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Amazon Women in Innovation, borsa di studio per una studentessa di UniCa

Claudia Fadda, studentessa in ingegneria elettrica, elettronica e informatica, ha vinto la borsa di studio bandita all'interno del programma Amazon in the Community, nato per incentivare le giovani donne a intraprendere un percorso di studi nell’ambito delle discipline STEM. Da quest’anno anche l’Università degli Studi di Cagliari aderisce all'iniziativa. Le quattro vincitrici avranno l’opportunità di sviluppare la propria carriera accademica grazie alle borse di studio della terza edizione del progetto che mira ad avvicinare le ragazze meritevoli alle discipline STEM, ad aiutarle a diventare le leader del domani e ad avere successo nel mondo della tecnologia e dell’innovazione. RASSEGNA STAMPA
10 giugno 2021
Amazon Women in Innovation

Claudia Fadda e altre tre studentesse avranno l’opportunità di sviluppare la propria carriera accademica grazie alle borse di studio della terza edizione di Amazon Women in Innovation

Sergio Nuvoli

Cagliari, 10 giugno 2021 – “Alle ragazze amanti come me del mondo tech consiglio di non porsi dei limiti e seguire sempre le loro passioni”, sono queste le parole di Claudia Fadda, studentessa del corso di laurea in Ingegneria elettrica, elettronica e informatica, dell'Università degli Studi di Cagliari e vincitrice di una delle quattro borse di studio Amazon Women in Innovation.

Assegnate per il terzo anno consecutivo, le borse fanno parte del programma Amazon in the Community, nato per incentivare le giovani donne a intraprendere un percorso di studi nell’ambito delle discipline STEM (in inglese: Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica), in cui la presenza femminile è ancora oggi purtroppo ridotta e per permettere loro di diventare le leader del futuro tech e un esempio per tante giovani studentesse di materie scientifiche. Con Claudia Fadda, le vincitrici della terza edizione di Amazon Women in Innovation sono: Soheila Amiri, studentessa del corso di Ingegneria Informatica al Politecnico di Torino; Bice Marzagora, iscritta a Ingegneria Informatica al Politecnico di Milano; Sara Malaspina, studentessa di Ingegneria Informatica presso l'Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”.

Amazon eroga le borse di studio nelle città in cui si trovano il Centro di Sviluppo, gli Uffici Corporate, Centri di Distribuzione e la sede del Customer Service: il Politecnico di Torino, il Politecnico di Milano, l'Università di Roma “Tor Vergata” e, da quest'anno, anche l’Università degli Studi di Cagliari. Si tratta di un finanziamento dal valore di 6000 euro per l'anno accademico 2020/2021, con la possibilità di rinnovo nei successivi due anni, unito a un percorso di mentorship curato da alcune manager di Amazon, che aiuteranno le studentesse a sviluppare le competenze utili per il lavoro futuro, come, ad esempio, creare un curriculum efficace o affrontare un colloquio di lavoro in Amazon o in altre aziende.

Le quattro vincitrici di quest’anno si aggiungono alle cinque studentesse che hanno ottenuto la borsa nella prima e nella seconda edizione e che stanno proseguendo il percorso di studi con il supporto di Amazon.

Claudia Fadda, studentessa di Ingegneria elettronica dell'Università degli Studi di Cagliari
Claudia Fadda, studentessa di Ingegneria elettronica dell'Università degli Studi di Cagliari

Ecco le storie delle quattro vincitrici, tutte diverse tra loro, ma accomunate da una naturale passione per le materie scientifiche, tanta costanza, determinazione e grandi sogni

Claudia Fadda, 19 anni, è originaria di Olbia e da quasi 8 anni si è trasferita in provincia di Cagliari. La passione per l’ingegneria nasce nella tenera età, quando Claudia restava incantata davanti a programmi TV di taglio scientifico in cui da semplici pezzi di metallo venivano costruiti prodotti funzionanti. La sua è una vera e propria vocazione, sapeva di voler fare Ingegneria all’università prima di sapere quale scuola superiore frequentare; per questo motivo non ha avuto alcun dubbio al momento dell’iscrizione al corso di laurea in ingegneria elettrica, elettronica e informatica, dell’Università degli Studi di Cagliari. “Voglio dare il mio contributo al mondo creando nuove tecnologie per migliorare la vita di tutti, come Leonardo da Vinci, personaggio di grande ispirazione per me”. Claudia ha molti sogni nel cassetto, dall’invenzione del teletrasporto all’aprire un centro di ricerca per contribuire al progresso tecnologico.

Soheila Amiri, studentessa del Politecnico di Torino ha 20 anni ed è iraniana, si è trasferita nel capoluogo piemontese, dove vive insieme alla sorella, studentessa di un master nello stesso ateneo. Ha iniziato a studiare informatica e i diversi linguaggi di programmazione in Iran, dove ha frequentato una prestigiosa scuola per lo sviluppo di talenti (NODET - Organizzazione nazionale per lo sviluppo di talenti straordinari), corsi da developer e ha inoltre partecipato alle olimpiadi di informatica del suo Paese. In Iran non intravedeva prospettive future: “Nel mio Paese non ci sono molte opportunità per le donne in ambito tecnologico, ho scelto di partire per darmi una possibilità”; i genitori hanno appoggiato la sua scelta e l’hanno incoraggiata a seguire la sua passione, che l’ha portata così a raggiungere la sorella a Torino. La figura femminile che più l’ha ispirata nel suo percorso di avvicinamento alle materie STEM è Maryam Mirzakhani, matematica iraniana, l'unica donna a essere stata insignita della medaglia Fields, nel 2004, e che come lei è stata studentessa della Scuola NODET. Soheila ha le idee molto chiare per il suo futuro: “Voglio creare qualcosa di concreto e lavorare in una grande azienda come sviluppatrice”. Vorrebbe rimanere a lavorare in Italia ed è molto soddisfatta per aver ottenuto la borsa di studio Women in Innovation di Amazon: “Questa borsa di studio mi dà anche la possibilità di confrontarmi con le manager di Amazon, un’opportunità unica per avere un’anteprima del mondo del lavoro e qualche suggerimento strategico per i futuri colloqui”.

Bice Marzagora ha 19 anni ed è nata e cresciuta a Cerro (VA), un piccolo paese sul Lago Maggiore. La curiosità di capire il funzionamento del mondo tecnologico l’ha portata a frequentare l’istituto tecnico informatico, prima, e a varcare la soglia del Politecnico di Milano, poi. Bice è appassionata di robotica, negli anni ha partecipato a molte competizioni a livello nazionale, e ciò che la affascina di più è vedere come concretamente si può trasformare la realtà attraverso i linguaggi della programmazione e come le nostre vite possono beneficiarne. La scelta del corso di Ingegneria Informatica del Politecnico di Milano è stata una diretta conseguenza della grande passione maturata negli anni. “Il mondo informatico è affascinante, ma anche complicato; le lezioni online dovute alla pandemia non hanno aiutato, è servita grande determinazione ad affrontare questi primi mesi di lezione ed esami. Non mi aspettavo di vincere la borsa di studio di Amazon, è un elemento in più che mi spinge a fare sempre meglio con l’obiettivo di poterla vincere anche nei prossimi due anni”.

Sara Malaspina, diciannovenne romana, sogna di lavorare in una software house di videogiochi. Il corso universitario di Ingegneria Informatica presso l'Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” rappresenta per lei il primo contatto con il mondo tech, toccato finora solo trasversalmente da appassionata di gaming, hobby a cui l’ha avvicinata il padre. “L’informatica ha assunto un ruolo sempre più importante nella società, diventando fondamentale quasi in ogni campo lavorativo e per questo motivo, benché abbiano provato a mettermi in guardia dicendomi che fosse una facoltà complicata, non mi sono arresa e ho iniziato questa nuova sfida”. D'altronde, le sfide sono da sempre parte delle passioni di Sara, che vede i problemi matematici come un gioco da risolvere.  Avvicinarsi all’informatica le ha permesso anche di capire quanto lavoro ci sia dietro la realizzazione di un videogioco; per Sara è quindi un’opportunità per scoprire e comprendere un nuovo ambito: “Aver ottenuto la borsa di studio mi ha spronata e mi sprona a migliorare e studiare di più”. Alle ragazze più giovani appassionate alle materie STEM Sara consiglia di “non farsi abbattere dagli stereotipi, di andare avanti perché non c’è niente che non possiamo fare”.

Soheila Amiri, Politecnico di Torino
Soheila Amiri, Politecnico di Torino

Le vincitrici delle borse di studio di Amazon saranno supportate da quattro mentor di Amazon

Le quattro mentor di Amazon che affiancheranno le studentesse nel loro percorso saranno Olimpia Merlo, Alessandra Tavella, Melania Di Biase e Manuela Amerio.

Olimpia Merlo, Sales Manager, AWS – Amazon Web Services, laureata in Economia e Gestione delle Aziende internazionali presso la Luiss di Roma, ha iniziato presto una carriera nel mondo della tecnologia. Dopo le prime esperienze, in Italia, Stati Uniti ed Olanda, ha svolto diversi ruoli commerciali con responsabilità crescenti in azienda di rilevanza internazionale. È oggi in Amazon Web Services da quasi 5 anni come Sales Manager. Il suo obiettivo è abilitare le persone a portare innovazione ai clienti grazie al Cloud AWS, partendo dalle loro esigenze e creando fiducia reciproca. Al di fuori del contesto lavorativo, ha una famiglia con 2 bambini che la tengono decisamente impegnata. Crede moltissimo nelle tematiche di inclusione e diversità e nel fatto che sia un viaggio culturale e sociale nel quale tutti abbiamo un ruolo: per questo è impegnata in prima linea come mentor in diverse iniziative e parte attiva di Women@AWS, affinity group aziendale che si occupa di diversity e inclusione sul luogo di lavoro, con particolare attenzione all’empowerment femminile.

Alessandra Tavella, Senior Manager per Amazon Fresh, dopo aver conseguito una laurea in Economia Aziendale in Bocconi, ha maturato un’esperienza pluriennale in consulenza aziendale in diversi ambiti, dalla telefonia al fashion per poi entrare in Amazon 9 anni fa. Inizialmente parte del team Kindle, ha poi guidato il lancio di Amazon Publishing in Italia. Ad oggi, come Senior Manager per Amazon Fresh, supporta il business nello sviluppo di progetti di respiro internazionale. È molto attiva come mentor e fortemente appassionata alle tematiche di Diversity and Inclusion.

Melania Di Biase, Customer Service Operation Manager, da 8 anni in Amazon è cresciuta nel tempo in azienda, portando avanti sempre tanti progetti di miglioramento del Servizio Clienti di Amazon.it: ha iniziato il suo percorso come Customer Service Associate e da 2 anni si occupa invece della gestione operativa del Customer Service Virtuale per Amazon.it. Il suo percorso di studi in ambito linguistico, le sue esperienze di lavoro internazionali e una laurea in Traduzione Settoriale in ambito Medico Scientifico, Turistico e Tecnico, le hanno dato modo di interfacciarsi con ambienti multiculturali. È quindi da sempre impegnata in tematiche di inclusione e diversità, facendosi promotrice di diversi progetti nell’ambito di Amazon In the Community, come referente e volontaria, e anche di empowerment femminile, essendo stata per diversi anni referente del progetto dedicato alla diversità e all’inclusività in ambito lavorativo.

Manuela Amerio, Senior Program Manager Alexa AI – Natural Understanding, dopo una formazione scientifica con studi presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Torino, si specializza come Progettista Software e Sistemi Multimediali. Dopo più di 10 anni di esperienze lavorative in ambito internazionale e con focus su progetti di lancio di global ecommerce platform, approda in Amazon nel 2019 come Senior Program Manager Alexa, Natural Language Understanding, per le lingue italiano e spagnolo. Da sempre impegnata su temi di Diversity & Inclusion presso le varie aziende in cui ha lavorato, si è particolarmente occupata di tematiche LGBT+.

Bice Marzagora, Politecnico di Milano
Bice Marzagora, Politecnico di Milano

L'impegno di Amazon per la comunità a livello globale

Amazon è costantemente impegnata a offrire un forte supporto a donne, giovani, studenti e comunità meno avvantaggiate in tutto il mondo. Nell'ambito di un impegno più ampio verso l'istruzione, ad esempio, Amazon gestisce il programma Amazon Future Engineer, che vuole ispirare, educare e consentire a bambini e giovani adulti di intraprendere un percorso di studi nelle discipline informatiche. Viene inoltre posta una grande attenzione ai "Right Now Need", con particolare focus per la lotta contro la fame infantile e per le famiglie senzatetto, e al sostegno delle comunità colpite da catastrofi naturali attraverso il programma "Disaster Relief", che offre un servizio rapido ed efficace a vari partner no profit di Amazon impegnati a fronteggiare disastri naturali su larga scala.

Sara Malaspina, Università degli Studi di Roma Tor Vergata
Sara Malaspina, Università degli Studi di Roma Tor Vergata

RASSEGNA STAMPA

L'UNIONE SARDA del 13 giugno 2021

Agenda - pagina 27

Giovani innovatrici, una "borsa" nell'Isola

«Alle ragazze amanti come me del mondo tech consiglio di non porsi dei limiti e seguire sempre le loro passioni». Sono le parole di Claudia Fadda, 19 anni, studentessa del corso di laurea in Ingegneria elettrica, elettronica e informatica dell'università di Cagliari e vincitrice di una delle quattro borse di studio "Amazon women in innovation". Assegnate per il terzo anno consecutivo, le borse fanno parte del programma Amazon in the Community, nato per incentivare le giovani donne a intraprendere un percorso di studi nell'ambito delle discipline Stem (in inglese: Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica), in cui la presenza femminile è ancora oggi purtroppo ridotta, e per permettere loro di diventare le leader del futuro tech e un esempio per tante giovani studentesse di materie scientifiche. Amazon eroga le borse di studio nelle città in cui si trovano il Centro di sviluppo, gli Uffici Corporate, Centri di distribuzione e la sede del Customer service: il Politecnico di Torino, il Politecnico di Milano, l'Università di Roma "Tor Vergata" e, da quest'anno, anche l'Università di Cagliari. Si tratta di un finanziamento dal valore di 6000 euro per l'anno accademico 2020/2021, con la possibilità di rinnovo nei successivi due anni, unito a un percorso di mentorship curato da alcune manager di Amazon, che aiuteranno le studentesse a sviluppare le competenze utili per il lavoro futuro, come, ad esempio, creare un curriculum efficace o affrontare un colloquio di lavoro in Amazon o in altre aziende.

La notizia su L'Unione Sarda del 13 giugno 2021 a pagina 27
La notizia su L'Unione Sarda del 13 giugno 2021 a pagina 27

LA NUOVA SARDEGNA del 14 giugno 2021

Olbia e Gallura - pagina 17

La 19enne di Olbia ha vinto la borsa di studio "Amazon women in Innovation"

Claudia Fadda leader del futuro tech
 

OLBIA. Claudia Fadda, 19 anni, originaria di Olbia (da quasi 8 anni si è trasferita in provincia di Cagliari), studentessa in Ingegneria elettronica all'Università degli studi di Cagliari, ha vinto la borsa di studio "Amazon women in Innovation", bandita all'interno del programma Amazon in the Community, nato per incentivare le giovani donne a intraprendere un percorso di studi nell'ambito delle discipline stem (scientifico-tecnologiche). Claudia Fadda e altre tre studentesse avranno l'opportunità di sviluppare la propria carriera accademica grazie alle borse di studio della terza edizione di Amazon Women in Innovation. «Alle ragazze amanti come me del mondo tech consiglio di non porsi dei limiti e seguire sempre le loro passioni», commenta la studentessa, vincitrice di una delle quattro borse di studio Amazon Women in Innovation.Assegnate per il terzo anno consecutivo - da quest'anno, anche l'Università di Cagliari aderisce all'iniziativa -, le borse fanno parte del programma Amazon in the Community, nato per incentivare le giovani donne a intraprendere un percorso di studi nell'ambito delle discipline stem in cui la presenza femminile è ancora oggi purtroppo ridotta e per permettere loro di diventare le leader del futuro tech e un esempio per tante giovani studentesse di materie scientifiche. La passione di Claudia Fadda per l'ingegneria nasce in tenera età, quando restava incantata davanti a programmi tv di taglio scientifico in cui da semplici pezzi di metallo venivano costruiti prodotti funzionanti. La sua è una vera e propria vocazione, sapeva di voler fare Ingegneria all'università prima di sapere quale scuola superiore frequentare; per questo motivo non ha avuto alcun dubbio al momento dell'iscrizione al corso di laurea in Ingegneria Elettronica dell'Università degli Studi di Cagliari. «Voglio dare il mio contributo al mondo creando nuove tecnologie per migliorare la vita di tutti, come Leonardo da Vinci, personaggio di grande ispirazione per me», dice Claudia. Che ha molti sogni nel cassetto: dall'invenzione del teletrasporto all'aprire un centro di ricerca per contribuire al progresso tecnologico. La borsa di studio consiste in un finanziamento di 6mila euro per l'anno accademico 2020/2021, con la possibilità di rinnovo nei successivi due anni, unito a un percorso di mentorship curato da alcune manager di Amazon, che aiuteranno le studentesse a sviluppare le competenze utili per il lavoro futuro.

L'articolo su La Nuova Sardegna del 14 giugno 2021 a pagina 17
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