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UniCa, continua a crescere il numero degli iscritti

Anche in piena fase di emergenza sanitaria, con le attività didattiche in gran parte erogate tramite piattaforme online, si conferma il trend già registrato negli scorsi anni. Per il Rettore Del Zompo il risultato di una politica più strutturata e diversificata nell’ambito della didattica e della nuova organizzazione dell’orientamento. “Attraverso il grosso impegno della componente docente e del personale tecnico-amministrativo – commenta il Prorettore alla Didattica Ignazio Putzu - l’Ateneo ha messo in campo tutte le proprie risorse per supportare gli studenti nella scelta del proprio percorso universitario”
25 novembre 2020
Il Rettore con alcune studentesse durante le Giornate di orientamento 2019 (prima della pandemia)

“La Regione ha creduto nel Progetto Orientamento – commenta il Rettore Maria Del Zompo – Noi abbiamo proceduto organizzando un maggior coordinamento con le scuole e avviando le attività di orientamento dal terzo anno delle superiori"

Sergio Nuvoli

Cagliari, 25 novembre 2020 - Anche in piena fase di emergenza sanitaria, con le attività didattiche in gran parte erogate tramite piattaforme online, si conferma  il trend di crescita degli iscritti all’Università di Cagliari già registrato negli scorsi anni.

Si conferma in aumento il dato degli immatricolati con una variazione del 3,1% rispetto all’ultimo anno accademico, mentre il numero degli iscritti al primo anno delle lauree triennali, magistrali a ciclo unico e magistrali è cresciuto con una variazione del 4,5% rispetto all’anno accademico 2019-20. Si evidenzia un trend sempre crescente sugli iscritti al primo anno: a partire dall’a.a. 2017/2018 l’aumento è pari  18,3%.

Numeri che mostrano un andamento positivo, di anno in anno (tra il 2017/18 e il 2018/19 l’aumento degli immatricolati era stato del 9.4%).

Il trend positivo è il risultato degli effetti di una politica più strutturata e diversificata nell’ambito della didattica e della nuova organizzazione dell’orientamento, incentrata su progetti capillari che impattano sugli studenti delle scuole e che operano in sinergia con i insegnanti degli istituti superiori. Ha avuto un ruolo importante il Progetto Orientamento finanziato dalla Regione nell’ambito del POR-FSE: “La Regione ha creduto nel progetto – commenta il Rettore Maria Del Zompo – Noi abbiamo proceduto organizzando un maggior coordinamento con le scuole e avviando le attività di orientamento dal terzo anno delle superiori. Uguale importanza ha il counseling psicologico: i rappresentanti degli studenti hanno chiesto un aumento di questo servizio, istituito per orientare i ragazzi nelle loro scelte”.

Il grafico mostra il trend di crescita dei dati
Il grafico mostra il trend di crescita dei dati

L’approccio con le scuole, la politica sulle tasse, la comunicazione, il counseling a partire dal 2017/18 sono soltanto alcuni degli elementi che hanno strutturato un trend costante nel tempo

“Attraverso il grosso impegno della componente docente e del personale tecnico amministrativo – commenta il Prorettore alla Didattica Ignazio Putzu - l’Ateneo ha messo in campo tutte le proprie risorse per supportare gli studenti nella scelta del proprio percorso universitario”.

L’approccio con le scuole, la politica sulle tasse, la comunicazione, il counseling a partire dal 2017/18 sono soltanto alcuni degli elementi che non solo hanno permesso un semplice miglioramento, ma hanno strutturato un trend di crescita costante nel tempo. A partire da quell’anno, infatti, il dato relativo agli immatricolati è cresciuto costantemente in modo esponenziale. “Si tratta di una politica che va continuata e rafforzata – aggiunge il Rettore – La Direzione Didattica e Orientamento e il Prorettore alla Didattica ci hanno creduto, mettendo intelligenza e forza per centrare questo obiettivo con il contributo di tutti. La politica fatta finora funziona, perché mostra questi dati e testimonia che gli studenti scelgono sempre più di iscriversi nel nostro Ateneo”.

La politica sugli esoneri dal pagamento delle tasse ha poi introdotto la no tax area, ampliata dall’Ateneo rispetto alla previsione nazionale fino a un ISEE pari a 23mila euro. “Una decisione che ha consentito di mantenere il trend di crescita - evidenzia la Dirigente della Direzione Didattica Pina Locci – con un incremento reso possibile dall’aumento del fondo per la Legge 26 da parte del Consiglio Regionale della Sardegna”.

Il Rettore Maria Del Zompo e la Dirigente della Direzione Didattica, Pina Locci
Il Rettore Maria Del Zompo e la Dirigente della Direzione Didattica, Pina Locci

“L’altro aspetto evidente è l’attenzione alle lauree magistrali – conclude il Rettore – E’ importante continuare a rafforzare l’attrattività di questi corsi: gli effetti si cominciano a vedere"

Gli organi dell’Ateneo – il Senato accademico e il Consiglio di amministrazione - hanno scelto di destinare le maggiori risorse derivanti dall’aumento deciso dal Consiglio Regionale al sostegno del diritto allo studio attraverso l’ampliamento della no tax area. “L’abbiamo fatto sapendo bene che sarebbe stato un risultato importante per la società sarda – spiega il Rettore – Siamo contenti che la società sarda stia rispondendo in modo importante agli sforzi dell’Ateneo per rendere la cultura e l’apprendimento fruibili dal numero più elevato di studenti e studentesse. E’ stato uno dei nostri obiettivi fin dall’inizio”.

“L’altro aspetto evidente è l’attenzione alle lauree magistrali – conclude il Rettore – E’ importante continuare a rafforzare l’attrattività di questi corsi, e per avere risultati ci vuole tempo. La nostra idea è stata rivedere tutte le lauree magistrali per renderle più attive e moderne, e attivarne altre con sbocchi importanti sul mercato del lavoro. Gli effetti si cominciano a vedere”.

Una recente sessione di laurea: la pandemia non ha fermato le discussioni
Una recente sessione di laurea: la pandemia non ha fermato le discussioni

RASSEGNA STAMPA

L'UNIONE SARDA del 26 novembre 2020

Cagliari - pagina 25

La grande fuga dalle facoltà non c'è stata: +3% rispetto al 2019

Università più forte del Covid

Doveva essere l'anno della grande fuga, e per mesi gli addetti ai lavori hanno seguito col fiato sospeso l'andamento delle iscrizioni. Invece non solo la perdita di iscritti nell'università di Cagliari non c'è stata, ma il sistema ha tenuto e l'ateneo ha fatto il pieno di nuovi studenti, nell'anno del Covid, lasciando persino un po' sbalorditi.
Nuovo boom
Il primo bilancio sulle iscrizioni per il nuovo anno accademico dopo la quarantena mostra una crescita delle matricole con 4.373 iscritti a fine ottobre contro i 4.244 dello scorso anno. Ma se per le lauree triennali l'aumento è del +3%, il dato delle lauree specialistiche arriva al +4,5%. In generale, si evidenzia un andamento sempre crescente degli iscritti al primo anno: a partire dall'anno 2017-2018 l'aumento è pari al +18,3%. «Il trend positivo è il risultato degli effetti di una politica più strutturata e diversificata nell'ambito della didattica e della nuova organizzazione dell'orientamento, incentrata su progetti capillari che impattano sugli studenti delle scuole e che operano in sinergia con gli insegnanti degli istituti superiori», spiega il rettore Maria Del Zompo. Un ruolo importante ha avuto anche il progetto orientamento finanziato dalla Regione. «La Regione ha creduto nel progetto», spiega il rettore, «noi abbiamo proceduto organizzando un maggior coordinamento con le scuole e avviando le attività di orientamento dal terzo anno delle superiori. Uguale importanza ha il counseling psicologico: gli studenti hanno chiesto un aumento di questo servizio per orientare i ragazzi nella scelta».
Diritto allo studio
Chi temeva che le incertezze legate all'epidemia potessero frenare le iscrizioni si è dovuto ricredere. La politica sugli esoneri dal pagamento delle tasse, che ha introdotto la no tax area, ampliata dall'ateneo rispetto alla previsione nazionale fino a un Isee pari a 23mila euro, ha avuto il suo peso. «Una decisione che ha consentito di mantenere il trend di crescita», spiega la dirigente della direzione didattica Pina Locci. Un incremento reso possibile anche dall'aumento delle risorse deciso dal Consiglio regionale che l'ateneo ha scelto di destinare al sostegno del diritto allo studio attraverso l'ampliamento della no tax area. «L'abbiamo fatto sapendo che sarebbe stato un risultato importante», spiega ancora il rettore.
Colpisce inoltre la crescita delle iscrizioni alle magistrali: oltre il 4% in più. «È importante continuare a rafforzare l'attrattività di questi corsi», dice il rettore. E conclude: «La nostra idea è stata rivedere tutte le lauree magistrali per renderle più attive e moderne, e attivarne altre con sbocchi importanti sul mercato del lavoro. Gli effetti si cominciano a vedere».
Gli studenti
Alla fine, le scelte dell'ateneo trovano il consenso degli studenti. «Abbiamo Borse di studio tra le più alte in Italia, politiche dedicate alla no tax area, e un'internazionalizzazione che rende l'ateneo molto moderno», spiega Francesco Stochino, ultimo anno di Medicina. La nota negativa? «Pochi corsi per le lauree specialistiche che obbligano ancora troppi studenti a recarsi fuori regione per continuare a studiare».
Mauro Madeddu

L'articolo su L'Unione Sarda del 26 novembre 2020 a pagina 25
L'articolo su L'Unione Sarda del 26 novembre 2020 a pagina 25

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