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Un lavoro da specialisti certosini

Così Pietro Ciarlo, Prorettore alla semplificazione e all’innovazione amministrativa, ha definito il Master in Governance multilivello coordinato da Gianmario Demuro, durante la tavola rotonda conclusiva con sindaci e operatori del territorio che hanno dialogato sui lavori presentati dagli allievi del corso. Non solo applausi per l’alta qualità degli elaborati, ma numerosi spunti di riflessione e approfondimento: “I giovani formati in questo Master – ha sottolineato Ciarlo – sono l’anello di congiunzione che manca tra l’individuazione delle esigenze delle comunità e la valutazione della capacità di risposta da parte degli enti locali”
13 dicembre 2019
Foto di gruppo degli allievi del Master con il direttore Gianmario Demuro e alcuni docenti

Il Master in “Governance multilivello: la gestione integrata delle politiche pubbliche”, diretto da Gianmario Demuro, ordinario di Diritto costituzionale, forma da 15 anni professionisti di altissimo livello

Sergio Nuvoli

Cagliari, 13 dicembre 2019 - “La professionalità formata da questo Master è fondamentale: solo con questa si può costruire un sistema a favore degli enti locali che sia davvero adeguato per reperire i fondi sempre più scarsi e utilizzarli al meglio. E’ un lavoro da specialisti, costruire queste professionalità, e certosino, come il lavoro dei monaci nei conventi”. Lo ha detto Pietro Ciarlo, Prorettore alla semplificazione e alla innovazione amministrativa, intervenendo in apertura alla tavola rotonda che ha concluso i lavori del Master in “Governance multilivello: la gestione integrata delle politiche pubbliche”, diretto da Gianmario Demuro, ordinario di Diritto costituzionale alla Facoltà di Scienze economiche, giuridiche e politiche.

“È un master prestigioso che continua con determinazione da 15 anni – ha aggiunto Ciarlo, dopo aver portato i saluti del Rettore Maria Del Zompo - evidentemente con ottimi risultati. Quanto alla politica, non è più tempo di atteggiamenti da ‘ghe pensi mì’, come vorrebbe qualcuno, perché un comportamento di questo tipo costringerebbe ogni volta a ripartire da capo”.

Pietro Ciarlo, Prorettore per la semplificazione e l’innovazione amministrativa, con il Rettore Maria Del Zompo
Pietro Ciarlo, Prorettore per la semplificazione e l’innovazione amministrativa, con il Rettore Maria Del Zompo

A dialogare con il Prorettore sono stati il direttore del Centro Servizi della Camera di Commercio di Cagliari Cristiano Erriu e i sindaci di Buggerru, Ottana e Loceri Laura Cappelli, Franco Saba e Robertino Uda

Una mattinata intensa, quella trascorsa nella splendida Sala Settecentesca della Biblioteca universitaria, caratterizzata dalla presentazione dei project work realizzati dagli allievi del corso: a partire dai piani di rafforzamento amministrativo, gli studenti hanno posto l’accento su numerosi aspetti, come la migliore e più appropriata spendita dei fondi europei o la carenza di formazione specialistica negli enti locali. Ma il loro obiettivo ha inquadrato anche la gestione delle risorse idriche o la stratificazione delle norme, fino all’idea di una Repubblica davvero partecipata, con l’ipotesi – contenuta in uno dei lavori – di un Senato delle autonomie territoriali.

Quindi la tavola rotonda: a dialogare con il Prorettore sono stati il direttore del Centro Servizi della Camera di Commercio di Cagliari Cristiano Erriu e i sindaci di Buggerru, Ottana e Loceri Laura Cappelli, Franco Saba e Robertino Uda (quest'ultimo anche in rappresentanza del CAL, il Consiglio delle Autonomie Locali, e del suo presidente Andrea Soddu). Ciascuno ha contribuito allo sviluppo di una discussione particolarmente approfondita, che non ha trascurato i problemi con cui i primi cittadini devono fare i conti quotidianamente.

L'avvio dei lavori della mattinata
L'avvio dei lavori della mattinata

Pietro Ciarlo: "Quello che conclude questo Master è un incontro importante, in cui studenti, professori, sindaci e assessori confrontano esperienze diverse. Forniamo professionisti in grado di gestire al meglio gli enti locali"

“Serve un approccio chiaro e l’individuazione di priorità chiare – ha suggerito il professor Ciarlo -  Sulle realtà locali da sempre vengono calati modelli uniformi: questo è sempre accaduto in Italia. Come si stabiliscono le priorità? Prima di tutto capendo le esigenze delle comunità, che i sindaci conoscono benissimo. Poi valutando la capacità di risposta, individuando quali progetti utilizzare e a che fondi attingere”.

“Fare questa operazione non è mai banale – ha quindi argomentato - Significa avere a disposizione degli anelli di congiunzione che non sempre ci sono. Servono per esempio giovani formati appositamente per fare questo lavoro, giovani capaci di calarsi negli specialismi sempre più necessari. Compito della politica è la selezione dei terreni di risposta: dove non si possono dare risposte è inutile insistere. Le energie qualificate vanno perciò concentrate sulle potenzialità di risposta più giuste. Da incontri come questi - in cui si incrociano studenti, professori, sindaci e assessori, cioè esperienze diverse - viene un insegnamento: le fasi indispensabili da affrontare sono l’individuazione delle esigenze delle comunità, la selezione e il supporto tecnico adeguato alle risposte da dare. Il contributo di questo Master allo sviluppo del territorio è fornire professionisti capaci di gestire questa fase”.

Un momento della tavola rotonda: da sinistra Robertino Uda, Franco Saba, Cristiano Erriu, Pietro Ciarlo e Laura Cappelli
Un momento della tavola rotonda: da sinistra Robertino Uda, Franco Saba, Cristiano Erriu, Pietro Ciarlo e Laura Cappelli

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