettorato dell’Università di Cagliari, Via Università, 40 - 09124 Cagliari

 

Introduzione di Rodolfo Siviero

Una delle immagini più antiche dell’arte è la figura umana e intorno a questa nei secoli si sono avvicendate l’armonia classica, il panteismo e il cristianesimo del Rinascimento;  tanto che Leonardo scrisse: "l’uomo è misura del mondo".

Le quattro statue che raffigurano le antiche discipline dell’ateneo di Cagliari dovevano per questo rappresentare la dignità umana.
Le grandi scoperte dell’intelligenza che hanno illuminato decenni dell’Ottocento e del primo Novecento, il canto ridente dei colori di Manet, il cubismo di Picasso, la metafisica di De Chirico, sono scoperte personali, ma che rappresentano la vita e la ricerca dei loro tempi. Le statue di Cagliari si inquadrano nella tradizione italiana, ne continuano gli studi, la strada che la gioventù percorre nel cammino degli studi e sono anch’esse una disciplina.

I mutamenti della società umana avvengono per crescita naturale come quella degli alberi e delle cose, perciò le esperienze che sono fini a se stesse, le sofisticazioni che non corrispondono a un vero intento di ricerca artistica, creano profondo disorientamento nelle coscienze e tradiscono il significato stesso dell’arte che è sempre faticosa conquista di valori universali. Quando questa confusione intellettuale che ha le sue manifestazioni nell’astrattismo, nell’informale e in altri tentativi troverà il suo ordine e il suo logos, il volto nuovo dell’arte scoprirà il nuovo aspetto dell’infinito umano.

Queste statue rappresentano la scuola dalla quale si dovrà sempre costruire o ricostruire quell’arte nuova che si svilupperà accanto al progresso comune di tutti i popoli e che ora in Italia non sembra preoccupare alcuno. Per questo, alla polemica abbiamo preferito la realtà, faticosa perchè il bello e il vero si uniscono solo ad un livello elevato. Quello che rimane nel tempo sono i valori dell’arte e le qualità morali, gli uni e le altre contrastate dagli uomini meschini; ma come lo spirito prevale così l’arte vera non muore e viene riscoperta.

Queste realtà nella nostra epoca sono frastornate dagli infiniti rumori che le circondano e le investono, ma come questi muoiono per naturale inconsistenza, quelle rimangono.

Le statue di Cagliari sono una lezione di vita che il Rettore dell’Università e il Senato Accademico hanno voluto accogliere nel loro Ateneo; io sono lieto di esserne stato il tramite.

Rodolfo Siviero


La Filosofia
 
statua Filosofia

Caratteristiche

Autore dell’opera: Antonio Berti (San Piero a Sieve - Fi 1904)
Materiale: bronzo
Altezza: m 2,40

Di quest’opera Antonio Berti ha scritto: "Quando l’amico Rodolfo Siviero mi propose quattro soggetti per una statua, io scelsi con entusiasmo la Filosofia. Il tema mi avvinceva e feci quattro studi: due figure nude con un corvo, le altre due avvolte da grandi e lunghe masse di capelli. Realizzai alla grandezza voluta l’ultimo bozzetto. Cercai nella creta le sembianze di un essere pervaso dal desiderio di spiegarsi il perchè delle cose. I tratti tesi del volto denunciano questo logorio del cervello e dello spirito. La bocca è dischiusa, anelante dal tormento di conoscere; lo sguardo è immerso nella profonda concezione del pensiero. I lunghi capelli serpeggiano come un fiume lungo le membra della giovane donna. La mano sinistra alza come un velario una massa di capelli per togliersi davanti qualche cosa che le impedisce di capire il perchè del nostro nascere alla vita, del nostro andare verso la morte. "Con grande passione e con altrettanta umiltà ho cercato di fare una cosa degna del tema affidatomi. Ringrazio coloro che mi hanno offerto questa occasione, pregandoli di accogliere benevolmente la mia opera insieme alle altre, come un atto di coraggio e di fede verso l’Arte in un momento di così grande smarrimento".


La Giurisprudenza
 
Giurisprudenza

Caratteristiche
Autore dell’opera: Bino Bini (Firenze 1916)
Materiale: bronzo
Altezza: m 2,32

Di quest’opera Bini Bini ha scritto: "Non esiste per lo studio del diritto nelle sue varie forme una simbologia tradizionale, poichè altra cosa è la Giurisprudenza dalla Giustizia. Era necessario quindi affidare all’espressione della figura il compito di chiarire la sua allegoria. Bisognava che la scultura si animasse di calore umano, che desse la sensazione di una stabilità incrollabile, incorrutibile; che portasse segnate nel volto la severità e la dolcezza, la volontà e la comprensione e un velo di malinconia soffusa di sentimento. Non so fino a qual punto vi sia riuscito. La mia simpatia per gli animali ha voluto che anche in questo lavoro non li dimenticassi. AI piedi della donna un istrice giuoca con un lembo del velo, pronto simbolicamente a raccogliersi con gli aculei in difesa del diritto".


La Medicina

statua la medicina

Caratteristiche 
Autore dell’opera: Mario Moschi (Signa - Fi 1896)
Materiale: bronzo
Altezza: m 2,30

Sull’opera Mario Moschi ha scritto: "Per me la scultura è anche architettura. Il tema della medicina m’interessava e l’ho scelto perchè con i suoi attributi classici, la cicogna ed il serpente, mi permetteva di costruire un soggeto armonico, rispondente al mio sentimento dell’arte. Ogni frammento di scultura ha una sua vita ed è questo che io ho cercato nei particolari della statua. Il giuoco degli elementi mi ha portato a concludere un insieme ritmico; necessario in quanto la medicina ha per me il significato della conservazione della vita, che è bellezza e armonia".


La Scienza e la Tecnica

La Scienza e la tecnica

Caratteristiche
Autore dell’opera: Francesco Messina (Linguaglossa 1900)
Materiale: bronzo
Altezza: m 1,92

Su quest’opera Francesco Messina ha scritto: "Quando il fantasma di una statua si muove nella fantasia dell’artista e provoca l’urgenza della realizzazione, è sempre il fattore plastico, chiaroscurale, lirico, che impone un significato e, quindi, un soggetto. S’intitoli esso Demetra, Venere, Eva, o semplicemente "figura femminile", o come nel caso nostro, "La Scienza", l’emozione più autentica, che dovrà necessariamente e in primo luogo sprigionare sarà sempre la forma del disegno arabescato in armonia di volumi, come vuole la scultura di tutti i tempi.
Una Statua è bella o è materia morta, se non è isprirata dall’afflato poetico dell’Autore".

Il MUACC - Museo universitario per le arti e le culture contemporanee - è una nuova istituzione culturale in seno all’Università di Cagliari, dedicata alla conservazione, promozione e valorizzazione del patrimonio storico-artistico dell’Ateneo di età contemporanea. Con un affaccio paesaggistico particolarmente suggestivo, gli spazi del Museo occupano il piano terra e il primo piano di un edificio di pregio in centro storico, nel cuore del Quartiere di Castello: il Palazzo dei Marchesi di Quirra, noto anche come Palazzo Cugia o Palazzo Nieddu, dal nome dei proprietari succedutisi nel corso dei secoli, nella parte di fabbricato sulla via Santa Croce, adiacente alla via Corte d’Appello.

Video di presentazione

Indirizzo: Via Santa Croce 63, 09124 Cagliari
Telefono: 070 675 5330
Email: muacc.info@unica.it

 

Missione

La missione del MUACC, fondata sulla vocazione alla ricerca, in un orizzonte che abbraccia i principi affermati da ICOM e i valori espressi nella Magna Charta Universitatum persegue la diffusione della conoscenza attraverso le attività espositive, didattiche e di terza missione.

Gli obiettivi fondamentali sono definiti alla luce di una concezione dell’Università che sia in misura sempre maggiore al servizio della comunità, del suo sviluppo sostenibile e presuppongono il ruolo imprescindibile dell’istituzione museale nei processi di crescita e cambiamento sociale, in accezione inclusiva, accessibile e multiculturale.

 

Collezioni

Attualmente sono allestite negli spazi museali le opere donate all’Università degli Studi di Cagliari dall’artista Italo Antico (1934), distintosi nel secondo Novecento per una ricerca di estrema coerenza, che trova nella scultura in acciaio inossidabile la cifra espressiva privilegiata e distintiva.

Con l’acciaio Antico ha affrontato innumerevoli declinazioni di un metodo, come fin dagli anni Settanta ebbe a notare Gillo Dorfles, teso a esplorare le potenzialità della linea e del segno, fissando gli istanti e ciò che essi contengono, trasfigurandoli in una tensione perpetua della natura verso l'universale e l'assoluto. Grazie alla donazione dell’artista e all’impegno dell’Ateneo, le più rappresentative sculture di Antico - esposte insieme ad un selezionato corpus di dipinti, gioielli e manufatti tessili - costituiscono oggi una grande ricchezza a disposizione della collettività.

 

Giorni e orari di apertura (dal 21 aprile 2022)

Martedì    16.00-19.00

Giovedì    16.00-19.00

Le visite in giorni e orari differenti possono essere concordate su prenotazione

Per informazioni e prenotazioni: muacc.info@unica.it070 675 5330

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collezione_cere_anatomiche

La raccolta delle cere anatomiche di Clemente Susini dell'Università di Cagliari fu commissionata all'artista fiorentino Susini nei primi anni dell'Ottocento dal viceré Carlo Felice, per il tramite del professore di anatomia Francesco Antonio Boi.

La collezione, esposta nella Sala Pentagonale alla Cittadella dei Musei, comprende 23 modelli anatomici in cera policroma, ottenuti da calchi in gesso di reperti anatomici, che riproducono minuziosamente, in sezione, le diverse parti del corpo umano, sia maschile che femminile.

Indirizzo: Cittadella dei Musei - 1° piano della Sala delle Mostre Temporanee, piazza Arsenale, 1 - 09124 Cagliari
Telefono: +39 070 675 7627 - Fax: +39 070 675.4003
Email: museocere@unica.it
Sito web: http://pacs.unica.it/cere/

 

Orari

dal mercoledì al lunedì (sabato e domenica compresi) dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 19.00.

Chiuso il martedì.

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museo_fisica

Il Museo di Fisica dell'Università di Cagliari custodisce centinaia di strumenti e dispositivi, i più antichi risalenti al XVIII secolo. Il Museo, sempre aperto e fruibile dagli studenti di Fisica che possono ritrovarvi una dimostrazione pratica delle leggi studiate nei loro corsi, organizza regolarmente visite guidate aperte alle scolaresche e al grande pubblico in eventi particolari quali la Notte Europea dei Ricercatori. In queste occasioni i visitatori vengono guidati in un percorso che consente di comprendere numerosi fenomeni fisici, inclusi alcuni effetti spettacolari che consentono di vivacizzare la visita.

Di molti strumenti sono state realizzate copie moderne, come quella perfetta e quasi indistinguibile della dinamo di Pacinotti, che possono essere messe in funzione durante le visite. Insieme alle copie ci sono numerosi altri exhibit che consentono di osservare svariati fenomeni nei diversi campi della Fisica in modo interattivo.

La storia


Il Dipartimento di Fisica ospita nei grandi atrii al piano terreno un importante Museo che, come molti musei scientifici universitari, non è nato per essere un museo, bensì come dotazione di strumenti in uso a fini didattici e di ricerca scientifica. Col tempo molti di questi strumenti hanno perso la loro finalità iniziale e adesso ci testimoniano lo sviluppo delle conoscenze scientifiche nei secoli scorsi.

Fra i pezzi pregiati del Museo di Fisica vi sono alcuni strumenti inviati a Cagliari nel 1764 da Carlo Emanuele III di Savoia. È presente anche la "macchina dinamo-elettrica" costruita proprio a Cagliari tra il 1873 e il 1881 da Antonio Pacinotti, che rappresenta la macchina simbolo della seconda rivoluzione industriale. 

Di particolare pregio e interesse, anche le valvole di potenza provenienti dalla stazione trasmittente a microonde usata da Guglielmo Marconi per stabilire un collegamento tra Capo Figari e Rocca di Papa, e il primo laser ad He-Ne arrivato in Dipartimento a metà degli anni 60 del secolo scorso per esperimenti di spettroscopia.

Questo patrimonio è stato recuperato ed in parte restaurato per opera meritoria del Prof. Franco Erdas nella seconda metà del '900 e del Prof. Guido Pegna Direttore del museo per oltre vent'anni.

 

Indirizzo: Cittadella Universitaria di Monserrato, 09042 - Monserrato, CA
Telefono: +39 070 6754702

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museo_zoologia

Il Museo di Zoologia dell'Università degli Studi di Cagliari, riorganizzato di recente in una nuova esposizione con il contributo del C.I.M.A.S., comprende alcune migliaia di esemplari. Al notevole pregio e valore storico dei pezzi si aggiunge l'interesse scientifico e didattico della raccolta. La visita all'esposizione offre spunti d'interesse non solo per gli studiosi della materia ma per tutti i curiosi e gli appassionati della natura.

 

La storia

Dal 1927, le collezioni sono ospitate presso l'Istituto di Biologia Marina del Tirreno oggi sezione  di Biologia Animale ed Ecologia del Dipartimento di Scienze della vita e dell'ambiente. Dopo aver subito pesanti perdite in seguito ai bombardamenti della seconda guerra mondiale, dagli anni ’60 le collezioni sono state riordinate e messe a disposizione degli studenti di Scienze Naturali e Biologiche per lo studio della Zoologia e dell’Anatomia Comparata.

 

L'esposizione

Sono esposti animali provenienti da diverse regioni geografiche. E’ possibile ammirare molte specie esotiche provenienti dai più continenti, tra questi l’armadillo sudamericano, il koala australiano, l’ornitorinco, formichieri, bradipi e numerose scimmie.

Sono rappresentati esemplari di tutti i principali tipi animali - vertebrati ed invertebrati - e sono presenti gli animali più conosciuti e comuni della fauna italiana e sarda, come anche specie esotiche e rare, dai più piccoli insetti a balene, squali ed elefanti.

La fauna sarda è rappresentata da una collezione molto accurata che comprende i rappresentanti di molte specie endemiche. Sono presenti non solo specie comuni ma anche specie ormai estinte o estremamente rare in natura. In particolare, possono essere ammirati l’avvoltoio monaco, l’aquila del Bonelli, grifoni e gatti selvatici. Sono stati allestiti vari diorami che ricostruiscono l’ambiente naturale di molti animali.

Si segnala per la sua organicità e completezza la collezione ornitologica che comprende circa 1000 esemplari e include tutti i rapaci della fauna sarda presenti ed estinti, nonché alcuni uccelli esotici come la colomba migratrice americana di cui esistono solo altri sette esemplari impagliati nel mondo e un rarissimo kiwi neozelandese.

 

Visite guidate

È possibile visitare il Museo prenotando una visita guidata via email contattando museo_zoologia@unica.it

Indirizzo: Via Ing. Tommaso Fiorelli, 09126 - Cagliari
Sito web: https://web.unica.it/unica/it/museo_zoologia.page 

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Situato al centro di Cagliari, al piano terra di una palazzina di fine Ottocento, il Museo Herbarium dell'Università degli Studi di Cagliari è parte integrante della Sezione Botanica del Dipartimento di Scienze della Vita e dell'Ambiente (DiSVA). 

Aderisce al Centro Interdipartimentale Musei ed Archivi Storici dell'Università (CIMCAS), è inserito tra le collezioni museali nel portale ANMS-Coll Map e fa parte del “Coordinamento della Rete Italiana dei Musei Botanici (CoRIMBo)". Per il suo patrimonio e le sue potenzialità è censito nell'Index Herbariorum con l'acronimo CAG.

 

Indirizzo e orari

Via Sant’Ignazio da Laconi, 13 - 09123 Cagliari

Il Museo è accessibile per la consultazione solo su appuntamento:

Mattina: dal lunedì al venerdì, ore 8:00-13:00

Pomeriggio: lunedì e mercoledì ore 15:00-17:30

L’apertura del Museo è legata alla calendarizzazione accademica, pertanto le visite sono sospese durante il periodo delle chiusure estive e natalizie. Sono previste giornate di apertura straordinaria in occasione della settimana Scientifica, Monumenti aperti, giornate F.A.I e Festival Scienza.

 

Per informazioni e prenotazioni

Dott.ssa Roberta Lai, Curatrice del Museo

Tel.: 0706753532/3530    e-mail roberta.lai@unica.it    

e-mail: herbariumcag@unica.it

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museo_antropologia

Il Museo Sardo di Antropologia ed Etnografia nasce nel 1953 grazie all’interessamento del Prof. Carlo Maxia, allora Straordinario di Antropologia presso l’Università degli Studi di Cagliari, il quale riuscì ad ottenere dopo la guerra i fondi per sopraelevare il caseggiato del preesistente Istituto di Anatomia Umana Normale.

Dopo aver condiviso per 45 anni i locali con la Sezione di Scienze Antropologiche, il Museo Sardo di Antropologia ed Etnografia è stato trasferito nella nuova sede presso la Cittadella Universitaria di Monserrato (Ca).
Dal 1993 il museo fa parte del C.I.M.A.S. (Centro Interdipartimentale dei Musei e dell’Archivio Storico) che raccoglie i musei dell’Ateneo di Cagliari.

 

Le collezioni

Nell’ambito del materiale collezionato nel Museo spiccano per importanza le seguenti raccolte:

  • reperti scheletrici umani datati a partire dal neolitico attraverso l'eneolitico, il nuragico, il romano, il longobardo, il medievale sino al periodo moderno. Questa raccolta è continuamente incrementata grazie alla collaborazione che la Sezione di Scienze Antropologiche fornisce durante scavi archeologici;
  • reperti scheletrici patologici: in particolare un cranio tritrapanato in vita della serie scheletrica nuragica di Seulo ed alcuni crani mostranti la mutilazione del forame occipitale;
  • costumi sardi: rappresentano la parte più interessante e più difficile da reperire nell’ambito dell’Etnografia;
  • oggetti: mortai, cestelli, recipienti in sughero, forme per formaggio etc., una serie di suppellettili fittili e non, dell’epoca protostorica: terrecotte, punte di ossidiana, zappe e mazze nuragiche;
  • una collezione di ex-voto recentemente restaurata;
  • due mummie;
  • calchi di Catarrine illustranti l'evoluzione sino a Homo sapiens;
  • una notevole raccolta di diapositive e numerosi film che documentano i viaggi e gli studi del Prof. Carlo Maxia fondatore del Museo.
  •  

Indirizzo e recapiti

Cittadella Universitaria di Monserrato, 09042 - Monserrato, CA
Telefono: +39 070 6754291 – +39 070 6754130
Email: museoae@unica.it
Sito web: https://www.unica.it/unica/it/museo_antropologia.page

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museo_mineralogia

Il Museo di Geologia e Paleontologia “Domenico Lovisato” e il Museo di Mineralogia “Leonardo de Pruner” dell’Università degli Studi di Cagliari comprendono una ricchissima collezione di minerali, fossili, rocce e una originale documentazione storica relativa alle attività: manoscritti, pubblicazioni, diari di viaggio e di campagna, strumenti topografici, da geologo e di laboratorio mineralogico.


I reperti del Museo di Mineralogia sono circa 8000; i reperti del Museo Sardo di Geologia e Paleontologia superano i 20.000. Tale raccolta di reperti mineralogici, geo-paleontologici e petrografici provenienti dalla Sardegna e da tutto il mondo, é stata effettuata nell’arco di due secoli.
Grande merito si deve alla Professoressa Ida Comaschi Caria per l’ardua impresa di riordino delle collezioni Lovisato, in memoria del quale si intitolò il Museo di Geologia e Paleontologia.

 

Informazioni e prenotazioni

Dott.ssa Laura Impagliazzo - Settore Musei e Collezioni Scientifiche

email: limpagliazzo@amm.unica.it

Indirizzo: Facoltà Universitaria, Via Trentino, 51 - 09127 Cagliari
Telefono: +39 070 6756618 - Fax: +39 070282236
Email: musei.dister@unica.it
Sito web: http://sites.unica.it/geomusei/