UniCa UniCa News Notizie Poetto, UniCa vigilerà sulla rimozione delle canne

Poetto, UniCa vigilerà sulla rimozione delle canne

Reso operativo l’accordo quadro tra l’amministrazione comunale e l’Università di Cagliari: il team di esperti in morfodinamica e conservazione delle spiagge del MEDiterranean Geomorphological COAStal and marine LABoratory (MEDCOASTLAB) guidato dal prof. Sandro Demuro, effettuerà misure con telecamere di alta precisione ed eseguirà rilievi ecogeomorfologici per tutelare il profilo topografico naturale e le caratteristiche meccaniche del corpo di spiaggia: ancora una volta l'Ateneo al servizio del territorio con le sue competenze scientifiche. TUTTI I DETTAGLI e la RASSEGNA STAMPA con la notizia su tutta la stampa con il SERVIZIO nel TG di VIDEOLINA. Il professor Demuro intervistato in diretta dal TG della RAI sulla spiaggia del Poetto: guarda il VIDEO
09 aprile 2020
La spiaggia del Poetto in una splendida veduta aerea

Una sperimentazione, unica nel suo genere, che permetterà di quantificare numericamente il ruolo giocato, nella dissipazione di energia del moto ondoso e nel controllo dei processi erosivi, dalle berme vegetali (canne, cascami di posidonia oceanica ecc)

Sergio Nuvoli - le fotografie nell'articolo sono di Angelo Ibba

Cagliari, 31 marzo 2020 - Da questa settimana la spiaggia del Poetto verrà alleggerita dalle biomasse depositate nei mesi scorsi, attraverso la rimozione delle sole canne, eseguita con la massima attenzione cercando di limitare, con opportuni accorgimenti tecnici, la modificazione del profilo topografico naturale e le caratteristiche meccaniche del corpo di spiaggia. I lavori procederanno almeno fino al 5 aprile.

Per acquisire dati con metodo scientifico, ed essere preparati a gestire al meglio un eventuale prossimo evento l’Assessorato all’Ambiente e Politiche per il mare del Comune di Cagliari ha reso operativo l’accordo quadro tra l’amministrazione comunale e l’Università di Cagliari, chiedendo al team di esperti in morfodinamica e conservazione delle spiagge dell’Università di Cagliari, rappresentato dal MEDiterranean Geomorphological COAStal and marine LABoratory – MEDCOASTLAB guidato dal prof. Sandro Demuro, di effettuare misure con telecamere di alta precisione ed eseguire rilievi ecogeomorfologici.

MEDCOASTLAB, il laboratorio di via Riva di Ponente: qui i ricercatori di UniCa tengono sotto controllo la morfologia e i materiali della spiaggia tanto cara ai cagliaritani
MEDCOASTLAB, il laboratorio di via Riva di Ponente: qui i ricercatori di UniCa tengono sotto controllo la morfologia e i materiali della spiaggia tanto cara ai cagliaritani
RIVEDI L'INTERVISTA IN DIRETTA NEL TG DELLA RAI DEL 4 APRILE 2020: SANDRO DEMURO INTERVISTATO DA SIMONE LUPO BAGNACANI

Le rilevazioni verranno effettuate prima e dopo la rimozione, in due aree test del Progetto di ricerca Neptune 2, anche mediante riprese fotogrammetriche georeferenziate da drone, rilievi batimetrici e prove geotecniche di permeabilità

Le rilevazioni verranno effettuate prima e dopo la rimozione, in due aree test del Progetto di ricerca Neptune 2, anche mediante riprese fotogrammetriche georeferenziate da drone, rilievi batimetrici e prove geotecniche di permeabilità. Si tratta di rilievi indispensabili anche ai fini della sperimentazione del nuovo sistema di pre-allerta inondazione che il Neptune 2 sta mettendo a punto nei laboratori del MEDCOASTLAB di UniCa e che il Comune di Cagliari potrà testare in via sperimentale per la gestione esperta della spiaggia del Poetto. Ciò consentirà di mettere a punto una metodologia multidisciplinare integrata per lo studio della spiaggia e una innovativa collaborazione tra Università e piccole e medie imprese della Sardegna.

Le principali applicazioni del progetto riguarderanno la sperimentazione di un modello di Governance “esperto” a supporto delle amministrazioni locali, per un approccio omogeneo e dinamico nella gestione dell’intero sistema spiaggia, durante tutto l’arco dell’anno e che tenga conto anche degli scenari di cambiamento climatico in atto e futuri.

“Grazie al Comune di Cagliari ed in particolare all’impegno dell’Assessorato all’Ambiente e Politiche per il mare stiamo sperimentando un nuovo modello di governance che ci permetterà di sperimentare l’utilizzo delle migliori competenze tecnico scientifiche a vantaggio dell’intera comunità – spiega il prof. Demuro - Basti pensare che solo aver avuto il coraggio di non rimuovere le biomasse sedimentate a dicembre 2019, quando a gran voce si chiedeva di rimuoverle immediatamente, ha portato vantaggi tangibili alla spiaggia che in alcuni settori, anche se momentaneamente, è cresciuta di decine di metri (es. prima fermata di fronte al windsurfing club)".

Un momento di uno dei numerosi sopralluoghi compiuti dal team del prof. Sandro Demuro
Un momento di uno dei numerosi sopralluoghi compiuti dal team del prof. Sandro Demuro

Sandro Demuro: "Una ricerca di punta utilissima anche per valutare azioni immediate e future di mitigazione degli impatti da cambiamento climatico e da risalita del livello del mare (aumento della resilienza) connessa al riscaldamento globale”

"La sperimentazione, unica nel suo genere, che il Comune ci sta consentendo di attuare - prosegue Demuro - permetterà di quantificare numericamente il ruolo giocato, nella dissipazione di energia del moto ondoso e nel controllo dei processi erosivi, dalle berme vegetali (canne, cascami di posidonia oceanica ecc). Informazioni preziose per la gestione e conservazione di tutte le spiagge mediterranee e non solo sarde. Una ricerca di punta utilissima anche per valutare azioni immediate e future di mitigazione degli impatti da cambiamento climatico e da risalita del livello del mare (aumento della resilienza) connessa al riscaldamento globale”.

Sandro Demuro intervistato da Linea Blu (RAI) nei mesi scorsi
Sandro Demuro intervistato da Linea Blu (RAI) nei mesi scorsi

L'assessore del Comune di Cagliari Alessandro Guarracino: "La partnership con l'Università di Cagliari offrirà dati preziosi per adottare ogni opportuna misura volta a mitigare l'impatto dell'intervento di rimozione delle canne depositate sull'arenile"

“A conclusione di un percorso nel quale l'amministrazione ha voluto fortemente contemperare tutti gli aspetti naturalistici, di gestione anche economica dell'arenile, oltre che di libera fruizione della spiaggia, siamo pronti a dare avvio all'attività di rimozione delle canne depositate sull'arenile – commenta l’assessore Alessandro Guarracino - A dimostrazione della massima trasparenza dell'operato del Comune, in un ambito ecologicamente sensibile, è stata siglata una partnership con l'Università di Cagliari che affiancherà l'amministrazione effettuando tutta una serie di rilevazioni e offrendo preziosi dati utili a dare evidenza dell'adozione di ogni opportuna misura volta a mitigare l'impatto dell'intervento".

"A tal fine, già nel fine settimana scorso è stato condotto un monitoraggio dell'area che sarà interessata dall'intervento, con impiego di droni, di mezzi a mare e sopralluoghi. I dati rilevati saranno poi opportunamente resi pubblici. Le operazioni di rimozione inizieranno mercoledì 1 aprile. Il ripristino delle condizioni ordinarie dell'arenile - conclude Guarracino - consentirà ai cittadini, non appena le condizioni di restrizione dovute all'emergenza sanitaria saranno cessate, di godere appieno della bellezza del Poetto”.

Alessandro Guarracino, Assessore dell'innovazione tecnologica, ambiente e politiche del mare del Comune di Cagliari
Alessandro Guarracino, Assessore dell'innovazione tecnologica, ambiente e politiche del mare del Comune di Cagliari

RASSEGNA STAMPA

L’Unione Sarda di sabato 4 aprile 2020

Pagina 29 - Cagliari

Poetto, si comincia dalla plastica

Al via i lavori di pulizia della spiaggia dopo le mareggiate invernali

Operai a distanza di sicurezza, presto saranno rimosse le canne

È una coincidenza, certo. Ma è anche un segnale di ottimismo: nel giorno in cui il capo della Protezione civile Angelo Borrelli annuncia che la serrata totale potrebbe durare sino a maggio, il Poetto urla a tutto il mondo che ci sarà un “dopo covid-19”. Ieri gli operai della ditta incaricata dal Comune hanno iniziato a portare via la plastica dal litorale del Poetto. E, soprattutto, hanno dato il via alla raccolta delle canne che, nel corso dello scorso inverno, hanno ricoperto tutta la spiaggia.

I tempi

Adesso i cagliaritani sono, come la metà della popolazione mondiale, rinchiusi in casa. Ma caleranno i contagi, arriverà l'estate e il Poetto vuole farsi trovare pronto. Un intervento che, in teoria, non dovrebbe durare troppo a lungo. Ma, in questi giorni, ovviamente, tutto procede a rilento: ci sono da rispettare tutte le norme di sicurezza, c'è anche da tenere conto delle eventuali bizze meteorologiche. Secondo il direttore del cantiere, il geologo del Comune Paolo Di Paola, i lavori dovrebbero durare ventidue giorni ma è possibile lo slittamento di qualche giorno. Un problema relativo dal momento che, stando alle previsioni degli esperti, si concluderanno comunque quando molto probabilmente la quarantena sarà ancora in corso.

Gli studi

La pulizia della spiaggia consentirà ai cagliaritani di ritrovare l'arenile pulito all'arrivo dell'estate. Ma rappresenta anche un importante momento di studio per l'Università. Dopo un accordo con il Comune, a seguire e sovraintendere sugli interventi ci sono gli esperti in Morfodinamica e conservazione delle spiagge del Mediterranean geomorphological coastal and marine laboratory, guidato da Sandro De Muro, docente dell'ateneo cagliaritano. Saranno utilizzati tutti gli strumenti che la tecnologia mette a disposizione (droni compresi) per portare avanti il progetto di ricerca Neptune 2: due aree test verranno studiate prima e dopo la rimozione delle canne.

Il futuro

Lo scopo è chiaro: mettere a punto un metodo che consenta di intervenire se si dovessero verificare nuovamente eventi del genere. Non soltanto: questi studi serviranno anche ad altre amministrazioni locali, sarde ma non soltanto, per avere a disposizione una sorta di vademecum sul come intervenire davanti a eventi naturali ma inattesi. Strumento, spiega DeMuro, che diventa ancora più utile adesso, nel momento in cui ci si ritrova a dover fare i conti con i mutamenti climatici e, soprattutto, con l'innalzamento del livello del mare causato dal riscaldamento globale.

Il lavoro

Studi importanti, fondamentali. Ma che, in questo momento, interessano poco ai cagliaritani. Loro hanno voglia di riprendere a vivere, di riappropriarsi della loro spiaggia, di pensare che, nonostante le tante difficoltà in arrivo, ci sarà un'estate normale. E, insieme a loro, i concessionari si aspettano di poter riprendere a lavorare in un Poetto rimesso a nuovo.

Marcello Cocco

L'Unione Sarda
L'Unione Sarda

L’UNIONE SARDA di mercoledì 1 aprile 2020

CAGLIARI - Pagina 24

POETTO, AL VIA LA RIMOZIONE DELLE CANNE

Operai al lavoro fino al 5 aprile. I lavori seguiti dai ricercatori universitari

La bonifica. I legni spiaggiati saranno asportati con rastrelli a denti larghi e speciali macchinari

Bonifica al via, parte la rimozione delle canne depositate sulla spiaggia del Poetto tra la fine di dicembre e gennaio. Dopo la prima fase dell'indagine scientifica predisposta dai ricercatori dell'Università che ha anticipato l'avvio del programma di raccolta delle biomasse, oggi gli operai della società gallurese Octopus, vincitrice dell'appalto, inizieranno a rimuovere i legni. A coordinare il progetto sarà il geologo del Comune, Paolo Di Paola, mentre gli studiosi dell'Ateneo rappresentato dal Mediterranean geomorphological coastal and marine laboratory guidato da Sandro Demuro, esamineranno passo dopo passo l'attività di prelievo con telecamere di alta precisione e rilievi ecomorfologici.

Dal Municipio

«Si interverrà fondamentalmente con una rimozione manuale con l'utilizzo di rastrelli con i denti distanziati, ma anche con speciali macchinari come gli erpici», spiega l'assessore all'Ambiente, Alessandro Guarracino. «Abbiamo voluto che il progetto andasse avanti anche in questo difficile periodo perché i cagliaritani, e non solo, possano, quando finirà l'emergenza Covid-19, ritrovare una spiaggia accogliente». Un arenile dove ancora una volta si potrà passeggiare, prendere il sole e fare i bagni senza l'assillo di potersi ferire con le schegge di legno. I lavori andranno avanti fino al 5 aprile, sempre che non intervengano possibili difficoltà che potrebbero far allungare i giorni della bonifica.

La ricerca

Proprio per acquisire dati scientifici ed essere preparati a gestire un eventuale prossimo spiaggiamento, Comune e Università hanno sottoscritto un patto d'intesa. Le rilevazioni verranno effettuate prima e dopo la rimozione, in due aree test individuate dal Progetto Neptune 2, anche con riprese fotogrammetriche georeferenziate dal drone, rilievi batimetrici e prove geotecniche di permeabilità. Rilievi indispensabili - spiegano all'Ateneo - anche ai fini della sperimentazione del nuovo sistema di pre allerta inondazione che Neptune 2 sta mettendo a punto nei laboratori di Unica.

Prime osservazioni

«Grazie all'accordo con il Comune, stiamo sperimentando un nuovo modello di governance che ci permetterà di affinare l'utilizzo delle migliori competenze tecnico-scientifiche a vantaggio dell'intera comunità», spiega Sandro Demuro. «Basti pensare che solo aver avuto il coraggio di non rimuovere le biomasse, quando si chiedeva di asportarle, ha portato vantaggi tangibili alla spiaggia che in alcuni settori, anche se momentaneamente, è cresciuta di decine di metri. La sperimentazione permetterà di quantificare numericamente il ruolo giocato, nella dissipazione di energia del moto ondoso e nel controllo dell'erosione dalle canne e dai cascami di posidonia».

Andrea Piras

L'Unione Sarda
L'Unione Sarda

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