UniCa UniCa News Notizie ContaminationLab 2017/18, proclamate le sei start up finaliste

ContaminationLab 2017/18, proclamate le sei start up finaliste

EABlock, eFlavor, Emfores, Glambnb, HiveGuard e Maga Orthodontics si sfidano il 25 marzo al Teatro dell’Ente Lirico. Idee e intuizioni su protezione dati aziendali, sensibilità gustativa, gestione elettrodomestici, campeggi di lusso, tecnologia per apicoltura e apparecchi ortodontici.
13 marzo 2018
In aula magna, Maria Del Zompo e Maria Chiara Di Guardo con la delegazione degli Special Olympics e i rappresentanti di quattro start up

La cerimonia conclusiva si tiene al teatro dell’Ente lirico, co-organizzatore dell’evento volto a costruire e formare cultura imprenditoriale


Cagliari, 13 marzo 2018

Mario Frongia

Al Crea Unica (Centro servizi di ateneo per innovazione e imprenditorialità), sono stati proclamati i sei team che avranno accesso alla finale della #05edizione del Contamination Lab UniCa dell’Università di Cagliari. La finale - in programma domenica 25 marzo, dalle 17 - si tiene al Teatro Lirico di Cagliari. L’ingresso è gratuito. I team avranno sette minuti ciascuno per presentare la propria idea imprenditoriale e convincere la giuria - investitori, giornalisti specializzati, operatori del mondo della finanza e rappresentanti di imprese multinazionali - assegnerà premi in denaro e servizi. Il moderatore della serata è Alberto Matano, Tg1 Rai.

 

 

Un mondo senza confini. CLab, fantasia e prospettive no limits
Un mondo senza confini. CLab, fantasia e prospettive no limits

Intuizioni e progetti con un forte impatto nella quotidianità. Tra sociale, agricoltura, digitale, economia domestica e sicurezza

Le sei start up maturate nel Contamination Lab dell’Università di Cagliari (capolista del network nazionale su scelta del ministero dello Sviluppo economico) giungono in finale con proposte variegate. 1) EABlock: startup che protegge i dati delle aziende. Crea applicazioni blindate che riducono al minimo la probabilità di subire attacchi informatici grazie a un approccio proattivo, utilizzando la crittografia e la tecnologia Blockchain. 2) eFlavor: primo device che analizza la sensibilità gustativa umana in meno di 15’. Un sistema di elettrodi collegati ad un circuito a scatti di 13 mv accende da 1 a 10 led in base alla sensibilità percepita. Il dispositivo fornisce un report sicuro facendo risparmiare il 75 per cento del tempo di analisi. 3) Emfores: semplifica la gestione degli elettrodomestici in un contesto di Smart home. Con Optimize Energy la pianificazione è ottimale e automatica, libera l’utente e gli dà i vantaggi di una casa Smart: risparmio, efficienza e massimo confort. 4) Glambnb: prima piattaforma europea dedicata al campeggio di lusso (glamping). Incentiva e facilita la creazione di nuove strutture, raccoglie quelle esistenti, e dà la possibilità al turista di trovare e prenotare le più esclusive location immerse nella natura, in un mix tra comfort e lusso. 5) HiveGuard: strumenti e tecnologie altamente innovativi a sostegno degli apicoltori nelle attività quotidiane legate alla cura delle api, al monitoraggio e alla manutenzione degli alveari. 6) Maga Orthodontics: produce e vende i primi apparecchi ortodontici magnetici progettati ad hoc con un software di calcolo del campo magnetico e dei movimenti ortodontici in condizioni reali. Per la prima volta nel campo dell'ortodonzia utilizza un sistema totalmente prevedibile e automatizzabile.

 

La professoressa Di Guardo, a destra, intervistata da Alessandra Addari (TCs)
La professoressa Di Guardo, a destra, intervistata da Alessandra Addari (TCs)

Risorse utili per il decollo: cinquantamila euro di montepremi, più un riconoscimento speciale del rettore pari a 2.500 euro

Ai primi tre classificati vanno premi in denaro e servizi per un valore di circa 50mila euro offerti da Sardegna Ricerche, Ambasciata Stati Uniti, Fondazione di Sardegna, Banca di Cagliari, Tecnoengi, StarsUp, TechiTalia Lab London, Art Backers, Prototype, The Net Value, Open Campus Tiscali e Hub/Spoke. Un premio speciale di 2.500 euro viene offerto dal rettore dell’Università di Cagliari, Maria Del Zompo al team con il miglior progetto di impresa, ovvero la startup che più delle altre utilizza il sapere e la conoscenza universitaria per risolvere un problema. Per la prima volta viene datoo un premio speciale dall’Associazione Alumni degli Ex Clabbers del valore di duemila euro.

 

CLab su Vanity Fair. Notorietà mediatica e contenuti accreditati per i Clabers dell'ateneo di Cagliari
CLab su Vanity Fair. Notorietà mediatica e contenuti accreditati per i Clabers dell'ateneo di Cagliari

CLab capofila in Italia. Il format lanciato dall'ateneo di Cagliari guida il Network nazionale ed è stato premiato dal ministero per lo Sviluppo economico

Al percorso lanciato e curato dall’ateneo di Cagliari, teso a costruire e indirizzare alla cultura d’impresa, hanno preso parte centoventi allievi. La #05Edizione del CLab UniCa promuove il concetto del confine come esperienza di vita e di apprendimento con il claim “Contamination Lab Unica, i confini sono un punto di vista”. Con l’Università, in campo anche l’Ente lirico e gli Special Olympics.

Informazioni: Laura Poletti 070.6758440 – laura.poletti@amm.unica.it

 

Il Crea, fucina di servizi per l'innovazione e l'imprenditoria, ospita i lavori della giuria e lo staff del CLab
Il Crea, fucina di servizi per l'innovazione e l'imprenditoria, ospita i lavori della giuria e lo staff del CLab

Ultime notizie

21 settembre 2018

Una Notte indimenticabile: i ricercatori in piazza Garibaldi

"Viviamo un’epoca di bufale e dicerie anti scienza, la Notte è utile anche per dare certezze" spiega il rettore Maria Del Zompo. Cresce l’attesa per l’evento di venerdì prossimo. Curata dall’Università di Cagliari e dalla sezione locale dell’Istituto nazionale di fisica nucleare, la manifestazione spazia da asteroidi e intelligenza artificiale, ad alieni, bioraffinerie, imprese, economia, ambiente, musica, mobilità intelligente, sicurezza, scene del crimine, arte

20 settembre 2018

L'associaizone Artecrazia presenta la mostra fotografica: Essenza di donna

Domenica 30 settembre, alle 16.30, inaugura a Cagliari, presso la Sala Mostre temporanee della Cittadella dei Musei di Cagliari, in piazza Arsenale, la mostra "Women in Art: essenza di donna". La mostra sarà visitabile tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00, sino a sabato 6 ottobre. L'iniziativa è realizzata dall'associazione Artecrazia con il contributo dell'Università degli Studi di Cagliari e dell'E.R.S.U. e con la collaborazione del giornale on line Artecracy.eu. Ingresso gratuito. Per info: associazione.artecrazia@gmail.com Women in Art: l’Arte al femminile Il progetto portato avanti dall’associazione Artecrazia nasce dalla volontà di rendere omaggio al ruolo della donna all’interno della storia dell’arte. Questo percorso ha avuto inizio nel 2017 con una conferenza dedicata a Palma Bucarelli e l’ebook “Bunker d’Arte Moderna”, per poi proseguire quest’anno con una serie di eventi di più ampio respiro. Il 2018 ha infatti visto una vera e propria strutturazione di “Women in Art”, rassegna che sulla scia di quanto già fatto l’anno scorso è riuscita ad arricchirsi con nuovi appuntamenti. Grazie al contributo dell’Università di Cagliari sono nate tre iniziative molto diverse tra loro, ma tutte legate da un unico filo conduttore: la donna nell’arte. La prima di queste ha visto l’esibizione di tre ragazze e un ragazzo provenienti dall’Accademia di Musica di Cracovia: Isabel Rico Repiso, Ida Nystad, Agostina Meloni e Magnus Wenzel. I quattro musicisti si sono cimentati in un concerto di pianoforte nell’elegantissima sala Settecentesca della Biblioteca Universitaria di Cagliari, dove attraverso la musica hanno saputo raccontare le loro esperienze formative all’estero e i legami che queste hanno contribuito a creare. Il secondo appuntamento di “Women in Art” ha invece coinvolto Simona Campus, docente di Museologia dell’Università di Cagliari e Direttrice artistica dell’EXMA. Grazie al coinvolgente racconto della prof.ssa Campus i presenti hanno potuto apprezzare la storia di Peggy Guggenheim, donna straordinariamente importante per l’arte del Novecento, collezionista e icona glamour di un intero secolo. L’aula Coroneo della Cittadella dei Musei è stata quindi il teatro di un’avvincente viaggio attraverso i salotti e i musei che hanno visto protagonista questa eccezionale donna capace di unire la sua sconfinata fantasia alle grandi capacità manageriali degne della famiglia Guggenheim. L’ultimo appuntamento della rassegna è la mostra fotografica “Essenza di donna”. Con questa esposizione in Cittadella dei Musei vogliamo concludere la nostra rassegna lasciando un’immagine della donna nella sua piena femminilità. Un ritratto che esula dal vittimismo o dalla esasperata esaltazione, ma prossimo a una quotidianità che è la vera essenza della vita. Il lavoro, gli stati d’animo, l’armonia delle forme, le differenze culturali tra civiltà lontane nello spazio e nel tempo, tra modernità e tradizione. Questi sono solo alcuni degli spunti di ricerca che i fotografi provenienti dalla scuola di Fine Arts di Cagliari hanno presentato in questa mostra. La loro indagine si è infatti concentrata su una femminilità scevra dalle ingombranti tematiche di genere, andando a concentrarsi per lo più sull’essere donna nell’accezione più pura del termine. Il messaggio che questa mostra vuole mandare è proprio quello di un rispetto quotidiano della donna, un invito ad apprezzare la bellezza femminile nelle piccole cose di tutti i giorni, senza però dimenticare le difficoltà e i paletti che la società moderna impone a quello che purtroppo ancora oggi viene spesso considerato “il sesso debole”. Chi osserva le immagini esposte non vedrà le grandi piaghe sociali come la violenza sulle donne, la disparità di trattamento sul posto di lavoro, il maschilismo, l’omofobia etc. Questo però non vuol dire che non ci siano e che non siano presenti come cicatrici sul cuore di una di quelle donne fotografate. Ecco perché “Essenza di donna” vuole essere un esercizio di rispetto, un invito alla consapevolezza non solo della bellezza femminile a 360 gradi ma anche di ciò che noi non leggiamo nella normalità del prossimo. Come dice una famosa frase di dubbia attribuzione: “Be kind, everyone you meet is fighting a hard battle”.

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