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Il ricordo, la memoria

Pubblichiamo il ricordo di Gianfranco Sabattini firmato da Paolo Mattana, professore ordinario di Economia politica alla Facoltà di Scienze economiche, giuridiche e politiche del nostro Ateneo, già direttore del Dipartimento di Scienze economiche e aziendali
20 dicembre 2020
Gianfranco Sabattini

"Ha sempre amato scrivere; la sua carriera accademica è costellata di innumerevoli saggi, e fino agli ultimi giorni ha diffuso fra amici ed ex colleghi le bozze dei suoi testi, per averne indietro critiche e suggerimenti"

Cagliari, 20 dicembre 2020 - E' scomparso Gianfranco Sabattini, a lungo docente di Politica economica nell'allora Facoltà di Economia e commercio, divenuta poi Facoltà di Economia, quindi confluita nella più ampia Facoltà di Scienze economiche, giuridiche e politiche. Pubblichiamo il ricordo del professore firmato da Paolo Mattana, ordinario di Economia politica (e già direttore del Dipartimento di Scienze economiche e aziendali), che ne ricorda le doti umane e scientifiche (sn).

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Quando entrai a far parte dell’allora Facoltà di Economia, il professor Sabattini era già all’apice della sua carriera. Di quei tempi ricordo con simpatia la voce imperiosa e il fare, apparentemente burbero, col quale si interfacciava con noi, ricercatori in erba; usava invece un tono più gioviale e confidenziale col personale amministrativo, che intratteneva spesso con divertenti e gustosi aneddoti.

Sardo, non per nascita o ascendenza, ma per adozione e formazione, il professor Sabattini conosceva meglio di tanti Sardi autoctoni i problemi (non solo economici) della Sardegna, al cui studio si è sempre dedicato con passione e competenza. Oltre a questi temi specifici, le sue analisi si sono rivolte a un ampio spettro di argomenti che spaziavano dall’Economia in senso stretto, soprattutto per quanto riguarda il disegno dell’intervento pubblico, fino alla Storia economica, per arrivare a toccare ambiti di riflessione più tipicamente filosofici.

Ha sempre amato scrivere; la sua carriera accademica è costellata di innumerevoli saggi, e fino agli ultimi giorni ha diffuso fra amici ed ex colleghi le bozze dei suoi testi, per averne indietro critiche e suggerimenti. E’ stato il principale promotore della rivista “Studi di Economia”, cui vennero tributati autorevoli riconoscimenti sul piano della validità scientifica, e che egli diresse per tanti anni, con impegno e dedizione. Si occupò degli “Annali” della Facoltà, di cui curava in particolar modo le collane monografiche. Non mancò, durante la sua carriera, di ricoprire importanti cariche a livello regionale.

Era un uomo molto legato alla Facoltà, per la quale si adoperava andando ben oltre i propri doveri istituzionali: l’ho visto abbellire con piante ricercate, che poi curava personalmente, i corridoi, altrimenti spogli della Facoltà, e sistemare le gigantografie che ancora troneggiano alle pareti dei corridoi e di molti studi; tali gigantografie trovano origine in un hobby singolare del professore Sabattini, che lo ha portato, nel corso degli anni, a raccogliere le foto e i ritratti di scienziati e studiosi illustri, soprattutto nell’ambito dell’Economia politica, costituendo una collezione della quale, rendendogliene merito, si è avvalsa la Società Italiana degli Economisti, per la realizzazione del suo Archivio Storico, ancora disponibile on line.

Voglio infine condividere il ricordo del mio ultimo incontro col professor Sabattini, qui nel Corso, dove io vivo e dove lui veniva a fare acquisti e ad approvvigionarsi degli immancabili quotidiani; un incontro fortuito, avvenuto appena dopo i lavori di sistemazione della domus patrizia ritrovata per caso, a seguito della realizzazione dei sottoservizi. In quella circostanza mi raccontò la storia del Corso con una passione e un dettaglio storico-urbanistico che mai avevo visto esprimere da un cagliaritano doc. Ricordo di essere rimasto sorpreso di quanto fosse arrivato ad amare la sua città d’adozione.

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