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L'eccellenza della ricerca

Aula Magna al completo per la laurea honoris causa conferita a due luminari della scienza moderna, Yung-Chi Cheng e Peter Matyus, le prime del mandato rettorale di Maria Del Zompo. “Due temi molto importanti – ha detto il Magnifico – E’ importante interagire su temi così impegnativi, e scoprire per esempio punti di contatto tra la medicina occidentale e quella tradizionale cinese. La società investa sulla ricerca accademica per lo sviluppo di nuovi farmaci”. Resoconto, VIDEO, RASSEGNA STAMPA e GALLERIA FOTOGRAFICA
14 marzo 2018
Il Rettore tra Yung-Chi Cheng e Peter Mynus, questa mattina in Rettorato

Interventi di altissimo profilo, questa mattina in Rettorato per il conferimento del titolo proposto dalla Facoltà di Biologia e Farmacia e approvato dal Senato accademico

di Sergio Nuvoli e Valeria Aresu

Cagliari, 14 marzo 2018 Si è appena conclusa la cerimonia di conferimento della lauree honoris causa in Biologia Cellulare e Molecolare  a Yung-Chi Cheng  (Yale University, New Haven, USA)e in Farmacia a Peter Matyus (Semmelweis University, Budapest, Ungheria). Le proposte di conferimento – formulate dalla Facoltà di Biologia e Farmacia, presieduta da Enzo Tramontano e approvate dal Senato accademico - trovano fondamento nelle rilevanti carriere scientifiche dei due docenti, illustrate questa mattina da Anna Maria Fadda, direttrice del Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente.

 

Aula magna al completo per l'importante appuntamento
Aula magna al completo per l'importante appuntamento
Guarda il video del momento della proclamazione

Il Rettore ha richiamato l'importanza della ricerca accademica, in un periodo storico in cui le multinazionali si ritirano dalla ricerca sulle malattie neurodegenerative

Il nostro Ateneo ha avuto così l’occasione di ospitare ed ascoltare le lectio dei due luminari di grande profilo scientifico, introdotte dalle parole del Magnifico Rettore Maria Del Zompo: “Oggi c’è la tendenza a recuperare valori antichi per camminare verso il moderno. Quanto alla scoperta di nuovi farmaci, oggi le multinazionali si stanno ritirando dalla ricerca sulle malattie neurodegenerative: diventa allora fondamentale la ricerca accademica. Urgono modifiche alle normative nazionali ed europee, perché la ricerca accademica ha bisogno di essere finanziata con determinazione in modo da cercare di risolvere importanti patologie”.

Primo piano del Rettore Maria Del Zompo
Primo piano del Rettore Maria Del Zompo
Guarda un frammento dell'intervento del Rettore Maria Del Zompo

"La medicina tradizionale cinese potrebbe servire da punto di partenza per lo sviluppo e la messa a punto di nuovi farmaci": lo ha detto il prof. Cheng, prima di citare le erbe della Sardegna

L’intervento del professor Cheng  ha affrontato il tema della convergenza tra  medicina convenzionale e medicina tradizionale cinese: “Occupandosi di necessità mediche non ancora soddisfatte, la medicina tradizionale cinese potrebbe servire da punto di partenza per lo sviluppo e la messa a punto di nuovi farmaci - ha spiegato il professor Cheng, - Le nuove generazioni dovrebbero riflettere sulle strade ancora inesplorate che una forte sinergia tra la medicina occidentale e la medicina tradizionale cinese potrebbe aprire". Il professore ha poi fatto riferimento all’utilizzo delle erbe in Sardegna, che potrebbe diventare una strada da percorrere per elaborare nuovi farmaci, sulla base di quanto già avviene nella medicina tradizionale cinese.

Il professor Cheng
Il professor Cheng
Guarda un frammento della lectio del prof. Yung-Chi Cheng

Il prof. Matyus: "A Cagliari ci sono eccellenti ricercatori: con loro un solido e proficuo legame. La creatività è un punto di forza nello sviluppo di nuovi farmaci"

La parola è passata poi al professor Matyus, che durante il suo intervento ha voluto evidenziare l’importanza dell’ateneo cagliaritano nelle sue ricerche: “La connessione dei miei studi con l'Ateneo cagliaritano è eccellente: lo devo ad un collega di Milano che mi disse che qui mi sarei trovato molto bene, e che in questo Ateneo avrei trovato eccellenti ricercatori nella farmacologia, come Micaela Morelli e Elias Maccioni". La sua lectio ha invitato gli ascoltatori a riflettere sul ruolo che la ricerca universitaria gioca nello sviluppo di nuovi farmaci, in un momento in cui le case farmaceutiche stanno progressivamente rallentando la ricerca  in numerosi campi della medicina: "La creatività è un punto di forza della ricerca accademica nello sviluppo di nuovi farmaci. Una sinergia tra l'industria farmaceutica e la ricerca universitaria è necessaria per sfidare e mettere in discussione vecchi dogmi della ricerca farmacologica e compiere dei passi avanti".
 

La lectio del professor Matyus
La lectio del professor Matyus
Guarda un frammento della lectio tenuta dal prof. Peter Matyus

La mattinata si è conclusa con la consegna dei diplomi da parte del Rettore ai due scienziati e l’esibizione musicale del gruppo “Cuncordia a launeddas”.

Guarda il video con "Cuncordia e Launeddas"

RASSEGNA STAMPA

L’UNIONE SARDA di giovedì 15 marzo 2018
Cultura (Pagina 45 - Edizione CA)
Yungh-Chi Cheng e Peter Matyus:
«Due scienziati al servizio dell'umanità»
UNIVERSITÀ. Ieri a Cagliari assegnate le lauree magistrali honoris causa

Sono state conferite ieri nell'aula magna del Rettorato dell'Università di Cagliari le lauree magistrali honoris causa a Yungh-Chi Cheng, docente della Yale University School of Medicine, e a Peter Matyus, professore di Chimica farmaceutica alla Semmelweis University di Budapest.
I luminari hanno ottenuto rispettivamente il riconoscimento in Biologia cellulare e molecolare e in Farmacia. Si tratta - ha detto la rettrice Maria Del Zompo, farmacologa, allieva del professore emerito Gianluigi Gessa - «dei primi titoli honoris causa conferiti durante il mio mandato». Entrambi segno della decisa volontà di dare impulso alla ricerca scientifica e alla collaborazione con i più prestigiosi atenei internazionali.
Dopo l'introduzione di Enzo Tramontano, presidente della facoltà di Biologia, la parola è spettata ad Anna Maria Fadda. Direttrice del Dipartimento di Scienze della vita, ha illustrato il curriculum dei candidati e il tema delle lezioni magistrali.
Yungh-Chi Cheng, i cui studi hanno riguardato principalmente lo sviluppo dei farmaci per la terapia dei tumori, dell'Herpes virus, del virus dell'Hiv e dell'Epatite B (Hbv), ha esposto le ricerche sulla convergenza tra medicina occidentale e medicina tradizionale cinese. A proposito ha richiamato il patrimonio di conoscenze che la medicina tradizionale sarda può mettere a disposizione per l'elaborazione di nuovi farmaci.
E di medicina del futuro ha parlato anche Peter Matyus. Con la sua lezione, focalizzata sulla scoperta di nuovi farmaci nel mondo accademico, ha incoraggiato la demolizione dei tabù che limitano la sperimentazione e un rapporto sempre più proficuo tra la ricerca universitaria e l'industria farmaceutica.
La cerimonia è stata conclusa dal suono delle launeddas dell'associazione Cuncordia a launeddas di Ignazio Zucca, Gianfranco Meloni, Ermenegildo Lallai e di Ignazio Francesco Spano. (m.a.)

L'UNIONE SARDA
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ANSA
Farmaci del futuro, 2 lauree ad honorem
Titolo conferito a Cagliari a Yung-Chi Cheng e Peter Matyus

Lauree honoris causa conferite dall'Università di Cagliari a due scienziati di altissimo livello. La magistrale in biologia cellulare e molecolare è andata a Yung-Chi Cheng, 73 anni, della Yale University (Usa). Laurea in farmacia, invece, per Peter Matyus, 67 anni, della Semmelweis University (Ungheria). Le proposte di conferimento - formulate dalle facoltà di Biologia e farmacia, presieduta da Enzo Tramontano e approvate dal senato accademico - sono legate alle rilevanti carriere scientifiche dei due professori.
Il collegamento con Cagliari - come ha spiegato la rettrice Maria Del Zompo introducendo i due 'laureandi' - è innanzitutto legato alla prestigiosa tradizione della farmacologia in Sardegna. Lo stesso Tramontano ha spesso collaborato con Chi Cheng. Matyus è stato visiting professor a Cagliari e ha formato diversi studenti sardi.
Chi Cheng, nella sua presentazione della tesi, ha anche citato la medicina sarda, insieme a quella cinese, come base per lo sviluppo di scoperte che possano venire incontro alle nuove necessità curative. Il riferimento è all'utilizzo delle erbe, tipico anche delle culture orientali.
"La medicina del futuro - ha detto- è una 'we medicine', una medicina del noi. Le nuove generazioni dovrebbero riflettere sui nuovi percorsi che la collaborazione tra medicina occidentale e tradizionale potrebbero aprire". Gli interessi principali dello scienziato britannico hanno riguardato il campo delle ricerche sui farmaci per la terapia dei tumori, dell'Herpes virus, dell'Hiv e del virus dell'epatite B. Da rilevare proprio il suo tentativo di studiare gli estratti naturali della medicina tradizionale cinese mediante le metodologie innovative della medicina tradizionale cinese. È stato insignito di numerosi premi e onorificenze internazionali.
Matyus è autore di 200 articoli su riviste scientifiche internazionali e di 25 brevetti. Ha anche raggiunto importanti successi nel campo della chimica farmaceutica con lo sviluppo di diversi farmaci: quattro sono entrati nella sperimentazione clinica. E' stato insignito per due volte nel suo Paese del Genius prize. Nel campo delle piridazine è stato nominatouno degli otto chimici eminenti.

ANSA
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L'Unione Sarda.it » Cultura » Lauree honoris causa, la consegna all'Università di Cagliari
CULTURA » CAGLIARI
Lauree honoris causa, la consegna all'Università di Cagliari
Oggi alle 13:33 - ultimo aggiornamento alle 16:03

Conferite questa mattina dall'Università di Cagliari le lauree honoris causa ai professori Yung-Chi Cheng e Péter Mátyus.
Al primo è stata assegnata una laurea honoris causa in Biologia Cellulare e Molecolare, al secondo in Farmacia.
Le proposte di conferimento – formulate dalla Facoltà di Biologia e Farmacia, presieduta da Enzo Tramontano e approvate dal Senato accademico - trovano fondamento nelle rilevanti carriere scientifiche dei due docenti, illustrate questa mattina da Anna Maria Fadda, direttrice del Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente.
Nello specifico il professor Yung-Chi Cheng si è distinto per un’intensa attività di ricerca su aspetti di rilievo nei settori indagati e un’intensa attività di consulenza scientifico-editoriale conseguendo prestigiosi riconoscimenti scientifici a livello internazionale. Le convergenze tra la medicina occidentale e la medicina cinese tradizionale sono state al centro della sua lectio magistralis.
Il professor Péter Mátyus – che ha invece tenuto una lectio sulla scoperta di nuovi farmaci - si è distinto per una ricca produzione scientifica e per avere individuato soluzioni innovative nella ricerca di settore nonché per un’importante attività di didattica e per la ricerca avanzata a livello internazionale.
"È importante – ha detto il rettore, Maria Del Zompo – interagire su temi così impegnativi, e scoprire per esempio punti di contatto tra la medicina occidentale e quella tradizionale cinese: oggi c’è la tendenza a recuperare valori antichi per camminare verso il moderno. Quanto alla scoperta di nuovi farmaci, oggi le multinazionali si stanno ritirando dalla ricerca sulle malattie neurodegenerative: diventa allora fondamentale la ricerca accademica. Urgono modifiche alle normative nazionali ed europee, perché la ricerca in accademica ha bisogno di essere finanziata con determinazione in modo da risolvere importanti patologie".
"La medicina del futuro è una 'we medicine', una medicina del noi – ha spiegato il prof. Yung-Chi Cheng, durante la sua lectio - Le nuove generazioni dovrebbero riflettere sui percorsi che la collaborazione tra la medicina occidentale e la medicina tradizionale cinese potrebbe aprire". Il professore ha poi fatto riferimento all’utilizzo delle erbe in Sardegna, che potrebbe diventare una strada da percorrere per elaborare nuovi farmaci, sulla base di quanto già avviene nella medicina tradizionale cinese.
A conclusione della cerimonia l'esibizione con le launeddas del gruppo musicale "Cuncordia a launeddas".
(Unioneonline/v.l.)

L'UNIONE SARDA on line
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CASTEDDUONLINE
Cagliari, lauree honoris causa a due scienziati stranieri di altissimo livello
Questa mattina l’Università degli Studi di Cagliari ha conferito la laurea magistrale honoris causa in Biologia Cellulare e Molecolare al prof. Yung-Chi Cheng, nato in Gran Bretagna il 29 dicembre del 1944, e la laurea magistrale honoris causa in Farmacia al prof. Péter Mátyus, nato a Budapest

Di Redazione Cagliari Online  14 marzo 2018

Questa mattina l’Università degli Studi di Cagliari ha conferito la laurea magistrale honoris causa in Biologia Cellulare e Molecolare al prof. Yung-Chi Cheng, nato in Gran Bretagna il 29 dicembre del 1944, e la laurea magistrale honoris causa in Farmacia al prof. Péter Mátyus, nato a Budapest il 29 maggio del 1952. Si tratta dei primi titoli honoris causa conferiti dall’Ateneo cagliaritano durante il mandato rettorale di Maria Del Zompo.
Le proposte di conferimento – formulate dalla Facoltà di Biologia e Farmacia, presieduta da Enzo Tramontano e approvate dal Senato accademico – trovano fondamento nelle rilevanti carriere scientifiche dei due docenti, illustrate questa mattina da Anna Maria Fadda, direttrice del Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente.
Nello specifico il prof. Yung-Chi Cheng si è distinto per un’intensa attività di ricerca su aspetti di rilievo nei settori indagati e un’intensa attività di consulenza scientifico-editoriale conseguendo prestigiosi riconoscimenti scientifici a livello internazionale. Le convergenze tra la medicina occidentale e la medicina cinese tradizionale sono state al centro della sua lectio magistralis.
Il prof. Péter Mátyus – che ha invece tenuto una lectio sulla scoperta di nuovi farmaci – si è distinto per una ricca produzione scientifica e per avere individuato soluzioni innovative nella ricerca di settore nonché per un’importante attività di didattica della ricerca e di formazione per la ricerca avanzata a livello internazionale.
“Si tratta di due lauree molto importanti – ha detto il Rettore, Maria Del Zompo – E’ importante interagire su temi così impegnativi, e scoprire per esempio punti di contatto tra la medicina occidentale e quella tradizionale cinese: oggi c’è la tendenza a recuperare valori antichi per camminare verso il moderno. Quanto alla scoperta di nuovi farmaci, oggi le multinazionali si stanno ritirando dalla ricerca sulle malattie neurodegenerative: diventa allora fondamentale la ricerca accademica. Urgono modifiche alle normative nazionali ed europee, perché la ricerca in accademica ha bisogno di essere finanziata con determinazione in modo da risolvere importanti patologie”.
“La medicina del futuro è una ‘WE medicine’, una medicina del noi – ha spiegato il prof. Yung-Chi Cheng, durante la sua lectio – Le nuove generazioni dovrebbero riflettere sui nuovi percorsi che la collaborazione tra la medicina occidentale e la medicina tradizionale cinese potrebbe aprire”. Il professore ha poi fatto riferimento all’utilizzo delle erbe in Sardegna, che potrebbe diventare una strada da percorrere per elaborare nuovi farmaci, sulla base di quanto già avviene nella medicina tradizionale cinese.
“La creatività è un punto di forza della ricerca accademica nella creazione di nuovi farmaci – ha sottolineato il professor Peter Matyus – Una sinergia tra l’industria farmaceutica e la ricerca universitaria è necessaria per sfidare e mettere in discussione vecchi dogmi della ricerca farmacologica e compiere dei passi avanti”. Il docente ha infine sottolineato la stretta collaborazione in corso in particolare con Micaela Morelli e Elias Maccioni, entrambi docenti dell’Università di Cagliari.
L’esibizione con le launeddas del gruppo musicale “Cuncordia a launeddas” ha concluso la mattinata.

CASTEDDUONLINE.IT
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CAGLIARIPOST.IT
Univerisità di Cagliari, Laurea Honoris Causa ai professori Cheng e Màtyus
14 marzo 2018 Stefano Meloni 

Una mattinata speciale si è vissuta stamane in Rettorato con il conferimento della Laurea Magistrale Honoris Causa a due illustri accademici protagonisti di rilevanti carriere scientifiche.
Si tratta dei professori Yung-Chi Cheng per la Biologia Molecolare e Peter Mátyus per la Farmacia ed entrambi sono i primi a ricevere la prestigiosa onorificenza durante il mandato rettorale della professoressa Maria Del Zompo. E lei a spiegare le motivazioni del titolo: “ E’ importante interagire su temi così impegnativi e scoprire per esempio punti di contatto tra la medicina occidentale e quella tradizionale cinese. Quanto alla scoperta di nuovi farmaci, attualmente le multinazionali si stanno ritirando dalla ricerca sulle malattie neurodegenerative per cui diventa allora fondamentale la ricerca accademica”
Il professore Yung-Chi Cheng si è distinto per un’intensa attività di ricerca su aspetti di rilievo nei settori indagati e un’intensa attività di consulenza scientifico-editoriale. Nella sua lectio magistralis afferma: “La medicina del futuro è una medicina del noi. Le nuove generazioni dovrebbero riflettere sui nuovi percorsi che la collaborazione tra la medicina occidentale e la medicina tradizionale cinese potrebbe aprire”.
Spazio alle erbe presenti in Sardegna, un percorso da seguire per elaborare nuovi farmaci, un argomento studiato dal professore Peter Matyus autore di numerose ricerche avanzate: “La creatività è un punto di forza della ricerca accademica nella creazione di nuovi farmaci . Una sinergia tra l’industria farmaceutica e la ricerca universitaria è necessaria per sfidare e mettere in discussione vecchi dogmi della ricerca farmacologica e compiere dei passi avanti”.

CAGLIARIPOST.IT
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SARDEGNALIVE.NET
Lauree ad honorem, l'ateneo cagliaritano premia due luminari: Yung-Chi Cheng e Péter Mátyus
Questa mattina l'evento promosso dall'Università di Cagliari

Cagliari 14 mar 2018
di Alessandro Congia

L’Università degli Studi di Cagliari ha conferito la laurea magistrale honoris causa in Biologia Cellulare e Molecolare al prof. Yung-Chi Cheng, nato in Gran Bretagna il 29 dicembre del 1944, e la laurea magistrale honoris causa in Farmacia al prof. Péter Mátyus, nato a Budapest il 29 maggio del 1952. Si tratta dei primi titoli honoris causa conferiti dall’Ateneo cagliaritano durante il mandato rettorale di Maria Del Zompo.
Le proposte di conferimento – formulate dalla Facoltà di Biologia e Farmacia, presieduta da Enzo Tramontano e approvate dal Senato accademico - trovano fondamento nelle rilevanti carriere scientifiche dei due docenti, illustrate questa mattina da Anna Maria Fadda, direttrice del Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente.
Nello specifico il prof. Yung-Chi Cheng si è distinto per un’intensa attività di ricerca su aspetti di rilievo nei settori indagati e un’intensa attività di consulenza scientifico-editoriale conseguendo prestigiosi riconoscimenti scientifici a livello internazionale. Le convergenze tra la medicina occidentale e la medicina cinese tradizionale sono state al centro della sua lectio magistralis.
Il prof. Péter Mátyus – che ha invece tenuto una lectio sulla scoperta di nuovi farmaci - si è distinto per una ricca produzione scientifica e per avere individuato soluzioni innovative nella ricerca di settore nonché per un’importante attività di didattica della ricerca e di formazione per la ricerca avanzata a livello internazionale.
“Si tratta di due lauree molto importanti – ha detto il Rettore, Maria Del Zompo – E’ importante interagire su temi così impegnativi, e scoprire per esempio punti di contatto tra la medicina occidentale e quella tradizionale cinese: oggi c’è la tendenza a recuperare valori antichi per camminare verso il moderno. Quanto alla scoperta di nuovi farmaci, oggi le multinazionali si stanno ritirando dalla ricerca sulle malattie neurodegenerative: diventa allora fondamentale la ricerca accademica. Urgono modifiche alle normative nazionali ed europee, perché la ricerca in accademica ha bisogno di essere finanziata con determinazione in modo da risolvere importanti patologie”.
“La medicina del futuro è una ‘WE medicine’, una medicina del noi – ha spiegato il prof. Yung-Chi Cheng, durante la sua lectio - Le nuove generazioni dovrebbero riflettere sui nuovi percorsi che la collaborazione tra la medicina occidentale e la medicina tradizionale cinese potrebbe aprire”. Il professore ha poi fatto riferimento all’utilizzo delle erbe in Sardegna, che potrebbe diventare una strada da percorrere per elaborare nuovi farmaci, sulla base di quanto già avviene nella medicina tradizionale cinese.
“La creatività è un punto di forza della ricerca accademica nella creazione di nuovi farmaci – ha sottolineato il professor Peter Matyus - Una sinergia tra l'industria farmaceutica e la ricerca universitaria è necessaria per sfidare e mettere in discussione vecchi dogmi della ricerca farmacologica e compiere dei passi avanti”. Il docente ha infine sottolineato la stretta collaborazione in corso in particolare con Micaela Morelli e Elias Maccioni, entrambi docenti dell’Università di Cagliari. L’esibizione con le launeddas del gruppo musicale “Cuncordia a launeddas” ha concluso la mattinata.

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CAGLIARIPAD.IT
Farmaci del futuro, laurea ad honorem a scienziati pionieri
Lauree honoris causa conferite dall'Università di Cagliari a due scienziati di altissimo livello

Lauree honoris causa conferite dall'Università di Cagliari a due scienziati di altissimo livello. La magistrale in biologia cellulare e molecolare è andata a Yung-Chi Cheng, 73 anni, della Yale University (Usa). Laurea in farmacia, invece, per Peter Matyus, 67 anni, della Semmelweis University (Ungheria). Le proposte di conferimento - formulate dalle facoltà di Biologia e farmacia, presieduta da Enzo Tramontano e approvate dal senato accademico - sono legate alle rilevanti carriere scientifiche dei due professori.
Il collegamento con Cagliari - come ha spiegato la rettrice Maria Del Zompo introducendo i due 'laureandi' - è innanzitutto legato alla prestigiosa tradizione della farmacologia in Sardegna. Lo stesso Tramontano ha spesso collaborato con Chi Cheng. Matyus è stato visiting professor a Cagliari e ha formato diversi studenti sardi.
Chi Cheng, nella sua presentazione della tesi, ha anche citato la medicina sarda, insieme a quella cinese, come base per lo sviluppo di scoperte che possano venire incontro alle nuove necessità curative. Il riferimento è all'utilizzo delle erbe, tipico anche delle culture orientali.
"La medicina del futuro - ha detto- è una 'we medicine', una medicina del noi. Le nuove generazioni dovrebbero riflettere sui nuovi percorsi che la collaborazione tra medicina occidentale e tradizionale potrebbero aprire". Gli interessi principali dello scienziato britannico hanno riguardato il campo delle ricerche sui farmaci per la terapia dei tumori, dell'Herpes virus, dell'Hiv e del virus dell'epatite B. Da rilevare proprio il suo tentativo di studiare gli estratti naturali della medicina tradizionale cinese mediante le metodologie innovative della medicina tradizionale cinese. È stato insignito di numerosi premi e onorificenze internazionali.
Matyus è autore di 200 articoli su riviste scientifiche internazionali e di 25 brevetti. Ha anche raggiunto importanti successi nel campo della chimica farmaceutica con lo sviluppo di diversi farmaci: quattro sono entrati nella sperimentazione clinica. E' stato insignito per due volte nel suo Paese del Genius prize. Nel campo delle piridazine è stato nominatouno degli otto chimici eminenti.

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VISTANET.IT
Università: laurea honoris causa a Yung-Chi Cheng e Péter Màtyus, eccellenze della scienza mondiale
14 marzo 2018 15:21 La Redazione

Una sala gremita ha accolto stamane, presso l’Aula Magna dell’Università di Cagliari, due eccellenze della scienza mondiale. Al Professor Yung-Chi Cheng dell’Università di Yale (USA) e al Professor Peter Matyus della Semmelweis University è stata infatti conferita la Laurea Magistrale Honoris Causa in Biologia cellulare e molecolare e Farmacia.
Ad introdurre la cerimonia il Rettore Maria Del Zompo che ha spiegato: «Abbiamo voluto fortemente questo prestigioso riconoscimento grazie ad un evidente collegamento tra il campo scientifico trattato e la città di Cagliari, in particolare con la prestigiosa tradizione farmacologica sarda». Due Lectio Magistralis che hanno coinvolto e incuriosito diversi studenti universitari presenti in sala, e che sono state in grado di attirare l’attenzione degli accademici che hanno composto la commissione.
Dopo un breve, quanto doveroso, elogio dei candidati da parte della Professoressa Anna Maria Fadda del Dipartimento di Scienze della vita e dell’ambiente, il primo a prendere la parola è stato il Professor Cheng, il quale, dopo una approfondita esposizione ha tenuto a precisare: «Trovo innumerevoli correlazioni tra la medicina sarda e quella cinese, e mi riferisco in particolare al ricorrente utilizzo di erbe curative come base per un nuovo processo di sviluppo in ambito curativo, tradizione che accomuna fortemente la vostra cultura a quella orientale», ha concluso Cheng che tra gli applausi scroscianti ha lasciato il testimone al collega ungherese Peter Matyus. Autore di oltre 200 articoli pubblicati sulle più importanti riviste scientifiche internazionali e di 25 brevetti, Matyus è un riconosciuto esperto di chimica farmaceutica nel campo delle piridazine. «Il futuro della medicina dovrà parlare in maniera pluralista – ha dichiarato – dovrà trattarsi di una ‘we medicine’, una medicina del noi in modo tale che le nuove generazioni abbiano la possibilità di riflettere su percorsi alternativi che solo la collaborazione tra medicina occidentale e tradizionale sarà in garantire».
Prima del “rompete le righe” e di lasciare spazio al concerto della UniCa Musica Ensamble, una menzione speciale per uno dei più grandi scienziati di tutti i tempi, Stephen Hawking, venuto a mancare oggi all’età di 76 anni.
Fabio Leo

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L’Università degli studi di Cagliari ha conferito la laurea honoris causa a Yung-Chi Cheng ed a Péter Mátyus, scienziati di altissimo profilo, per le loro rilevanti carriere scientifiche. “Le multinazionali stanno abbandonando la ricerca sulle malattie neurodegenerative: la società investa nella ricerca accademica”, ha dichiarato il rettore Maria Del Zompo


CAGLIARI - Questa mattina (mercoledì), l’Università degli studi di Cagliari ha conferito la laurea magistrale honoris causa in Biologia cellulare e molecolare a Yung-Chi Cheng e la laurea magistrale honoris causa in Farmacia a Péter Mátyus. Si tratta dei primi titoli honoris causa conferiti dall’Ateneo cagliaritano durante il mandato rettorale di Maria Del Zompo. Le proposte di conferimento, formulate dalla Facoltà di Biologia e farmacia presieduta da Enzo Tramontano ed approvate dal Senato accademico, trovano fondamento nelle rilevanti carriere scientifiche dei due docenti, illustrate questa mattina da Anna Maria Fadda, direttrice del Dipartimento di Scienze della vita e dell’ambiente.
Nello specifico, Cheng si è distinto per un’intensa attività di ricerca su aspetti di rilievo nei settori indagati ed un’intensa attività di consulenza scientifico-editoriale conseguendo prestigiosi riconoscimenti scientifici a livello internazionale. Le convergenze tra la medicina occidentale e la medicina cinese tradizionale sono state al centro della sua lectio magistralis. Mátyus, che ha invece tenuto una lectio sulla scoperta di nuovi farmaci, si è distinto per una ricca produzione scientifica e per avere individuato soluzioni innovative nella ricerca di settore, nonché per un’importante attività di didattica della ricerca e di formazione per la ricerca avanzata a livello internazionale.
«Si tratta di due lauree molto importanti – ha dichiarato Del Zompo – E’ importante interagire su temi così impegnativi, e scoprire per esempio punti di contatto tra la medicina occidentale e quella tradizionale cinese: oggi c’è la tendenza a recuperare valori antichi per camminare verso il moderno. Quanto alla scoperta di nuovi farmaci, oggi le multinazionali si stanno ritirando dalla ricerca sulle malattie neurodegenerative: diventa allora fondamentale la ricerca accademica. Urgono modifiche alle normative nazionali ed europee, perché la ricerca in accademica ha bisogno di essere finanziata con determinazione in modo da risolvere importanti patologie».
«La medicina del futuro è una “We medicine”, una medicina del noi – ha spiegato il Yung-Chi Cheng, durante la sua lectio - Le nuove generazioni dovrebbero riflettere sui nuovi percorsi che la collaborazione tra la medicina occidentale e la medicina tradizionale cinese potrebbe aprire». Il professore ha poi fatto riferimento all’utilizzo delle erbe in Sardegna, che potrebbe diventare una strada da percorrere per elaborare nuovi farmaci, sulla base di quanto già avviene nella medicina tradizionale cinese. «La creatività è un punto di forza della ricerca accademica nella creazione di nuovi farmaci – ha sottolineato Peter Matyus - Una sinergia tra l'industria farmaceutica e la ricerca universitaria è necessaria per sfidare e mettere in discussione vecchi dogmi della ricerca farmacologica e compiere dei passi avanti». Infine, il docente ha sottolineato la stretta collaborazione in corso in particolare con Micaela Morelli e Elias Maccioni, entrambi docenti dell’Università di Cagliari. L’esibizione con le launeddas del gruppo musicale “Cuncordia a launeddas” ha concluso la mattinata.

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