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UniCa con Legambiente per il Bacino del Rio Posada

L’Università di Cagliari è partner del progetto di tutela ambientale “Acqua e fuoco. Dalle cicatrici del passato la mappa per un futuro al riparo dai rischi nel Parco di Tepilora”. In prima linea il Dipartimento di Scienze chimiche e geologiche grazie al gruppo di ricerca composto dai professori Antonio Funedda, Maria Teresa Melis e Stefania Da Pelo. Questa mattina, su RAITRE, servizio e intervista al prof. Funedda durante il programma televisivo ''BUONGIORNO REGIONE''
13 dicembre 2019
Nei riquadri, sullo sfondo del delta del Rio Posada (Parco di Tepilora): Antonio Funedda, Stefania Da Pelo e Maria Teresa Melis, del Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche dell’Università di Cagliari

Ivo Cabiddu
 
Questa mattina su RAITRE il professor Funedda intervistato in studio (LINK: CLICCA QUI per il servizio giornalistico Rai) con Marta Battaglia (Legambiente) durante la trasmissione Buongiorno Regione, condotta oggi da Mauro Scanu e Maria Spigonardo. Il lancio del progetto di salvaguardia territoriale “Acqua e fuoco. Dalle cicatrici del passato la mappa per un futuro al riparo dai rischi nel Parco di Tepilora”, di cui Legambiente è il soggetto capofila, si era svolto la scorsa settimana, nella Casa delle Dame di Posada, con una conferenza stampa di presentazione: gli studi e le soluzioni sono il risultato di una cooperazione di vari partner e soggetti istituzionali, tra cui spicca il ruolo degli esperti del Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche dell'Università degli Studi di Cagliari.

Antonio Funedda e Marta Battglia intervistati sul progetto di salvaguardia del Parco di Tepilora durante il programma mattutino "Buongiorno Regione" di RaiTre
Antonio Funedda e Marta Battglia intervistati sul progetto di salvaguardia del Parco di Tepilora durante il programma mattutino "Buongiorno Regione" di RaiTre

PARTNERSHIP. Il Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche dell’Università di Cagliari è partner attraverso il gruppo di ricerca composto dai professori Antonio Funedda, Maria Teresa Melis e Stefania Da Pelo. Altri partner del progetto sono FoReSTAS, l’associazione Onlus Adotta un albero, l’associazione culturale Sardus Pater, il Gruppo Scout Posada1, la Cooperativa sociale La Pressa e il Parco naturale regionale di Tepilora.

FINALITÀ. Partendo dalla conoscenza del bacino idrografico del Rio Posada, particolare contesto territoriale di riferimento, il progetto si propone di cooperare e rafforzare le sinergie tra i soggetti competenti in materia di prevenzione dei rischi - in termini di analisi delle tendenze legate ai fenomeni di dissesto idrogeologico - e restituire alla comunità del Parco una funzione attiva e duratura di cura e presidio del territorio.
 

IL PROGETTO È FINANZIATO DALLA FONDAZIONE “CON IL SUD” CON 160MILA EURO

 
L’Università di Cagliari partecipa attivamente alla cabina di regia e collabora con gli altri partner nell’ambito delle proprie finalità statutarie. Nell’ambito del progetto il ruolo di UniCa è duplice:

1. contribuire a definire il quadro evolutivo sulla base delle evidenze scientifiche, anche partendo dell’esperienza maturata nell’ambito di altri progetti specifici (RESMAR, MAREGOT), per identificare gli elementi che controllano la dinamica fluviale e il manifestarsi dei fenomeni di dissesto idrogeologico;

2. contribuire alla disseminazione, sia sul piano scientifico che divulgativo, dei risultati del progetto con un approccio orientato alla condivisione delle conoscenze per il coinvolgimento delle comunità e per incrementare la consapevolezza sui comportamenti individuali e collettivi che possono contribuire al corretto utilizzo del territorio e all’eliminazione di alcuni fattori di rischio. A tal fine saranno coinvolte le scuole e saranno attivate azioni di formazione degli insegnanti, principali interlocutori delle generazioni future.

 

Qui di seguito il servizio di approfondimento curato da Maria Maddalena Orunesu e pubblicato sull’Unione Sarda online


PARCO DI TEPILORA, VIA AL PROGETTO DI TUTELA AMBIENTALE
In tutto 160 mila euro per portare avanti opere articolate in tre anni

Dopo tanti prestigiosi riconoscimenti scientifici, a iniziare dal Mab Unesco come riserva di biosfera, il parco regionale di Tepilora compie i primi passi concreti. La tutela ambientale dell’oasi che racchiude quattro Comuni del Nuorese – Bitti, Posada, Lodè e Torpè con i loro circa 10 mila abitanti - ispira il pacchetto d’interventi della Fondazione ‘’Con il sud’’, unico progetto finanziato in Sardegna con il bando ambiente 2018. Titolo efficace, anche per ricordare l’estate d’emergenza vissuta in alcuni Comuni del parco, assediati dagli incendi, come pure i danni legati alla devastante alluvione del 2013: ‘’Acqua e fuoco. Dalle cicatrici del passato la mappa per un futuro al riparo dai rischi’’.

In tutto 160 mila euro per portare avanti opere articolate in tre anni. Sotto la guida di Legambiente Sardegna saranno monitorati 350 ettari, realizzati dieci interventi di prevenzione e tutela con il coinvolgimento di 23 volontari e 50 cittadini e delle scuole dei quattro Comuni del parco. L’obiettivo è arrivare a raggiungere altre 1500 persone organizzando varie manifestazioni, come escursioni e workshop. Legambiente può contare su sette partner: il parco regionale di Tepilora, l’agenzia Forestas, l’università di Cagliari, le associazioni ‘’Adotta un albero’’ onlus e ‘’Sardus Pater’’, il gruppo scout di Posada, la Pressa-società cooperativa sociale onlus di Bitti.

Le azioni previste fino al 2022 consistono nel ripristino e nel rafforzamento del territorio che subisce le conseguenze del ciclone Cleopatra del 18 novembre 2013. Perciò sono in programma la piantumazione di alberi, la pulizia del rio Posada da detriti e rifiuti, la cura delle dune sulla costa assieme all’analisi della piana alluvionale per valutare il rischio idrogeologico. Workshop, campi di volontariato, coinvolgimento del Ceas, il centro di educazione ambientale e alla sostenibilità, che opera nei quattro Comuni.

«L’ambizione del progetto – spiega Marta Battaglia, direttrice di Legambiente Sardegna – è quella di ricomporre e far lavorare insieme realtà diverse, dalle istituzioni ai cittadini. Saranno tre anni vivaci in cui le fragilità del territorio e gli interventi dei partner per la prevenzione dei rischi saranno materiali di osservazione e studio per le scuole, la cittadinanza e la comunità della società civile. Così gli abitanti potranno di nuovo diventare protagonisti».

«L’aspetto più importante per noi è la conoscenza da parte degli abitanti delle tematiche del dissesto idrogeologico e soprattutto la consapevolezza di vivere in un territorio fragile», dice Roberto Tola, presidente del parco di Tepilora e sindaco di Posada.

Forestas, che gestisce il 95 per cento del territorio del parco – annuncia Giuliano De Serra - curerà il ripristino dell’alveo di Posada e il recupero della pineta devastata dagli incendi, mentre l’università di Cagliari – sottolinea Antonello Funedda, docente di geologia strutturale – «analizzerà l’evoluzione della piana costiera del rio Posada puntando alla comprensione degli equilibri di un sistema naturale complesso come quello fluviale per capire la gestione sostenibile e compatibile con la presenza dell’uomo».

L’oasi, vasta circa ottomila ettari, viene istituita con la legge regionale 21 del 24 ottobre 2014 che ribattezza l’area parco regionale di Tepilora, Sant’Anna e Rio Posada. In questi cinque anni arrivano tanti riconoscimenti per i pregi ambientali racchiusi attorno al monte Tepilora, alto appena 528 metri, comunque simbolo di una realtà che comprende una varietà di paesaggi: dalla foresta demaniale di Crastazza e Littos a Bitti all’area forestale Sant’Anna di Lodè, a quella di Usinavà di Torpè fino alla foce del rio Posada. L’ente Parco è impegnato anche nella promozione turistica dell’area.

Nelle scorse settimane Tepilora ha ospitato tour operator nazionali: Four Seasons Natura e Cultura, EquoTube, Po Delta Tourism e Sardaigne en Liberté hanno aderito all’educational tour organizzato da Legambiente Sardegna in collaborazione con i Ceas dei quattro Comuni del parco.
 

INFORMAZIONI


Stefania Da Pelo
Università degli Studi di Cagliari
Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche
Cittadella Universitaria di Monserrato - Blocco A – Studio R63
S.P. Monserrato – Sestu, Km 0,700 - 09042 Monserrato (CA)
tel. 070.675.7714
email sdapelo@unica.it
web: www.unica.it/unica/it/ateneo_s07_ss01.page?contentId=SHD30984 

Un'altra immagine del Rio Posada (foto Parco di Tepilora)
Un'altra immagine del Rio Posada (foto Parco di Tepilora)

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