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Fenicotteri nello stagno di Molentargius

CONSERVAZIONE E GESTIONE DELLA NATURA E DELL'AMBIENTE

Corso di Laurea Magistrale
Accesso Libero
BIOLOGIA E FARMACIA
LM-60 Classe delle lauree magistrali in Scienze della natura
120 crediti
Inglese Italiano

Presentazione del corso

Il corso di laurea magistrale in Conservazione e Gestione della Natura e dell'Ambiente è rivolto, in primo luogo, ai naturalisti/ambientologi, che aspirino a completare ed approfondire la propria preparazione, ed è aperta ai laureati in possesso di altre lauree scientifiche, quali Biologia, Geologia, Scienze Forestali, Scienze Agrarie, Ingegneria ambientale e altre, che siano interessati alle tematiche di monitoraggio, gestione e protezione dell'ambiente naturale e semi-naturale.

Il corso di laurea fornisce le competenze per una preparazione culturale a livello superiore nell'analisi sistemica dell'ambiente naturale in tutte le sue componenti biotiche ed abiotiche e nelle loro interazioni, considerate anche nella loro dimensione storico-evoluzionistica.

Le conoscenze acquisite durante il percorso didattico permettono al laureato di inserirsi in realtà lavorative nazionali ed internazionali che curino le risorse naturali (parchi, aree protette, musei) e tutelino l'ambiente (monitoraggio, gestione e protezione dell'ambiente naturale e semi-naturale).

Immatricolazioni

Corso di laurea magistrale ad accesso libero Conservazione e Gestione della Natura e dell’Ambiente (classe LM60) 

ISCRIVITI! 

Requisiti di accesso

Titoli opzionali (a scelta tra i seguenti):
  • [L1] - Laurea ante riforma (vecchio ordinamento)
  • [L2] - Laurea di Primo Livello (triennale)
  • [LM] - Laurea Magistrale
  • [LS] - Laurea Specialistica
  • [TS] - Titolo straniero

Piano di studi

Anno di corso: 1
Obbligatori
  • INGLESE
    3 crediti - 24 ore - Secondo Semestre
Discipline a scelta studente (4 CFU)
Anno di corso: 2
Obbligatori
Discipline a scelta studente (4 CFU)
Anno di corso: 1
Obbligatori
  • INGLESE
    3 crediti - 24 ore - Secondo Semestre
Discipline a scelta studente (4 CFU)
Anno di corso: 2
Obbligatori
Discipline a scelta studente (4 CFU)
Status professionale conferito dal titolo
Esperto in Scienze della Natura e dell'Ambiente Il laureato magistrale trova sbocco come funzionario nelle Pubbliche Amministrazioni quali delle Regioni, delle Provincie, dei Comuni, delle Comunità Montane, e come consulente in Associazioni ambientaliste e nelle Fondazioni che operano nella gestione delle problematiche ambientali. Il laureato ha prospettive di occupazione, nell'organizzazione e direzione di strutture pubbliche e private, quali: - enti, cooperative e altre organizzazioni operanti nell'educazione naturalistica-ambientale; - agenzie per la protezione dell'ambiente; - aziende operanti nei settori della protezione e riqualificazione ambientale; - enti pubblici; - enti locali e consorzi per la gestione di parchi e aree protette; - musei scientifici e orti botanici; - istituti di istruzione. L'attività professionale del naturalista viene svolta anche come attività di libero professionista.
Caratteristiche prova finale
La prova finale consiste nella presentazione e discussione di una tesi sperimentale su temi naturalistico-ambientali o di un elaborato progettuale originale sotto la supervisione di almeno un docente appartenente all'Ateneo. La tesi può essere redatta e discussa in lingua italiana o in un'altra lingua della UE, francese o spagnolo, e in inglese come previsto dal Regolamento Didattico d'Ateneo.
Conoscenze richieste per l'accesso
Per essere ammessi al Corso di Laurea Magistrale i candidati devono essere in possesso della laurea di durata triennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo e dei seguenti requisiti curriculari: - almeno 18 CFU: di cui 12 CFU nei due SSD MAT (01-09) e FIS (01-08) e 6 CFU in SDD CHIM/03 o CHIM/07; - almeno 12 CFU: in almeno due dei SSD BIO/01-08; - almeno 12 CFU: in almeno due dei SSD GEO/01-07. I candidati che intendano accedere al CdLM devono possedere un livello di Inglese pari o superiore al B1 del Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue. È prevista una prova di verifica della preparazione personale i cui criteri e modalità sono definiti nel Regolamento Didattico del Corso di Studio e nel sito web del CdS.
Obiettivi formativi specifici
La Laurea Magistrale in Conservazione e Gestione della Natura e dell'Ambiente si caratterizza per la marcata propensione ad affrontare con approccio interdisciplinare lo studio delle componenti biotiche e abiotiche dell'ambiente. Le conoscenze circa la conservazione e gestione degli ambienti naturali acquisite dal laureato in Conservazione e Gestione della Natura e dell'Ambiente sono centrate sul raggiungimento della consapevolezza della necessità della salvaguardia della biodiversità e del funzionamento degli ecosistemi, e sull'apprendimento delle metodiche e tecniche di analisi, controllo e monitoraggio degli ambienti anche in relazione agli impatti generati dalle attività antropiche. Il Corso di Laurea Magistrale in Conservazione e Gestione della Natura e dell'Ambiente ha l'obiettivo di fornire da una parte una formazione naturalistica avanzata per lo studio e la conservazione della natura, dall’altra una formazione basata sulla padronanza del metodo scientifico e sulla conoscenza delle metodiche di rilevamento del territorio per la gestione dell’ambiente con particolare attenzione allo studio delle peculiarità del territorio, alle specie animali e vegetali, alle zone costiere ed agli effetti delle attività antropiche sugli ecosistemi. Un obiettivo specifico del Corso di Laurea in Conservazione e Gestione della Natura e dell'Ambiente è quello di dotare il laureato degli strumenti necessari per lavorare con ampia autonomia e per assumersi responsabilità di progetti e strutture. Tale obiettivo viene raggiunto fornendo conoscenze sia degli elementi legislativi nazionali e comunitari in ambito naturalistico ed ambientale, sia degli elementi di economia aziendale e contabilità. L'erogazione di elementi linguistici per la comunicazione in forma scritta e orale della lingua inglese, con riferimento ai lessici disciplinari, ambisce inoltre a conferire propensione alla applicazione delle conoscenze acquisite anche in ambito internazionale. Il disegno di questo percorso formativo è centrato sulle conoscenze teorico-pratiche combinate tra materie caratterizzanti lo studio naturalistico e materie a carattere maggiormente applicativo. Esse vengono poi integrate dall'insieme di crediti dedicati al tirocinio e alla tesi di laurea. Il percorso formativo si avvale inoltre di attività laboratoriali inserite al fine di fornire conoscenze aggiornate e rapidamente spendibili, rafforzando lo spessore culturale degli studenti e sviluppando un adeguato spirito critico. L'acquisizione dei crediti formativi avviene mediante lezioni frontali, esercitazioni, laboratori, seminari, attività pratiche sul terreno, corsi liberi, partecipazione a seminari esterni, tesi di laurea svolte in strutture universitarie e/o all'esterno presso enti naturalistici o enti qualificati di ricerca. Il primo anno è destinato prevalentemente alla frequenza dei corsi obbligatori trasversali che, oltre alle lezioni frontali, comprendono attività pratiche, di laboratorio e di campagna. Il tirocinio, alla fine del primo anno, costituisce un'opportunità importante per indirizzare la formazione scientifica, quando collegato alla Tesi di Laurea, o come esperienza in campo professionale, quando svolto presso enti o strutture esterne all'Università. Durante il secondo anno il percorso formativo diversificato in indirizzi risulta alleggerito in termini di numero di esami rispetto al primo anno, al fine di consentire allo studente di dedicare una consistente parte di tempo alla preparazione della Tesi di Laurea, che deve consistere in un elaborato originale e sperimentale, cui è riservata una porzione rilevante di crediti didattici (Prova Finale). Nel rispetto dei principi dell'armonizzazione Europea, le competenze in uscita sviluppate dai laureati nel corso di laurea magistrale, in termini di risultati di apprendimento attesi, rispondono agli specifici requisiti secondo il sistema dei descrittori di Dublino.
Descrittori di Dublino: I - Conoscenza e capacità di comprensione
- Conoscenza e comprensione approfondite delle discipline caratterizzanti la classe, in particolare, quelle che attengono allo studio delle componenti biotiche e abiotiche degli ecosistemi, alla loro conservazione, e alle tecniche relative alla gestione del territorio. - Conoscenza scientifica approfondita dei processi più importanti che influenzano la qualità dell'ambiente e la conservazione della biodiversità. - Comprensione degli aspetti interdisciplinari degli studi sull'ambiente e la natura e sviluppo delle corrispondenti abilità ad inquadrare i problemi della ricerca naturalistica nel contesto storico evoluzionistico. Le conoscenze e le capacità di comprensione sopra elencate sono conseguite tramite la partecipazione alle lezioni, alle esercitazioni e allo studio personale, previsti dalle attività formative. La verifica dell'acquisizione delle conoscenze e delle capacità di comprensione avviene mediante giudizi fondati sia sulla valutazione delle attività svolte dal singolo studente durante il periodo didattico (consegne di elaborati e brevi saggi, soluzioni di problemi ed esercizi, presentazioni orali durante le lezioni e le esercitazioni, ecc.), sia su un esame finale scritto e/o orale.
II - Capacità di applicare conoscenza e comprensione
- Capacità di utilizzare autonomamente i più importanti metodi sperimentali del settore naturalistico, e di descrivere, analizzare e valutare criticamente i dati provenienti dal laboratorio e dal territorio. - Capacità di organizzare e di inquadrare problemi ed informazioni complesse in modo appropriato e coerente. Il raggiungimento delle capacità di applicare le conoscenze sopraelencate avviene tramite la partecipazione alle lezioni, lo studio individuale e attraverso l'applicazione pratica delle nozioni apprese in attività di laboratorio e di campo. Per verificare le predette capacità sono previsti esami scritti e/o orali in cui lo studente è chiamato a dimostrare la padronanza di strumenti e metodologie. La capacità di applicare le conoscenze acquisite è messa alla prova anche attraverso attività pratiche, quali i laboratori di campagna ed i tirocini formativi.
III - Autonomia di giudizio
- Capacità di prevedere situazioni problematiche nella gestione delle questioni naturalistico-ambientali; - Capacità di valutare le responsabilità e le implicazioni sociali ed etiche legate alla comunicazione scientifica e alla programmazione di interventi sull'ambiente naturale; - Valutazione autonoma, sulla base delle proprie conoscenze interdisciplinari, delle problematiche naturalistico-ambientali e conseguente acquisizione di comportamenti etici nei settori rilevanti per l'ambiente e la natura. Gli studenti acquisiscono tali capacità attraverso le attività di studio e analisi di dati provenienti da diverse fonti. La capacità critica viene anche stimolata dai docenti durante le lezioni, le esercitazioni e le escursioni, anche all'estero. Momenti importanti per l'acquisizione dell'autonomia di giudizio si hanno durante il periodo di tirocinio e la preparazione e la stesura della tesi di laurea. L'autonomia di giudizio è elemento di valutazione in diversi corsi di insegnamento e nella prova finale.
IV - Abilita comunicative
- Abilità nella comunicazione con proprietà di linguaggio tecnico per interagire con specialisti di altre discipline e con funzionari di enti preposti alla tutela e gestione di problematiche ambientali; - Capacità di comunicare in modo chiaro e corretto i contenuti scientifici per applicazioni sia didattiche che divulgative. - Capacità di comunicare i contenuti naturalistici, anche utilizzando, in forma scritta e orale, almeno un'altra lingua, preferibilmente l'inglese. Le tecniche comunicative vengono insegnate durante i corsi e affinate attraverso attività seminariali e di gruppo realizzate anche con rappresentanti di realtà esterne e durante i tirocini. L'abilità della lingua straniera può essere conseguita in corsi ad essa dedicati e/o durante le esperienze Erasmus. Tali abilità vengono verificate sia al termine dei tirocini con la presentazione di una relazione scritta e/o orale, sia durante le prove di verifica scritte e/o orali e durante la prova finale.
Lingua/e ufficiali di insegnamento e di accertamento della preparazione
ITALIANO, INGLESE
Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati
Esperto in Scienze della Natura e dell'Ambiente Il laureato magistrale trova sbocco come funzionario nelle Pubbliche Amministrazioni quali delle Regioni, delle Provincie, dei Comuni, delle Comunità Montane, e come consulente in Associazioni ambientaliste e nelle Fondazioni che operano nella gestione delle problematiche ambientali. Il laureato ha prospettive di occupazione, nell'organizzazione e direzione di strutture pubbliche e private, quali: - enti, cooperative e altre organizzazioni operanti nell'educazione naturalistica-ambientale; - agenzie per la protezione dell'ambiente; - aziende operanti nei settori della protezione e riqualificazione ambientale; - enti pubblici; - enti locali e consorzi per la gestione di parchi e aree protette; - musei scientifici e orti botanici; - istituti di istruzione. L'attività professionale del naturalista viene svolta anche come attività di libero professionista.
V - Capacità di apprendimento
Gli studenti acquisiscono la capacità di apprendimento durante tutto il percorso formativo, durante le attività teorico-pratiche che prevedono esperienze per affrontare e risolvere problemi naturalistico-ambientale anche di natura interdisciplinare. Queste esperienze si basano sull'utilizzo degli strumenti di ricerca bibliografica e in generale degli strumenti utili all'aggiornamento in ambito tecnico e scientifico. La preparazione della tesi di laurea rappresenta inoltre un momento fondamentale per lo sviluppo del grado di autonomia nell'affrontare settori specializzati. I risultati attesi relativi a tale capacità vengono verificati sia durante gli esami di profitto scritti e/o orali, sia attraverso la presentazione di una relazione scritta e/o orale al termine del periodo di tirocinio, e, infine, durante la prova finale.
Competenze associate alla funzione
Esperto in Scienze della Natura e dell'Ambiente Lo specialista di gestione e conservazione degli ambienti naturali possiede competenze correlate: - all'analisi sistemica dell'ambiente naturale e delle loro interazioni, considerate anche in una visione storico-evolutiva; - all'uso del metodo scientifico di indagine e delle conoscenze necessarie alla sua applicazione; - alla conoscenza dei moderni sistemi di rilevamento del territorio, delle tecniche statistiche ed informatiche di analisi e di archiviazione dei dati; - alla capacità di affrontare problemi derivati dalla gestione e conservazione della qualità nell'ambiente naturale; - alla capacità di comunicazione e gestione dell'informazione naturalistica e ambientale; - alla gestione faunistica e conservazione della biodiversità; - alla capacità di operare con ampia autonomia, anche assumendo responsabilità di progetti e strutture. È inoltre in grado: - di applicare metodologie statistico-informatiche nell'analisi di dati ambientali e nella valutazione della biodiversità; - di utilizzare tecniche in campo biologico e naturalistico quali: georeferenziamento, cartografia numerica e GIS per le applicazioni a componenti fisiche e biologiche; - di valutare l'impatto ambientale attraverso l'utilizzo di bioindicatori; - di orientarsi nella legislazione ambientale in campo naturalistico; - di realizzare materiali didattici in ambito di educazione naturalistica e ambientale.
Funzione in contesto di lavoro
Esperto in Scienze della Natura e dell'Ambiente Il laureato è una figura professionale che si occupa di censire, analizzare ed elaborare piani di conservazione e tutela del patrimonio naturale. Il laureato: - Realizza ricerche naturalistiche di base ed applicate; - Effettua censimenti del patrimonio naturalistico; - Progetta piani di monitoraggio; - Esegue valutazioni d'impatto, recupero e di gestione dell'ambiente naturale (VAS); - Esegue progettazioni ambientali in ambito naturale; - Assume compiti di gestione faunistica e di conservazione della biodiversità (direttiva Habitat); - Assume compiti di gestione e conservazione delle aree protette (Rete NATURA 2000); - Applica gli aspetti della legislazione ambientale che richiedono competenze naturalistiche, con particolare riferimento agli studi di impatto (comparto flora-fauna) e alla valutazione di incidenza; - Redige carte tematiche (biologiche ed abiologiche) anche attraverso l'uso di GIS e database collegati; - Organizza e dirige musei scientifici, acquari, giardini botanici e parchi naturalistici; - È competente nell'educazione naturalistica e ambientale, con realizzazione di materiali didattici anche a supporto multimediale per scuole, università, musei naturalistici, parchi, acquari e giardini botanici; - Progetta e gestisce itinerari naturalistici; - È esperto nella divulgazione dei temi ambientali e delle conoscenze naturalistiche.