All’interno della Conferenza Nazionale delle e dei Delegati dei Rettori (CNUPP), istituita dalla CRUI nell’aprile del 2018, nasce il Polo Universitario Penitenziario di UniCa (PUP) con l’obiettivo primario di garantire il diritto allo studio universitario a persone in stato di privazione della libertà, rientrando così, a pieno titolo, nella prima missione dell’ateneo.

Grazie a una crescente collaborazione, un numero sempre maggiore di università italiane si impegna a garantire il diritto allo studio alle persone detenute attraverso attività didattiche e formative. Sono attualmente 43 gli atenei nazionali che con attività didattiche e formative coinvolgono circa 100 istituti penitenziari e 1400 fra studenti e studentesse.

Il Polo universitario penitenziario dell’Università di Cagliari conta nell'anno accademico 2022/23 ventidue fra studenti e studentesse universitari (di cui 21 uomini e una donna): sette sono ospiti presso la Casa circondariale di Uta, undici presso la Casa di reclusione di Massama e quattro in misura alternativa.

Le facoltà interessate sono:

  • Facoltà di Ingegneria e architettura
  • Facoltà di Scienze economiche, giuridiche e politiche
  • Facoltà di Studi umanistici
  • Facoltà di Scienze
  • Facoltà di Medicina e chirurgia

 

Il primo laureato PUP ha conseguito il titolo il 29 settembre 2022 in Economia e gestione dei servizi turistici. La cerimonia si è svolta nell’Istituto di pena di Massama (OR) alla presenza del Magnifico Rettore, della relatrice Daniela Pettinao e della commissione di laurea.

Il PUP dell'ateneo partecipa alle Assemblee Nazionali della CNUPP con cadenza semestrale.

Il PUP si pone numerosi obiettivi, fra cui: 

  • garantire il diritto allo studio di persone in situazione di privazione della libertà personale;
  • promuovere attività di formazione universitaria e di divulgazione scientifica;
  • aumentare le iscrizioni ai corsi di laurea da parte dei soggetti in misura penale;
  • incentivare l’iscrizione ai corsi di laurea da parte di persone di genere femminile in misura penale;
  • predisporre attività di orientamento allo studio rivolte a persone che possiedono un diploma di scuola media superiore e desiderano usare in modo stimolante e proficuo il tempo della condanna;
  • tutelare il rapporto tra studenti detenuti e studentesse detenuti, da un lato, e docenti, dall’altro, tramite la figura di Tutor didattici e Tutor per l’inclusione sociale;
  • ridurre gli effetti della prisonizzazione e aumentare il benessere delle persone detenute;
  • promuovere interazioni positive dentro e fuori dal carcere.

Tutoraggio in presenza e a distanza 

La Delegata, presso il Dipartimento di Pedagogia, Psicologia e Filosofia, ha realizzato con cadenza settimanale: incontri di gruppo online e in presenza con gli studenti, recupero di programmi e materiali per la preparazione degli esami; gestione e organizzazione degli incontri tra docenti e studenti che si trovano reclusi; organizzazione dei singoli esami di profitto; supporto didattico alla studentessa e agli studenti in misura alternativa alla detenzione. 

Orientamento 

Le Giornate per l’Orientamento che si svolgono annualmente nell’ateneo sono promosse anche all’interno degli Istituti di pena di Uta e Massama. Le coordinatrici e i coordinatori dei corsi di studio dell’ateneo presentano alle detenute e detenuti i corsi di laurea con relativi obiettivi formativi e contenuti delle discipline, alimentando interesse e per la scienza e la cultura come volano di cambiamento, in vista di una piena inclusione sociale. TOLC e supporto all’iscrizione Il PUP, grazie alla collaborazione con il personale amministrativo delle segreterie, ha il compito di somministrare i TOLC per le iscrizioni ai corsi di studio e seguire gli aspetti pratici delle iscrizioni di coloro che hanno deciso di impegnare il tempo della detenzione con un’attività di studio universitario.

Individuazione del metodo di apprendimento 

Oltre a fornire supporto alle attività di studio, il PUP attiva incontri con le specialiste dell’Ufficio SIA (Servizi per l’inclusione e l’apprendimento) con l’obiettivo di aiutare le persone detenute iscritte all’Università a identificare il proprio stile di apprendimento e la propria motivazione allo studio. Utilizzando tecniche di empowerment di gruppo, le studentesse e gli studenti sono resi più consapevoli delle strategie e del metodo di studio più coerente ed efficace da adottare. L’Ufficio SIA interviene nelle attività PUP anche per il superamento delle difficoltà nell’apprendimento e delle disabilità visive. Colloqui detenuti-docenti per la preparazione e superamento degli esami Gli studenti e le studentesse possono seguire colloqui con i e le docenti in previsione degli esami: un’opportunità preziosa che consente permesso agli ospiti degli istituti penitenziari di sviluppare una maggiore conoscenza della disciplina e svolgere esercitazioni in vista degli esami di profitto. Il PUP inoltre organizza quanto necessario per l’espletamento delle sessioni d’esame negli istituti di pena.

Anche il Polo universitario penitenziario partecipa alla Sharper Night, la notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori che si svolge tutti gli anni a fine settembre per celebrare e dare visibilità ai risultati della ricerca universitaria. 

Nel 2022 la partecipazione del Pup si è concretizza in un evento intitolato “Alla scoperta della ricerca in Unica” che il 29 settembre ha coinvolto la Casa Circondariale di Uta e la Casa di Reclusione di Massama l’evento. In entrambe le sedi si è svolto il collegamento online del DAP (Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria – Ministero della Giustizia), con la partecipazione anche degli altri poli universitari penitenziari che hanno promosso iniziative simili negli Istituti di Pena delle altre regioni. 

L’evento ha visto la partecipazione di ricercatori e ricercatrici di UniCa, che hanno presentato le loro attività di ricerca alle persone in stato di reclusione e alle operatrici e agli operatori penitenziari. A questo è seguito poi un dibattito che ha coinvolto tutto il pubblico presente. Inoltre, il 30 settembre 2022 all’Orto Botanico di Cagliari si è tenuto il talk “La ricerca in carcere e sul carcere”, durante il quale i e le partecipanti hanno presentato i loro progetti di ricerca riguardanti il carcere, la detenzione e i soggetti sottoposti a condanna.

Da dicembre 2022 sono stati riattivati i cicli di seminari (già attivati nel 2019 e interrotti a febbraio 2020 a causa della pandemia), rivolti ai soggetti ospiti degli Istituti Penitenziari di Uta e Massama. 

L’obiettivo dei seminari è di tenere aperto un canale privilegiato tra carcere e università, creando spazi di stimolazione culturale, approccio critico, riflessione e interazione con le persone private della libertà, attivare interesse e curiosità verso il mondo scientifico, diffondere e condividere la cultura accademica al di fuori delle aule delle sedi universitarie. Gli interventi in programma coinvolgono in totale 10 Dipartimenti dell’Università degli Studi Cagliari.

  1. Nell’ambito delle attività svolte dalla CNUPP a livello nazionale, il Polo universitario penitenziario di UniCa, rappresentato dalla delegata Cristina Cabras, è stato investito del ruolo di coordinamento del Gruppo Ricerca con il compito di:  Attivare un monitoraggio delle attività di ricerca sul carcere all’interno delle università aderenti alla CNUPP;
  2. Promuovere l’elaborazione teorica e la divulgazione dei risultati della ricerca empirica sui temi della reclusione e del trattamento penitenziario;
  3. Progettare nuove ricerche. Il Gruppo Ricerca, composto da 20 delegate e delegati nazionali della CNUPP e da circa 50 collaboratrici e collaboratori dei Poli universitari penitenziari delle università italiane, viene convocato una volta al mese: il gruppo lavora alla predisposizione del monitoraggio biennale nazionale delle attività di ricerca “in carcere e sul carcere” svolte dalle sedi aderenti alla CNUPP. Inoltre, il Gruppo ha progettato la ricerca “Fattori di successo dei percorsi di studio della studentessa e dello studente universitaria/o iscritta ai Poli Universitari Penitenziari”. Ha organizzato webinar sulla divulgazione dei risultati della ricerca in carcere e sul carcere.