Domenica 27 luglio 2008

ufficio stampa e redazione web: rassegna quotidiani locali
27 luglio 2008

Rassegna a cura dell’Ufficio stampa e web
Segnalati 7 articoli dele testate: L’Unione Sarda e La Nuova Sardegna


 


Prov Sulcis Pagina 40

Santadi
Primi controlli dei medici allo speleologo




Dopo 35 giorni di isolamento nella grotta del Campanaccio Giancarlo Sulas, lo speleologo di Santadi impegnato nel tentativo di battere il record mondiale di permanenza nel sottosuolo, ha ricevuto la visita dei medici. Mohammad Ahmad, cardiologo dell’Unità complessa di cardiologia del Policlinico universitario di Monserrato, e Vincenzo Sallustro, medico di base di Santadi sono scesi in grotta accompagnati dagli uomini del gruppo Speleo di Santadi: «È in ottima forma», ha detto Sallustro. Condizioni di salute più che buone confermate anche dagli esami cardiologici. È stato poi il turno del secondo gruppo di esperti, il professor Carmelo Masala del Dipartimento di Neurologia e la ricercatrice Claudia Desogus. La dottoressa Donatella Petretto, del Dipartimento di Psicologia, invece, segue l’evolversi dell’esperimento dal campo base, all’imboccatura del Campanaccio. Anche in questo caso, dopo quasi un’ora di questionari e test su memoria, attenzione, percezione, organizzazione e orientamento utili per verificare gli effetti di un lungo isolamento, il responso è più che positivo. (m. lo.)


Provincia di Nuoro Pagina 46

macomer Diplomata al Tecnico Satta
Una ragazza disabile promuove la scuola e sogna l’università



Cinque anni fa fu accolta, prima fra tutte le matricole, dal preside della sua scuola Raffaele Franzese che le regalò una penna come segno di disponibilità alla collaborazione e come augurio per il suo corso di studi che stava iniziando. Oggi Daniela Arbau è una ragazza diplomata, guarda con speranza al suo futuro che vorrebbe ancora dedicare allo studio. Sarebbe una storia come tante se Daniela non fosse affetta dalla nascita da una grave malformazione del sistema nervoso, più conosciuta col nome di spina bifida. All’inizio del suo corso di studi il traguardo del diploma sembrava un miraggio lontano, oggi che l’ha raggiunto, i genitori che l’hanno accompagnata quotidianamente in questa avventura vogliono ringraziare l’Istituto tecnico commerciale Satta che con la sua disponibilità ha reso possibile questo risultato. «Dai bidelli al capo d’Istituto, dai singoli insegnanti ai compagni di scuola con una menzione particolare per l’insegnante di sostegno Paola Canetto che l’ha seguita per cinque anni, tutti sono compartecipi di un risultato per noi eccezionale». Così Tommasina e Michele, mamma e papà di Daniela, sottolineano la loro esperienza descrivendo un esempio di integrazione ben riuscita in anni in cui la stessa scuola non era proprio pronta per accogliere un caso di disabilità così grave. «Ci sembra importante rendere pubblica la nostra esperienza - spiega la mamma di Daniela - per dare un segnale ai tanti ragazzi che hanno problemi di salute e si avvicinano al modo della scuola. L’esperienza è possibile e importante quando, come nel nostro caso, si trovano istituzioni disponibili al dialogo e pronte a collaborare». Il percorso non è stato certo agevole, ma la disponibilità della scuola è stata totale tanto da modificare la stessa struttura dell’Istituto per rendere possibile l’integrazione della ragazza. «Dalla comprensione dei disagi di Daniela che non sono solo motori - spiega ancora la mamma - alla dotazione degli ausili, dall’abbattimento delle barriere architettoniche alla realizzazione di un servo scala prima e di un ascensore poi, tutti i problemi si sono risolti con una disponibilità che spesso non abbiamo trovato neanche nella scuola dell’obbligo».
L’anno prossimo proprio al Satta altri tre ragazzi disabili inizieranno la loro avventura di studenti. A loro i genitori di Daniela vogliono rivolgersi, quasi a passare il testimone nella corsa che hanno appena finito. «Daniela ha scelto il corso Mercurio per poter approfondire le discipline del diritto - spiegano - oggi nel suo futuro c’è l’Università di Cagliari e la facoltà di Giurisprudenza. L’augurio è che chi la seguirà possa trovare l’attenzione e la disponibilità che abbiamo ricevuto noi per consentire a tutti di poter costruire il proprio futuro con pari opportunità».
LUCA CONTINI



Lettere & Opinioni Pagina 17



Proteste dall’Alberti di Cagliari: così perdiamo le borse di studio
La delusione dei liceali bravi traditi dal voto di maturità




Pare che il liceo scientifico Alberti di Cagliari abbia deciso di farsi un clamoroso autogol nei corsi del Piano nazionale di informatica. Alunni che nel triennio avevano conseguito medie del sette, dell’otto e del nove, ammessi alla maturità con crediti dal quattordici al venti, hanno riportato votazioni estremamente basse ed alcuni hanno rischiato la bocciatura. C’è stata una sopravvalutazione iniziale od una sottovalutazione finale? Tenendo conto che la Commissione d’esame è costituita per i tre settimi dai docenti della classe, non si può fare a meno di notare l’incoerenza di chi dieci giorni dopo la fine delle lezioni, in sede d’esame, ha completamente rivisto la propria valutazione. Gli alunni si chiedono: quali sono i voti che veramente meritiamo? I ragazzi hanno bisogno di certezze. Hanno trascorso molto tempo su i libri, mirando ad un cento, un novanta, o almeno un ottanta. Frequenteranno l’università a Cagliari, Roma, Torino, Milano, conservando per tutta la vita un pessimo ricordo del loro esame di maturità. Dopo tanta fatica, non potranno neanche concorrere alla selezione per la borsa di studio regionale o per l’alloggio universitario. E, quel che è peggio, si porteranno dietro una valutazione negativa del corpo docente. Che non solo non è stato in grado di valutarli correttamente, prima o durante la prova d’esame. Ma soprattutto li ha abbandonati al giudizio di chi, per esaminarli, disponeva di tre prove scritte e di un’ora scarsa per l’orale.
LETTERA FIRMATA
È uno dei tanti paradossi della scuola italiana: è più facile fare ricorso contro una bocciatura che contro una valutazione finale in netto contrasto con il curriculum scolastico dell’alunno. Capita che il Tar dia una seconda possibilità - per motivi esclusivamente formali - a studenti che un’intera commissione ha giudicato non maturi. Ma non c’è prova di recupero per i bravi che inciampano nel compito sbagliato, o si emozionano davanti al commissario sconosciuto. E saranno perseguitati dal voto mediocre - che sentono profondamente ingiusto - sinché non lo cancelleranno con una laurea brillante, e magari un bel dottorato. Sono le incognite della Maturità. E, per quanto possa suonare banale, della vita. Coraggio, nelle buone università contano i test d’ingresso e i voti segnati sul libretto. I vostri ragazzi si riscatteranno.
DANIELA PINNA



Cronaca Regionale Pagina 6



Vene varicose
Niente bisturi, terapia in ambulatorio




Gli studi di un medico bosano impegnato da anni in Francia contribuiscono alla soluzione di un grave problema di cui soffrono moltissime persone: le vene varicose. Fino ad ora la tecnica utilizzata è quella chirurgica che comporta una serie di difficoltà, non ultima quella dell’anestesia totale del paziente. A Parigi, invece, un’équipe medica in cui opera anche Mario Sica, consente di affrontare e risolvere il problema ambulatoriamente e senza interventi chirurgici. «Tutto si basa sulla scoperta di un’elaborazione di un noto farmaco sclerosante che, opportunamente trattato, si trasforma in una spuma che viene introdotta mediante siringa nella vena da trattare e provoca in poche settimane il suo riassorbimento senza altri effetti collaterali», afferma Mario Sica. La scoperta, nota nell’ambiente medico europeo, e la tecnica sono state esposte in diverse pubblicazioni scientifiche.
Mario Sica, 48 anni, laureato in medicina all’università di Cagliari, lavora da anni in Francia, dove è anche insegnante all’Università VI di Parigi. «L’uso simultaneo di 2 evoluzioni tecnologiche permette di eliminare le varici degli arti inferiori, anche di grosso calibro. Si tratta dell’ecocolordoppler e appunto delle iniezioni della microschiuma che si può facilmente visualizzare, seguirne la sua diffusione e la sua azione sul vaso grazie alla guida ecografica. Un trattamento non invasivo, efficace anche a lungo termine, che non implica nessuna immobilizzazione e si può effettuare in un’ora circa», conclude Mario Sica.
ANTONIO NAITANA







Pagina 32 - Sassari

«Basta polemiche, il corso funziona»



OZIERI. «Accuse infondate». Con queste parole, l’ex sindaco Giovanni Cubeddu bolla il contrattacco del consigliere Angelo Pala sulla questione-Università. «Non desidero protrarre all’infinito questa polemica - si legge in un comunicato stampa di Cubeddu -, ma trovo giusto che i cittadini ozieresi conoscano le cifre reali e l’attuale situazione del corso di laurea in Produzioni animali».
Un corso che nei giorni scorsi ha visto proclamare il suo primo dottore: Salvatore Peralta, laureatosi con 110 e lode con una tesi sull’uso del fieno nell’alimentazione degli equini. Il corso di laurea in Produzioni animali, partito con trenta iscritti, conta a oggi quindici studenti in regola e prossimi alla laurea. «Il corso ha ricevuto l’apprezzamento della facoltà di Veterinaria e del Senato accademico - dice Cubeddu - ed è risultato essere tra i più qualificati in tutta la Sardegna».
Ciò anche perché, spiega ancora l’ex sindaco, respingendo le accuse di carenze nella didattica, gli studenti di Ozieri hanno avuto a disposizione tutti gli ausili necessari. Tra questi l’uso dei computer e di internet, video e proiettori, lavagna luminosa e altri. Gli allievi hanno fatto numerose visite didattiche, come quelle alla Fiera degli equini di Verona, alla Giara di Gesturi, all’Asinara, a Foresta Burgos e negli ippodromi sardi, con lo scopo di conoscere a fondo le problematiche di gestione, allevamento e benessere degli equini.
«Il tutto è costato appena 245 mila euro, meno della metà di quanto ha lamentato Angelo Pala». Una spesa, questo sì, che è stata completamente sostenuta dalle casse del comune. Ma il mancato arrivo di fondi regionali, spiega Cubeddu, è stato causato da ragioni che prescindono da mancanze imputabili alla gestione del comune di Ozieri. «Non è vero - dice l’ex sindaco - che i fondi per la gestione ordinaria del corso erano subordinati alla creazione di un consorzio: tant’è che altre sedi universitarie gemmate, come Tempio e Oristano, hanno regolarmente ricevuto i finanziamenti direttamente, senza creare consorzio alcuno».
Il corso di Produzioni animali, nato in un contesto territoriale vocato alla cultura del cavallo, rappresentava il primo tassello per la creazione di quel “polo” citato da Pala. «Ma la giunta del presidente Soru - continua Cubeddu - non solo non ha concesso i fondi utili al funzionamento ordinario del corso, ma addirittura ha spostato la sua attenzione sul faraonico polo agro-veterinario di Bonassai, che dopo quattro anni è ancora in alto mare. In questo modo - conclude - Soru ha disatteso le delibere del consiglio della facoltà di Veterinaria, oltre a quella del Senato Accademico, che individuavano l’azienda Seunis di Chilivani come “Azienda didattica sperimentale” della facoltà di Veterinaria. Progetto che mirava a rivitalizzare la frazione dopo le difficoltà in cui versa a seguito della politica delle ferrovie».(bm)


Pagina 6 - Sardegna

Le prime visite previste dall’università di Cagliari, l’unico problema è la cognizione del tempo
Da 35 giorni a -50 metri: tutto ok
I medici: lo speleologo è in eccellenti condizioni psicofisiche

IL RECORD Giancarlo Sulas punta a un anno

ENRICO CAMBEDDA


SANTADI. «Sano come un geotritone!». Giancarlo Sulas, lo speleologo che sta tentando di battere il record di permanenza in grotta, in condizione di isolamento, è stato sottoposto ieri alla prima delle visite previste dal progetto dell’Università di Cagliari. Le sue condizioni fisiche e neuro psicologiche, dopo 35 giorni, sono eccellenti. Due équipe di medici si sono calate all’interno della Grotta del Campanaccio. Il primo gruppo è sceso a 50 metri, dove si trova la tenda che per un anno dovrebbe costituire il suo rifugio, alle 10,30. La solitudine dell’uomo è stata interrotta da Vincenzo Sallustio, medico di base e dal cardiologo Mohamed Hamed. La visita è durata poco più di un’ora. Il tempo per accertare la positiva reazione del fisico di Giancarlo Sulas al prolungato isolamento. Elettrocardiogramma nella norma e pressione regolare. Non preoccupa qualche chilo in più dovuto alla fase di adattamento ambientale. Alle 11,30, il secondo gruppo di medici ha dato il cambio ai colleghi ed ha raggiunto lo speleologo per gli accertamenti psicologici. Carmelo Masala del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Cagliari, insieme alla ricercatrice Claudia Desogus (mentre la dottoressa Donatella Petretto seguiva le varie fasi al computer) hanno effettuato una ventina di test psicologici su Giancarlo Sulas. Le prove a cui è stato sottoposto sono state lunghe e complesse: memoria, attenzione, percezione, organizzazione ed orientamento. Le risposte sono state soddisfacenti. E’ stata registrata solo qualche piccola discrepanza sulla valutazione del tempo. Rispetto al tempo reale, Sulas ha una percezione sfasata di circa otto ore.
Nuovi accertamenti saranno effettuati non prima di tre mesi. Lo speleologo è però costantemente monitorato nel suo tentativo di record (dovrà superare i 366 giorni del marchigiano Maurizio Montalbini). Due telecamere a circuito chiuso controllano la sua permanenza in grotta. Un piccolo strumento, installato sotto la cute, il «Revel», serve per monitorare il suo ritmo cardiaco. Ogni variazione alla norma viene registrata e conservata in memoria. Il controllo del ritmo sonno veglia, sinora regolarissimo, è affidato ad un «Actigrafo» collocato sul polso come un orologio. La giornata di Giancarlo Sulas trascorre in modo normale. Legge romanzi di avventure, soprattutto quelli di Wilbur Smith ed ascolta musica sarda. Dedica del tempo all’attività fisica, utilizzando una cyclette. Provvede egli stesso a preparare i pasti con le provviste che il gruppo speleologico locale gli fa pervenire attraverso un pertugio. Non segue una dieta, mangia di tutto. I piatti preferiti sono quelli a base di pasta. Fra i secondi ha un debole per le seppie con piselli. Non disdegna, infine, un bicchiere di Carignano, rigorosamente di Santadi. Intanto scrive anche un diario giornaliero.

Pagina 5 - Sardegna

GUIDA ALL’UNIVERSITA’: COME SCEGLIERE

SASSARI




In qualche caso l’accesso è a numero chiuso Per quasi tutti gli altri corsi di laurea previsti in settembre test attitudinali obbligatori



SASSARI. L’università ha un passato di prestigio: fondata dai gesuiti all’inizio del ’600, ha visto tra i suoi docenti il Nobel Daniel Bovet. Oggi è pronta ad accogliere migliaia di nuovi iscritti. I neodiplomati andranno ad aggiungersi ai 16mila che frequentano già le 11 facoltà (nelle schedine sottostanti una mappa dettagliata). Alcune sono a numero chiuso: Architettura, Farmacia, Medicina e Odontoiatria, Veterinaria, Scienze biologiche. Per quasi tutti gli altri corsi triennali sono previsti test attitudinali: non bloccano l’accesso, ma sono obbligatori.
I docenti sono 750, le immatricolazioni previste quasi tremila. Sassari finora ha conquistato punteggi che in diverse classifiche elaborate da specialisti la collocano in una fascia intermedia tra gli atenei italiani. Più esattamente, il mensile Campus la pone al 24º posto su una sessantina di sedi statali con un voto pari a 87,83 centesimi. Censis-Repubblica al 5º tra gli atenei di medie dimensioni con 94,3/110. Il Sole 24 Ore al 47º assoluto, sempre tra tutte le altre università pubbliche. Il rettore è Alessandro Maida.
Numero verde per l’orientamento 800 88 29 94. Siti utili per farsi un’idea più precisa: ersusassari.it, orientamento. uniss.it e più in generale uniss.it. Per ulteriori informazioni: segreterie studenti di ogni facoltà e centro dell’ex Collegium Mazzotti di piazza Duomo 3, al centro storico.
Su come avvicinarsi a un mondo nuovo, qualche consiglio agli studenti che vogliono iscriversi all’università di Sassari arriva dal prorettore, Attilio Mastino. «Il momento della scelta della facoltà rappresenta un’occasione straordinaria per programmare in prospettiva gli studi universitari e il futuro di una vita lavorativa ricca di soddisfazioni, fortemente motivata e basata su un interesse reale - spiega il docente - Deve perciò rispondere all’esigenza di sviluppare capacità e passioni». Di qui il richiamo a tre punti: informazione, autovalutazione, formazione. Secondo il prorettore è dunque indispensabile raccogliere notizie dettagliate su percorsi e offerta formativa. «L’università è a disposizione per fornire dati, illustrare opportunità e strumenti di sostegno, presentare occasioni di relazioni internazionali - aggiunge il professore - Nelle facoltà funzionano servizi di consulenza e accoglienza. È poi assicurata l’assistenza di tutor e manager didattici». «Gli studenti devono inoltre essere consapevoli di loro stessi, valutare potenzialità, capacità, punti di forza, attitudini - prosegue - Una seria auto-valutazione è la migliore premessa per una scelta consapevole. L’occasione dei test di orientamento dopo le pre-iscrizioni di settembre può essere un ulteriore elemento di riflessione. Gli studenti devono infine sviluppare la capacità di progettare, prevedere lo sviluppo del mercato, la nascita delle nuove professioni, anticipare i tempi che ci stanno davanti».
Da qui le conclusioni del prorettore: «Una scelta consapevole ridurrà il fenomeno della dispersione, cioè il numero di coloro che iscritti come matricole a un corso di laurea, dopo un anno decidono di cambiare e di spostarsi in un’altra facoltà, appesantendo successivamente la quantità dei fuori corso. Mi auguro di cuore un incremento delle iscrizioni in tutti gli indirizzi. In particolare nei corsi di laurea scientifici. Non solo per il sostegno garantito ai più bravi dalla Regione. Anche per le opportunità che si aprono in Sardegna e nel Mediterraneo. Infine, voglio ricordare i tanti punti di eccellenza nelle nostre facoltà, nei nostri dipartimenti, nei nostri istituti, nei nostri laboratori: l’università di Sassari con le sue tradizioni è una grande università europea al servizio dell’isola».



SEGUONO VARIE SCHEDE

Questionario e social

Condividi su: