UniCa UniCa News Notizie Transizione energetica: la Sardegna “verde”, il ruolo dell’Università di Cagliari tra innovazione e scenari di sviluppo sostenibile collettivo

Transizione energetica: la Sardegna “verde”, il ruolo dell’Università di Cagliari tra innovazione e scenari di sviluppo sostenibile collettivo

Repubblica.it ha ospitato il dibattito sull’elettrificazione dell’isola e sui progetti seguiti dagli specialisti del Diee guidati da Fabrizio Pilo, Enel Foundation, Politecnico di Torino e l’ateneo Roma 3. Un percorso basato sulle fonti rinnovabili, teso al rispetto dell’ambiente e a una migliore qualità della vita
27 gennaio 2022
Un progetto innovativo al servizio della collettività (foto da you-tg.net)

Una sfida collettiva. La città, la sostenibilità, l’ambiente e la ricerca dell'ateneo

Mario Frongia

Lo scenario è noto. E spazia tra l’elettrificazione verde e le innovazioni tecnologiche. Ma anche la scienza e la coscienza. Il buon senso e i saperi che accompagnano la transizione energetica. Un tema al centro del dibattito tenutosi stamani con la partecipazione, in rappresentanza dell’Università e del comune di Cagliari, di Fabrizio Pilo, prorettore al Territorio e all’innovazione, e Paolo Truzzu, primo cittadino del capoluogo regionale. “È un piacere e un onore partecipare a un dibattito con la centro il presente e il futuro energetico della nostra isola. Il nostro ateneo crede fortemente nella sfida dell’elettrificazione. Una sfida - ha spiegato il professor Pilo, ordinario e docente di Sistemi elettrici per l'energia, già direttore del Diee, Dipartimento di ingegneria elettrica ed elettronica - che può mettere la Sardegna al centro di un percorso di innovazione e crescita culturale dei giovani”. In breve, una sfida inderogabile. Un progetto per i sardi e dei sardi. “Siamo al lavoro su vettori energetici utili per la transizione. Il progetto Birdi (acronimo di Build the innovative renewable and digitally inclusive “Electrified Sardinia”) che in lingua sarda significa verde, può divenire una best practice. Con Enel Foundation e Politecnico di Torino l’idea è quella di appoggiarci al concetto di triangolo delle elettricità. Il nostro studio per elettrificare la Sardegna punta a conoscere nel dettaglio energetico e dall’interno il territorio. Stiamo studiando gli scenari energetici ma serve un piano e le regole”.

  

Fabrizio Pilo, durante una fase della conferenza dibattito
Fabrizio Pilo, durante una fase della conferenza dibattito

La Sardegna, terra di sole, vento e un futuro migliore nel rispetto della natura

“L'obiettivo? Far crescere, ad esempio, la quota di calore per riscaldamento domestica prodotta con energia elettrica oltre l'attuale 27 per cento o aumentare l'elettrificazione nei settori agrifood, oggi spesso "bio" e di altissima qualità, per renderli, in prospettiva, anche più "verdi”. Lo stesso vale per i trasporti terrestri, privati e pubblici, per i porti e i trasporti marittimi. Elettrificare conviene e tutti gli indicatori economici, sociali e ambientali e sanitari lo confermano. Serve una maggiore produzione di energia rinnovabile da ottenersi con attento uso del territorio bene preziosissimo dei sardi.” ha spiegato Fabrizio Pilo nella diretta trasmessa da repubblica.it. Ai lavori, tenutisi online nella mattinata di oggi, hanno preso parte anche il direttore di Enel Italia, Nicola Lanzetta. Il progetto "Elettrificazione verde della Sardegna", promosso da Enel e Università Roma Tre, punta alla decarbonizzazione dell'isola e allo sviluppo dell'energia rinnovabile che contribuisce alla transizione energetica e alla diffusione dell'elettrificazione dei consumi. Una convenienza economica per i sardi. Il professor Pilo ha illustrato le slide con i numeri che disegnano il futuro a livello mondiale con attesi 630 GW di solare fotovoltaico 390 GW di eolico al 2050 per la piena neutralità climatica. E ritengo sia fondamentale il concetto di inclusività dell’energia che può essere raggiunto con le Comunità energetiche che sono di grande interesse per la Sardegna. La Sardegna - ha concluso il prorettore - può diventare un esempio internazionale per la transizione energetica, realizzando con l’autosufficienza energetica e la stabilità dei prezzi, crescita economica e nuovi posti di lavoro di qualità per lo sviluppo del territorio. Sarà certamente una missione ricca di grandi soddisfazioni per il territorio sebbene non semplice”. Il progetto di elettrificazione verde della Sardegna nei prossimi dieci anni è stato inserito dagli esperti dell'High Level Dialogue on Energy delle Nazioni Unite.

 

Le rinnovabili, tra pale eoliche e fotovoltaico (archivio Enel)
Le rinnovabili, tra pale eoliche e fotovoltaico (archivio Enel)

Strategia e linee guida del capoluogo d’intesa con l’ateneo

Paolo Truzzu è intervenuto al dibattito ospitato dal sito di Repubblica sottolineando che la “Sardegna con questo progetto si qualifica a livello mondiale. Il modello sardo di elettrificazione verde che diventa una modalità da esportare e si impone all’attenzione della comunità scientifica, accademica e dei cittadini. Parliamo di piena sostenibilità e transizione energetica. Il comune e la Città metropolitana hanno a cuore questi temi della sostenibilità. Dobbiamo ricreare il rapporto tra città e natura, oggi si ha la consapevolezza che questi due mondi compenetranti devono parlarsi. Va sviluppato – ha rimarcato il sindaco di Cagliari – il trasporto pubblico locale, verde e sostenibile. Al riguardo, prevediamo la sostituzione della flotta con i bus verdi entro il 2030. E siamo al lavoro per utilizzare al meglio delle risorse, efficientare patrimonio privato e pubblico. Uno sforzo che affrontiamo assieme all’Università di Cagliari. La strategia? Serve un approccio pragmatico, come e cosa si può fare in tempi rapidi. Questa non è una moda del momento ma le risposte e le offerte migliori ai cittadini, la città sempre più vivibile”.

Paolo Truzzu durante l'intervento al dibattito
Paolo Truzzu durante l'intervento al dibattito

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Si rinnova anche per l'edizione 2022 la collaborazione tra l'Università degli Studi di Cagliari e la manifestazione Monumenti Aperti, organizzata da Imago Mundi. Otto i siti dell'Ateneo aperti al pubblico nelle giornate di sabato 21 e domenica 22 maggio: il Palazzo del Rettorato, l'Archivio storico dell'Università, la Collezione Piloni, il MUACC, i giardini della Facoltà di Scienze economiche, giuridiche e sociali, l'Orto Botanico, la Cittadella dei Musei con le sue fortificazioni e il Trentapiedi dei Monumenti a Pirri, realizzato dal laboratorio Vestigia UniCa, coordinato da Fabio Calogero Pinna, docente di Archeologia pubblica

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A partire dalle 10 nell’Aula A della Facoltà di Scienze Economiche, Giuridiche e Politiche (in viale Sant'Ignazio n.76, Cagliari) la presentazione del 29mo Rapporto sull’economia della Sardegna che il CRENoS redige ogni anno per analizzare le tendenze economiche recenti e fornire alcune analisi della congiuntura. Dopo i saluti dei rettori dei due atenei sardi, a illustrare i dati sarà Gianfranco Atzeni, docente di Economia politica all'Università di Sassari. Per accedere nell'aula sarà necessario indossare una mascherina FFP2. L'evento sarà trasmesso in streaming sul canale Youtube dell'Università di Cagliari e sulla pagina Facebook del CRENoS

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