UniCa UniCa News Notizie Condivisione, giustizia sociale, inclusione: l’Islam e il progetto europeo Oltre

Condivisione, giustizia sociale, inclusione: l’Islam e il progetto europeo Oltre

Web serie, formazione, campagne social, Mahmood testimonial. Il team del dipartimento di Pedagogia, psicologia e filosofia partner di un percorso che supera stereotipi e radicalizzazioni. “Abbiamo coinvolto ragazzi da 18 ai 30 anni, di religione musulmana per divulgare conoscenze corrette su ruolo delle donne, velo, maturazione identitaria” spiega Elisabetta Gola
13 luglio 2020
Il team, tra saperi e conoscenze trasversali. Dall'alto in basso, Elisabetta Gola, da sinistra, Emiliano Ilardi, Francesca Ervas, Francesco Bachis e Fabrizio Meloni

Dai margini al centro. Le molteplici e cangianti sfaccettature di un universo che chiede rispetto e reciprocità

Mario Frongia

Un mondo da scoprire. Distante da pregiudizi, frasi fatte, stereotipi. Magari, con un approccio culturale meditato, trasversale, completo. Sentendo e coinvolgendo i diretti protagonisti, le loro quotidianità, tra bisogni e diritti. Il tutto con una visione scevra da compromessi identitari, matura e consapevole. Gli studiosi del dipartimento di Pedagogia, psicologia e filosofia della facoltà di Studi umanistici dell’ateneo di Cagliari alle prese con un filo verde che accomuna formazione avanzata, mediatori, ricerca e didattica senza frontiere. Lo scenario viaggia con il progetto Oltre (Oltre l'orizzonte, Contro-narrazioni dai margini al centro). Realizzato da un partenariato guidato da Andrea Volterrani (sociologo Processi culturali e comunicativi, Università Roma Tor Vergata) con gli atenei di Cagliari, La Sapienza-Roma e Palermo, il progetto ha generato la web serie diretta da Andrea Brunetti.  Al centro della campagna sociale (e social) la produzione di quattro episodi della web serie “Rajel”. La prima puntata è stata lanciata sul canale Youtube del progetto (https://www.youtube.com/c/ProgettoOltre) il 9 luglio scorso e ha raggiunto in 48 ore oltre tremila visualizzazioni. Con Mahmood testimonial del progetto, il balzo è stato proficuo. Il cantante accompagna con un proprio video ogni puntata. Un messaggio che vola lontano, solido e leggero.

Rajel, formidabile contenitore e assist per il rafforzamento dei percorsi di civiltà
Rajel, formidabile contenitore e assist per il rafforzamento dei percorsi di civiltà

Confronto, partecipazione, esperienze. L'ateneo in prima linea sulle battaglie sorrette da criteri di uguaglianza e conoscenza

Coordinata da Elisabetta Gola, l’unità di ricerca del dipartimento di Pedagogia, psicologia, filosofia diretto da Loredana Lucarelli, è composta da Emiliano Ilardi (sociologo) e Francesca Ervas (filosofa dei linguaggi). Al progetto hanno partecipato anche Francesco Bachis (antropologo, dipartimento Lingue, lettere e beni culturali) e Fabrizio Meloni (giornalista, Azienda ospedaliero-universitaria Cagliari). Hanno collaborato Chiara Coghe, Claudia Loviselli e Federica Aresti (laureande e laureate in Scienze della comunicazione), impegnate anche nella creazione di una comunità di interesse per studenti e studentesse del corso magistrale in Filosofia e teorie della comunicazione. Alla post-produzione della serie web ha contribuito Mario Garzia (laurea in Filosofia e teorie della comunicazione). Durante il progetto sono stati organizzati vari laboratori (con l’Arci) e seminari aperti alla comunità universitaria e ai cittadini. Il lavoro è stato curato dall’agenzia di comunicazione Jellyfish (Milano). La campagna social ha messo in contatto comunità di giovani online e offline. Nei profili social del progetto è stata pubblicata una wordspedia di parole chiave da identità a velo, famiglia, donne arabe, e-reputation, ombra digitale. Su Instagram hanno un crescente successo le rubriche Islamofobia e Domande.
 

La erie web ha totalizzato oltre seimila visualizzazioni, tremila in 48 ore
La erie web ha totalizzato oltre seimila visualizzazioni, tremila in 48 ore

Storie, format, internet. E un percorso proficuo per promuovere integrazione e inclusione

“Università, associazioni, agenzie di comunicazione, autori, registi, cineasti insieme in un innovativo progetto europeo per raccontare storie di ragazzi e ragazze italiani e di nuove generazioni per promuovere inclusione e conoscenza oltre gli stereotipi”. Elisabetta Gola, coordinatrice del corso di laurea in Scienze della comunicazione, inquadra merito e forma di uno scenario ricco di opportunità variamente declinabili. Un piccolo grande tesoro sociale e culturale volto al presente e con uno sguardo al futuro. Una visione concreta che nel tempo permette di maturare e affrontare senza paraocchi integrazione e inclusione. “L’idea di Oltre? Parlare ai giovani per promuovere conoscenze corrette e di prima mano sull’Islam, il velo, il ruolo delle donne, il percorso di maturazione e la vita a cavallo di più identità. Il rispetto reciproco e il confronto continuo sono capitoli chiavi dei nostri tempi se vogliamo tenere alta la soglia dei diritti civili e dell’equilibrio sociale. Abbiamo coinvolto - rimarca la professoressa Gola - ragazzi e ragazze di seconda generazione e di religione musulmana con interviste, laboratori di teatro e di comunicazione”.

Informazioni: Le puntate della serie sono trasmesse di giovedì alle 19 sul canale Youtube www.youtube.com/c/ProgettoOLTRE; www.facebook.com/oltrecontronarrazioni/; www.instagram.com/oltre_contronarrazioni/

 

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