UniCa UniCa News Notizie La rivista internazionale "Vibrational Spectroscopy" pubblica le analisi su antichi testi della Biblioteca Universitaria di Cagliari

La rivista internazionale "Vibrational Spectroscopy" pubblica le analisi su antichi testi della Biblioteca Universitaria di Cagliari

FISICA. Tecniche spettroscopiche per studiare inchiostri, carte e pergamene del XIV-XVI secolo. Autore il dottor Daniele Chiriu in collaborazione con il professor Giancarlo Cappellini e il dottor Carlo Ricci''
27 ottobre 2017
inchiostri, carte e pergamene del XIV-XVI secolo analizzate dagli specialisti di fisica dell'ateneo cagliaritano

Risultati scientifici di un gruppo di ricercatori dell’Università di Cagliari pubblicati sulla rivista internazionale Vibrational Spectroscopy

Cagliari, 27 ottobre 2017
Ivo Cabiddu

  
Una ricerca del Dipartimento di Fisica dell’Università di Cagliari è stata selezionata e pubblicata dalla prestigiosa rivista scientifica internazionale ''Vibrational Spectroscopy'', edita dalla Elsevier.
 
Insieme al professor Giancarlo Cappellini e al ricercatore Pier Carlo Ricci, lo studio è stato condotto principalmente dal dottor Daniele Chiriu. Ed è proprio il contributo fondamentale della parte giovanile del gruppo di ricerca, oltre naturalmente ai risultati scientifici, l’aspetto a cui tiene precisare il professor Cappellini: “Il grosso del lavoro di misura e di analisi dati è stato fatto in prima persona dal dottor Daniele Chiriu, che ha utilizzato strumenti portatili ad alta tecnologia direttamente nei locali della Biblioteca. Grazie anche - sottolinea ancora il docente di Fisica - alla fattiva ed indispensabile collaborazione di tutto il personale, con una serie di sessioni di misurazioni e successive elaborazioni dei dati, il dott. Chiriu è riuscito ad ottenere informazioni originali molto importanti su inchiostri, supporti cartacei e pergamene”.

In alto a sinistra Daniele Chiriu, in basso Pier Carlo Ricci, in alto a destra il professor Giancarlo Cappellini
In alto a sinistra Daniele Chiriu, in basso Pier Carlo Ricci, in alto a destra il professor Giancarlo Cappellini

Pubblicazione internazionale. In conclusione i risultati ottenuti, pubblicati quest’anno nel volume 92 di ''Vibrational Spectroscopy'' (link: http://dx.doi.org/10.1016/j.vibspec.2017.05.007), rivestono particolare importanza perché documentano per la prima volta la potenzialità dell'utilizzo di tecniche spettroscopiche su documenti di grande pregio culturale e storico. In pratica la ricerca apre nuove strade, sia per possibili collaborazioni scientifiche da sviluppare nell’ambito dell’Ateneo, sia sulla possibilità di esportazione delle tecniche utilizzate per ulteriori studi su documenti di pregio in Sardegna oppure in altre regioni.

Nelle immagini alcune delle antiche carte e pergamene analizzate dai fisici dell'Università di Cagliari; qui a lato: pagine della Carta de Logu
Nelle immagini alcune delle antiche carte e pergamene analizzate dai fisici dell'Università di Cagliari; qui a lato: pagine della Carta de Logu

Daniele Chiriu. Dal 2013 è ricercatore a tempo determinato del Dipartimento di Fisica dell’Università di Cagliari. Vincitore nel 2012 del progetto FIRB “Futuro in ricerca - Time through colours”, come responsabile di unità locale in collaborazione con l’Ashmolean Museum di Oxford e i Dipartimenti di Archeologia dell’Università La Sapienza di Roma e dell’Università di Perugia. A conclusione del progetto FIRB ha attivato diverse collaborazioni in ambito locale, soprattutto con la Biblioteca Centrale di Cagliari (studio di reperti cartacei e pergamene antiche) ed il Dipartimento di Ingegneria ed Architettura (professoresse Donatella Rita Fiorino e Silvana Grillo).

Miniatura da copia della Divina Commedia
Miniatura da copia della Divina Commedia

La pubblicazione è apparsa nel volume 92 sulla rivista della Elsevier ''Vibrational Spectroscopy''

I RISULTATI. La ricerca ha permesso di riconoscere ed evidenziare i composti noti, utilizzati anche in testi coevi di altre regioni, permettendo di dimostrare l'importazione di tali materiali e di corrispondenti tecniche di produzione in Sardegna.  A spiegarci le evidenze scientifiche dello studio è lo stesso dottor Daniele Chiriu: “Le analisi potrebbero aprire anche importanti filoni di indagine filologica, archeologica e storica: ad esempio nella ''Carta de Logu'' è stato dimostrato l'utilizzo di inchiostri differenti nella stesura del manoscritto e negli appunti effettuati a margine del testo, si sono comprese le differenti operazioni di restauro sul supporto cartaceo. Come anche per i ''Falsi di Arborea'': le misure di fluorescenza e Raman hanno permesso di confermare la loro non originalità, già dimostrata in ambito filologico. Per quanto riguarda i ''Condaghe'' (documentazione amministrativa di conventi) ed il portolano si sono potute inoltre ottenere notizie originali sullo stato di conservazione della carta. Sulla copia manoscritta della Divina Commedia si è portato avanti un esame approfondito sui colori utilizzati in alcune miniature, mentre sulla copia a stampa di un testo del Tartaglia si è potuto dimostrare l'aggiunta di grafite agli inchiostri utilizzati”.


 

Principalmente le tecniche impiegate sono di tipo micro Raman e di fluorescenza

RAMAN E FLUORESCENZA. Per lo studio sono state utilizzate tecniche spettroscopiche non distruttive e non invasive, applicate per la prima volta ad una selezione di documenti e libri di pregio della Biblioteca Universitaria di Cagliari (che fa capo al MIBACT, il Ministero dei beni culturali artistici e del turismo): tra questi una versione della ''Carta de Logu'', un portolano quale il ''Compasso del Navigare'', due ''Condaghe'', una versione su pergamena  della ''Divina Commedia'', un testo a stampa del matematico Tartaglia e i documenti conosciuti come ''Falsi di Arborea''. A parte questi ultimi, tutti i testi appartengono al periodo compreso tra il XIV ed il XVI secolo.
 
 
 

Pagine dei "Falsi di Arborea"
Pagine dei "Falsi di Arborea"

La spettroscopia Raman è largamente utilizzata nello studio dei materiali, sia allo stato solido che liquido o in fase di gas. È una tecnica non distruttiva, che dà risposte in tempi brevi, che non richiede particolari condizioni per l'esecuzione della misura e può essere effettuata direttamente sul campione senza nessuna preparazione. In un esperimento di scattering Raman il campione da analizzare viene colpito da una radiazione elettromagnetica monocromatica proveniente da una sorgente laser. Analizzando la radiazione diffusa si possono studiare le proprietà dei materiali che costituiscono il campione sotto indagine.

 

Testo del matematico Tartaglia (stampa)
Testo del matematico Tartaglia (stampa)

La fluorescenza, analogamente alla spettroscopia Raman, è una tecnica non distruttiva che permette lo studio dei materiali attraverso l’analisi dei processi di riemissione ottica dovuta alla sorgente di eccitazione.
 
Entrambe le tecniche trovano spazio nel campo dei beni culturali soprattutto per la loro versatilità e portabilità.

Particolare dal testo a stampa del matematico Tartaglia
Particolare dal testo a stampa del matematico Tartaglia

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