PER GRAZIA

Grazia Deledda a novant'anni dal Nobel. Mercoledì 13 dicembre nell'Aula magna del Rettorato una mattinata di studio tutta al femminile sulla grande scrittrice sarda, impreziosita dagli interventi di numerose e qualificate relatrici, voluta espressamente dal Magnifico Rettore. RASSEGNA STAMPA
13 dicembre 2017
Un ritratto di Grazia Deledda (particolare della locandina)

di Sergio Nuvoli

Cagliari, 7 dicembre 2017 - Mercoledì 13 dicembre, a partire dalle 9 nell’Aula magna del Palazzo del Rettorato, in occasione della ricorrenza del novantesimo anniversario dalla consegna del Nobel a Grazia Deledda, il Magnifico Rettore dell’Università di Cagliari dedica una mattina di studio tutta al femminile alla grande scrittrice sarda.

A Rita Fresu, docente di Linguistica italiana all’Università di Cagliari, sarà affidato il compito di presentare la scrittrice nel quadro fecondo della produzione letteraria femminile in Italia tra Ottocento e Novecento (sul tema ha appena pubblicato un volume: L’infinito pulviscolo. Tipologia linguistica della (para)letteratura femminile in Italia tra Otto e Novecento, Angeli 2016).

A dare conto di una formazione che Grazia Deledda compie a contatto con letture eterogenee non solo italiane e di una ricezione che supera presto i confini peninsulari, saranno chiamate Sharon Wood, docente emerita dell’Università di Leicester – curatrice nel 2007 di un volume importante sulla Deledda: GD The Challenge   of Modernity [tradotto e pubblicato in Italia dalle edizioni Iris nel 2012] – con un intervento su Arte e realtà nei primi romanzi di Grazia Deledda; e Stefania Lucamante, docente alla Catholic University of America – autorevole italianista che si è occupata delle maggiori scrittrici del Novecento – con un intervento sul romanzo La chiesa della solitudine.

Nella seconda parte del convegno interverranno Maddalena Rasera, che ha recentemente curato la pubblicazione delle lettere al grande traduttore francese Georges Hérelle [Grazia Deledda e Georges Hérelle, una storia editoriale italo-francese, Universitalia 2016] e Maura Picciau, direttrice del servizio tecnico-scientifico dell’ISRE, che illustrerà le caratteristiche del Museo deleddiano di Nuoro e darà conto del patrimonio documentario raccolto dalla Biblioteca dell’Istituto Etnografico. Il coordinamento sarà affidato a Duilio Caocci, Università di Cagliari, segretario della Commissione per l’Edizione nazionale dell’Opera Omnia di Grazia Deledda.

Durante il Convegno Lia Careddu, attrice e regista di grande esperienza e prestigio, leggerà alcuni passi scelti dai romanzi e dalle novelle. Lia Careddu quest’anno è tra le interpreti di Quasi Grazia, una produzione di Sardegna Teatro sul testo di Marcello Fois (M. Fois, Quasi Grazia, Einaudi 2016].

Nei giorni tra il 13 e il 20 dicembre nell’Atrio del Rettorato si potrà visitare un’originale installazione multimediale progettata dal regista Francesco Casu con la collaborazione del gruppo Collaborative and Social Enviroinments del CRS4 e impreziosita dalle letture di Daniela Deidda.

La locandina dell'incontro
La locandina dell'incontro

RASSEGNA STAMPA

L’UNIONE SARDA del 10 dicembre 2017
Agenda Cagliari (Pagina 29 - Edizione CA)
UNIVERSITÀ. L'appuntamento mercoledì in Rettorato
Convegno per gli 90 anni del Nobel alla Deledda

Mercoledì alle 9, nell'aula magna del palazzo del Rettorato, in occasione del novantesimo anniversario dalla consegna del Premio Nobel a Grazia Deledda, la rettrice dell'Università di Cagliari Maria Del Zompo ha organizzato una mattinata di studio tutta al femminile sulla grande scrittrice sarda, tuttora l'unica donna italiana ad aver vinto il prestigioso riconoscimento.
A Rita Fresu, docente di Linguistica italiana, sarà affidato il compito di presentare la scrittrice nel quadro fecondo della produzione letteraria femminile in Italia tra Ottocento e Novecento.
A dare conto della formazione che Grazia Deledda ha compiuto a contatto con letture eterogenee non solo italiane, saranno chiamate Sharon Wood, docente emerita dell'Università di Leicester, con un intervento su “Arte e realtà nei primi romanzi di Grazia Deledda”; e Stefania Lucamante, docente alla Catholic University of America, con un intervento sul romanzo “La chiesa della solitudine”.
Nella seconda parte del convegno interverranno Maddalena Rasera, che ha recentemente curato la pubblicazione delle lettere al grande traduttore francese Georges Hérelle, e Maura Picciau, direttrice del servizio tecnico-scientifico dell'Isre. Il coordinamento sarà affidato a Duilio Caocci, docente all'Università di Cagliari, segretario della Commissione per l'edizione nazionale dell'opera omnia di Grazia Deledda.
Durante il convegno, l'attrice e regista Lia Careddu, attrice e regista di grande esperienza e prestigio, leggerà alcuni passi scelti dai romanzi e dalle novelle. Tra il 13 e il 20 dicembre nell'atrio del Rettorato, si potrà visitare l'installazione multimediale del regista Francesco Casu con la collaborazione del gruppo Collaborative and Social Enviroinments del CRS4 e impreziosita dalle letture di Daniela Deidda.

L'Unione Sarda di domenica 10 dicembre 2017
L'Unione Sarda di domenica 10 dicembre 2017

L’UNIONE SARDA dell’11 dicembre 2017
Spettacoli e Società (Pagina 30 - Edizione CA)
Si chiama “doodle”: un fumetto per il Nobel
Vai su Google, c'è Grazia Deledda

Il colosso del web Google, motore di ricerca tra i più usati al mondo, dedica il doodle del 10 dicembre al conferimento del Nobel per la Letteratura a Grazia Deledda, prima donna italiana ad aver ricevuto l' alloro svedese. Il battesimo social diventa curiosamente virale in pochissime ore, non solo tra gli estimatori sardi della scrittrice nuorese, e in un colorato rimbalzo di bacheca in bacheca l' ingresso della nuorese nel mainstream unifica tramite screenshots e comunicato stampa dell' operazione di Google determina la capillare diffusione dell' anniversario. La simpatica trovata sembra dare cronologicamente man forte all' inesausta crociata dell'ultimo abiatico di Grazia Deledda, Alessandro Madesani Deledda, recentemente scomparso, per il quale la reale data d' attribuzione del Nobel è oggetto di uno storico busillis, come avrebbe sentenziato la pensatrice barbaricina.
Per Alessandro - figlio di Franz, secondo genito di Grazia e di Palmiro Madesani - impegnato indefessamente nelle iniziative culturali di salvaguardia della memoria deleddiana, il Premio venne infatti attribuito nell' anno 1927 per l' anno in corso: «Sul sito del Premio svedese, l'arcano è in parte svelato. Nonna ricevette il premio Nobel nel 1927. Durante la selezione del 1926 il comitato del Nobel alla Letteratura decise che nessuna delle nomination di quell' anno rispondeva ai criteri così come stabiliti dalla volontà di Alfred Nobel. Secondo lo statuto della Fondazione Nobel, il premio in casi simili non viene assegnato e nel 1926 lo statuto venne applicato. Si verificò un equivoco durante l' assegnazione dell' anno successivo: quando alla nonna venne attribuito il Premio per l' anno 1927, venne erroneamente compilata la casella relativa al '26 che risultava vuota».
A supporto della sua posizione Madesani forniva tre inequivocabili fonti storiche: la comunicazione della vittoria del Premio a firma del barone De Bilt, membro dell' Accademia svedese, che porta la data dell' 11 novembre 1927; l' attestato di conferimento del Premio, riportante la data del 10 dicembre 1927 e la medaglia d'oro con data MMXXVII, 1927 in numerazione romana. Ad onor del vero non sono mancate in passato importanti manifestazioni internazionali legate all' anniversario del 1927, esattamente come in questo 2017 in cui due delle celebrazioni maggiormente significative sono organizzate nella settimana legata all' anniversario del 10 dicembre 1927.
Domani, alle 10, nell' Auditorium Lilliu, nei locali dell' Istituto Superiore Regionale Etnografico di Nuoro, un Convegno di studi dal taglio del tutto inedito raccoglierà un team di esperte deleddiste da tutta Italia che concretizzeranno il proposito del titolo “Le donne parlano di Grazia”.
Le celebrazioni proseguono la mattina successiva a partire dalle 9 nell' aula del Rettorato con un convegno coordinato da Duilio Caocci, segretario della Commissione per l'Edizione nazionale dell'Opera Omnia di Grazia Deledda, che ha raccolto i contributi sull'essenza femminile della scrittrice da tutto il mondo «per un appuntamento internazionale fortemente voluto dall' unico Rettore donna della storia della Sardegna. Intendevamo, in accordo con l' Isre di Nuoro, iniziare a colmare una lacuna culturale affidandone la trattazione a cinque grandi studiose».
Ilaria Muggianu Scano

L'Unione Sarda di lunedì 11 dicembre 2017
L'Unione Sarda di lunedì 11 dicembre 2017

L’UNIONE SARDA dell’11 dicembre 2017
Agenda Cagliari (Pagina 15 - Edizione CA)

PER GRAZIA DELEDDA
“Per Grazia. Grazia Deledda a novant'anni dal Nobel”: questo il titolo della mattinata tutta al femminile sulla scrittrice sarda in programma mercoledì (dalle 9) nell'aula magna del rettorato dell'Università.

L'UNIONE SARDA di lunedì 11 dicembre 2017
L'UNIONE SARDA di lunedì 11 dicembre 2017

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Grazia Deledda a novant’anni dal Nobel. Mercoledì 13 nell’Aula magna del Rettorato una mattinata di studio al femminile sulla grande scrittrice sarda
Giovedì 7 dicembre 2017 – 21.47

Per Grazia. Grazia Deledda a novant’anni dal Nobel. Mercoledì 13 dicembre nell’Aula magna del Rettorato una mattinata di studio tutta al femminile sulla grande scrittrice sarda, impreziosita dagli interventi di numerose e qualificate relatrici, voluta espressamente dal Rettore.
Mercoledì 13 dicembre, a partire dalle 9 nell’Aula magna del Palazzo del Rettorato, in occasione della ricorrenza del novantesimo anniversario dalla consegna del Nobel a Grazia Deledda, il Rettore dell’Università di Cagliari dedica una mattina di studio tutta al femminile alla grande scrittrice sarda.
A Rita Fresu, docente di Linguistica italiana all’Università di Cagliari, sarà affidato il compito di presentare la scrittrice nel quadro della produzione letteraria femminile in Italia tra Ottocento e Novecento.
A dare conto di una formazione che Grazia Deledda compie a contatto con letture eterogenee non solo italiane e di una ricezione che supera presto i confini peninsulari, saranno chiamate Sharon Wood, docente emerita dell’Università di Leicester – curatrice nel 2007 di un volume importante sulla Deledda: GD The Challenge   of Modernity [tradotto e pubblicato in Italia dalle edizioni Iris nel 2012] – con un intervento su Arte e realtà nei primi romanzi di Grazia Deledda; e Stefania Lucamante, docente alla Catholic University of America – autorevole italianista che si è occupata delle maggiori scrittrici del Novecento – con un intervento sul romanzo La chiesa della solitudine.
Nella seconda parte del convegno interverranno Maddalena Rasera, che ha recentemente curato la pubblicazione delle lettere al grande traduttore francese Georges Hérelle [Grazia Deledda e Georges Hérelle, una storia editoriale italo-francese, Universitalia 2016] e Maura Picciau, direttrice del servizio tecnico-scientifico dell’ISRE, che illustrerà le caratteristiche del Museo deleddiano di Nuoro e darà conto del patrimonio documentario raccolto dalla Biblioteca dell’Istituto Etnografico. Il coordinamento sarà affidato a Duilio Caocci, Università di Cagliari, segretario della Commissione per l’Edizione nazionale dell’Opera Omnia di Grazia Deledda.
Durante il Convegno Lia Careddu, attrice e regista di grande esperienza e prestigio, leggerà alcuni passi scelti dai romanzi e dalle novelle. Lia Careddu quest’anno è tra le interpreti di Quasi Grazia, una produzione di Sardegna Teatro sul testo di Marcello Fois.
Nei giorni tra il 13 e il 20 dicembre nell’Atrio del Rettorato si potrà visitare un’originale installazione multimediale progettata dal regista Francesco Casu con la collaborazione del gruppo Collaborative and Social Enviroinments del CRS4 e impreziosita dalle letture di Daniela Deidda.

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Università: Grazia Deledda a novant’anni dal Nobel
Mattinata di studio tutta al femminile sulla grande scrittrice sarda, tuttora l’unica donna italiana ad aver vinto il prestigioso riconoscimento
Sabato 9 dicembre 2017

Mercoledì 13 dicembre, a partire dalle 9 nell’Aula magna del Palazzo del Rettorato, in occasione della ricorrenza del novantesimo anniversario dalla consegna del Premio Nobel a Grazia Deledda, il Rettore dell’Università di Cagliari Maria Del Zompo ha organizzato una mattinata di studio tutta al femminile sulla grande scrittrice sarda, tuttora l’unica donna italiana ad aver vinto il prestigioso riconoscimento.
A Rita Fresu, docente di Linguistica italiana all’Università di Cagliari, sarà affidato il compito di presentare la scrittrice nel quadro fecondo della produzione letteraria femminile in Italia tra Ottocento e Novecento (sul tema ha appena pubblicato un volume “L’infinito pulviscolo. Tipologia linguistica della (para)letteratura femminile in Italia tra Otto e Novecento”, Angeli 2016).
A dare conto della formazione che Grazia Deledda ha compiuto a contatto con letture eterogenee non solo italiane e di una ricezione che supera presto i confini peninsulari, saranno chiamate Sharon Wood, docente emerita dell’Università di Leicester – curatrice nel 2007 di un volume importante sulla Deledda: “GD The Challenge   of Modernity” [tradotto e pubblicato in Italia dalle edizioni Iris nel 2012] – con un intervento su “Arte e realtà nei primi romanzi di Grazia Deledda”; e Stefania Lucamante, docente alla Catholic University of America – autorevole italianista che si è occupata delle maggiori scrittrici del Novecento – con un intervento sul romanzo “La chiesa della solitudine”.
Nella seconda parte del convegno interverranno Maddalena Rasera, che ha recentemente curato la pubblicazione delle lettere al grande traduttore francese Georges Hérelle [“Grazia Deledda e Georges Hérelle, una storia editoriale italo-francese”, Universitalia 2016] e Maura Picciau, direttrice del servizio tecnico-scientifico dell’ISRE, che illustrerà le caratteristiche del Museo deleddiano di Nuoro e darà conto del patrimonio documentario raccolto dalla Biblioteca dell’Istituto Etnografico. Il coordinamento sarà affidato a Duilio Caocci, docente all’Università di Cagliari, segretario della Commissione per l’Edizione nazionale dell’Opera Omnia di Grazia Deledda.
Durante il convegno Lia Careddu, attrice e regista di grande esperienza e prestigio, leggerà alcuni passi scelti dai romanzi e dalle novelle. Lia Careddu quest’anno è tra le interpreti di “Quasi Grazia”, una produzione di Sardegna Teatro sul testo di Marcello Fois.
Nei giorni tra il 13 e il 20 dicembre nell’atrio del Rettorato, in via Università 40, si potrà visitare un’originale installazione multimediale progettata dal regista Francesco Casu con la collaborazione del gruppo Collaborative and Social Enviroinments del CRS4 e impreziosita dalle letture di Daniela Deidda.

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Cagliari, una mattina di studio al femminile in occasione dei 90 anni del Nobel a Grazie Deledda
Sabato 9 dicembre 2017

CAGLIARI. Mercoledì 13 dicembre, a partire dalle 9 nell’Aula magna del Palazzo del Rettorato, in occasione della ricorrenza del novantesimo anniversario dalla consegna del Premio Nobel a Grazia Deledda, il rettore dell’Università di Cagliari Maria Del Zompo ha organizzato una mattinata di studio tutta al femminile sulla grande scrittrice sarda, tuttora l’unica donna italiana ad aver vinto il prestigioso riconoscimento.
A Rita Fresu, docente di Linguistica italiana all’Università di Cagliari, sarà affidato il compito di presentare la scrittrice nel quadro fecondo della produzione letteraria femminile in Italia tra Ottocento e Novecento (sul tema ha appena pubblicato un volume “L’infinito pulviscolo. Tipologia linguistica della (para)letteratura femminile in Italia tra Otto e Novecento”, Angeli 2016).
A dare conto della formazione che Grazia Deledda ha compiuto a contatto con letture eterogenee non solo italiane e di una ricezione che supera presto i confini peninsulari, saranno chiamate Sharon Wood, docente emerita dell’Università di Leicester – curatrice nel 2007 di un volume importante sulla Deledda: “GD The Challenge   of Modernity” [tradotto e pubblicato in Italia dalle edizioni Iris nel 2012] – con un intervento su “Arte e realtà nei primi romanzi di Grazia Deledda”; e Stefania Lucamante, docente alla Catholic University of America – autorevole italianista che si è occupata delle maggiori scrittrici del Novecento – con un intervento sul romanzo “La chiesa della solitudine”.
Nella seconda parte del convegno interverranno Maddalena Rasera, che ha recentemente curato la pubblicazione delle lettere al grande traduttore francese Georges Hérelle [“Grazia Deledda e Georges Hérelle, una storia editoriale italo-francese”, Universitalia 2016] e Maura Picciau, direttrice del servizio tecnico-scientifico dell’ISRE, che illustrerà le caratteristiche del Museo deleddiano di Nuoro e darà conto del patrimonio documentario raccolto dalla Biblioteca dell’Istituto Etnografico. Il coordinamento sarà affidato a Duilio Caocci, docente all’Università di Cagliari, segretario della Commissione per l’Edizione nazionale dell’Opera Omnia di Grazia Deledda.
Durante il convegno Lia Careddu, attrice e regista di grande esperienza e prestigio, leggerà alcuni passi scelti dai romanzi e dalle novelle. Lia Careddu quest’anno è tra le interpreti di “Quasi Grazia”, una produzione di Sardegna Teatro sul testo di Marcello Fois.
Nei giorni tra il 13 e il 20 dicembre nell’atrio del Rettorato, in via Università 40, si potrà visitare un’originale installazione multimediale progettata dal regista Francesco Casu con la collaborazione del gruppo Collaborative and Social Enviroinments del CRS4 e impreziosita dalle letture di Daniela Deidda.
Enrico Fresu

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Grazia Deledda a novant'anni dal Nobel
Una mattinata di studio tutta al femminile sulla grande scrittrice sarda

Mercoledì 13 dicembre, a partire dalle ore 9 nell’Aula magna del Palazzo del Rettorato, in occasione della ricorrenza del novantesimo anniversario dalla consegna del Premio Nobel a Grazia Deledda, il Rettore dell’Università di Cagliari Maria Del Zompo ha organizzato una mattina di studio tutta al femminile sulla grande scrittrice sarda, tuttora l’unica donna italiana ad aver vinto il prestigioso riconoscimento.
A Rita Fresu, docente di Linguistica italiana all’Università di Cagliari, sarà affidato il compito di presentare la scrittrice nel quadro fecondo della produzione letteraria femminile in Italia tra Ottocento e Novecento (sul tema ha appena pubblicato un volume “L’infinito pulviscolo". Tipologia linguistica della (para)letteratura femminile in Italia tra Otto e Novecento”, Angeli 2016).
A dare conto della formazione che Grazia Deledda ha compiuto a contatto con letture eterogenee non solo italiane e di una ricezione che supera presto i confini peninsulari, saranno chiamate Sharon Wood, docente emerita dell’Università di Leicester – curatrice nel 2007 di un volume importante sulla Deledda: “GD The Challenge of Modernity” – con un intervento su “Arte e realtà nei primi romanzi di Grazia Deledda”; e Stefania Lucamante, docente alla Catholic University of America – autorevole italianista che si è occupata delle maggiori scrittrici del Novecento – con un intervento sul romanzo “La chiesa della solitudine”.
Nella seconda parte del convegno interverranno Maddalena Rasera, che ha recentemente curato la pubblicazione delle lettere al grande traduttore francese Georges Hérelle [“Grazia Deledda e Georges Hérelle, una storia editoriale italo-francese”, Universitalia 2016] e Maura Picciau, direttrice del servizio tecnico-scientifico dell’ISRE, che illustrerà le caratteristiche del Museo deleddiano di Nuoro e darà conto del patrimonio documentario raccolto dalla Biblioteca dell’Istituto Etnografico. Il coordinamento sarà affidato a Duilio Caocci, docente all’Università di Cagliari, segretario della Commissione per l’Edizione nazionale dell’Opera Omnia di Grazia Deledda.
Durante il convegno Lia Careddu, attrice e regista di grande esperienza e prestigio, leggerà alcuni passi scelti dai romanzi e dalle novelle. Lia Careddu quest’anno è tra le interpreti di “Quasi Grazia”, una produzione di Sardegna Teatro sul testo di Marcello Fois.
Nei giorni tra il 13 e il 20 dicembre nell’atrio del Rettorato, in via Università 40, si potrà visitare un’originale installazione multimediale progettata dal regista Francesco Casu con la collaborazione del gruppo Collaborative and Social Enviroinments del CRS4 e impreziosita dalle letture di Daniela Deidda.

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Cultura, Grazia Deledda a 90 anni dalla consegna del premio Nobel: mercoledì 13 dicembre un convegno internazionale organizzato dall’Università di Cagliari
Lunedì 11 dicembre 2017

Mercoledì 13 dicembre, a partire dalle 9 nell’Aula magna del Palazzo del Rettorato, in occasione della ricorrenza del novantesimo anniversario dalla consegna del Premio Nobel a Grazia Deledda, il Rettore dell’Università di Cagliari Maria Del Zompo ha organizzato una mattinata di studio tutta al femminile sulla grande scrittrice sarda, tuttora l’unica donna italiana ad aver vinto il prestigioso riconoscimento.
A Rita Fresu, docente di Linguistica italiana all’Università di Cagliari, sarà affidato il compito di presentare la scrittrice nel quadro fecondo della produzione letteraria femminile in Italia tra Ottocento e Novecento (sul tema ha appena pubblicato un volume “L’infinito pulviscolo. Tipologia linguistica della (para)letteratura femminile in Italia tra Otto e Novecento”, Angeli 2016).
A dare conto della formazione che Grazia Deledda ha compiuto a contatto con letture eterogenee non solo italiane e di una ricezione che supera presto i confini peninsulari, saranno chiamate Sharon Wood, docente emerita dell’Università di Leicester – curatrice nel 2007 di un volume importante sulla Deledda: “GD The Challenge   of Modernity” [tradotto e pubblicato in Italia dalle edizioni Iris nel 2012] – con un intervento su “Arte e realtà nei primi romanzi di Grazia Deledda”; e Stefania Lucamante, docente alla Catholic University of America – autorevole italianista che si è occupata delle maggiori scrittrici del Novecento – con un intervento sul romanzo “La chiesa della solitudine”.
Nella seconda parte del convegno interverranno Maddalena Rasera, che ha recentemente curato la pubblicazione delle lettere al grande traduttore francese Georges Hérelle [“Grazia Deledda e Georges Hérelle, una storia editoriale italo-francese”, Universitalia 2016] e Maura Picciau, direttrice del servizio tecnico-scientifico dell’ISRE, che illustrerà le caratteristiche del Museo deleddiano di Nuoro e darà conto del patrimonio documentario raccolto dalla Biblioteca dell’Istituto Etnografico. Il coordinamento sarà affidato a Duilio Caocci, docente all’Università di Cagliari, segretario della Commissione per l’Edizione nazionale dell’Opera Omnia di Grazia Deledda.
Durante il convegno Lia Careddu, attrice e regista di grande esperienza e prestigio, leggerà alcuni passi scelti dai romanzi e dalle novelle. Lia Careddu quest’anno è tra le interpreti di “Quasi Grazia”, una produzione di Sardegna Teatro sul testo di Marcello Fois.
Nei giorni tra il 13 e il 20 dicembre nell’atrio del Rettorato, in via Università 40, si potrà visitare un’originale installazione multimediale progettata dal regista Francesco Casu con la collaborazione del gruppo Collaborative and Social Enviroinments del CRS4 e impreziosita dalle letture di Daniela Deidda.

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