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Colonizzazioni interne e migrazioni, dal medioevo al contemporaneo

Studi umanistici, da martedì 16 gennaio un ciclo di seminari coordinato da Giampaolo Salice sui processi di mobilità umana e trasformazione delle reti insediative nel quadro euro-mediterraneo e nel tempo lungo. Primo incontro alle 16 in Aula Motzo
11 gennaio 2018
Colonizzazioni interne e migrazioni, dal medioevo al contemporaneo

Sergio Nuvoli

Cagliari, 9 gennaio 2017 - Partirà martedì 16 gennaio “Colonizzazioni interne e migrazioni, dal medioevo al contemporaneo”, il ciclo di seminari che offrirà qualificati momenti di riflessione trans-disciplinare sui processi di mobilità umana e trasformazione delle reti insediative nel quadro euro-mediterraneo e nel tempo lungo. Temi oggi al centro dell'attenzione e del dibattito pubblico.

Gli incontri saranno animati da storici dell’età moderna e contemporanea, archivisti, archeologi, geografi, urbanisti, storici dell’architettura e antropologi, provenienti dalle Università di Cagliari, Sassari, Barcellona, Valencia, Leeds, Estremadura, Genova, Padova, dall’Istituto per la Storia del Mediterraneo del CNR e del Centro studi sulle residenze reali sabaudee, si terranno in alcuni luoghi simbolo della Cagliari culturale: dal Museo Archeologico Nazionale, alla Sala Settecentesca della Biblioteca Universitaria, dalla Pinacoteca Nazionale, alla Facoltà di Architettura, passando per la sala eventi della Mediateca del Mediterraneo e le diverse sedi del Dipartimento di Storia, Beni Culturali e Territorio dell’Università di Cagliari, promotore dell’iniziativa.

Il ciclo di incontri è coordinato da Giampaolo Salice, docente di Storia della Sardegna moderna e Storia moderna e nelle facoltà di Studi Umanistici e di Architettura, responsabile scientifico del programma di ricerca biennale “Migrazioni straniere e colonizzazione interna nel Mediterraneo d'età moderna”, finanziato col bando "Capitale Umano ad Alta Qualificazione" L.R. 7 agosto 2007.

In occasione degli incontri, diretti a studenti, dottoranti e post-doc, ma liberi e aperti al pubblico si discuterà, tra le altre cose, di villaggi abbandonati, ripopolamenti e le forme di possesso della terra, di città e borghi di nuova fondazione, dell’intreccio tra colonizzazioni interne, diaspore e migrazioni mediterranee. L’ottica transdisciplinare consente di mettere in luce i diversi approcci metodologici alla storia dei luoghi e della mobilità umana, temi che sono oggi al centro del dibattito pubblico.

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