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Manu Invisible all'Università di Cagliari

L’artista sta lavorando in Facoltà di Studi umanistici: stretto riserbo sulla tecnica utilizzata e sul contenuto dell’opera che sta realizzando. RASSEGNA STAMPA
16 gennaio 2018
Manu Invisible davanti all'opera realizzata al CREA di UniCa

Sergio Nuvoli

Cagliari, 16 gennaio 2018 - In questi giorni l’artista Manu Invisible ha cominciato i lavori di un’opera commissionata dall’Università degli Studi di Cagliari. L’iniziativa è nata per volontà del Rettore Maria Del Zompo ed è stata subito fatta propria dalla Facoltà di Studi umanistici: insieme è stato individuato, per la realizzazione, lo spazio dell’Aula magna Capitini, in località Sa Duchessa a Cagliari, per migliorare un luogo di uso quotidiano appartenente alla collettività dei docenti e degli studenti, facendo perdere allo spazio individuato il carattere anonimo e sviluppando un maggiore senso di appartenenza.

Stretto riserbo sui contenuti e su altri dettagli dell’opera, in omaggio alla caratteristica modalità di esecuzione dell’artista. I lavori richiederanno alcuni mesi, al termine dei quali si terrà una apposita presentazione in cui saranno svelati e commentati tutti i particolari.

La collaborazione tra l’Università degli Studi di Cagliari e Manu Invisible non è nuova: come si ricorderà, l’anno scorso l’artista è stato testimonial del Contamination lab dell’Ateneo e ha dipinto una parete dei locali dell’incubatore di impresa, il Centro per l’innovazione e l’imprenditorialità.

MANU INVISIBLE

Diplomato al Liceo Artistico “Foiso Fois” di Cagliari, Manu Invisible intraprende il suo percorso artistico agli inizi del XXI secolo sul territorio sardo, per proiettarsi poi nel panorama europeo. Provenendo dal mondo dei Graffiti, mantiene l’approccio urbano di tale disciplina, manifestando una tendenza “propagandistica” nello stile e nel messaggio.
La sua arte comprende diverse sfaccettature: street art, muralismo e opere su piccolo formato. Egli è inoltre contraddistinto da un particolare abbigliamento: indossa un vestito nero con tracce di pittura di diversi colori, e porta una maschera color nero lucido dalle forme taglienti, ispirata alla geometria e alla notte.

Il 4 aprile 2016, davanti alla Corte di Cassazione, Manu Invisible è stato prosciolto in formula definitiva, dopo essere stato assolto in primo e secondo grado presso il Tribunale di Milano, riconoscendo dunque il valore artistico dei suoi interventi.

L’artista ha proposto nel corso degli anni diversi progetti (oltre a mostre personali e collettive), portati a termine con la passione che lo accompagna sin dall’inizio del suo percorso. Si ricordano le mostre presso il Palazzo Regio di Cagliari e la Galleria Neurotitan di Berlino, e le opere d’arte sui blocchi di cemento new jersey realizzate lo scorso anno in Piazza del Duomo, Piazza Fontana e Bosco Verticale Boeri a Milano.

Nel 2017 Manu Invisible è stato Testimonial del Contamination lab dell’Università di Cagliari, ha partecipato al “Meeting of styles Milan” con l’opera “Art. 639 reato di espressione”, ha realizzato l’opera “Movimento” in memoria di Antonio Gramsci per la rete “Nino dove sei?”, in partenariato con il festival Leggendo Metropolitano, e preso parte al progetto “Portatori di colore” a Srebrenica (Bosnia), in collaborazione con Alessio Cabras e “City of hope”.

Primo lavoro dell’artista nel 2018 è stato il tributo a Michelangelo Buonarroti, eseguito nell’omonimo Liceo Scientifico di Cagliari.

RASSEGNA STAMPA

ANSA.IT
Cultura >> Arte
La street art entra in aula Università
Primo esempio in Italia a Cagliari con artista Manu Invisible
Martedì 16 gennaio 2018  - 10.57

(ANSA) - CAGLIARI, 16 GEN - In questi giorni l'artista Manu Invisible ha cominciato i lavori di un'opera commissionata dall'Università degli Studi di Cagliari. L'iniziativa è nata per volontà della rettrice Maria Del Zompo ed è stata subito fatta propria dalla Facoltà di Studi umanistici: insieme è stato individuato, per la realizzazione, lo spazio dell'Aula magna Capitini, a Sa Duchessa a Cagliari, per migliorare un luogo di uso quotidiano appartenente alla collettività dei docenti e degli studenti.
Stretto riserbo sui contenuti e su altri dettagli dell'opera, in omaggio alla caratteristica modalità di esecuzione dell'esponente della street art. La collaborazione tra l'Università degli Studi di Cagliari e Manu Invisible non è nuova. L'anno scorso l'artista è stato testimonial del Contamination lab dell'Ateneo e ha dipinto una parete dei locali dell'incubatore di impresa. Ora, per la prima volta in Italia, una sua opera sarà realizzata all'interno di un'aula destinata alle lezioni.
I lavori richiederanno alcuni mesi, al termine dei quali si terrà una apposita presentazione in cui saranno svelati e commentati tutti i particolari.(ANSA).

ANSA.IT
ANSA.IT

ANSA.IT
Sardegna
La street art entra in aula Università
Primo esempio in Italia a Cagliari con artista Manu Invisible
Martedì 16 gennaio 2018  - 11.02

In questi giorni l'artista Manu Invisible ha cominciato i lavori di un'opera commissionata dall'Università degli Studi di Cagliari. L'iniziativa è nata per volontà della rettrice Maria Del Zompo ed è stata subito fatta propria dalla Facoltà di Studi umanistici: insieme è stato individuato, per la realizzazione, lo spazio dell'Aula magna Capitini, a Sa Duchessa a Cagliari, per migliorare un luogo di uso quotidiano appartenente alla collettività dei docenti e degli studenti.
Stretto riserbo sui contenuti e su altri dettagli dell'opera, in omaggio alla caratteristica modalità di esecuzione dell'esponente della street art. La collaborazione tra l'Università degli Studi di Cagliari e Manu Invisible non è nuova. L'anno scorso l'artista è stato testimonial del Contamination lab dell'Ateneo e ha dipinto una parete dei locali dell'incubatore di impresa. Ora, per la prima volta in Italia, una sua opera sarà realizzata all'interno di un'aula destinata alle lezioni.
I lavori richiederanno alcuni mesi, al termine dei quali si terrà una apposita presentazione in cui saranno svelati e commentati tutti i particolari.

ANSA.IT
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L’UNIONE SARDA del 17 gennaio 2018
Agenda Cagliari (Pagina 17 - Edizione CA)
SA DUCHESSA. L'idea della rettrice per abbellire la facoltà
Manu Invisible all'opera nell'aula magna Capitini

Il tema per ora è top secret: tutto quel che si sa è che l'artista cagliaritano Manu Invisible si è messo all'opera nello spazio dell'aula magna Capitini nella facoltà di Studi umanistici a Sa Duchessa.
L'INIZIATIVA L'idea di commissionare il lavoro all'artista è stata della rettrice Maria Del Zompo allo scopo di «migliorare un luogo di uso quotidiano appartenente alla collettività dei docenti e degli studenti, facendo perdere allo spazio individuato il carattere anonimo e sviluppando un maggiore senso di appartenenza». Come detto, c'è stretto riserbo sui contenuti e su altri dettagli dell'opera, in omaggio alla caratteristica modalità di esecuzione dell'artista. I lavori richiederanno alcuni mesi, al termine dei quali si terrà una presentazione in cui saranno svelati e commentati tutti i particolari.
I PRECEDENTI La collaborazione tra l'Università e Manu Invisible non è nuova: l'anno scorso l'artista è stato testimonial del Contamination lab dell'ateneo e ha dipinto una parete dei locali dell'incubatore di impresa, il Centro per l'innovazione e l'imprenditorialità. Ora per la prima volta in Italia, una sua opera sarà realizzata all'interno di un'aula destinata alle lezioni e ad altre attività culturali.
CHI È Diplomato al liceo artistico Foiso Fois di Cagliari, Manu Invisible intraprende il suo percorso artistico nel territorio sardo, per proiettarsi poi nel panorama europeo. Provenendo dal mondo dei graffiti, mantiene l'approccio urbano. La sua arte comprende diverse sfaccettature: street art, muralismo e opere su piccolo formato. Segni particolari: quando dipinge indossa un vestito nero con tracce di pittura di diversi colori e porta una maschera nera lucida dalle forme taglienti, ispirata alla geometria e alla notte.

L'UNIONE SARDA del 17 gennaio 2018
L'UNIONE SARDA del 17 gennaio 2018

LA NUOVA SARDEGNA del 17 gennaio 2018
Cultura&Spettacoli (Pag. 36 – Edizione NU)
STREET ART: Dalla strada alle pareti dell'università
L'artista Manu Invisible dipinge un murale nell'Aula magna di Sa Duchessa a Cagliari

CAGLIARI - Manu Invisible, affermato street artist sardo, ha avuto un "muro" - come si dice nello slang dell'arte di strada - importante da dipingere, e già da ieri è sull'impalcatura per cominciare a definire la sua opera. L'università di Cagliari gli ha affidato la realizzazione di un murale nello spazio dell'Aula magna Capitini, a Sa Duchessa a Cagliari. Operazione rivolta a migliorare uno spazio collettivo, usato dai docenti e dagli studenti, per farlo uscire dall'anonimato e renderlo un luogo con un senso maggiore di appartenenza per la collettività universitaria. L'anno scorso l'artista era stato testimonial del Contamination lab dell'università di Cagliari e aveva dipinto una parete del Centro per l'innovazione e l'imprenditorialità, ma è la prima volta in Italia che viene realizzato un murale all'interno di uno spazio universitario. Un segno dell'importanza di un'arte che da clandestina diventa segno importante della creatività contemporanea. Dai cavalcavia della 131, alle periferie metropolitane, passando dalle facciate delle case di San Sperate e dai new jersei antiterrorismo di Piazza Duomo a Milano. L'arte di Manu Invisible ripercorre i tragitti che la street art ha attraversato negli ultimi decenni, un percorso ascendente dal basso verso l'alto, o meglio una azione pervasiva che si allarga dai non-luoghi della modernità per arrivare a coprire i muri delle istituzioni, le sale dei musei e delle gallerie d'arte prestigiose: quelle con l'insegna nei quartieri di lusso delle metropoli del mondo. Anche in questo processo di affermazione l'opera di Manu Invisible è importante, l'artista ha testardamente affrontato diversi gradi di giudizio perché venisse annullata l'accusa di vandalismo, che gli era stata mossa a Milano, dove aveva dipinto un sottopasso nella periferia degradata della città. L'accusa è alla fine caduta con la sentenza che riconosceva il valore artistico dei suoi interventi. Manu Invisible (classe 1990), diplomato al liceo artistico di Cagliari è attivo dai primi anni Duemila, mantiene il più stretto riserbo sul tema del suo murale. Riserbo anche sulla sua identità, come da tradizione condivisa da altri celebri autori della street art, come Blu, Erikailcane e Bansky. «Preferisco che parlino le opere piuttosto che la biografia di un artista. Beethoven viene ricordato per le sue creazioni non certo perché era sordo», aveva dichiarato recentemente Manu Invisible. L'identità dell'artista è protetta da una maschera nera, stesso colore dei suoi vestiti, arricchiti dalle migliaia di macchie del colore che utilizza. Lo street artist ha esposto al Palazzo Regio di Cagliari e alla Galleria Neurotitan di Berlino, l'anno scorso ha dipinto i blocchi di cemento in Piazza del Duomo, Piazza Fontana e Bosco Verticale Boeri a Milano. Nel 2017 ha partecipato al "Meeting of styles Milan" con l'opera "Art. 639 reato di espressione", ha realizzato l'opera "Movimento" in memoria di Antonio Gramsci per la rete "Nino dove sei?", in collaborazione con il festival Leggendo Metropolitano, e preso parte al progetto "Portatori di colore" a Srebrenica in Bosnia, insieme ad Alessio Cabras e "City of hope". Primo lavoro dell'artista nel 2018 è stato il tributo a Michelangelo Buonarroti, un grande murale sulla parete nell'omonimo Liceo Scientifico di Cagliari. Iniziativa che ha goduto dell'alto partenariato della università di Cambridge.
di Paolo Curreli

LA NUOVA SARDEGNA del 17 gennaio 2018
LA NUOVA SARDEGNA del 17 gennaio 2018

UNIONESARDA.IT
Cultura » Cagliari
Cagliari, l'Università chiama Manu Invisible per "colorare" l'aula magna Capitini
Martedì 16 gennaio 2018 – 10.25

Un'opera d'arte per colorare un'aula spoglia e anonima.
È quella che ha commissionato l'Università di Cagliari a Manu Invisible, noto maestro sardo del graffito, conosciuto anche a livello nazionale.
L'artista si occuperà di abbellire l'aula magna Capitini, in località Sa Duchessa a Cagliari, "per migliorare - dicono dall'ateneo - un luogo di uso quotidiano appartenente alla collettività dei docenti e degli studenti, facendo perdere allo spazio individuato il carattere anonimo e sviluppando un maggiore senso di appartenenza".
Stretto riserbo sui contenuti e su altri dettagli dell’opera, in omaggio alla caratteristica modalità di esecuzione dell’artista. Ovvero, l'anonimato: Manu Invisible è solito indossare un vestito nero con tracce di pittura di diversi colori, e portare una maschera nera dalle forme taglienti, "ispirata alla geometria e alla notte".

UNIONESARDA.IT
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CASTEDDUONLINE.IT
Università, affidata all’artista Manu Invisible un’opera a Studi Umanistici
In questi giorni l’artista Manu Invisible ha cominciato i lavori di un’opera commissionata dall’Università degli Studi di Cagliari
Martedì 16 gennaio 2018

In questi giorni l’artista Manu Invisible ha cominciato i lavori di un’opera commissionata dall’Università degli Studi di Cagliari. L’iniziativa è nata per volontà del Rettore Maria Del Zompo ed è stata subito fatta propria dalla Facoltà di Studi umanistici: insieme è stato individuato, per la realizzazione, lo spazio dell’Aula magna Capitini, in località Sa Duchessa a Cagliari, per migliorare un luogo di uso quotidiano appartenente alla collettività dei docenti e degli studenti, facendo perdere allo spazio individuato il carattere anonimo e sviluppando un maggiore senso di appartenenza.
Stretto riserbo sui contenuti e su altri dettagli dell’opera, in omaggio alla caratteristica modalità di esecuzione dell’artista. I lavori richiederanno alcuni mesi, al termine dei quali si terrà una apposita presentazione in cui saranno svelati e commentati tutti i particolari.
La collaborazione tra l’Università degli Studi di Cagliari e Manu Invisible non è nuova: come si ricorderà, l’anno scorso l’artista è stato testimonial del Contamination lab dell’Ateneo e ha dipinto una parete dei locali dell’incubatore di impresa, il Centro per l’innovazione e l’imprenditorialità. Ora per la prima volta in Italia, una sua opera sarà realizzata all’interno di un’aula destinata alle lezioni e ad altre attività culturali.
Chi e’ MANU INVISIBLE – Diplomato al Liceo Artistico “Foiso Fois” di Cagliari, Manu Invisible intraprende il suo percorso artistico agli inizi del XXI secolo sul territorio sardo, per proiettarsi poi nel panorama europeo. Provenendo dal mondo dei Graffiti, mantiene l’approccio urbano di tale disciplina, manifestando una tendenza “propagandistica” nello stile e nel messaggio. La sua arte comprende diverse sfaccettature: street art, muralismo e opere su piccolo formato. Egli è inoltre contraddistinto da un particolare abbigliamento: indossa un vestito nero con tracce di pittura di diversi colori, e porta una maschera color nero lucido dalle forme taglienti, ispirata alla geometria e alla notte.
Il 4 aprile 2016, davanti alla Corte di Cassazione, Manu Invisible è stato prosciolto in formula definitiva, dopo essere stato assolto in primo e secondo grado presso il Tribunale di Milano, riconoscendo dunque il valore artistico dei suoi interventi. L’artista ha proposto nel corso degli anni diversi progetti (oltre a mostre personali e collettive), portati a termine con la passione che lo accompagna sin dall’inizio del suo percorso. Si ricordano le mostre presso il Palazzo Regio di Cagliari e la Galleria Neurotitan di Berlino, e le opere d’arte sui blocchi di cemento new jersey realizzate lo scorso anno in Piazza del Duomo, Piazza Fontana e Bosco Verticale Boeri a Milano. Nel 2017 Manu Invisible è stato Testimonial del Contamination lab dell’Università di Cagliari, ha partecipato al “Meeting of styles Milan” con l’opera “Art. 639 reato di espressione”, ha realizzato l’opera “Movimento” in memoria di Antonio Gramsci per la rete “Nino dove sei?”, in partenariato con il festival Leggendo Metropolitano, e preso parte al progetto “Portatori di colore” a Srebrenica (Bosnia), in collaborazione con Alessio Cabras e “City of hope”. Primo lavoro dell’artista nel 2018 è stato il tributo a Michelangelo Buonarroti, eseguito nell’omonimo Liceo Scientifico di Cagliari.

CASTEDDUONLINE.IT
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VISTANET.IT
Un’opera di Manu Invisible all’Università di Cagliari: ancora top secret contenuto e tecnica
Martedì 16 gennaio 2018 – 10.32

In questi giorni l’artista Manu Invisible ha cominciato i lavori di un’opera commissionata dall’Università degli Studi di Cagliari. L’iniziativa è nata per volontà del Rettore Maria Del Zompo ed è stata subito fatta propria dalla Facoltà di Studi umanistici: insieme è stato individuato, per la realizzazione, lo spazio dell’Aula magna Capitini, in località Sa Duchessa a Cagliari, per migliorare un luogo di uso quotidiano appartenente alla collettività dei docenti e degli studenti, facendo perdere allo spazio individuato il carattere anonimo e sviluppando un maggiore senso di appartenenza.
Stretto riserbo sui contenuti e su altri dettagli dell’opera, in omaggio alla caratteristica modalità di esecuzione dell’artista. I lavori richiederanno alcuni mesi, al termine dei quali si terrà una apposita presentazione in cui saranno svelati e commentati tutti i particolari.
La collaborazione tra l’Università degli Studi di Cagliari e Manu Invisible non è nuova: come si ricorderà, l’anno scorso l’artista è stato testimonial del Contamination lab dell’Ateneo e ha dipinto una parete dei locali dell’incubatore di impresa, il Centro per l’innovazione e l’imprenditorialità. Ora per la prima volta in Italia, una sua opera sarà realizzata all’interno di un’aula destinata alle lezioni e ad altre attività culturali.
Chi è MANU INVISIBLE: diplomato al Liceo Artistico “Foiso Fois” di Cagliari, Manu Invisible intraprende il suo percorso artistico agli inizi del XXI secolo sul territorio sardo, per proiettarsi poi nel panorama europeo. Provenendo dal mondo dei Graffiti, mantiene l’approccio urbano di tale disciplina, manifestando una tendenza “propagandistica” nello stile e nel messaggio. La sua arte comprende diverse sfaccettature: street art, muralismo e opere su piccolo formato. Egli è inoltre contraddistinto da un particolare abbigliamento: indossa un vestito nero con tracce di pittura di diversi colori, e porta una maschera color nero lucido dalle forme taglienti, ispirata alla geometria e alla notte.
Il 4 aprile 2016, davanti alla Corte di Cassazione, Manu Invisible è stato prosciolto in formula definitiva, dopo essere stato assolto in primo e secondo grado presso il Tribunale di Milano, riconoscendo dunque il valore artistico dei suoi interventi. L’artista ha proposto nel corso degli anni diversi progetti (oltre a mostre personali e collettive), portati a termine con la passione che lo accompagna sin dall’inizio del suo percorso. Si ricordano le mostre presso il Palazzo Regio di Cagliari e la Galleria Neurotitan di Berlino, e le opere d’arte sui blocchi di cemento new jersey realizzate lo scorso anno in Piazza del Duomo, Piazza Fontana e Bosco Verticale Boeri a Milano. Nel 2017 Manu Invisible è stato Testimonial del Contamination lab dell’Università di Cagliari, ha partecipato al “Meeting of styles Milan” con l’opera “Art. 639 reato di espressione”, ha realizzato l’opera “Movimento” in memoria di Antonio Gramsci per la rete “Nino dove sei?”, in partenariato con il festival Leggendo Metropolitano, e preso parte al progetto “Portatori di colore” a Srebrenica (Bosnia), in collaborazione con Alessio Cabras e “City of hope”. Primo lavoro dell’artista nel 2018 è stato il tributo a Michelangelo Buonarroti, eseguito nell’omonimo Liceo Scientifico di Cagliari.

VISTANET.IT
VISTANET.IT

SARDEGNAOGGI.IT
L'arte di Manu Invisible entra all'Università. A Cagliari la prima opera in un'aula
L'Università di Cagliari ha affidato a Manu Invisible la realizzazione di un'opera. L'artista ha cominciato a lavorare nella facoltà di Studi Umanistici: riserbo sulla tecnica utilizzata e sul contenuto dell'opera, realizzata per la prima volta in italia all'interno di un'aula universitaria
Martedì 16 gennaio 2018 – 10.19

CAGLIARI - In questi giorni l'artista Manu Invisible ha cominciato i lavori di un'opera commissionata dall'Università degli Studi di Cagliari. L'iniziativa è nata per volontà del Rettore Maria Del Zompo ed è stata subito fatta propria dalla Facoltà di Studi umanistici: insieme è stato individuato, per la realizzazione, lo spazio dell'Aula magna Capitini, in località Sa Duchessa a Cagliari, per migliorare un luogo di uso quotidiano appartenente alla collettività dei docenti e degli studenti, facendo perdere allo spazio individuato il carattere anonimo e sviluppando un maggiore senso di appartenenza.
Stretto riserbo sui contenuti e su altri dettagli dell'opera, in omaggio alla caratteristica modalità di esecuzione dell'artista. I lavori richiederanno alcuni mesi, al termine dei quali si terrà una apposita presentazione in cui saranno svelati e commentati tutti i particolari.
La collaborazione tra l'Università degli Studi di Cagliari e Manu Invisible non è nuova: l'anno scorso l'artista è stato testimonial del Contamination lab dell'Ateneo e ha dipinto una parete dei locali dell'incubatore di impresa, il Centro per l'innovazione e l'imprenditorialità. Ora per la prima volta in Italia, una sua opera sarà realizzata all'interno di un'aula destinata alle lezioni e ad altre attività culturali.
Diplomato al Liceo Artistico "Foiso Fois" di Cagliari, Manu Invisible intraprende il suo percorso artistico sul territorio sardo, per proiettarsi poi nel panorama europeo. Provenendo dal mondo dei Graffiti, mantiene l'approccio urbano di tale disciplina, manifestando una tendenza "propagandistica" nello stile e nel messaggio. La sua arte comprende diverse sfaccettature: street art, muralismo e opere su piccolo formato. Egli è inoltre contraddistinto da un particolare abbigliamento: indossa un vestito nero con tracce di pittura di diversi colori, e porta una maschera color nero lucido dalle forme taglienti, ispirata alla geometria e alla notte.
Il 4 aprile 2016, davanti alla Corte di Cassazione, Manu Invisible è stato prosciolto in formula definitiva, dopo essere stato assolto in primo e secondo grado presso il Tribunale di Milano. L'artista ha proposto nel corso degli anni diversi progetti (oltre a mostre personali e collettive), portati a termine con la passione che lo accompagna sin dall'inizio del suo percorso. Si ricordano le mostre presso il Palazzo Regio di Cagliari e la Galleria Neurotitan di Berlino, e le opere d'arte sui blocchi di cemento new jersey realizzate lo scorso anno in Piazza del Duomo, Piazza Fontana e Bosco Verticale Boeri a Milano. Nel 2017 Manu Invisible è stato Testimonial del Contamination lab dell'Università di Cagliari, ha partecipato al "Meeting of styles Milan" con l'opera "Art. 639 reato di espressione", ha realizzato l'opera "Movimento" in memoria di Antonio Gramsci per la rete "Nino dove sei?", in partenariato con il festival Leggendo Metropolitano, e preso parte al progetto "Portatori di colore" a Srebrenica (Bosnia), in collaborazione con Alessio Cabras e "City of hope". Primo lavoro dell'artista nel 2018 è stato il tributo a Michelangelo Buonarroti, eseguito nell'omonimo Liceo Scientifico di Cagliari.

SARDEGNAOGGI.IT
SARDEGNAOGGI.IT

SARDINIAPOST.IT
Street art, Manu Invisible al lavoro su un’opera all’Università di Cagliari
Martedì 16 gennaio 2018

In questi giorni l’artista Manu Invisible ha cominciato i lavori di un’opera commissionata dall’Università degli Studi di Cagliari. L’iniziativa è nata per volontà del Rettore Maria Del Zompo ed è stata subito fatta propria dalla Facoltà di Studi umanistici: insieme è stato individuato, per la realizzazione, lo spazio dell’Aula magna Capitini, in località Sa Duchessa a Cagliari, per migliorare un luogo di uso quotidiano appartenente alla collettività dei docenti e degli studenti, facendo perdere allo spazio individuato il carattere anonimo e sviluppando un maggiore senso di appartenenza.
Stretto riserbo sui contenuti e su altri dettagli dell’opera, in omaggio alla caratteristica modalità di esecuzione dell’artista. I lavori richiederanno alcuni mesi, al termine dei quali si terrà una apposita presentazione in cui saranno svelati e commentati tutti i particolari.
La collaborazione tra l’Università degli Studi di Cagliari e Manu Invisible non è nuova: l’anno scorso l’artista è stato testimonial del Contamination lab dell’Ateneo e ha dipinto una parete dei locali dell’incubatore di impresa, il Centro per l’innovazione e l’imprenditorialità. Ora per la prima volta in Italia, una sua opera sarà realizzata all’interno di un’aula destinata alle lezioni e ad altre attività culturali.
Chi è Manu Invisible – Diplomato al Liceo Artistico “Foiso Fois” di Cagliari, Manu Invisible intraprende il suo percorso artistico agli inizi del XXI secolo sul territorio sardo, per proiettarsi poi nel panorama europeo. Provenendo dal mondo dei Graffiti, mantiene l’approccio urbano di tale disciplina, manifestando una tendenza “propagandistica” nello stile e nel messaggio. La sua arte comprende diverse sfaccettature: street art, muralismo e opere su piccolo formato. Egli è inoltre contraddistinto da un particolare abbigliamento: indossa un vestito nero con tracce di pittura di diversi colori, e porta una maschera color nero lucido dalle forme taglienti, ispirata alla geometria e alla notte.
Il 4 aprile 2016, davanti alla Corte di Cassazione, Manu Invisible è stato prosciolto in formula definitiva, dopo essere stato assolto in primo e secondo grado presso il Tribunale di Milano, riconoscendo dunque il valore artistico dei suoi interventi. L’artista ha proposto nel corso degli anni diversi progetti (oltre a mostre personali e collettive), portati a termine con la passione che lo accompagna sin dall’inizio del suo percorso. Si ricordano le mostre presso il Palazzo Regio di Cagliari e la Galleria Neurotitan di Berlino, e le opere d’arte sui blocchi di cemento new jersey realizzate lo scorso anno in Piazza del Duomo, Piazza Fontana e Bosco Verticale Boeri a Milano. Nel 2017 Manu Invisible è stato Testimonial del Contamination lab dell’Università di Cagliari, ha partecipato al “Meeting of styles Milan” con l’opera “Art. 639 reato di espressione”, ha realizzato l’opera “Movimento” in memoria di Antonio Gramsci per la rete “Nino dove sei?”, in partenariato con il festival Leggendo Metropolitano, e preso parte al progetto “Portatori di colore” a Srebrenica (Bosnia), in collaborazione con Alessio Cabras e “City of hope”. Primo lavoro dell’artista nel 2018 è stato il tributo a Michelangelo Buonarroti, eseguito nell’omonimo Liceo Scientifico di Cagliari.

SARDINIAPOST.IT
SARDINIAPOST.IT

TTECNOLOGICO.COM
Università, arte e cultura: l’artista Manu Invisible sta realizzando un’opera all’interno di un’aula dell’Università di Cagliari
Martedì 16 gennaio 2018

In questi giorni l’artista Manu Invisible ha cominciato i lavori di un’opera commissionata dall’Università degli Studi di Cagliari. L’iniziativa è nata per volontà del Rettore Maria Del Zompo ed è stata subito fatta propria dalla Facoltà di Studi umanistici: insieme è stato individuato, per la realizzazione, lo spazio dell’Aula magna Capitini, in località Sa Duchessa a Cagliari, per migliorare un luogo di uso quotidiano appartenente alla collettività dei docenti e degli studenti, facendo perdere allo spazio individuato il carattere anonimo e sviluppando un maggiore senso di appartenenza.
Stretto riserbo sui contenuti e su altri dettagli dell’opera, in omaggio alla caratteristica modalità di esecuzione dell’artista. I lavori richiederanno alcuni mesi, al termine dei quali si terrà una apposita presentazione in cui saranno svelati e commentati tutti i particolari.
La collaborazione tra l’Università degli Studi di Cagliari e Manu Invisible non è nuova: come si ricorderà, l’anno scorso l’artista è stato testimonial del Contamination lab dell’Ateneo e ha dipinto una parete dei locali dell’incubatore di impresa, il Centro per l’innovazione e l’imprenditorialità. Ora per la prima volta in Italia, una sua opera sarà realizzata all’interno di un’aula destinata alle lezioni e ad altre attività culturali.
Chi e’ MANU INVISIBLE – Diplomato al Liceo Artistico “Foiso Fois” di Cagliari, Manu Invisible intraprende il suo percorso artistico agli inizi del XXI secolo sul territorio sardo, per proiettarsi poi nel panorama europeo. Provenendo dal mondo dei Graffiti, mantiene l’approccio urbano di tale disciplina, manifestando una tendenza “propagandistica” nello stile e nel messaggio. La sua arte comprende diverse sfaccettature: street art, muralismo e opere su piccolo formato. Egli è inoltre contraddistinto da un particolare abbigliamento: indossa un vestito nero con tracce di pittura di diversi colori, e porta una maschera color nero lucido dalle forme taglienti, ispirata alla geometria e alla notte.
Il 4 aprile 2016, davanti alla Corte di Cassazione, Manu Invisible è stato prosciolto in formula definitiva, dopo essere stato assolto in primo e secondo grado presso il Tribunale di Milano, riconoscendo dunque il valore artistico dei suoi interventi. L’artista ha proposto nel corso degli anni diversi progetti (oltre a mostre personali e collettive), portati a termine con la passione che lo accompagna sin dall’inizio del suo percorso. Si ricordano le mostre presso il Palazzo Regio di Cagliari e la Galleria Neurotitan di Berlino, e le opere d’arte sui blocchi di cemento new jersey realizzate lo scorso anno in Piazza del Duomo, Piazza Fontana e Bosco Verticale Boeri a Milano. Nel 2017 Manu Invisible è stato Testimonial del Contamination lab dell’Università di Cagliari, ha partecipato al “Meeting of styles Milan” con l’opera “Art. 639 reato di espressione”, ha realizzato l’opera “Movimento” in memoria di Antonio Gramsci per la rete “Nino dove sei?”, in partenariato con il festival Leggendo Metropolitano, e preso parte al progetto “Portatori di colore” a Srebrenica (Bosnia), in collaborazione con Alessio Cabras e “City of hope”.
Primo lavoro dell’artista nel 2018 è stato il tributo a Michelangelo Buonarroti, eseguito nell’omonimo Liceo Scientifico di Cagliari.

TTECNOLOGICO.COM
TTECNOLOGICO.COM

CAGLIARIPAD.IT
La street art entra in aula Università
Primo esempio in Italia a Cagliari con artista Manu Invisible
Martedì 16 gennaio 2018

In questi giorni l’artista Manu Invisible ha cominciato i lavori di un’opera commissionata dall’Università degli Studi di Cagliari. L’iniziativa è nata per volontà della rettrice Maria Del Zompo ed è stata subito fatta propria dalla Facoltà di Studi umanistici: insieme è stato individuato, per la realizzazione, lo spazio dell’Aula magna Capitini, a Sa Duchessa a Cagliari, per migliorare un luogo di uso quotidiano appartenente alla collettività dei docenti e degli studenti.
Stretto riserbo sui contenuti e su altri dettagli dell’opera, in omaggio alla caratteristica modalità di esecuzione dell’esponente della street art. La collaborazione tra l’Università degli Studi di Cagliari e Manu Invisible non è nuova. L’anno scorso l’artista è stato testimonial del Contamination lab dell’Ateneo e ha dipinto una parete dei locali dell’incubatore di impresa. Ora, per la prima volta in Italia, una sua opera sarà realizzata all’interno di un’aula destinata alle lezioni.
I lavori richiederanno alcuni mesi, al termine dei quali si terrà una apposita presentazione in cui saranno svelati e commentati tutti i particolari.

CAGLIARIPAD.IT
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ADMAIORAMEDIA.IT
CAGLIARI, Università affida a Manu Invisible un’opera nell’Aula “Capitini” della Facoltà di Studi umanistici
Martedì 16 gennaio 2018

Sono già cominciati i lavori di un’opera commissionata dall’Università di Cagliari all’artista Manu Invisible. L’iniziativa, nata per volontà del rettore Maria Del Zompo, è stata fatta propria dalla Facoltà di Studi umanistici ed è stato individuato lo spazio dell’Aula magna “Capitini” a Sa Duchessa, con l’obiettivo di migliorare un luogo di uso quotidiano per docenti e studenti, facendogli perdere il carattere anonimo.
Sui contenuti e sui dettagli c’è uno stretto riserbo, secondo le regole di esecuzione dell’artista, che finirà l’opera tra alcuni mesi. La collaborazione tra Università e Manu Invisible non è nuova: l’anno scorso l’artista è stato testimonial del “Contamination lab” dell’Ateneo ed ha dipinto una parete dei locali dell’incubatore di impresa, il Centro per l’innovazione e l’imprenditorialità.
Manu Invisible (diplomato al Liceo Artistico Fois di Cagliari) proviene dal mondo dei graffiti e mantiene l’approccio urbano e mantiene una tendenza ‘propagandistica’ nello stile e nel messaggio delle sue opere: street art, muralismo ed opere su piccolo formato. Si distingue anche per il suo particolare abbigliamento: indossa un vestito nero con tracce di pittura e porta una maschera nera dalle forme taglienti, ispirata alla geometria ed alla notte. Oltre alle mostre personali (come a Palazzo Regio a Cagliari e nella Galleria Neurotitan a Berlino), ha realizzato diversi progetti: tra questi, le opere sui blocchi di cemento new jersey realizzate in piazza del Duomo, piazza Fontana e Bosco verticale Boeri a Milano.

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BRESCIAOGGI.IT
La street art entra in aula Università
Martedì 16 gennaio 2018

CAGLIARI, 16 GEN - In questi giorni l'artista Manu Invisible ha cominciato i lavori di un'opera commissionata dall'Università degli Studi di Cagliari. L'iniziativa è nata per volontà della rettrice Maria Del Zompo ed è stata subito fatta propria dalla Facoltà di Studi umanistici: insieme è stato individuato, per la realizzazione, lo spazio dell'Aula magna Capitini, a Sa Duchessa a Cagliari, per migliorare un luogo di uso quotidiano appartenente alla collettività dei docenti e degli studenti. Stretto riserbo sui contenuti e su altri dettagli dell'opera, in omaggio alla caratteristica modalità di esecuzione dell'esponente della street art. La collaborazione tra l'Università degli Studi di Cagliari e Manu Invisible non è nuova. L'anno scorso l'artista è stato testimonial del Contamination lab dell'Ateneo e ha dipinto una parete dei locali dell'incubatore di impresa. Ora, per la prima volta in Italia, una sua opera sarà realizzata all'interno di un'aula destinata alle lezioni.

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CAGLIARI - La street art entra in aula Università
Primo esempio in Italia a Cagliari con artista Manu Invisible
Martedì 16 gennaio 2018 – 11.00

CAGLIARI, 16 GEN - In questi giorni l'artista Manu Invisible ha cominciato i lavori di un'opera commissionata dall'Università degli Studi di Cagliari. L'iniziativa è nata per volontà della rettrice Maria Del Zompo ed è stata subito fatta propria dalla Facoltà di Studi umanistici: insieme è stato individuato, per la realizzazione, lo spazio dell'Aula magna Capitini, a Sa Duchessa a Cagliari, per migliorare un luogo di uso quotidiano appartenente alla collettività dei docenti e degli studenti. Stretto riserbo sui contenuti e su altri dettagli dell'opera, in omaggio alla caratteristica modalità di esecuzione dell'esponente della street art. La collaborazione tra l'Università degli Studi di Cagliari e Manu Invisible non è nuova. L'anno scorso l'artista è stato testimonial del Contamination lab dell'Ateneo e ha dipinto una parete dei locali dell'incubatore di impresa. Ora, per la prima volta in Italia, una sua opera sarà realizzata all'interno di un'aula destinata alle lezioni.

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