UniCa UniCa News Rassegna stampa Mercoledì 25 ottobre 2017

Mercoledì 25 ottobre 2017

25 ottobre 2017

L'Unione Sarda

1 - L’UNIONE SARDA di mercoledì 25 ottobre 2017 / Cronaca Italiana (Pagina 9 - Edizione CA)
PENSIONI. L'Istat conferma le stime
Viviamo più a lungo: a partire dal 2019 via dal lavoro a 67 anni

ROMA L'Istat conferma che l'aspettativa di vita si allunga di cinque mesi rispetto al 2013 arrivando a 85,7 anni. Si apre così la porta ad un nuovo slittamento nell'accesso alla pensione di vecchiaia: dal 2019 sarà possibile solo a 67 anni compiuti e non più a 66 e 7 mesi com'è adesso. Un aumento atteso e temuto dai pensionandi e da Cgil Cisl e Uil che nel confronto con il governo sulla fase due della trattativa sul previdenza e mercato del lavoro hanno cercato, per ora senza effetto, di disinnescare la mina.
L'adeguamento automatico è previsto dalla legge Tremonti-Sacconi del 2010 ed è stato reso inderogabile dalla riforma Fornero che contiene una clausola di salvaguardia per cui l'aumento dell'età a 67 anni scatterebbe comunque, a partire dal 2021. Per far entrare in vigore il provvedimento occorre però un provvedimento ad hoc da parte del governo. Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ostenta ottimismo sui tempi di una discussione ma non chiarisce se la partita sarà giocata da questo o dal prossimo governo.
E la preoccupazione dei sindacati monta. È la Cgil di Susanna Camusso ad usare le parole più dure: l'adeguamento automatico è un meccanismo «scorretto e penalizzante» oltre che «sbagliato e fuori controllo», dice chiedendo all'esecutivo «che aveva assunto l'impegno a discuterne un anno fa» di «fermare la follia di un automatismo perverso» bloccando il meccanismo e «aprendo una discussione sulle modifiche necessarie». Anche per la Annamaria Furlan della Cisl «bisogna cambiare il meccanismo dell'aspettativa di vita». Secondo Carmelo Barbagallo, leader Uil, «quel meccanismo non è più compatibile con il sistema previdenziale introdotto dalla legge Fornero».

 

2 - L’UNIONE SARDA di mercoledì 25 ottobre 2017 / Cultura (Pagina 40 - Edizione CA)
Giornate di studio in memoria
L'arte di archiviare secondo Luisa Orrù

Due giornate di studio per ricordare Luisa Orrù, docente di antropologia culturale dell'Università di Cagliari dal 1986 al 1998, anno della prematura scomparsa. A partire da domani (dalle 9,30) e ancora venerdì (dalle 9) docenti e specialisti della disciplina, colleghi, allievi o collaboratori dell'insegnante, rifletteranno sul prezioso lavoro, custodito all'Archivio storico dell'Università di Cagliari, di cui la professoressa fu responsabile. Chiamato “Archivio storico sonoro demoantropologico Luisa Orrù” raccoglie interviste (oltre mille audiocassette e abbondante materiale cartaceo) su temi legati all'antropologia medica e al ciclo riproduttivo. Durante le giornate di studio - che si svolgeranno nella Sala Settecentesca di via Università a Cagliari e prevedono anche una sessione pomeridiana (dalle 15) - si discuterà degli argomenti centrali nelle ricerche di Luisa Orrù, ma anche di problematiche relative all'archiviazione dei materiali utili agli studi demoantropologici. (m.a.)

 

3 - L’UNIONE SARDA di mercoledì 25 ottobre 2017 / Agenda Cagliari (Pagina 19 - Edizione CA)
GIORNATE DI STUDIO
Domani e venerdì nella biblioteca universitaria convegno-studio in ricordo di Luisa Orrù
PIU SI RACCONTA
Oggi alle 17, nell'Aula 5 di Sa Duchessa, l'associazione musicale dell'Università MusE organizza una serata di ascolto partecipato con il chitarrista e cantante sassarese Francesco Piu. Durante l'evento, coordinato dal docente di Etnomusicologia Ignazio Macchiarella, verrà approfondita la conoscenza del giovane musicista capace di mescolare in maniera singolare blues, funky e soul in chiave acustica.
SPAZI TRA LE NUVOLE
Da domani a sabato si svolgerà la conferenza “Spaced out - Spazi tra le nuvole. Lo spazio nel fumetto”. Il convegno inizierà domani alle 9.30 nell'aula Motzo della Facoltà di Studi Umanistici. Venerdì alle 18.30 alla Mem invece incontro con l'autrice Sara Colaone che sabato alle 18.30 nella libreria Feltrinelli in via Paoli, 19 presenterà “Leda”, biografia a fumetti di Leda Rafanelli, scrittrice, anarchica e futurista, musulmana e anticonformista.
IL PENSIERO DI FLORENSKIJ
Oggi e domani, dalle 9, nell'aula Capitini della facoltà di Studi umanistici (Sa Duchessa) convegno dal titolo "Il pensiero polifonico di Pavel A. Florenskij: una risposta alle sfide del presente e alle antinomie paralizzanti". Per informazioni: www.pfts.it.

 

4 - L’UNIONE SARDA di mercoledì 25 ottobre 2017 / Provincia Sulcis (Pagina 29 - Edizione CA)
Campo scuola a Porto Pino
La pineta e le scogliere di Candiani, gli arenili della Prima e Seconda spiaggia e le dune. Gli scenari di Porto Pino sono stati poco tempo fa al centro di un campo scuola naturalistico corso di laurea in Scienze naturali (Scienze e Tecnologie per l'Ambiente e la Natura) dell'Università di Cagliari.

 

5 - L’UNIONE SARDA di mercoledì 25 ottobre 2017 / Lettere e Opinioni (Pagina 12 - Edizione CA)
IL DIBATTITO
La scuola può fare molto
ORGOGLIO E SARDITÀ:
PARTIRE DALLA LINGUA

Tre mesi prima di essere ucciso, in un discorso sulle linee guida del suo futuro governo, Robert Kennedy dichiarò che non è “il mero perseguimento del benessere economico” il fine principale di una nazione. Può dirci tutto sull’America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere americani. Nell’immaginario di chi nasce e vive in Sardegna, essere sardi è già sufficiente motivo di orgoglio. Abbiamo alle spalle una storia millenaria, monumenti misteriosi e straordinari, mari e spiagge ancora incontaminate. Ma basta per sentirci orgogliosi di essere sardi? A dispetto dei colonizzatori di ogni tempo, la Sardegna ha questo inestimabile merito: essere rimasta sempre se stessa: un unicum nel panorama delle regioni italiane, e non solo di quelle. Sfugge a qualunque classificazione. Non valgono i parametri in base ai quali è ancora consuetudine stabilire inique, spesso bugiarde, gerarchie tra regioni e regioni. Il pecorino sardo, ormai conosciuto in quasi tutto il mondo, non è giudicabile come superiore o inferiori ad altri formaggi. Chi lo acquista lo preferisce solo e semplicemente perché è pecorino sardo, inconfondibile e non assimilabile ad altri formaggi magari di maggiore prestigio. La Sardegna è orgogliosa di aver dato i natali ad Antonio Gramsci, una delle intelligenze più lucide del nostro secolo, ormai conosciuto in tutto il mondo. Ma l’aver assimilato la questione sarda con la più ampia questione meridionale, non ha aiutato la sua amata isola a prendere atto dei suoi reali problemi, la cui storia e la cui cultura hanno ben poco in comune con la storia e la cultura del meridione. A seguito dei fatti della Catalogna, si è cercato di trovare dei parallelismi con l’antico e sempre attuale sogno di indipendenza dei sardi dall’Italia. Ma dimenticando, come è stato scritto, che il vero motore della operazione catalana è “una coscienza di popolo costruita negli anni con pazienza, anzitutto insegnando a scuola la loro lingua e la loro storia”. Quanto si dovrà ancora attendere perché anche nelle nostre scuole, abbiano un posto almeno pari alle altre materie, l’insegnamento di ciò che ci rende unici: la nostra lingua, la nostra storia, gli scrittori passati e presenti, i grandi studiosi che hanno onorato e ancora onorano coi loro studi e il loro insegnamento le nostre università, e tanto altro ancora? I dati dell’OCSE continuano ad essere impietosi: puntualmente, ogni volta, siamo relegati agli ultimi posti in rendimento scolastico, soprattutto in lettura e scrittura. Non parliamo dell’Invalsi: siamo persino peggiori. Perché sorprendersi? La lingua italiana l’abbiamo imparata nei banchi di scuola, e anche per chi è più avanti negli studi rimane pur sempre una distanza con la lingua che più frequentemente si parla. Sta di fatto che non è sempre facile cogliere il senso profondo, spesso nascosto, di una frase o di una pagina scritta in italiano. Perché non si prova a riscrivere i test dell’Invalsi nella nostra lingua? Avremmo delle belle sorprese e delle buone ragioni per diffidare della attendibilità di quei test. E il PIL, questa sigla misteriosa che indica il livello di sviluppo economico di un paese? Perché la nostra economia non è mai stata, e continua a non essere all’altezza dei bisogni della gente? Quante scelte sbagliate in nome dell’autonomia, e quante altre ancora si teme di farne in regime di indipendenza. Abbiamo prodotto grandi legislatori, grandi politici, grandi artisti, grandi scrittori, grandi pensatori, e tanto altro ancora. Non abbiamo prodotto grandi economisti, grandi imprenditori, grandi esperti in finanza. Ma perché dolersi? In fondo l’errore è di mettere la cultura in concorrenza con investimenti di altra natura. Non sono le ricadute che giustificano lo sforzo collettivo in favore della cultura. È la cultura essa stessa, come sforzo collettivo di intelligenza e creatività che si giustifica, molto semplicemente.
Franco Epifanio Erdas, Docente

 

6 - L’UNIONE SARDA di mercoledì 25 ottobre 2017 / Cultura (Pagina 40 - Edizione CA)
La rassegna Mostre e laboratori nella decima edizione del “Cagliari Festival Scienza”
IL SAPERE A PORTATA DI TUTTI
Per un mese decine di eventi in tutta l'Isola

I l “Cagliari Festival Scienza” quest'anno si farà letteralmente in quattro per promuovere cultura e conoscenza in tutta l'Isola. Giunta alla decima edizione, la rassegna organizzata dall'Associazione Scienza Società Scienza per quasi un mese trasformerà quattro diverse località in piccole capitali del sapere. Si partirà il 7 novembre a Cagliari per spostarsi poi a Oliena il 22, a Oristano dal 29 e infine a Iglesias fino al 2 dicembre. Il decennale, presentato ieri alla Mediateca del Mediterraneo di Cagliari, sarà festeggiato con numeri di tutto rispetto. «Abbiamo in programma 81 appuntamenti solo durante i sei giorni cagliaritani - ha confermato la presidente dell'Associazione Scienza Società Scienza, Carla Romagnino - a cui si aggiungeranno 25 laboratori interattivi, conferenze, presentazioni di libri, spettacoli, letture e laboratori, percorsi museali, botanici, naturalistici e scientifico-tecnologici. Il tutto coordinato dall'aiuto di circa 400 volontari».
IL FESTIVAL Un evento imponente, quindi, e dal crescente successo. Tanto da essere riuscito nel 2016 ad attrarre nel capoluogo 17 mila visitatori. «Il festival ha da tempo preso in carico un compito importante - ha affermato nel corso della presentazione l'assessore regionale della Pubblica istruzione Giuseppe Dessena - quello di attraversare l'Isola intera per divulgare il valore della cultura tra i ragazzi». Un carattere itinerante (altri due eventi speciali sono previsti a Nuoro e Isili) sottolineato anche da Paolo Frau, assessore della Cultura dell'amministrazione cagliaritana, da anni tra gli enti patrocinanti del Festival. «Soldi ben spesi per una manifestazione che per un decennio, con costanza e determinazione, dimostra l'importanza di un approccio scientifico da insegnare ai più giovani, per dal loro gli strumenti necessari ad affrontare l'attualità».
LA SCIENZA FUTURA Il tema conduttore sarà la “Scienza futura”, che gli organizzatori hanno voluto sviscerare in quattro macro-sezioni: «Abbiamo scelto la “La lettura fonte di cultura” - ha spiegato Romagnino - con attività dedicate alla promozione alla lettura e la partecipazione dei giovani vincitori del premio letterario Galileo 2017; ci sarà poi “Alla scoperta del mondo”, con sezioni dedicate a laboratori, mostre e musei; “Intrecci tra scienza e arte”, dedicato agli spettacoli e a concorsi, e infine “Uno sguardo al futuro” con due sezioni dedicate agli stage e al mondo della comunicazione».
GLI OSPITI L'apertura cagliaritana sarà ospitata all'Exma e al centro comunale Il Ghetto e vedrà la partecipazione di nomi importanti del panorama scientifico, letterario, filosofico e universitario, italiano ed internazionale. Tra questi Marco Pallavicini e Alessandro Amato, Roberta Franchi, Daniela Boi, Pier Luigi Gaspa, Alessandra Satta, Giulio Giorello, Edoardo Boncinelli, Maurizio Recanatini, Edoardo Boncinelli, Nicola Pungo e Guido Barbujani. Ampio spazio anche alle menti femminili più brillanti. «Ispirati dall'operato del Nobel Rita Levi Montalcini e dal suo costante supporto al lavoro delle donne nei campi più specialistici della scienza - ha proseguito Romagnino - il festival dedica a lei e alle donne scienziate, un gran numero di eventi e attività, anche per festeggiare il 150esimo anniversario della nascita di Marie Curie. La serata inaugurale, organizzata nell'Aula Magna del Rettorato, vedrà non a caso protagoniste due donne: la farmacologa Chiara Zuccato ed Elena Aprile, professoressa di fisica alla Columbia University di New York».
Luca Mascia

 

7 - L’UNIONE SARDA di mercoledì 25 ottobre 2017 / Salute (Pagina 11 - Edizione CA)
PATOLOGIA RARA Deficit da Lipasi acida lisosomiale
Se nel fegato si depositano troppi grassi

La Lipasi acida lisosomiale è un enzima che elabora i grassi presenti all'interno delle cellule dei tessuti, in particolare quelle del fegato, gli epatociti. Quando questo processo entra in crisi, si manifesta il Deficit da lipasi acida lisosomiale, una malattia metabolica rara, ereditaria, che può colpire sia i bambini che gli adulti, con conseguenze mortali per i neonati. «Si tratta di una patologia di origine genetica, che determina una dislipidemia mista, con bassi valori di colesterolo HDL, può causare aterosclerosi precoce, ma soprattutto insufficienza epatica sempre più grave, sino ad arrivare a una possibile cirrosi micromodulare», spiega Sandro Muntoni, professore associato presso la facoltà di Medicina dell'Università di Cagliari. «Questo accade a causa di un accumulo progressivo di esteri del colesterolo e trigliceridi a livello del fegato, della milza e di altri organi». È una malattia pericolosa e subdola, perché non facile da diagnosticare: può essere infatti confusa con altre, piuttosto diffuse, come l'ipercolesterolemia e con quelle a carico del fegato.
CORSO Proprio per fornire ai medici strumenti tecnico-professionali per arrivare più facilmente alla diagnosi, si è tenuto nei giorni scorsi, a Cagliari, un corso di aggiornamento, promosso dal professor Muntoni, al quale hanno partecipato pediatri, endocrinologi, lipidologi ed epatologi. «Per il momento, infatti - precisa lo specialista - non esistono linee guida già definite su questa patologia: sono in fase di stesura. Quello che possiamo dire è che occorre cercare pazienti con bassi valori di HDL, sotto i 40 anni fra gli uomini e i 50 fra le donne, con ipercolesterolemia e trigliceridemia accompagnata o meno da steatosi e insufficienza epatica ingravescente».
MALATTIA Il Deficit di lipasi acida lisosomiale si presenta sotto due forme: una è la Malattia da accumulo di esteri del colesterolo (CESD), che colpisce in prevalenza gli adulti, ha un andamento abbastanza benigno; l'altra, malattia di Wolman (WD), colpisce i bambini: «Il difetto è lo stesso in entrambe, con la differenza che nella Wolman l'enzima non svolge più alcuna attività e i bambini muoiono nel primo anno di vita, mentre nella CESD funziona al 10-12 per cento e consente la sopravvivenza del paziente».
SINTOMI Sul fronte dei sintomi, nei pazienti adulti la malattia si presenta con una sintomatologia caratterizzata da ipercolesterolemia mista (cioè colesterolo e trigliceridi alti), HDL basso (a livello 20-30), movimento delle transaminasi che può portare a steatosi, fibrosi, a volte a cirrosi epatica e, come già detto, in rari casi, alla cirrosi micromodulare. Nei neonati, invece, si manifesta un deficit di crescita, ma anche ghiandole surrenali calcificate, diarrea, fegato molto grasso. La diagnosi può essere effettuata con l'ausilio di un test specifico chiamato Dried blood spots.
ENZIMA Riguardo alla terapia, è stato introdotto un trattamento farmacologico dell'enzima deficitario che sinora ha dato buoni risultati riguardo alla normalizzazione della funzionalità epatica e al miglioramento del quadro lipidico. «È stata creata la Lipasi ricombinante (la molecola si chiama sebelipase alfa) che viene somministrata endovena, con una infusione ogni quindici giorni. Il farmaco va a localizzarsi a livello dei lisosomi, (vescicole che fanno parte del “sistema digerente” della cellula ndr) sostituendosi all'enzima non funzionante». Insomma, una sorta di enzima artificiale.
Il Comitato per i medicinali per uso umano dell'Agenzia europea del farmaco ha raccomandato l'autorizzazione del sebelipase alfa sulla base di quattro studi che hanno fornito prove sulla sicurezza e l'efficacia su pazienti di età differenti.
Lucio Salis

 

8 - L’UNIONE SARDA di mercoledì 25 ottobre 2017 / Salute (Pagina 11 - Edizione CA)
Alla guida del gruppo il professor Sandro Muntoni
Sulla malattia di Wolman uno studio pilota in Sardegna

Alla Malattia da accumulo di esteri del colesterolo (CESD) il professor Sandro Muntoni si dedica da diversi anni. Nel 2007 ha realizzato a Muenster, in Germania, (presso il gruppo del professor Gerd Assman, autorevole scienziato delle dislipidemie) uno studio di epidemiologia genetica su oltre 2000 pazienti tedeschi, per evidenziare quanti presentassero la mutazione all'origine della patologia. Esperienza che gli ha consentito di determinare in 1 a 40 mila la prevalenza stimata della CESD. In Italia risultano accertati 35 casi; per ora, nessuno in Sardegna. Ma, trattandosi di un'isola non priva di patologie di origine genetica, l'Università di Cagliari e Muntoni hanno proposto uno studio pilota sulla frequenza della Wolman in Sardegna che sarà eseguito presso il Centro regionale per lo screening neonatale del reparto di Endocrinologia pediatrica (diretto da Sandro Loche), struttura di riferimento, fra l'altro, per tutte le malattie rare del sistema endocrino. L'indagine sarà svolta con la direzione scientifica di Muntoni, la collaborazione del gastroenterologo pediatra Mauro Congiu e la sponsorizzazione (190 mila euro per 2 anni) della società Alexion, che produce il sebelipase alfa, farmaco usato nella cura del Deficit di lipasi acida lisosomiale.
Questa molecola ha un'origine abbastanza curiosa. Quando, nel 2007, il professor Muntoni pubblicò lo studio di epidemiologia genetica sulla CESD, un imprenditore indiano-inglese, Sanj K. Patel, lo contattò per iniziare un rapporto di consulenza. Era stato colpito dal dato sulla prevalenza stimata della malattia elaborato da Muntoni: rara, ma forse meno di quanto all'epoca si ritenesse. Qualche tempo dopo, Patel creò, in America, la società farmaceutica Synageva, che elaborò il sebelipase alfa. Successivamente, Synageva è stata acquisita da Alexion, altra società Usa. Alla nascita del farmaco quindi, ha contribuito, in qualche misura, anche il lavoro dello studioso sardo.
Il cognome Muntoni è conosciuto nel mondo della ricerca scientifica. È il caso di ricordare che il padre di Sandro, Sergio Muntoni, scomparso due anni fa, è stato uno studioso assai versatile in varie discipline, in particolare le dislipidemie, e promosse le prime campagne di prevenzione dell'aterosclerosi in Sardegna. Mentre il fratello Francesco, ricercatore a Londra, presso l'Institute of child healt and great ormond street hospital, ha elaborato l'eteplirsen, farmaco contro la distrofia di Duchenne che colpisce i bambini. (l. s.)

 

La Nuova Sardegna

 

9 - LA NUOVA SARDEGNA di mercoledì 25 ottobre 2017 / Cultura e spettacoli - Pagina 38
Il 7 a cagliari l'inaugurazione
Arriva il Festival Scienza
Uno sguardo sul futuro

di Sabrina Zedda
CAGLIARI Sarà capace la scienza di dare risposte ai bisogni sentiti oggi dalla società? Quali soluzioni sarà in grado di offrire? Ha un occhio rivolto al futuro la decima edizione di "Festival scienza". Dal 7 al 12 novembre a Cagliari, tra gli spazi dell'Exma e quelli de Il Ghetto, saranno sei giorni di conferenze, dibattiti, mostre, laboratori, presentazioni di libri e spettacoli nel segno di "Scienza futura", filo conduttore scelto per l'edizione di quest'anno. Organizzato dall'associazione "Scienza società scienza", l'evento vedrà ospiti di alto profilo del panorama scientifico internazionale: dalla fisica della Columbia University di New York, Elena Aprile, alla farmacologa Chiara Zuccato, del Catteneo Lab di Milano, dal presidente del Festival della scienza di Genova, Marco Pallavicini, ad Alessandro Amato, sismolgo dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Tanti sono i temi che saranno trattati: la materia oscura, la questione dei vaccini, i terremoti, sino alle migrazioni. E' previsto anche un evento speciale: "100 donne contro gli stereotipi per la scienza", organizzato dall'associazione Gi.U.Li.A (nazionale e regionale) in collaborazione con l'Ordine dei giornalisti. In tutto saranno proposti 81 eventi, a cui si aggiungerà una coda di date in giro per la Sardegna. Subito dopo le giornate a Cagliari, infatti, il festival sarà per il terzo anno a Oliena (dal 22 al 24 novembre), per la seconda volta toccherà Oristano (dal 29 novembre al 2 dicembre) e per la prima volta farà tappa a Iglesias (dal 30 novembre al 2 dicembre). Ancora: in collaborazione con Sardegna Teatro "Festival Scienza" il 18 novembre toccherà Nuoro, mentre il 24 novembre arriverà a Isili per una serie di incontri in collaborazione con il locale club Unesco. I vari temi scientifici saranno sviluppati attraverso le quattro grandi sezioni "La lettura fonte di cultura", con attività dedicate alla promozione della lettura (ci saranno anche i vincitori del premio letterario Galileo), "Alla scoperta del mondo", con laboratori e mostre, "Uno sguardo al futuro", con sezioni dedicate a stage e mondo della comunicazione, e "Intrecci tra scienza e arte", dedicato agli spettacoli. L'inaugurazione è affidata (martedì 7 novembre alle 16 nell'aula magna del Rettorato) alla conferenza di Elena Aprile "C'è, ma non si vede: alla ricerca della materia oscura". Nel fitto calendario di eventi è da segnalare anche, il giorno dopo, in collaborazione con il Festival della scienza di Genova, la conferenza di Marco Pallavicini "Da Demetrio a Peter Higgs: atomi e vuoto nell'era dell'Universo oscuro". Nel 150esimo anniversario dalla morte di Maria Curie, il festival dedica a lei e alle donne scienziate numerosi eventi: da "Marie Curie. Indipendenza e modernità", che vedrà ospite il biologo e fumettisata Pier Luigi Gaspa, a "Sei donne che hanno cambiato il mondo", monologo di Gabriella Greison. L'evento speciale di Gi.U.Li.A (Giornaliste unite libere autonome) presenterà invece la banca dati di esperte che possono essere chiamate a contribuire ai dibattiti su diverse materie, dentro e fuori dai media. L'anno scorso sono state più di 17 mila le presenze al festival. Che per i suoi successi anche quest'anno si è aggiudicato il prestigioso Effe Laber, un marchio di qualità attribuito ai migliori festival europei.

 

10 - LA NUOVA SARDEGNA di mercoledì 25 ottobre 2017 / Cultura e spettacoli - Pagina 38
A lezione da Francesco Piu
Il bluesman di Osilo, oggi alle 17 si esibirà in un live acoustic nella facoltà di studi umanistici di Cagliari (Aula 5 a Sa Duchessa) e risponderà alle domande del professor ignazio Macchiarella, docente di etnomusicologia. Durante l'evento, organizzato dall'associazione musicale dell'Università di Cagliari MusE verrà approfondita la conoscenza del giovane musicista capace di mescolare in maniera singolare blues, funky e soul in chiave acustica. Si parlerà, inoltre, del "fare musica" e della musica in Sardegna e nel resto d'Italia, di identità e autenticità in musica e di sonorità acustiche ed elettriche.

 

11 - LA NUOVA SARDEGNA di mercoledì 25 ottobre 2017 / Sassari - Pagina 30
Inaugurati i locali dell'Aou che ospiteranno il percorso multidisciplinare per il tumore al seno
Smac per le pazienti oncologiche

di Gabriella Grimaldi
SASSARI Un'ampia sala d'attesa con il tavolone per le riunioni multidisciplinari e accanto il locale con le postazioni del numero verde e il front office. Due ambulatori chirurgici, uno per le consulenze e la preparazione preoperatoria, l'altro per le medicazioni dopo l'intervento e un altro spazio per gli incontri delle pazienti con gli specialisti. Con la benedizione del cappellano don Tanca e alla presenza dei vertici sanitari e politici, ieri mattina sono stati inaugurati, al piano terra del palazzo Clemente in viale San Pietro, i locali destinati alla Smac (Senologia multidisciplinare aziendale coordinata), il percorso che accoglie la donna a cui è stato diagnosticato un carcinoma mammario, la accompagna per tutta la durata delle cure e la segue per i cinque anni successivi. Il "cuore" del servizio è un team di specialisti in varie discipline come radiologia, oncologia, chirurgia, psicologia e riabilitazione. A gestire il percorso delle donne invece sono al momento tre infermiere - di cui la coordinatrice Leurdina Corongiu - le quali prendono in carico le donne che chiamano il numero verde dedicato e programmano per loro, di volta in volta, le visite necessarie per procedere con le terapie. «Si tratta di un percorso diventato realtà - ha detto il direttore sanitario Aou Nicolò Orrù - e che ci ha consentito e continuerà a permettere una migliore integrazione tra le professionalità coinvolte. Un risultato ottenuto anche grazie allo sforzo delle associazioni di volontariato che hanno contribuito con l'acquisto degli arredi della sala d'attesa e del carrello chirurgico». Il ruolo del volontariato e delle donne è stato messo in evidenza anche dal direttore generale Antonio D'Urso che ha riconosciuto come «le associazioni ci hanno messo a disposizione le loro intelligenze e i loro consigli. Il risultato è una collaborazione, un modo nuovo di fare sanità a Sassari. La Smac, inoltre, è anche il frutto di un lavoro unitario, tra ospedalieri e universitari, un percorso che vede nel mirino l'obiettivo della breast unit».Sì, perché la Smac dovrebbe essere solo l'inizio - come hanno sottolineato le responsabili delle associazioni Andos e Cuore di Donna e della commissione comunale per le Pari opportunità - di un percorso che porterà le donne, si spera presto, ad essere seguite in una struttura multidisciplinare a loro dedicata. Erano presenti, oltre che i responsabili della Smac Alberto Porcu e Antonio Pazzola, l'assessore regionale alla Sanità Luigi Arru («una giornata importante per la Sardegna e un modello da seguire»), il presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau e l'assessore comunale alle Politiche sociali Monica Spanedda.

Questionario e social

Condividi su: