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Teniamo il cavallo di Troia fuori dai sistemi sanitari

COVID-19, importante documento stilato dalle istituzioni e organizzazioni scientifiche che si occupano di promozione della salute a livello internazionale con il contributo di Paolo Contu, docente di Igiene dell’Università di Cagliari. Cinque le strategie di promozione della salute proposte per affrontare la crisi generata dall'epidemia: intersettorialità, sostenibilità, empowerment e partecipazione dei cittadini, equità e prospettiva life course. Con un'attenzione particolare rivolta ai bambini, che vivono condizioni di particolare vulnerabilità. RASSEGNA STAMPA
23 maggio 2020
L'immagine che sintetizza le linee guida indicate dagli enti che si occupano di promozione della salute

IUHPE (Unione Internazionale per la Promozione della Salute e l'Educazione Sanitaria), EUHPA-HP (Sezione di Promozione della Salute dell'Unione Europea di Sanità Pubblica) e Cattedra UNESCO Global Health and Education insieme per promuovere la salute

Sergio Nuvoli

Cagliari, 19 maggio 2020 – E’ stato pubblicato nei giorni scorsi il documento congiunto di IUHPE (Unione Internazionale per la Promozione della Salute e l'Educazione Sanitaria), EUHPA-HP (Sezione di Promozione della Salute dell'Unione Europea di Sanità Pubblica) e Cattedra UNESCO Global Health and Education, dal significativo titolo “Una prospettiva dI promozione della salute sul COVID-19: Teniamo il cavallo di Troia fuori dai nostri sistemi sanitari, promuoviamo la Salute per tutti nei tempi di crisi e oltre”. Si tratta di un appello, stilato dalle istituzioni e organizzazioni scientifiche che si occupano di promozione della salute a livello internazionale, e che propone alcune preziose linee guida per uscire dalla crisi.

Paolo Contu, vicepresidente per l'Europa di IUHPE
Paolo Contu, vicepresidente per l'Europa di IUHPE

“Quanto più le persone acquisiscono una comprensione delle dinamiche del contagio e dei modi per proteggere se stesse e gli altri – spiega il professor Contu - tanto più possono gestire al meglio le diverse situazioni della propria vita”

Alla stesura del documento ha partecipato attivamente Paolo Contu, docente dell’Università di Cagliari e vicepresidente IUHPE per l'Europa.

Sono cinque le strategie di promozione della salute proposte per affrontare la crisi generata dall'epidemia:  intersettorialità, sostenibilità, empowerment e partecipazione dei cittadini, equità e prospettiva life course.

L'approccio di promozione della salute indicato dagli esperti mira a consentire a persone e comunità di acquisire, comprendere e valutare le migliori evidenze e competenze disponibili e applicarle nel contesto della loro vita quotidiana, dei loro valori e delle loro ambizioni di vita.

“Quanto più le persone acquisiscono una comprensione delle dinamiche del contagio e dei modi per proteggere se stesse e gli altri – spiega il professor Contu - tanto più possono gestire al meglio le diverse situazioni della propria vita”.

Il documento sottolinea in particolare l'obbligo di politiche di equità che privilegino le persone  più vulnerabili e più predisposte a subire le conseguenze delle misure introdotte per frenare la pandemia (residenti in quartieri degradati o in insediamenti informali, esclusi dell'economia regolare, senza fissa dimora). Per l’individuazione delle soluzioni più idonee è raccomandata anche la partecipazione dei cittadini, “perchè possano acquisire il controllo sulla situazione, e il rafforzamento di coesione sociale, solidarietà, fiducia e responsabilità collettiva per la salute e il benessere della popolazione”.

Bambini e coronavirus
Bambini e coronavirus

Un'attenzione particolare dovrebbe essere data ai bambini a rischio, come quelli che si trovano ad affrontare le avversità e quelli esposti alla violenza e agli abusi domestici

I ricercatori non dimenticano i più piccoli: “L'attenzione per i bambini è rivolta a garantire la continuazione dell'istruzione – scrivono nel documento - con le scuole che utilizzano piattaforme di insegnamento online. Altri problemi riguardano la gestione della cura dei bambini con genitori che lavorano fuori casa, la difficoltà di stare a casa con genitori che lavorano da casa, la sensazione di essere rinchiusi e privati dei contatti con amici, nonni e altri. Un'attenzione particolare dovrebbe essere data ai bambini a rischio, come quelli che si trovano ad affrontare le avversità e quelli esposti alla violenza e agli abusi domestici, poiché questo periodo di crisi combinato con il confinamento familiare aumenta il rischio di violenza e riduce le possibilità di intervento esterno”.

“La crisi evidenzia la necessità di un approccio integrato che comprenda gli aspetti sanitari, organizzativi, sociali, politici, finanziari ed etici – conclude il documento - basando le azioni su una comprensione globale ed ecosistemica delle questioni in gioco, sull'azione comunitaria, sulla solidarietà e sulla fiducia”.

Sul sito IUHPE  è anche riportato anche un intervento del professor Contu sull'epidemia, nella sua qualità di vicepresidente per l'Europa.

Il logo di IUHPE
Il logo di IUHPE

RASSEGNA STAMPA

L’UNIONE SARDA di mercoledì 20 maggio 2020

Cagliari – pagina 26

Nello staff un docente dell'ateneo

Bimbi protagonisti del progetto anti-Covid

Un appello di istituzioni e organizzazioni scientifiche che promuovono la salute, accompagnato da linee guida per uscire dalla crisi provocata dal Covid-19. Alla stesura ha partecipato anche il docente dell'Università cagliaritana Paolo Contu, vicepresidente Iuhpe per l'Europa. È l'Unione internazionale per la promozione della salute e l'educazione sanitaria.

I bambini sono protagonisti dell'iniziativa intitolata “Una prospettiva dI promozione della salute sul Covid-19: Teniamo il cavallo di Troia fuori dai nostri sistemi sanitari, promuoviamo la salute per tutti nei tempi di crisi e oltre”.

Contiene cinque strategie per affrontare la crisi generata dall'epidemia. Consentono di acquisire le migliori competenze disponibili e di applicarle nella vita quotidiana.

Il documento sottolinea in particolare l'obbligo di politiche di equità che privilegino le persone più vulnerabili e più predisposte a subire le conseguenze delle misure introdotte per frenare la pandemia (residenti in quartieri degradati o in insediamenti informali, esclusi dell'economia regolare, senza fissa dimora). Per l'individuazione delle soluzioni più idonee è raccomandata anche la partecipazione dei cittadini.

L'articolo pubblicato da L'UNIONE SARDA mercoledì 20 maggio 2020
L'articolo pubblicato da L'UNIONE SARDA mercoledì 20 maggio 2020

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