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A Serri, verso una nuova pagina di storia sarda

Un’équipe del Centro Conservazione Biodiversità del Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente ha terminato i lavori di caratterizzazione ambientale del Santuario nuragico di Santa Vittoria: l’obiettivo è tutelare la flora endemica, specie quella in via di estinzione, e realizzare appositi percorsi naturalistici. UniCa ancora una volta accanto al territorio con le sue competenze al servizio dello sviluppo
16 dicembre 2019
Il Santuario nuragico santa Vittoria di Serri

Gianluigi Bacchetta, coordinatore scientifico del progetto: “Attraverso la caratterizzazione ambientale dell'area archeologica di Serri, si stanno ponendo le basi conoscitive per lo sviluppo degli studi archeologici, storico-culturali e naturalistici"

Sergio Nuvoli

Cagliari, 16 dicembre 2019 – Nei giorni scorsi i ricercatori del Centro Conservazione Biodiversità del Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente dell’Università di Cagliari hanno terminato i lavori di caratterizzazione ambientale del Santuario nuragico di Santa Vittoria di Serri. Le attività realizzate hanno portato all’elaborazione di una checklist delle diverse tipologie vegetazionali presenti, alla definizione delle serie di vegetazione e all’elaborazione di una cartografia reale delle serie di vegetazione. I risultati ottenuti rappresentano ora uno strumento efficace per individuare e sviluppare future strategie di conservazione in situ per la vegetazione autoctona e gli habitat presenti nel territorio del Santuario nuragico.

“Attraverso la caratterizzazione ambientale dell'area archeologica di Serri, si stanno ponendo le basi conoscitive per lo sviluppo degli studi archeologici, storico-culturali e naturalistici – spiega Gianluigi Bacchetta, docente di Botanica sistematica dell’Università di Cagliari e coordinatore scientifico del progetto realizzato nell’ambito di una specifica convenzione tra l’Ateneo e il Comune di Serri - In questa prima fase gli sforzi sono stati indirizzati alla caratterizzazione vegetazionale, con particolare riferimento alla cartografia degli habitat di interesse comunitario e della vegetazione, sia reale che potenziale. Il prossimo passo è la realizzazione di una checklist floristica, una cartografia di dettaglio per tutta la flora endemica, la conservazione ex situ della flora in pericolo di estinzione e la realizzazione di percorsi naturalistici”.

Gianluigi Bacchetta, docente di Botanica e responsabile scientifico del progetto
Gianluigi Bacchetta, docente di Botanica e responsabile scientifico del progetto

La soddisfazione del sindaco di Serri, Samuele Gaviano: "Siamo certi che i progetti di ricerca contribuiscono a scrivere nuove pagine di storia in una delle aree archeologiche più importanti della Sardegna”

Soddisfatto il sindaco di Serri, Samuele Gaviano: “L’attività di studio realizzata in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente dell’Università degli Studi di Cagliari rappresenta solo il primo passo di un progetto più ampio di indagine delle specie vegetali, di tutela del paesaggio nel Santuario nuragico di Santa Vittoria e di analisi dei reperti legati alla paleodieta delle popolazioni che hanno frequentato questi luoghi.  L’obiettivo dell’amministrazione comunale è di ampliare l’offerta turistica, valorizzando gli aspetti ambientali con azioni di salvaguardia e di promozione territoriale. Siamo certi che i progetti di ricerca contribuiscono a scrivere nuove pagine di storia in una delle aree archeologiche più importanti della Sardegna”.  

Oltre al professor Bacchetta, la realizzazione delle attività ha coinvolto Maria Silvia Pinna, dottoressa di ricerca in Botanica Ambientale ed Applicata all’Università degli Studi di Cagliari e responsabile scientifico per tutte le azioni della convenzione, e Mauro Fois, dottore di ricerca in Botanica Ambientale ed Applicata all’Università degli Studi di Cagliari, che ha collaborato alla realizzazione della cartografia delle serie vegetazionali e degli habitat.

Il sindaco di Serri, Samuele Gaviano
Il sindaco di Serri, Samuele Gaviano

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