Sharper Cagliari 2026 – la Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori, si terrà venerdì 25
settembre 2026 dalle 16:30 alle 23.30 presso il Centro d'arte e cultura La Vetreria in via
Italia n. 63 a Pirri.
La Notte è un’occasione per incontrare chi fa ricerca ogni giorno, scoprire come nasce la
conoscenza scientifica e lasciarsi ispirare dalle curiosità, dalle sfide e dalle passioni che guidano il
lavoro delle ricercatrici e dei ricercatori.
Le attività in programma permettono di esplorare numerosi ambiti e sono pensate per unire
scoperta e partecipazione attiva: dai laboratori tecnologici con robot, droni e realtà virtuale, a giochi
e sfide, da attività nelle quali osservare cellule e microrganismi al microscopio, assistere a reazioni
chimiche o esplorare il corpo umano ad altre dedicate all’ecologia e alla sostenibilità.
Il programma 2026 sarà pubblicato al link www.sharper-night.it/cagliari e includerà:
laboratori interattivi nei quali sperimentare, toccare con mano prototipi, e ascoltare storie
affascinanti di ricerca e innovazione
attività dedicate ai giovani, attività ludico-educative, laboratori e percorsi pensati bambini
e ragazzi dai 3 ai 14 anni
talk, momenti di condivisione e dialogo tra ricercatori e pubblico, pensato per raccontare in
modo accessibile e coinvolgente temi scientifici di grande attualità o rilevanza sociale
Oltre all’appuntamento del 25 settembre, nelle settimane precedenti saranno organizzate
alcune visite guidate presso i Musei scientifici di ateneo ed eventi speciali.
Alcune attività della Notte e le visite ai Musei potrebbero richiedere la prenotazione.
La partecipazione in gruppi organizzati è particolarmente gradita: per facilitare l'organizzazione
e garantire la migliore accoglienza possibile, chiediamo di comunicarla in anticipo.
Per maggiori informazioni, scrivere a researchersnight@unica.it
Vi aspettiamo!
SHARPER è un evento associato all'iniziativa “MSCA and Citizens” dell'Unione Europea,
nell'ambito delle azioni Marie Skłodowska Curie - HORIZON-MSCA-2025 -CITIZENS-01, finanziato
dalla Regione Autonoma della Sardegna e dalla Fondazione di Sardegna e organizzato
dall’Università degli studi di Cagliari con la partecipazione di INFN - Sezione di Cagliari, INAF-
Osservatorio astronomico di Cagliari, Sardegna Ricerche, l'Associazione Scienza Società Scienza
Aps-Ets e i comuni di Cagliari e Monserrato.