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L’Università di Cagliari a Linea Verde Life

Nella puntata del 19 novembre ampio spazio ai ricercatori dell’ateneo che su Rai1 hanno presentato alcuni studi di eccellenza su riuso e sostenibilità ambientale. I docenti hanno spiegato, tra l’altro, come ricavare idrogeno, energia elettrica e plastica biodegradabile dai rifiuti alimentari o realizzare moderne panchine pubbliche con scarti industriali, dai gusci delle cozze al materiale di risulta delle cave di Orosei. Focus anche sul progetto internazionale ''Turntable'' per la qualità di vita degli Over 65. Ospiti di spicco della trasmissione, intervistati tra i laboratori universitari e i giardini dell’Orto botanico, i professori Mauro Coni, Aldo Muntoni e Luigi Raffo. ARTICOLO, IMMAGINI E LINK A RAIPLAY
23 novembre 2022
A fondo pagina il link a RaiPlay per la registrazione della puntata di Linea Verde Life del 19 novembre scorso

Su Rai1 gli specialisti dell’ateneo in evidenza con le ricerche e le attività di vari dipartimenti cagliaritani

La puntata (LINK) del programma condotto da Marcello Masi e Daniela Ferolla, in onda sabato scorso sul primo canale Rai, è stata incentrata sul mare, la bellezza e sul primato della città di Cagliari per la qualità della vita – “la migliore d’Italia per gli anziani” – e nel raccontare il capoluogo della Sardegna mettendo sotto i riflettori diversi aspetti qualificanti e punti privilegiati di osservazione. Tra cui quelli degli scienziati di Unica, sempre in prima fila per il miglioramento sociale ed economico dell’Isola grazie alla ricerca, allo sviluppo tecnologico e al trasferimento della conoscenza nel territorio. La Terza missione, percorso di sviluppo e conoscenza, 

Mauro Coni: "Manufatti stradali, pavimentazioni, arredi e tanto altro da scarti industriali a chilometri zero"

Di grande interesse la visita ai laboratori del Dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e architettura (diretto dal professor Giorgio Massacci), dove il professor Mauro Coni – insieme alle dottoresse Carla Carcangiu, Marta Salis e Carlotta Follesa – ha mostrato alle telecamere come, partendo dagli scarti industriali, si possano fabbricare nuovi oggetti di grande utilità, a costi ridotti e limitando l’enorme impatto ambientale di rifiuti difficilmente smaltibili. Quale prima dimostrazione è stato portato l'esempio del calcestruzzo proveniente dalla demolizione del vecchio stadio di Sant’Elia, che viene trattato per essere riutilizzabile come materiale inerte in nuove opere. Tra i diversi tipi di riutilizzi sostenibili descritti nella trasmissione, originale la definizione di “cozzestrutto”, fornita dall'architetta Paola Riviezzo per indicare un altro tipo di materiale ottenuto dalla filiera sarda dell’itticoltura, quindi a chilometri zero, dando una seconda vita ai gusci delle cozze, in questo caso tritati e opportunamente miscelati nei laboratori di Ingegneria con gli scarti lapidei delle cave di Orosei, per realizzare le moderne panchine pubbliche sistemate accanto al Padiglione Nervi di Cagliari o altri svariati manufatti di eco-design.

Il professor Mauro Coni in un fotogramma della registrazione. Nei riquadri le dottoresse ingegnere Carla Carcangiu, Marta Salis e Carlotta Follesa
Il professor Mauro Coni in un fotogramma della registrazione. Nei riquadri le dottoresse ingegnere Carla Carcangiu, Marta Salis e Carlotta Follesa

Muntoni: "I batteri, fondamentali per la vita umana e protagonisti nelle biotecnologie avanzate"

Nel corso della puntata sono stati intervistati anche diversi assegnisti, borsisti, dottorandi e studenti del corso di laurea in Ingegneria per l’ambiente ed il territorio i quali, accompagnati dal professor Aldo Muntoni, hanno illustrato alcune delle ricerche e attività che vengono svolte nei laboratori con il coordinamento del gruppo di lavoro dei docenti Alessandra Carucci, Giovanna Cappai, Giorgia De Gioannis, Angela Serpe e la dottoressa Martina Piredda, tutte attività inquadrate nelle tematiche della sostenibilità, dell'economia circolare e del recupero di risorse da residui e reflui.
Molto suggestivi gli studi presentati dal professor Muntoni: “Sfruttando gli stessi batteri già contenuti negli scarti di cibo – ha spiegato il docente di Unica – da un chilogrammo di rifiuti alimentari si possono ottenere decine di litri di idrogeno, ma anche plastica biodegradabile con biopolimeri stampabili in 3D”. Un altro singolare aspetto di ricerche analoghe è stato descritto dalla dottoranda Anna Cozzolino, ingegnere ambientale impegnata nel campo della bioidrometallurgia, per la valorizzazione di residui minerari e metallurgici. “Usando il siero del latte, rifiuto agroindustriale prodotto come scarto della preparazione del formaggio” – ha illustrato la dottoressa a Marcello Masi – “i batteri si rivelano utili anche per il recupero di reagenti green e, in particolare, dei metalli di valore contenuti nelle schede e nella componentistica degli apparecchi elettronici dismessi, come telefonini, tablet o computer”.

Aldo Muntoni durante l'intervista, a lato le attività nei laboratori di Ingegneria e la dottoressa Anna Cozzolino
Aldo Muntoni durante l'intervista, a lato le attività nei laboratori di Ingegneria e la dottoressa Anna Cozzolino

Raffo: "Turntable, un progetto per il benessere degli anziani per coniugare attività, alimentazione e socialità grazie alla tecnologia e alla ricerca scientifica"

L’intervista a Luigi Raffo è stata registrata all’Orto botanico, a proposito del progetto Turntable. Il professore - docente del Dipartimento di Ingegneria elettrica ed elettronica, nonché Delegato del rettore per i progetti internazionali - è intervento in trasmissione con l'ingegnere Daniela Loi. “Turntable è un progetto finanziato dalla Comunità europea sull'iniziativa Ageing Well in a Digital World (Aal), con la quale intende investire su progetti per migliorare la qualità dell'invecchiamento” - spiega Raffo alla nostra redazione - “È un progetto internazionale che coinvolge partner ungheresi, portoghesi, sloveni e belgi ed è coordinato dall'azienda sarda Abinsula. L’Università di Cagliari è in campo, oltre al Diee, con il Dipartimento di Pedagogia, psicologia e filosofia - responsabile il professor Marco Guicciardi - e con l'Orto botanico, diretto dal professor Gianluigi Bacchetta”. Durante il progetto un gruppo di 60 anziani è stato coinvolto in una sperimentazione che li ha portati a coltivare una piccola area all'interno dell'Orto Botanico di Cagliari. "L'idea è che occuparsi di un orto – chiarisce ancora il docente, responsabile del progetto per il nostro ateneo –  oltre ad essere una attività salutare che tiene in contatto con la natura, fornisce un compito di cura ed assistenza che invoglia e stimola l'anziano ad attivarsi". Tutto questo è enfatizzato dall'uso della tecnologia, elemento centrale dello studio. Infatti, come ben spiegato da Daniela Loi durante il programma di Rai1, l'anziano riceve dei messaggi tramite un piccolo dispositivo, "virtualmente dalle piante stesse", in relazione ai loro bisogni (acqua per esempio) ma anche di incoraggiamento per la costante attenzione ricevuta. Il progetto è stato molto apprezzato dagli anziani, come testimoniato dai signori Manunzio e Rita, intervenuti in trasmissione, che hanno richiesto di poter continuare con questa attività anche in futuro, per "coltivare" le relazioni interpersonali nate durante questa sperimentazione. "Turntable dimostra ancora una volta il grande interesse verso la progettazione europea – commenta infine il professor Luigi Raffo, nella sua veste di Delegato in materia di progetti di ricerca internazionali – che ha portato l’Università di Cagliari ad avere oltre un centinaio di progetti negli ultimi programmi quadro della Comunità Europea. Quei progetti hanno generato una rete di più di 1200 partner che permettono alla nostra ricerca di crescere in dimensione, varietà, qualità e autorevolezza". A riguardo di Turntable (vedi articolo di lancio su Unica.it), di cui recentemente si è occupato anche il Venerdì di Repubblica, c’è da dire che non è il primo progetto dell'iniziativa AAL, infatti lo stesso gruppo di ricerca di UniCa ha coordinato il progetto "HereIAm" (video qui di seguito), indirizzato al superamento delle barriere tecnologiche per gli anziani.

Nel fermo immagine di Linea Verde il professor Luigi Raffo. A sinistra Daniela Loi e i signori Manunzio e Rita
Nel fermo immagine di Linea Verde il professor Luigi Raffo. A sinistra Daniela Loi e i signori Manunzio e Rita
PROGETTO "HEREIAM", per il superamento delle barriere tecnologiche per gli anziani
I conduttori del programma Linea Verde Life, Marcello Masi e Daniela Ferolla
I conduttori del programma Linea Verde Life, Marcello Masi e Daniela Ferolla

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