UniCa UniCa News Notizie Il diritto di studiare, l'opportunità di capire, l'importanza di conoscere

Il diritto di studiare, l'opportunità di capire, l'importanza di conoscere

Elena Cattaneo, scienziata e senatrice a vita, tra ricerca e innovazione. Dall'aula magna magna Boscolo con oltre trecento studenti alla Fondazione di Sardegna. Tra i temi trattati "La ripresa dopo l'emergenza: il ruolo delle politiche per la ricerca". Ai lavori sono intervenuti anche Michele Simonato, Marco Tamietto, Antonio Musarò, Marco Onorati, Maria Del Zompo, Antonello Cabras ed Elisabetta Cerbai. "Formiamo tanti giovani che poi partono e spendono le loro competenze altrove. Le ragioni? Tante. Ma qui da noi un dottorando guadagna la metà di quel che prende un suo parigrado in Francia" ha spiegato Micaela Morelli
12 giugno 2022
Cagliari. Tra ricerca, innovazione, capitale umano e prospettive

Un confronto di alto profilo sulla conoscenza e sulle opzioni da cogliere per le nuove generazioni

Mario Frongia

La ricerca, tra innovazione e sviluppo. Ma anche le scelte della politica, la disseminazione e la formazione delle nuove generazioni. Con un'ampia riflessione sulle condizioni economiche delle dottorande e dei dottorandi su scala europea. L'aula magna "Alberto Boscolo" - Cittadella universitaria di Monserrato - ha ospitato il convegno "Innovare investendo in ricerca tra opportunità, conoscenza e merito". I lavori, moderati dalle professoresse Micaela Morelli e Maria Del Zompo, hanno trattato di temi attuali e fortemente dibattuti su scala nazionale. Tra i relatori, la scienziata e senatrice a vita Elena Cattaneo (Università Statale, Milano) e gli specialisti Michele Simonato e Marco Tamietto, docenti nelle Università di Ferrara e Torino. La professoressa Cattaneo ha relazionato su "Il diritto di studiare, l'opportunità di capire, l'importanza di conoscere". I professori Simonato (ricercatore anche all'Istituto San Raffaele) e Tamietto, sono intervenuti con le relazioni "Lavorare alla frontiera: cosa insegna la ricerca su staminali e terapia genica per le malattie del cervello" e "Difendere il diritto alla ricerca: il prezzo da pagare e le ragioni per non sottrarsi".  La moderazione è stata curata alle professoresse Del Zompo (già rettrice dell'Università di Cagliari e attuale componente del board dell'Istituto superiore di sanità) e Morelli (già prorettrice alla Ricerca scientifica dell'ateneo del capoluogo regionale). A seguire si è tenuto l'incontro con i relatori. "Bisgona scommettere sul capitale umano e sulla possibilità dei giovani ricercatori di tornare nell'isola" ha rilanciato la professoressa Morelli.


 

 
Monserrato. Straordinaria affluenza di studentesse e studenti all'evento con al centro Innovazione e ricerca
Monserrato. Straordinaria affluenza di studentesse e studenti all'evento con al centro Innovazione e ricerca

La ricerca come motore di sviluppo. Dalla Cittadella universitaria alla Fondazione di Sardegna

"La ripresa dopo l'emergenza: il ruolo delle politiche per la ricerca" è stata la cornice della seconda parte dei lavori. Nel pomeriggio, dalle 17 alle 19, la Fondazione di Sardegna -  via San Salvatore da Horta, n. 2, Cagliari - ha avuto per relatori la professoressa Cattaneo, intervenuta su "C’è una scienza dell’investire in scienza?", i professori Antonio Musarò (Università Sapienza, Roma) e Marco Onorati (Università di Pisa) con "La ricerca scientifica in Italia tra barriere politiche, pregiudizi e opportunità" e "Tornare in Italia: si, ma come?".

Monserrato. Da sinistra, Micaela Morelli ed Elena Cattaneo
Monserrato. Da sinistra, Micaela Morelli ed Elena Cattaneo

Riequilibrare gli stipendi dei dottorandi è in cima alla lista delle priorità

L'evento si è concluso nella sala conferenze della Fondazione con "Scommettere sul capitale umano" a cura della professoressa Elisabetta Cerbai (Università di Firenze). Hanno moderato Antonello Cabras (già presidente del Comitato di indirizzo della Fondazione di Sardegna) e Micaela Morelli. "Formiamo tanti giovani, si investono risorse importanti, poi questi ragazzi vanno fuori a spendere le loro competenze e noi non riusciamo a trattenerle. In altre nazioni - ha aggiunto la professoressa - c'è equilibrio tra quanti partono e quanti rimangono. Le ragioni? Tante ma penso agli stipendi: qui da noi un dottorando guadgana la metà di un suo parigrado in Francia". Ma non è tutto. La farmacologa ha puntualizzato un aspetto: "Nel Pnrr sono previsti investimenti per la ricerca e per i giovani. C'è il desiderio, c'è la volontà politica. Ma non sempre le cose funzionano nel modo giusto, Ad esempio, su questo fronte la Regione fa decisamente poco. In Fondazione abbiamo deciso di sottoporre i progetti da finanziare a valutazioni internazionali. Questo criterio dà garanzia sul merito e la bontà degli stessi". 

Ha collaborato Ivo Cabiddu

Foto di Maksim Krylenko

Cagliari. Una fase dei lavori in Fondazione di Sardegna
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