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La cultura è veicolo di libertà

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella all'inaugurazione dell'Anno Accademico 2017/2018 dell'Università di Cagliari: "Grande riconoscenza del nostro Paese per il ruolo degli Atenei e per il prezioso contributo che danno all’Italia. Abbiamo un grande bisogno di cultura". RESOCONTO della storica visita del Capo dello Stato con FOTO, VIDEO e RASSEGNA STAMPA
05 ottobre 2017
Il Presidente Mattarella nell'Aula Magna del Rettorato

di Sergio Nuvoli - Foto di Sara Piras e Francesco Cogotti

“E’ grande la riconoscenza del nostro Paese per il ruolo delle università e per il prezioso contributo che danno all’Italia. Abbiamo un grande bisogno di cultura in questa stagione: in un periodo come questo serve la cultura per affrontare i problemi che provocano tensioni e pericoli in Europa”: lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo a braccio al termine della solenne cerimonia di inaugurazione dell’Anno accademico 2017/18 dell’Università degli Studi di Cagliari.

Ricordando Giulio Regeni, e riferendosi anche agli ultimi eventi internazionali, ha aggiunto che “la libertà è davvero tale se si realizza insieme a quella degli altri. La libertà non è tale se accanto a noi c’è chi non ce l’ha, per questo quando anche uno solo dei nostri studenti non può proseguire gli studi a soffrirne è tutto il nostro tessuto nazionale”, ha sottolineato, riferendosi agli interventi precedenti. “Solo stando insieme la nostra comunità può raggiungere risultati: questo è il messaggio che oggi viene dal mondo della cultura”.

 

Il Presidente Mattarella incontra il Rettore
Il Presidente Mattarella incontra il Rettore
Guarda l'intervento del Presidente Mattarella. Al termine il Rettore Del Zompo dichiara aperto l'Anno Accademico 2017/2018

Parole e concetti espressi poco prima dal Rettore e contenuti anche nelle relazioni, alle quali il Presidente della Repubblica si è esplicitamente riferito nel suo breve discorso.

“E’ sempre necessario avere uno slancio propositivo verso gli obiettivi che una Università degli Studi deve prefiggersi: fare cultura di qualità, senza mai accettare compromessi verso la mediocrità. Per fare questo, ricordando la caratteristica intrinseca che determina l’eccellenza del sistema universitario italiano, ossia quella di essere un sistema binario che dà la medesima importanza alla didattica e alla ricerca, bisogna concentrare la massima attenzione su una ricerca di qualità, perché una didattica senza ricerca non può essere né innovativa né eccellente”.

Così ha sottolineato il Rettore dell’Università degli Studi di Cagliari, Maria Del Zompo, alla presenza del Capo dello Stato, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nella sua relazione di apertura del 397mo Anno accademico dell’Ateneo, del quale ha sottolineato “il ruolo strategico di sede dell’elaborazione e della diffusione del sapere, e l’impegno per lo sviluppo culturale, sociale ed economico della Sardegna attraverso la ricerca, la formazione e il trasferimento delle conoscenze scientifiche”. “Se istruzione e innovazione sono i principali motori della crescita economica nell’era dell’economia della conoscenza – ha aggiunto il Magnifico - l’Università rappresenta una delle istituzioni fondamentali di questo processo perché ne è culla e custode naturale”.

L’obiettivo di fondo indicato con forza dalla prof.ssa Del Zompo è “permettere al nostro Ateneo di svolgere sempre meglio la funzione di educare al pensiero critico e di far maturare persone competenti e libere, in grado di affrontare situazioni complesse e diverse nel tempo, nonostante una continua diminuzione di risorse”.

Il Rettore consegna al Presidente della Repubblica la medaglia d'oro dell'Ateneo
Il Rettore consegna al Presidente della Repubblica la medaglia d'oro dell'Ateneo
Guarda il servizio di Maria Spigonardo per il TgR RAI Sardegna del 2 ottobre

Anche per questo “nel 2017 l’Ateneo ha approvato il primo Piano Strategico: il processo di programmazione è stato un momento di riflessione importante sullo stato dell’Ateneo e sul suo sviluppo futuro, che ha portato alla definizione di obiettivi strategici coerenti con la nostra missione improntati alla qualità e al miglioramento continuo. Tutte le componenti della comunità accademica hanno concorso e concorreranno al successo dell’Ateneo nella realizzazione del progetto strategico”.

L’Ateneo di Cagliari avverte una precisa e importante responsabilità sociale: “attuerà un programma teso ad attenuare ogni genere di disparità e discriminazione e a promuovere le pari opportunità, l’inclusione e l’integrazione, attraverso la diffusione di una cultura multidisciplinare volta a creare i presupposti di una società priva di odio e violenza – ha dettagliato il Rettore Del Zompo - Contribuirà a garantire  il diritto allo studio, per il quale si auspica una sempre maggiore attenzione delle istituzioni responsabili, attraverso la definizione di una tassazione orientata a garantire l’accesso agli studi universitari alle fasce più deboli e alle famiglie con più figli iscritti ad un corso di studi dell’Ateneo; proseguirà nelle iniziative finalizzate ad agevolare il percorso di studio di studentesse in attesa e di neo mamme e neo papà e nel sostegno ad iniziative volte ad abbattere discriminazioni dettate dall’omofobia e la transfobia”. Continuerà l’erogazione di servizi ed interventi che permettano agli studenti con disabilità di seguire il percorso di studi prescelto, attenuando o eliminando le difficoltà derivanti dalla propria condizione di disabilità, anche attivando importanti sinergie con altre istituzioni, come l’ERSU, e con associazioni di volontariato dedicate a questi problemi. Al fine di contrastare lo stereotipo di genere, per il quale le donne avrebbero una presunta scarsa attitudine verso le discipline scientifiche, porterà avanti attività di orientamento che mirino a incentivare le iscrizioni delle ragazze ai corsi STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics).

La cerimonia
La cerimonia
Guarda il servizio di Gabriele Russo per il TgR RAI Sardegna del 2 ottobre

Insieme al numero delle iscrizioni che ha ripreso a crescere, è in progressiva crescita anche il numero degli studenti regolari e degli iscritti ai corsi di laurea magistrale. UniCa migliora anche i parametri richiesti dal Ministero per la distribuzione delle risorse, consolidando il proprio peso sul sistema universitario italiano, nonostante una progressiva erosione del finanziamento nazionale.

La carta di identità dell’Ateneo di Cagliari indica 24778 iscritti, 3903 immatricolati e 3111 laureati nell’ultimo anno solare, con un’offerta formativa articolata in 37 corsi di laurea triennale, 34 magistrale e 6 magistrale a ciclo unico, a cui si affiancano 15 corsi di dottorato di ricerca, 30 scuole di specializzazione e 12 master. Un’offerta assolutamente completa, multidisciplinare e competitiva, articolata – specie con il mandato della prof.ssa Del Zompo – secondo la filiera della didattica e della ricerca. L’ Ateneo risponde al problema dell’insularità con un’offerta didattica multidisciplinare che copre tutte le aree culturali e la multidisciplinarietà caratterizza anche la ricerca di base garantendo una didattica di qualità. Anche per questo l’Ateneo di Cagliari svolge un ruolo primario nel trasferimento delle conoscenze culturali e tecnologiche al territorio e al sistema delle imprese.

La ricerca dell’Università degli Studi di Cagliari è in costante contatto con il mondo: sono 65 i Visiting Scientist attualmente ospiti del nostro Ateneo, e i nostri ricercatori competono con successo ai più importanti bandi emessi dai principali enti del settore, regionali, nazionali ed internazionali.

L'intervento del Rettore
L'intervento del Rettore
Guarda il servizio di Ottavio Pirelli per il TgR RAI Sardegna del 2 ottobre

Sono 133 gli accordi quadro con Università straniere, ben 1020 gli studenti in mobilità in uscita (programmi Erasmus e Globus) e 310 in ingresso, solo con riferimento a questo semestre: numeri in costante crescita. A Cagliari frequentano 59 studenti di Marocco, Tunisia e Algeria inseriti nel progetto FORMED, e sono 101 i Visiting Professor che tengono le loro lezioni e i loro seminari nelle nostre aule. Gli insegnamenti erogati in lingua inglese sono 44.

UniCA ha ottenuto dal Settimo Programma Quadro (2007-2013) e, fino a oggi, da Horizon 2020 (2014-2020) più di 50 progetti attraverso i quali ha collaborato con 405 partner stranieri e 69 italiani. Nel 2017 questa rete si è espansa di 45 unità. Su Horizon2020 si segnala l’incremento del livello di finanziamento e l’aumento esponenziale di progetti con UniCa capofila, con un incremento dei ricercatori al loro primo successo.

Il Contamination Lab è stato individuato come progetto di eccellenza dal MIUR e da capofila dell’Italian CLAb Network coordina l’attività di più di 20 atenei italiani sullo stesso tema. Di recente attivazione il Centro Servizi di Ateneo per l’Innovazione e l’Imprenditorialità, un vero incubatore gestito dall’Ateneo.

Poco prima della relazione del Magnifico, gli altri interventi, che riproponiamo integralmente. La visita all'Ateneo era iniziata con un breve colloquio nella Stanza del Rettore: presenti con la prof.ssa Del Zompo il Prefetto, il Presidente della Regione e il Sindaco di Cagliari.

All'inizio della cerimonia l'esecuzione dell'Inno di Mameli, a cura di alcuni componenti del coro del Teatro lirico di Cagliari: soprano Luana Spinola, mezzosoprano Caterina D'Angelo, tenore Marco Frigeri e basso Francesco Leone.

Il Presidente Mattarella e il rettore nel Palazzo del Rettorato
Il Presidente Mattarella e il rettore nel Palazzo del Rettorato
Guarda i servizi di Elisabetta Sanna e Stefano Lai per il TG SARDEGNA 1 del 2 ottobre

RASSEGNA STAMPA

IL CORRIERE DELLA SERA del 3 ottobre 2017
POLITICA – pagina 19
Mattarella rende omaggio a Gramsci

Tante strette di mano, un bagno di folla, qualche foto e soprattutto un omaggio ad Antonio Gramsci durante la visita in Sardegna del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che si è conclusa ieri con la ripartenza in aereo dallo scalo oristanese di Fenosu, riaperto per l’occasione. Il capo dello Stato, dopo l’inaugurazione dell’anno accademico all’Università di Cagliari e la visita al Museo archeologico, si è recato a Ghilarza (Oristano) per la visita a Casa Gramsci, monumento nazionale dal 2016, dove è stata inaugurata una nuova postazione multimediale per il pubblico realizzata grazie alla collaborazione della Fondazione Gramsci di Roma.

IL CORRIERE DELLA SERA del 3 ottobre 2017
IL CORRIERE DELLA SERA del 3 ottobre 2017
Guarda il servizio del Tg di Videolina del 2 ottobre 2017

L’UNIONE SARDA del 3 ottobre 2017
Prima Pagina (Pagina 1 - Edizione CA)
«La cultura, veicolo di libertà»
Toccante incontro con la sorella di Dina Dore, uccisa a Gavoi. Poi la tappa a Ghilarza
Mattarella ieri a Cagliari ha inaugurato l'anno accademico

Mattarella ieri a Cagliari ha inaugurato l'anno accademico
Celebrazioni e cultura al centro della visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella ieri in Sardegna, prima a Cagliari e poi a Ghilarza. C'è stato anche un momento toccante dedicato ai femminicidi con l'incontro - riservatissimo - con Graziella Dore, sorella di Dina, uccisa a Gavoi nel 2007. Il Capo dello Stato è arrivato dopo le 10 e ha inaugurato l'anno accademico al Rettorato, sottolineando «l'importanza della cultura». Il presidente della Regione Francesco Pigliaru ha toccato i temi dell'insularità. Mattarella ha poi fatto visita ai Giganti di Mont'e Prama, nella Cittadella dei musei, prima di una passeggiata per Castello. Nel pomeriggio è volato su un Falcon verso Fenosu per la tappa di Ghilarza. Visita di Casa Gramsci e poi convegno dedicato all'intellettuale sardo. Poco dopo le 18 è ripartito.

L’UNIONE SARDA del 3 ottobre 2017
Primo Piano (Pagina 2 - Edizione CA)
Un Ateneo in cerca di riscatto: «La crescita passa dalla cultura»
La rettrice Del Zompo al capo dello Stato. Lectio magistralis di Elena Cattaneo

Il trecentonovantasettesimo anno dell'Università di Cagliari passerà alla storia come l'anno del presidente della Repubblica. Perché è sì la prima visita ufficiale nell'Isola di Sergio Mattarella, ma è anche la prima volta che un Capo dello Stato inaugura l'anno accademico dell'Ateneo sardo. Tanto basta per far sì che Palazzo Belgrano si goda la festa, vivendo la sua giornata sotto i riflettori nazionali, grazie anche ai 103 giornalisti accreditati da tutt'Italia. E da qui, dalle sale dello storico edificio di via Università, uscirà a fine mattinata il monito per il Paese del presidente della Repubblica: «C'è un grande bisogno di cultura, soprattutto in una stagione come questa di tensioni e pericoli nel mondo. La cultura è fondamentale per poter capire e analizzare con serietà i problemi che provocano le tensioni».
LA GIORNATA La cronaca della mattinata inizia in rettorato alle 10.45, quando il corteo presidenziale fa tappa in via Università e Mattarella scende da una delle auto, guardato a vista dalle sue guardie del corpo: ad accoglierlo, nella stradina di Castello sorvegliata dalle forze dell'ordine, ci sono la rettrice Maria Del Zompo, il sindaco Massimo Zedda e il governatore Francesco Pigliaru. «Presidente, presidente», è l'urlo che giunge da dietro le transenne che racchiudono la stampa, ma Mattarella non si ferma, più che un cenno con la mano non concede. Si sale su al primo piano, nell'Aula Magna già gremita di ospiti, le autorità civili, religiose e militari, il presidente della Crui, Gaetano Manfredi, il rettore dell'Ateneo di Sassari, Massimo Carpinelli (ma in sala ci sono rettori di tutt'Italia, avvolti nella loro toga di ermellino), la scienziata-farmacologa e senatrice a vita Elena Cattaneo. La cerimonia solenne inizia sotto le note dell'Inno di Mameli e del Gaudeamus igitur cantati dal coro del Teatro lirico.
LA CERIMONIA Si apre con la relazione della rettrice che presenta il suo Ateneo (25mila iscritti, 3903 immatricolati e 3.111 laureati, 37 corsi di laurea triennale e 34 magistrale), ricco di eccellenze sotto il profilo della didattica e della ricerca e tuttavia penalizzato da parametri nazionali di valutazione che, non tenendo conto dei limiti dell'insularità, hanno portato a drastici tagli nei finanziamenti nazionali. «È per noi un grande privilegio - dice Del Zompo - avere l'opportunità di presentare, in un'occasione così solenne, l'Ateneo, di cui desidero sottolineare il ruolo strategico di sede dell'elaborazione e della diffusione del sapere e l'impegno per lo sviluppo culturale, sociale ed economico della Sardegna». Un Ateneo «che ha tanti progetti in cantiere e che vuole mettere al centro lo studente e i servizi a supporto del diritto allo studio».
LA SCIENZIATA «È il momento di capire se vogliamo diventare un Paese che abbandona i talenti e le idee o un Paese che sceglie di investirvi», ha incalzato la senatrice farmacologa, Elena Cattaneo, nella sua attesissima lectio magistralis dedicata alla ricerca, «volano della conoscenza e dell'etica pubblica». «Un segnale importante - ha proseguito - è arrivato di recente dalla ministra dell'Istruzione Valeria Fedeli che ha annunciato un investimento di 400 milioni per la libera ricerca di base delle università: molto più di una boccata d'aria, un'inversione di marcia». La «ricerca è libertà», e il caso di Giulio Regeni, il ricercatore italiano ucciso in Egitto lo scorso anno, lo dimostra. «Lui voleva studiare i sindacati egiziani, era un suo diritto, la tragedia è un esempio di limitazione della libertà di studio». Poco prima di lei avevano preso la parola Roberto Vacca, rappresentante degli studenti e Sonia Melis per il personale tecnico amministrativo.
IL PRESIDENTE Nel discorso di Mattarella è chiaro il riferimento ai fatti della Catalogna e l'invito al dialogo e al confronto, supportati dalla cultura, per arrivare a «soluzioni condivise che si allontanano quando prevalgono scontro ed esasperazioni di posizioni». Ai rettori va, invece, «la riconoscenza del Paese per il ruolo svolto dalle Università e il loro contributo decisivo per lo sviluppo economico, sociale e culturale dell'Italia».
Carla Raggio

L'UNIONE SARDA del 3 ottobre 2017
L'UNIONE SARDA del 3 ottobre 2017
Guarda il video della Presidenza della Repubblica Italiana Quirinale

L’UNIONE SARDA del 3 ottobre 2017
Primo Piano (Pagina 3 - Edizione CA)
L’UNIONE SARDA del 3 ottobre 2017
Primo Piano (Pagina 3 - Edizione CA)
L'impegno di Mattarella: «Parlerò con Gentiloni»
Eserciterà la sua “moral suasion” sul governo in favore della Sardegna

Otto ore in Sardegna, due tappe, sette minuti di discorso all'Università, zero nell'incontro dedicato a Gramsci. Nella terra di Cossiga arriva il presidente più silenzioso della storia, austero contrappasso alla vis polemica del predecessore sardo. Ma tra le poche parole pronunciate da Sergio Mattarella, nel tour tra Cagliari e Ghilarza, ne bastano quattro per rassicurare la Regione: «Ne parlerò con Gentiloni», in risposta alle sollecitazioni di Pigliaru sulle vertenze col governo.
Poco? È quello che passa il convento quirinalizio, del resto il profilo della visita era dichiaratamente culturale anziché politico. Però in fondo è una promessa, e Mattarella ha l'aria di uno che se promette poi mantiene. Non farà mai entrate a gamba tesa sul governo, ma è legittimo aspettarsi una moral suasion , una rispettosa raccomandazione perché si tenga conto delle difficoltà dell'Isola.
RISERVATO Atteggiamenti in linea con il suo stile, in effetti. Ligio al protocollo fino all'eccesso, puntuale come se fosse il presidente degli svizzeri e non del Paese che ha istituzionalizzato il quarto d'ora accademico, l'uomo del Colle sta attento a non travalicare i confini dei temi di giornata.
Mai dichiarazioni estemporanee ai giornalisti, un solo intervento pubblico, stringatissimo: va detto però che il capo dello Stato non trasmette sensazioni di freddezza, semmai di una timidezza antica. Che si impone di superare quando entra in contatto con la gente: niente di spettacolare, per carità, ma il presidente ricambia i saluti della folla, stringe mani, addirittura prima di ripartire da Ghilarza lo si vede impegnato in qualche selfie (decisiva l'esuberanza del consigliere regionale Upc Pierfranco Zanchetta).
E pochi minuti prima, nell'auditorium, aveva salutato con entusiasmo alcuni vecchi amici: un lungo abbraccio con l'ex deputato e presidente della Regione Pietrino Soddu, una frase affettuosa («che bello rivederti») al presidente della Fondazione Sardegna, Antonello Cabras. Oltre all'evidente confidenza con Giorgio Macciotta, oggi alla guida della Fondazione Casa Gramsci ma per lungo tempo tra i big della sinistra parlamentare.
LA CATALOGNA Il presidente silenzioso aveva iniziato la giornata partecipando all'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università di Cagliari. Grande sintonia nel breve colloquio privato col rettore Maria Del Zompo («vedo che il vostro ateneo sta crescendo», dice il capo dello Stato); grande attenzione per tutte le relazioni, testimoniata dai vari riferimenti inseriti nel suo pur fulmineo intervento conclusivo. Il discorso presidenziale non è in scaletta, ma Mattarella non nega un saluto al rettore e ai relatori.
Nell'occasione riesce a cucire il tema culturale della visita con l'attualità: «Quando prevalgono scontri e imposizioni ci si allontana dalle soluzioni positive e condivise, che invece vengono favorite dalla conoscenza e dalla cultura», è l'implicito ma chiaro riferimento alle vicende catalane.
Non certo un atto di fede indipendentista, ma neppure la mera riaffermazione delle ragioni del governo di Madrid: non scontato da parte del primo garante della Costituzione italiana, e dopo giorni in cui l'Ue ha regolarmente deluso gli appelli dei catalani. Anche se, com'è logico, Mattarella non caldeggia i separatismi: «La cultura è un veicolo di libertà, ma la libertà va vissuta insieme. Non è vera libertà, se accanto a noi c'è chi non può goderne. Insieme si cresce, e questo vale anche per le nostre regioni».
LA CONOSCENZA Il ruolo delle Università, ha aggiunto, «è fondamentale in questo momento di tensioni e pericoli in tutto il mondo. Il contributo della cultura è decisivo per analizzare le cause di queste situazioni». La citazione di Gramsci, in questo passaggio, serve appunto a ricordare che la cultura non può essere riservata a pochi eletti. Per questo, tra gli spunti registrati nell'ascolto degli interventi precedenti, il capo dello Stato valorizza soprattutto il richiamo ai ragazzi che devono rinunciare agli studi universitari per le difficoltà economiche: «Anche un solo caso di questo tipo - è la sentenza di Mattarella - rappresenta una ferita per l'intero tessuto nazionale».
Giuseppe Meloni

UNIONESARDA.IT
"Abbiamo un grande bisogno di cultura", le parole di Mattarella all'Università di Cagliari
Ieri alle 15:57

"Abbiamo un grande bisogno di cultura in questa stagione. Ed è per questo che è grande la riconoscenza del nostro Paese per il ruolo delle università e per il prezioso contributo che queste danno all'Italia". Così si è espresso il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo al termine della solenne cerimonia di inaugurazione dell'Anno accademico 2017/18 dell'Università degli Studi di Cagliari.
Parole sottolineate poco prima anche dal rettore, Maria Del Zompo, nella sua relazione di apertura del 397mo Anno dell'Ateneo cagliaritano.
"È sempre necessario avere uno slancio propositivo verso gli obiettivi che una Università degli Studi deve prefiggersi: fare cultura di qualità, senza mai accettare compromessi verso la mediocrità. Per fare questo, ricordando la caratteristica intrinseca che determina l'eccellenza del sistema universitario italiano, ossia quella di essere un sistema binario che dà la medesima importanza alla didattica e alla ricerca, bisogna concentrare la massima attenzione su una ricerca di qualità, perché una didattica senza ricerca non può essere né innovativa né eccellente", ha detto il rettore sottolineando "il ruolo strategico di sede dell'elaborazione e della diffusione del sapere, e l'impegno per lo sviluppo culturale, sociale ed economico della Sardegna attraverso la ricerca, la formazione e il trasferimento delle conoscenze scientifiche".
Poi ha aggiunto: "Se istruzione e innovazione sono i principali motori della crescita economica nell'era dell’economia della conoscenza l'Università rappresenta una delle istituzioni fondamentali di questo processo perché ne è culla e custode naturale".
L’obiettivo di fondo indicato con forza dal Magnifico è "permettere al nostro Ateneo di svolgere sempre meglio la funzione di educare al pensiero critico e di far maturare persone competenti e libere, in grado di affrontare situazioni complesse e diverse nel tempo, nonostante una continua diminuzione di risorse".
Anche per questo "nel 2017 l'Ateneo ha approvato il primo Piano Strategico: il processo di programmazione è stato un momento di riflessione importante sullo stato della nostra università e sul suo sviluppo futuro, che ha portato alla definizione di obiettivi strategici coerenti con la nostra missione improntati alla qualità e al miglioramento continuo. Tutte le componenti della comunità accademica hanno concorso e concorreranno al successo dell'Ateneo nella realizzazione di questo progetto".

UNIONESARDA.IT
Mattarella saluta la Sardegna
Pigliaru: "Lo Stato ci aiuti"
Ieri alle 10:33 - ultimo aggiornamento oggi alle 08:41

Il tour in Sardegna del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, cominciato questa mattina a Cagliari, si è concluso con la visita nel pomeriggio a Ghilarza.
Mattarella è poi ripartito dall'aeroporto di Fenosu e sta facendo ritorno a Roma.
Nell'ultima tappa, a Ghilarza, ha assistito alla presentazione dell'ottavo volume dell'Edizione nazionale degli scritti di Antonio Gramsci.
Nessun intervento da parte del capo dello Stato, che però ha salutato con viva cordialità la folla in attesa fuori dell'Auditorium, stringendo molte mani e concedendo persino qualche selfie.
Nessuna risposta pubblica, neppure alle sollecitazioni del governatore Pigliaru sulle vertenze governo-Regione, ma su questo Mattarella aveva già preso un impegno nel colloquio privato col presidente della Giunta: "Ne parlerò col premier Gentiloni", ha promesso, dopo aver ascoltato le rivendicazioni su insularità, accantonamenti e servitù militari.
A GHILARZA - Mattarella è arrivato a Casa Gramsci dopo il volo da Elmas a Fenosu e un trasferimento in auto.
Prima di entrare nell'edificio si è fermato a salutare i tanti cittadini che lo aspettavano lungo la strada. Nella rapida visita alla casa-museo è stato accompagnato dal governatore Francesco Pigliaru.
Nel frattempo l'Auditorium comunale era già gremito di esponenti politici e della società civile, e anche di un bel gruppo di studenti.
Lì, l'incontro su Gramsci è iniziato alle 16.45, subito dopo l'arrivo del presidente. Salutando i presenti, il capo dello Stato si è soffermato in un lungo abbraccio a Pietrino Soddu, ex presidente della Regione ed ex deputato.
Via poi alla presentazione dell'ottavo volume dell'Edizione nazionale degli scritti di Antonio Gramsci.
"La Sardegna sta facendo la sua parte sulle riforme, ma per ottenere risultati serve la leale collaborazione dello Stato": è questo il senso dell'appello rivolto dal presidente della Regione Francesco Pigliaru al capo dello Stato Sergio Mattarella, intervenendo in occasione della presentazione.
Dai trasporti alla vertenza sugli accantonamenti, passando per il peso "sproporzionato" delle servitù militari e il tema dell'accoglienza dei migranti, Pigliaru ha riepilogato tutte le questioni su cui, ha detto, "non possiamo fare tutto da soli. La presenza oggi del capo dello Stato qui in Sardegna - ha concluso- ci rende ottimisti".
Mattarella ha poi lasciato Ghilarza intorno alle 17.40 per dirigersi verso l'aeroporto di Fenosu.
LA GIORNATA - Atterrato all’aeroporto di Elmas (intorno alle 10), il presidente è stato accolto, sulla pista, dal prefetto di Cagliari Tiziana Giovanna Costantino, insieme al direttore regionale dell’Enac Marco Di Giugno e al presidente della Sogaer Gabor Pinna.
Il capo dello Stato si è poi spostato al rettorato dell’Università di Cagliari, dove ha partecipato all’inaugurazione dell’anno accademico: la prima tappa di un rapido tour in Sardegna che lo porterà poi a Ghilarza.
La seconda tappa l'ha portato invece alla Cittadella dei musei di Cagliari, dove ha visitato la mostra dei Giganti di Mont'e Prama.
Mattarella è stato accompagnato dal presidente della Regione, Francesco Pigliaru, dal sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, e dal corteo presidenziale.
Fuori, in piazza Arsenale, c'erano anche alcuni indipendentisti che, all'indirizzo di Mattarella, hanno urlato: "A forasa".
ALL'UNIVERSITÀ - Al Rettorato è stato ricevuto da Maria Del Zompo, rettore, dal governatore, dal sindaco, oltre che da docenti, studenti e dipendenti dell'università, che gli hanno dato il benvenuto con un grande applauso.
Ha così partecipato all'inaugurazione del 397esimo anno accademico dell'Università sarda e il suo arrivo ha dato ufficialmente il via alla cerimonia solenne.
Nell'aula Magna le autorità civili, militari, religiose e accademiche, il presidente della Crui Gaetano Manfredi, il rettore dell'Università di Sassari Massimo Carpinelli e la scienziata e senatrice a vita Elena Cattaneo.
MARIA DEL ZOMPO - "È per noi un grande privilegio avere l'opportunità di presentare, in un'occasione così solenne, l'Ateneo, di cui desidero in particolare sottolineare il ruolo strategico di sede dell'elaborazione e della diffusione del sapere e l'impegno per lo sviluppo culturale, sociale ed economico della Sardegna", ha detto il rettore Maria Del Zompo all'inizio della sua relazione.
"Con l'Internazionalizzazione stiamo crescendo moltissimo - ha aggiunto - Aumenta il numero degli studenti stranieri nell'Ateneo: la nostra città piace moltissimo e il ruolo inclusivo dell'Università aiuta a rafforzare questo trend" .
ELENA CATTANEO - Dopo gli interventi di due rappresentanti degli studenti e dei dipendenti dell'Università, ha parlato la senatrice e farmacologa Elena Cattaneo che ha ricordato anche il caso di Giulio Regeni, il ricercatore italiano ucciso in Egitto lo scorso anno. "La ricerca è libertà" , ha detto, esponendo la sua prolusione sul tema "La ricerca come volano della conoscenza e dell'etica pubblica". "Lui voleva studiare i sindacati egiziani, era un suo diritto, il suo caso è un esempio di limitazione della libertà di studio".
Cattaneo ha anche riportato una frase pronunciata da Regeni in un video: "Sono un accademico, non posso usare per fini personali i soldi del mio istituto".
SERGIO MATTARELLA - "Il contributo della cultura è essenziale per analizzare i problemi che danno origine a tensioni e pericoli in molti Paesi del mondo", sono state le parole del Capo dello Stato iniziando il suo intervento a Cagliari.
"Quando prevalgono scontri si allontanano soluzioni condivise; la cultura aiuta invece a favorirle, la cultura è veicolo di libertà. Ma la libertà dev'essere vissuta insieme: questa è la parola chiave per la crescita del nostro Paese, e di tutte le nostre regioni".
L'intervento di Mattarella è durato 7 minuti; alla fine ha inviato anche un messaggio di auguri a tutto l'ateneo.
LA TAPPA AL MUSEO - Con la passeggiata dal museo archeologico alla prefettura di Cagliari si è conclusa la prima parte della visita. Il presidente della Repubblica sta ora consumando un pranzo all'interno della prefettura, dopodiché ritornerà all'aeroporto di Elmas per prendere il volo verso Fenosu.
Nel pomeriggio è andato a Ghilarza per una visita a casa Gramsci e la partecipazione, nell'auditorium comunale, alla presentazione dell'ottavo volume dell'Edizione nazionale degli scritti gramsciani.

UNIONESARDA.IT
Mattarella all'Università di Cagliari per il nuovo anno accademico
Ieri alle 11:15

Dopo essere atterrato all'aeroporto di Elmas, Sergio Mattarella è arrivato all'Università di Cagliari per partecipare all'inaugurazione del 397esimo anno accademico dell'ateneo.
di Carla Raggio

L'UNIONE SARDA del 3 ottobre 2017
L'UNIONE SARDA del 3 ottobre 2017
Guarda il servizio del Tg di Videolina del 2 ottobre 2017

LA NUOVA SARDEGNA del 3 ottobre 2017
PRIMO PIANO – pagina 2
Dai Giganti alle pietre sonore di Sciola
L'emozione di fronte a un'opera dello scultore fatta vibrare dal rettore Maria Del Zompo

di Alessandra Sallemi
CAGLIARI Prima di partire per Ghilarza il presidente della Repubblica ha pranzato in prefettura, i piatti preparati dal ristoratore dello Scoglio, Alessandro Manconi, serviti dai camerieri storici del locale e il menù lo stesso che ogni buongustaio può trovare nel ristorante del borgo Sant'Elia. Polpo su puré di patate, fregola con arselle, scampi e gamberi, pesci con pomodorini, dolci sardi in formato mignon. Commensali della tavola sobriamente apparecchiata la prefetta Tiziana Costantino, il presidente della Regione Francesco Pigliaru, il rettore Maria Del Zompo e il sindaco di Cagliari Massimo Zedda. Poco prima il presidente si era concesso due piccoli strappi al programma super controllato della sua visita in Sardegna. Dalla Cittadella dei musei dove ha visto i Guerrieri di Mont'e Prama ha raggiunto a piedi il palazzo Viceregio sede della prefettura fermandosi prima davanti alle transenne dove una piccola folla gli ha teso la mano e tentato qualche funambolico selfie, poi ha allungato il passo verso il belvedere accanto al palazzo Viceregio. Nella giornata luminosa, ha potuto apprezzare uno dei panorami più conosciuti di Cagliari: la spiaggia del Poetto chiusa dal promontorio della Sella del Diavolo da una parte con i monti dei Sette Fratelli in lontananza dall'altra. Al museo archeologico (un giro privato, senza seguito e tantomeno giornalisti) non ha nascosto entusiasmo culturale per i pregevoli pezzi emersi in due secoli di scavi. Accolto dal direttore del museo Roberto Concas, si è soffermato davanti alla Dea Madre di Cabras (reperto di 6mila anni), è rimasto colpito dai pezzi del nuraghe Abini di Telti (uno è il famoso bronzetto con 4 occhi e 4 braccia) e del santuario Santa Vittoria di Serri. Accanto al Suonatore di launeddas di bronzo, il presidente Mattarella ha trovato il musicista Ottavio Nieddu che accennava poche note dello strumento, affiancato da due uomini e due donne in costume di Cagliari. Al piano di sopra lo aspettavano i celebri Guerrieri di Monte Prama e il presidente, racconta il direttore, ha colto immediatamente la loro immensa caratteristica di essere le uniche sculture di grande dimensione nell'intero Mediterraneo in quell'epoca (venti secoli fa). Non solo, ma dopo una serie di domande ha inforcato gli occhialini studiati dal Crs4 per ricostruire la vicenda dei Guerrieri e si è intrattenuto qualche minuto con lo strumento digitale.Una mattinata densa, insomma, cominciata intorno alle 10.45 nell'ufficio del rettore Maria Del Zompo con una sorpresa. Il rettore ha accolto il presidente Mattarella, il presidente Pigliaru e il sindaco di Cagliari nella sua stanza dove è custodita una pietra sonora dello scultore di San Sperate Pinuccio Sciola. La Del Zompo ha mostrato a
Mattarella la scultura e gli ha svelato la sua straordinaria caratteristica di emettere, se sfiorata, un suono armonioso, musicale. La pietra è stata suonata soltanto un'altra volta: poche settimane fa davanti ad Arthur McDonald premio Nobel per la fisica nel 2015, a Cagliari per una conferenza. Del Zompo ha raccontato con commozione la storia di Pinuccio Sciola e del rapporto che lo scultore stava avviando con l'ateneo poco tempo prima di morire. Il rettore ha poi donato la medaglia d'oro dell'università al presidente, questi l'ha salutata lasciando una frase nel libro degli ospiti: «Con grande apprezzamento e tanti auguri per l'ateneo».

L'UNIONE SARDA del 3 ottobre 2017
L'UNIONE SARDA del 3 ottobre 2017

LA NUOVA SARDEGNA del 3 ottobre 2017
PRIMO PIANO – pagina 3
«Se anche un solo ragazzo non può studiare all'Università è una ferita per tutti»
La lunga giornata è iniziata con l'inaugurazione dell'anno accademico a Cagliari
Le rassicurazioni ai sardi: «Sì, mi attiverò per voi»

di Umberto Aime
CAGLIARI Presidente, che Sardegna ha trovato? La domanda è gridata da una parte all'altra della piazza. Sergio Mattarella accelera il passo, quando dopopranzo esce dal portone della prefettura. È scortato e protetto da un imponente, esagerato, cordone di sicurezza, tirato su per evitare che persino l'improvviso, leggero maestrale provi solo a spettinare l'inviolabile protocollo. È lontano, il Capo dello Stato: inavvicinabile, dopo che, nella zona rossa, sono stati ammessi solo gli stretti invitati istituzionali. La risposta al domandone del lunedì è gridata una seconda volta. Perché purtroppo e spesso i sardi devono gridare dalla mattina alla sera per farsi ascoltare. Mattarella è attirato da quel punto voce, imprigionato suo malgrado fra le transenne. Allarga il sorriso, e lo fa quando nello stesso attimo un raggio di sole illumina i suoi occhi verde smeraldo. È un'immagine che dà serenità e sicurezza quella di un presidente molto deciso nel salire sull'Audi blu notte, abbellita dalle bandierine d'ordinanza del Quirinale. Ma la risposta sollecitata e attesa non arriva, almeno che non fosse racchiusa, allora sarebbe da interpretare, in quel saluto: la mano destra sollevata all'altezza del viso, consueto a ogni Capo di Stato in visita ufficiale.Di poche parole. Peccato, per il silenzio di Mattarella, a Cagliari e anche a Ghilarza sarà così, perché lui - da siciliano e regionalista convinto qual è - avrebbe potuto dire molto sulla salute della Sardegna e anche suggerire tanto su come riconquistare almeno in parte le troppe potenzialità inespresse dell'Autonomia. Peccato davvero averlo tenuto lontano dalla gente comune, a parte le strette di mano e qualche foto con i passanti, una cinquantina, in attesa al di là del museo nazionale, dov'è esposta una testimonianza dei Giganti di Mont'e Prama. Perché una Sardegna che è stata capace di dissipare la
grandezza di quei suoi gloriosi antenati ma oggi pare impegnata a rialzarsi dopo l'ultima devastante crisi, una parola d'incoraggiamento se la sarebbe meritata e aspettata. Arriverà, bisogna avere pazienza ed essere ottimisti, dopo il pranzo nel Salone delle feste.Gli incontri. Soprattutto a tavola, Francesco Pigliaru e Massimo Zedda, governatore della Regione e sindaco di Cagliari, avrebbero parlato con insistenza del peso e del costo dell'insularità. È un prezzo conosciuto da tempo, supera ogni anno il miliardo e 100 milioni di euro, ma questo scompenso sociale ed economico Roma e Bruxelles continuano a sottovalutarlo, a non risarcirlo. Così per contrastare l'ormai quasi settimanale indifferenza nazionale ed europea, l'annunciato sostegno di Mattarella potrebbe essere decisivo. «Conosco la situazione. Mi attiverò», avrebbe detto il Presidente nel saluto in Prefettura e dopo aver ricevuto in dono dalla Regione il libro «Fiabe e giochi», scritto dal genio che è stato Maria Lai e un telo di lino ricamato dalle allieve dell'artista, che lavorano a «Su Marmuri» di Ulassai.All'università. È stato un telo anche il discorso a braccio del Presidente nell'aula magna del rettorato, scenografia dell'inaugurazione dell'anno accademico numero 397 per Cagliari. Sette minuti intensi, incisivi in cui ha parlato di libertà, cultura e dialogo. Dopo essere stato sollecitato dalle parole del rettore Maria Del Zompo, «continuiamo a crescere, ma lo Stato ci ha tagliato due milioni di finanziamenti», del portavoce degli studenti Roberto Vacca, «i soldi non possono andare solo ai grandi atenei» e della senatrice a vita e farmacologa Elena Cattaneo, che ha ricordato Giulio Regeni, il ricercatore ucciso in Egitto, e detto «rivendico la libertà di conoscenza in ogni direzione», Mattarella ha preso la parola, con un strappo questa volta al protocollo.Il discorso. «La cultura è veicolo di libertà - ha detto - ed è un bene indivisibile perché non può essere goduta da soli e va difesa ogni giorno. La libertà è piena se si realizza insieme agli altri che sono attorno a noi: questo vale per le persone, i territori e gli Stati. E non è tale se, accanto a noi, c'è chi non può usufruire della cultura». Ed è subito arrivato un monito: «Se oggi anche un solo giovane non può iscriversi all'Università per motivi economici, è di sicuro una ferita destinata a lasciare a lungo il segno nell'intero tessuto nazionale. Che invece ha un grande bisogno di cultura, soprattutto in una stagione come questa segnata da tensioni e pericoli nel mondo. La cultura, lo scriveva Gramsci e noi dobbiamo ripetercelo, è fondamentale per esaminare e studiare i problemi che provocano contrapposizioni». Per poi entrare nella stretta attualità senza però pronunciare mai il caso Spagna o le manganellate di un altro Stato in Catalogna, e parole rischiose come lo sono referendum o spinte indipendentiste che sono forti anche in Sardegna. «In questi giorni - ha detto - in Europa abbiamo verificato ancora una volta che, quando prevalgono scontro ed esasperazioni le soluzioni si allontanano, mentre è proprio la cultura a poter fornire il giusto supporto per un ritorno al dialogo e al confronto fino ad arrivare a soluzioni condivise». Per ritornare ai fatti nostri, è quella condivisione che da sempre il governatore Pigliaru declina in una «leale e necessaria collaborazione fra Stato e Regione». Ma nelle stanze della Repubblica però purtroppo non è sempre così e il Capo dello Stato questo lo sapeva o l'ha scoperto.

LANUOVASARDEGNA.IT
Iniziata la visita del presidente Sergio Mattarella in Sardegna
Il Capo dello stato all'Università di Cagliari per l'inaugurazione dell'anno accademico: "La cultura è veicolo di libertà"

CAGLIARI. Iniziata la visita del presidente della Repubblixca Sergio Mattarella in Sardegna. L'aereo presidenziale è atterrato a Elmas puntuale alle 10, quindi il trasferimento del presidente, accolto dal prefetto Tiziana Giovanna Costantino, all'università per partecipare all'inaugurazione dell'anno accademico.
A ricevere il presidente il rettore Maria Del Zompo, che ha tenuto il discorso introduttivo della cerimonia, il presidente della Regione Francesco Pigliaru insieme al presidente del consiglio regionale Gianfranco Ganau e il sindaco di Cagliari Massimo Zedda.
Mattarella è intervenuto durante la cerimonia. «La cultura è veicolo di libertà _ ha detto _, di quella che costituisce un bene indivisibile perché non può essere goduta da soli. La libertà è piena se si realizza insieme agli altri che sono attorno a noi: questo vale per le persone, per i territori e per gli Stati; vale in qualunque dimensione. E non è tale se c'è accanto a noi chi ne è privo di usufruirne».
La visita prevede poi dopo una tappa al museo archeologico, il trasferimento in aereo nel pomeriggio all'aeroporto di Fenosu. Quindi il capo dello Stato si sposterà a Ghilarza per prendere parte a una cerimonia in onore di Antonio Gramsci, nell'anno dell'80° anniversario della sua morte.

LA NUOVA SARDEGNA del 3 ottobre 2017
LA NUOVA SARDEGNA del 3 ottobre 2017

RAINEWS24.IT
02 ottobre 2017
Referendum Catalogna, Mattarella: "Quando prevale lo scontro le soluzioni sono lontane" Il presidente della Repubblica interviene sul voto di ieri

"Ieri abbiamo ancora una volta verificato come, quando prevalgono lo scontro ed esasperazione di posizioni, si allontanano le soluzioni positive". Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo nell’Aula magna del Palazzo del Rettorato alla solenne cerimonia di inaugurazione dell’Anno accademico 2017/18 dell’Università degli Studi di Cagliari. Per questo sottolinea il capo dello Stato "la cultura è da supporto per il dialogo e porta a soluzioni condivise. Questa è una lezione per l'intera Europa".

RAINEWS24.IT
RAINEWS24.IT
Guarda il video completo dell'Inaugurazione di Unitel

ILSOLE24ORE.COM
di Nicola Barone 02 ottobre 2017
Catalogna, Mattarella: lo scontro allontana le soluzioni positive

«In questi giorni, ieri particolarmente, in tutta Europa abbiamo ancora una volta verificato che quando prevalgono scontro ed esasperazioni di posizioni si allontanano le soluzioni positive: diviene più difficile ogni positiva posizione e la cultura può fornire supporto per il dialogo e il confronto che consenta di addivenire a soluzioni condivise». Dice così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in mattinata a Cagliari.
Due gli eventi pubblici per il capo dello Stato in Sardegna. Primo, l’inaugurazione dell'anno accademico nel rettorato dell'Università di Cagliari. Poi, nel pomeriggio, all'Auditorium di Ghilarza (Oristano) cerimonia in occasione dell'ottantesimo anniversario della morte di Antonio Gramsci. Al suo arrivo a Cagliari Mattarella è stato accolto dalla prefetta Tiziana Giovanna Costantino. Da qui ha raggiunto l'Università ricevuto dalla rettrice Maria del Zompo, dal presidente della Regione Sardegna Francesco Pigliaru e dal sindaco di Cagliari, Massimo Zedda. Al termine dell'apertura dell'anno accademico il presidente dovrebbe ha raggiunto il Museo Archeologico, poco distante dall'Università, per una visita privata.
«Libertà è piena se si realizza insieme agli altri»
La cultura «è veicolo di libertà, di quella che costituisce un bene indivisibile perché non può essere goduta da soli. La libertà è piena se si realizza insieme agli altri che sono attorno a noi: questo vale per le persone, per i territori e per gli Stati; vale in qualunque dimensione. E non è tale se c'è accanto a noi chi ne è privo di usufruirne». Questo uno dei passaggi del discorso del presidente della Repubblica arrivato a Cagliari per la cerimonia di apertura dell'anno accademico. «La libertà chiama un termine che è insieme, un termine che esprime un metodo che è impegnativo e necessario perché soltanto insieme le persone, i territori, gli Stati e l'intera comunità internazionale possono ottenere risultati coinvolgenti, positivi per tutti, e si riesce ad evocare quelle esigenza di solidarietà, di lavoro per comuni prospettive di coinvolgimento che consente la crescita di ogni territorio di ogni regione e di ogni parte del nostro Paese. È un invito e un messaggio a tutti noi».
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Cagliari
Mattarella a Ghilarza, Pigliaru rilancia l’«insularità»
«Non chiediamo anacronistici protezionismi, come non li chiedeva Gramsci per risolvere la questione meridionale. Chiediamo pari opportunità». A soffermarsi sulla questione dell'insularità è il presidente della Regione Sardegna Francesco Pigliaru, all'auditorium di Ghilarza dinanzi al capo dello Stato. Già stamani il comitato che sostiene un referendum per inserire il tema in Costituzione, in occasione della visita di Mattarella aveva esposto uno striscione davanti al Consiglio regionale. «Il Patto per la Sardegna, dando risposte specifiche a richieste specifiche ci ha fatto fare passi importanti, ma non ancora sufficienti», spiega Pigliaru. «Per avere realmente pari opportunità, è necessario anche incidere sulla normativa europea, a partire da quella dei trasporti: troppo spesso ci rende difficile spendere in modo adeguato risorse nostre per garantire un reale diritto alla mobilità per i nostri cittadini. Signor Presidente - ha concluso il governatore - è importante e urgente che lo Stato italiano ci affianchi con determinazione di fronte alle istituzioni europee in una rivendicazione per noi fondamentale: la questione dell'insularità».

ILSOLE24ORE.COM
Spagna, Mattarella: con scontro si allontano soluzioni positive
2 Ott 2017

Roma, (askanews) - "In questi giorni, ieri particolarmente, in tutta Europa abbiamo ancora una volta verificato che quando prevalgono scontro ed esasperazione di posizioni si allontanano le soluzioni positive, diviene più difficile ogni positiva soluzione". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, da Cagliari dove in visita, riferendosi a quanto sta avvenendo in Spagna per il referendum sull'indipendenza della Catalogna.
"La cultura - ha aggiunto il capo dello Stato, parlando al termine di una cerimonia all'università - può fornire supporto per il dialogo e il confronto che consenta di addivenire a soluzioni condivise".
"E' una lezione, in questi giorni, che riguarda l'intera Europa, ma è una costante, questa esigenza, come prodotto della cultura, come risultato della cultura", ha concluso.

ILSOLE24ORE.COM
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RADIORADICALE.IT
Il Presidente Mattarella all'inaugurazione dell’anno accademico dell’Università degli studi di Cagliari
2 ottobre 2017

Registrazione video di "Il Presidente Mattarella all'inaugurazione dell’anno accademico dell’Università degli studi di Cagliari", registrato a Cagliari lunedì 2 ottobre 2017 alle 12:00.
Sono stati discussi i seguenti argomenti: Istruzione, Unione Europea.

RADIORADICALE.IT
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ANSA.IT
Mattarella oggi a Cagliari e Ghilarza
Inaugurazione Anno accademico e poi a Casa Gramsci
Redazione ANSA CAGLIARI
03 ottobre 2017 09:31
News

"Abbiamo un bisogno grande di cultura, soprattutto in una stagione come questa di tensioni e pericoli nel mondo. La cultura è fondamentale per esaminare e studiare i problemi che provocano le tensioni. Il rispetto delle idee altrui è fondamentale", ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico dell'Università di Cagliari.
Il capo dello Stato, arrivato poco dopo le 10 nelle scalo di Elmas, ha avuto anche un breve colloquio con la rettrice Maria Del Zompo assieme al sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, la prefetta Tiziana Giovanna Costantino e il presidente della Regione, Francesco Pigliaru. Dopo l'incontro in rettorato, dove davanti lo hanno atteso anche un gruppo di indipendentisti con la bandiera dei Quattro Mori, ha raggiunto il Museo archeologico per una visita anche alle statue di Mont'e Prama.
All'uscita ha salutato numerosi cittadini che lo attendevano. Poi la colazione in Prefettura. Prima dell'inizio della cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha avuto un breve colloquio con la Rettrice dell'Università di Cagliari, Maria Del Zompo. Nella stanza c'erano anche il sindaco di Cagliari Massimo Zedda, la prefetta Tiziana Giovanna Costantino e il presidente della Regione Francesco Pigliaru. La professoressa Del Zompo ha mostrato ala Capo dello Stato un'opera di Pinuccio Sciola, lo scultore sardo scomparso lo scorso anno e famoso per le sue pietre sonore. La Rettrice ha "suonato" la scultura e ha parlato con Mattarella della collaborazione dell'artista con l'Università. Poco dopo il presidente della Repubblica ha avuto un breve colloquio con il governatore Pigliaru.
Il presidente Sergio Mattarella all'uscita dal Museo archeologico di Cagliari, dove ha effettuato una visita agli antichi reperti della Sardegna, si è avvicinato a numerose persone sorridenti assiepate dietro le transenne. Ha stretto loro le mani ed una donna, dopo averlo salutato, è riuscita solo a dire commossa "Non è possibile". Mattarella ha stretto decine di mani e poi ha attraversato la porta di accesso del Castello per dirigersi verso la sede della Prefettura, accanto a lui il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, con il quale ha scambiato alcune parole.
Nel pomeriggio seconda tappa della visita in Sardegna per il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha raggiunto a Ghilarza la casa museo di Antonio Gramsci, dove è stato accolto
tra due ali festanti di folla.
La questione dei migranti, la sicurezza degli amministratori pubblici, il tema dell'insularità e l'incidenza elevata delle servitù militari in Sardegna: sono stati i temi posti dal governatore Pigliaru al presidente Mattarella a Ghilarza dove il capo dello Stato ha partecipato anche alla presentazione dell'ottavo volume degli scritti di Gramsci, in occasione degli 80 anni dalla morte.
L'INCONTRO CON GRAZIELLA DORE E AGOSTINO MELE. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, durante la visita oggi a Cagliari, ha incontrato in Prefettura i familiari di due vittime di femminicidio in Sardegna, accompagnati dalla consigliera regionale Anna Maria Busia. Si tratta di Agostino Mele e Graziella Dore, rispettivamente il fratello di Anna Maria Mele, uccisa il 3 dicembre 1988 a Nuoro dal marito Pier Paolo Cardia, davanti alla figlia di 6 anni, e la sorella di Dina Dore, uccisa a Gavoi (Nuoro) il 26 marzo del 2008 e per il cui delitto è stato condannato all'ergastolo come mandante il marito Francesco Rocca.
"Sono rimasta colpita dall'attenzione che il capo dello Stato ci ha dedicato - ha detto all'ANSA Graziella Dore - Abbiamo spiegato la necessità che lo Stato tuteli gli orfani del femminicidio evitando che siano le famiglie a muoversi con carte bollate, buttando soldi ed energie per vedersi riconosciuti i propri diritti: come quello ad avere la casa di famiglia o alla pensione di reversibilità senza dover fare battaglie lunghe e costose contro i padri assassini. E' importante che questi orfani - ha aggiunto la donna - che spesso finiscono con nonni che non li possono mantenere o in case famiglia, abbiamo tra l'altro un reddito di sostentamento ". E' stato poi Agostino Mele - che dopo la morte della sorella aveva adottato con la moglie la nipotina Vanessa, che ora ha 35 anni - a spiegare a Mattarella i 17 anni più lunghi della sua famiglia, perché Vanessa vedesse riconosciuti i suoi diritti alla pensione di reversibilità della madre e alla casa di famiglia.

ANSA.IT
Mattarella: Rettrice, meno finanziamenti
Del Zompo suggerisce revisione parametri per assegnazione fondi
Redazione ANSA CAGLIARI
02 ottobre 2017 15:56
News

(ANSA) - CAGLIARI, 2 OTT - "Miglioriamo in diversi settori, ma perdiamo finanziamenti", lo ha ricordato la rettrice dell'Università di Cagliari, Maria Del Zompo, questa mattina durante l'inaugurazione dell'anno accademico alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
La Professoressa Del Zompo ha suggerito una revisione dei parametri di assegnazione dei fondi statali: "Una situazione comune con altri atenei". Rispetto all'anno scorso l'Università cagliaritana ha perso il 9,1% dei fondi con circa 2,5 milioni in meno.

ANSA.IT
Mattarella a Cagliari: 'Cultura è supporto per dialogo'
Inaugura anno accademico Ateneo, poi a Casa Gramsci a Ghilarza
Redazione ANSA CAGLIARI
02 ottobre

"In questi giorni, ieri particolarmente, in tutta Europa abbiamo ancora una volta verificato che quando prevalgono scontro ed esasperazioni di posizioni si allontanano le soluzioni positive: diviene più difficile ogni positiva posizione e la cultura può fornire supporto per il dialogo e il confronto che consenta di addivenire a soluzioni condivise". Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, oggi a Cagliari, riferendosi a quanto sta avvenendo a Barcellona. Il presidente della Repubblica in mattinata ha inaugurato l'anno accademico dell'Università di Cagliari.
"La cultura è veicolo di libertà, di quella che costituisce un bene indivisibile - ha detto Mattarella - perché non può essere goduta da soli. La libertà è piena se si realizza insieme agli altri che sono attorno a noi: questo vale per le persone, per i territori e per gli Stati; vale in qualunque dimensione. E non è tale se c'è accanto a noi chi ne è privo di usufruirne".
"Abbiamo un bisogno grande di cultura, soprattutto in una stagione come questa di tensioni e pericoli nel mondo. La cultura è fondamentale per esaminare e studiare i problemi che provocano le tensioni. Il rispetto delle idee altrui è fondamentale".
Nel pomeriggio, alle 17, all'Auditorium di Ghilarza (Oristano) prende parte alla cerimonia in occasione dell'80/o anniversario della morte di Antonio Gramsci. Al suo arrivo a Cagliari è stato accolto dalla prefetta Tiziana Giovanna Costantino. Da qui ha raggiunto l'Università ricevuto dalla rettrice Maria del Zompo, dal presidente della Regione Sardegna, Francesco Pigliaru, e dal sindaco di Cagliari, Massimo Zedda. Al termine dell'apertura dell'anno accademico il presidente dovrebbe raggiungere il Museo Archeologico, poco distante dall'Università, per una vista privata. Qui dovrebbe vedere la parte dedicata ai Giganti di Mont'e Prama.

ANSA.IT
Mattarella: grande bisogno di cultura
Capo dello Stato all'Università, poi visita a Museo Archeologico
Redazione ANSA CAGLIARI
02 ottobre 2017 12:55

(ANSA) - CAGLIARI, 2 OTT - "Abbiamo un bisogno grande di cultura, soprattutto in una stagione come questa di tensioni e pericoli nel mondo. La cultura è fondamentale per esaminare e studiare i problemi che provocano le tensioni. Il rispetto delle idee altrui è fondamentale". Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, a Cagliari per l'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università degli Studi del capoluogo.
"La cultura è veicolo di libertà, di quella che costituisce un bene indivisibile perché non può essere goduta da soli. La libertà - ha proseguito il capo dello Stato - è piena se si realizza insieme agli altri che sono attorno a noi: questo vale per le persone, per i territori e per gli Stati; vale in qualunque dimensione. E non è tale se c'è accanto a noi chi ne è privo di usufruirne".
Dopo l'inaugurazione dell'anno accademico, Mattarella si è spostato nel vicino Museo archeologico di Cagliari. Qui c'è stata una contestazione solitaria: un indipendentista con la bandiera dei Quattro Mori sulle spalle ha urlato "Siamo prigionieri politici" e "Sardinia non est Italia". Ma il presidente della Repubblica era però già entrato nel museo e l'indipendentista è stato accompagnato lontano dal museo dalle forze dell'ordine. (ANSA).

ANSA.IT
Mattarella inaugura anno Università
Del Zompo, Ateneo deve fare cultura di qualità senza compromessi
Redazione ANSA CAGLIARI
02 ottobre 201711:27
News

(ANSA) - CAGLIARI, 2 OTT - Aula magna addobbata a festa con le sedie bianche e cuscino dell'Università di Cagliari per accogliere in rettorato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e inaugurare così l'anno accademico. Il capo dello Stato è stato accolto dal coro del Teatro Lirico di Cagliari. In sala autorità (tra loro anche il presidente della Regione Francesco Pigliaru e vari parlamentari sardi), rettori di altre Università, e rappresentanti degli studenti.
"È sempre necessario - ha detto la rettrice Maria Del Zompo dopo aver ringraziato Mattarella per la presenza a Cagliari - avere uno slancio propositivo verso gli obiettivi che una Università deve prefiggerei: fare cultura di qualità, senza mai accettare compromessi verso la mediocrità. Per fare questo, ricordando la caratteristica che determina l'eccellenza del sistema universitario italiano, ossia quella di essere un sistema binario che dà la medesima importanza alla didattica e alla ricerca, bisogna concentrare l'attenzione su una ricerca di qualità".
Numeri positivi per Cagliari: crescono le iscrizioni e aumenta anche il numero degli studenti regolari e degli iscritti ai corsi di laurea magistrale. Le cifre: 24.778 iscritti, 3.903 immatricolati e 3.111 laureati nell'ultimo anno solare.
Università in contatto con il mondo: ora sono 65 i visiting scientist ospiti dell'ateneo e sono 133 gli accordi quadro con università straniere. Ci sono anche 1.029 studenti in mobilità in uscita con Erasmus e Globus e 310 in ingresso. A Cagliari frequentano i corsi 59 studenti di Marocco, Tunisia e Algeria inseriti nel progetto Formed. Ateneo in campo per il diritto allo studio: "Continueremo a garantirlo - ha spiegato Del Zompo - e ci auspichiamo una maggiore attenzione delle istituzioni responsabili attraverso la definizione di una tassazione orientata a garantire l'accesso alle fasce più deboli". (ANSA).

ANSA.IT
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HUFFINGTONPOST.IT
ESTERI
Bruxelles non prende posizione sulla Catalogna: "È un problema interno alla Spagna"
La Commissione Ue si limita a dire che il referendum era "illegale in base alla Costituzione spagnola". Invita al dialogo, condanna la violenza e si fa da parte
02/10/2017 13:00 CEST | Aggiornato 19 ore fa

Per Bruxelles il referendum catalano è stato "illegale", ma resta un "problema interno alla Spagna" che deve essere risolto con un "immediato dialogo tra le parti". Tenendo a mente che "la violenza non può mai essere uno strumento in politica". L'imbarazzo della Commissione europea per il referendum della Catalogna, sfociato in oltre 800 feriti per l'intervento della Guardia nazionale, emerge chiaramente in queste dichiarazioni di Margaritis Schinas, portavoce della Commissione europea. Se Madrid si aspettava, da parte dell'esecutivo comunitario, una presa di posizione in suo favore e una chiara condanna degli indipendentisti catalani, la delusione sembra inevitabile.
Nel tardo pomeriggio il presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker parlerà al telefono con il premier spagnolo Mariano Rajoy, ma la linea di Bruxelles è già definita: la questione catalana resta un "problema interno alla Spagna"; almeno per il momento, la Commissione non ha alcuna intenzione di calarsi nel ruolo di mediatore.
"In base alla Costituzione spagnola, il voto di ieri non era legale - ha detto Schinas - Come ripetuto più volte dal presidente Jean-Claude Juncker, secondo la Commissione europea la questione è un problema interno della Spagna da gestire nell'ambito del suo ordinamento costituzionale".
"I referendum vanno organizzati in linea con la Costituzione", ha proseguito il portavoce, ricordando che eventuali nuovi stati nati da secessioni, secondo l'interpretazione di Bruxelles, si collocherebbero al di fuori dell'Ue stessa. Più in generale "l'Ue ritiene che questi siano tempi per l'unità - ha concluso Schinas - non per le divisioni e le frammentazioni".
Dunque l'invito al dialogo, non prima di aver ribadito che "la Commissione Ue non ha al momento un ruolo da giocare" nella questione della Catalogna, ma chiede alle parti di dialogare e "sta alle parti" fare dei passi. Il portavoce ha aggiunto che, se il Parlamento europeo lo riterrà, "siamo pronti" a discutere della questione catalana. Al governo spagnolo anche una critica indiretta per il pugno duro sul voto, che ha causato il ferimento di oltre 800 persone. "La violenza non può mai essere uno strumento nella politica". "Confidiamo in Mariano Rajoy per la gestione della situazione nel rispetto dei diritti umani previsti dalla Costituzioni".
Un invito al dialogo arriva anche dall'Italia, con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. "Ieri abbiamo ancora una volta verificato come, quando prevalgono lo scontro ed esasperazione di posizioni, si allontanano le soluzioni positive", ha detto Mattarella, intervenendo nell'Aula magna del Palazzo del Rettorato alla solenne cerimonia di inaugurazione dell'Anno accademico 2017/18 dell'Università degli Studi di Cagliari. Per questo – ha sottolineato - "la cultura è da supporto per il dialogo e porta a soluzioni condivise. Questa è una lezione per l'intera Europa". "Occorre il contributo della cultura per studiare i problemi che provocano tensioni e pericoli" perché "la cultura è il volano dell'etica pubblica ed è fondamentale in Italia e in tutta Europa", ha concluso il capo dello Stato.

HUFFINGTONPOST.IT
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ILMATTINO.IT
Catalogna, Mattarella: «Lo scontro allontana sempre le soluzioni»
Sergio Mattarella all’Università di Cagliari

«In questi giorni, ieri particolarmente, in tutta Europa abbiamo ancora una volta verificato che quando prevalgono scontro ed esasperazioni di posizioni si allontanano le soluzioni positive: diviene più difficile ogni positiva posizione e la cultura può fornire supporto per il dialogo e il confronto che consenta di addivenire a soluzioni condivise». Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, oggi a Cagliari, riferendosi a quanto sta avvenendo a Barcellona e agli scontri che hanno accompagnato il referendum autonomista della Catalogna. Il Capo dello Stato è all'università di Cagliari per l'inaugurazione dell'anno accaddemico. Un piccolo gruppo di militanti dimovimenti autonomisti e indipendentisti sardi ha atteso il presidente della Repubblica Sergio fuori dalla sede del rettorato dell'Università di Cagliari, mostrando le bandiere dei Quattro Mori.

ILMATTINO.IT
ILMATTINO.IT

ILMESSAGGERO.IT
Catalogna, Mattarella: «Lo scontro allontana sempre le soluzioni»
Sergio Mattarella al'università di Cagliari

«In questi giorni, ieri particolarmente, in tutta Europa abbiamo ancora una volta verificato che quando prevalgono scontro ed esasperazioni di posizioni si allontanano le soluzioni positive: diviene più difficile ogni positiva posizione e la cultura può fornire supporto per il dialogo e il confronto che consenta di addivenire a soluzioni condivise». Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, oggi a Cagliari, riferendosi a quanto sta avvenendo a Barcellona e agli scontri che hanno accompagnato il referendum autonomista della Catalogna. Il Capo dello Stato è all'università di Cagliari per l'inaugurazione dell'anno accaddemico. Un piccolo gruppo di militanti dimovimenti autonomisti e indipendentisti sardi ha atteso il presidente della Repubblica Sergio fuori dalla sede del rettorato dell'Università di Cagliari, mostrando le bandiere dei Quattro Mori.

ILMESSAGGERO.IT
ILMESSAGGERO.IT

CITTÀNUOVA.IT
La cultura base per il dialogo
2 ottobre 2017 Di Roberto Comparetti
Il presidente Mattarella all’inaugurazione dell’anno accademico dell’università di Cagliari. La visita a Ghilarza, paese di Antonio Gramsci

«Abbiamo un bisogno grande di cultura, soprattutto in una stagione come questa di tensioni e pericoli nel mondo. La cultura è fondamentale per esaminare e studiare i problemi che provocano le tensioni. Il rispetto delle idee altrui è fondamentale». Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Cagliari. Un appuntamento atteso dalla città e dall’ateneo cagliaritano che nonostante i tagli ai fondi riesce, grazie anche alla Regione sarda che eroga importanti contributi, a mantenere un buon livello di preparazione dei propri studenti.
Al suo arrivo a Cagliari, il capo dello Stato è accolto dal prefetto Tiziana Giovanna Costantino e ha raggiunto subito l’Università, dove è stato ricevuto dal rettore Maria del Zompo, dal presidente della regione Sardegna Francesco Pigliaru, e dal sindaco di Cagliari Massimo Zedda.
Nel corso del suo intervento il capo dello Stato ha fatto riferimento anche alle vicende della Catalogna. «In questi giorni, ieri particolarmente, in tutta Europa abbiamo ancora una volta verificato che quando prevalgono scontri ed esasperazione di posizioni si allontanano le soluzioni positive: la cultura può fornire supporto per il dialogo e il confronto onde addivenire a soluzioni condivise».
Un accenno poi è stato fatto dal presidente alla questione dei giovani impossibilitati a frequentare l’università per questioni economiche. «Quando c’è anche solo uno di questi casi – ha detto Mattarella – ne è ferito l’intero tessuto nazionale. Questa è un’esigenza prioritaria del nostro sistema». Ai rettori presenti Mattarella ha espresso la «riconoscenza del nostro Paese per il ruolo svolto dalle nostre università, per il contributo decisivo e portante che forniscono alla nostra vita sociale e per l’elaborazione culturale che esprimono, pur nelle difficoltà non marginali».
Mattarella, dopo la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico, ha fatto tappa al museo archeologico dove sono esposte le statue dei Giganti di Monte Prama, oltre agli altri reperti del periodo nuragico e fenicio-punico. Applausi e strette di mano con le persone che l’attendevano in piazza Arsenale a Cagliari, tra le quali anche qualche turista, per il presidente della Repubblica all’uscita della Cittadella dei musei. Il capo dello Stato non si è sottratto all’abbraccio di alcune decine di cagliaritani che l’hanno voluto salutare durante il tragitto verso la vicina prefettura, nel quartiere storico di Castello.
In prefettura Pigliaru ha donato a Mattarella un telo di lino della cooperativa «Su Murmuri» con disegni dell’artista sarda Maria Lai e un libro su «Arte e creatività», sempre su Maria Lai.
Al termine del pranzo Mattarella si è spostato nuovamente in aeroporto per riprendere l’aereo presidenziale con il quale è atterrato nello scalo oristanese di Fenosu, dal quale ha raggiunto Ghilarza, paese nel quale ha vissuto Antonio Gramsci. A Casa Gramsci è stata inaugurata una nuova postazione multimediale per il pubblico realizzata grazie alla collaborazione della Fondazione Gramsci di Roma. Infine la visita all’Auditorium comunale per la presentazione dell’ottavo volume dell’edizione nazionale degli scritti di Antonio Gramsci.

CITTÀNUOVA.IT
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FARODIROMA.IT
Le Università al servizio della pace. Mattarella d’accordo con Francesco
02 Ott 2017

“Il contributo della cultura è essenziale per analizzare i problemi che danno origine a tensioni e pericoli in molti Paesi del mondo”. Queste le parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che si è posto nella stessa linea tracciata da Papa Francesco a Bologna (con il grande discorso a docenti e studenti dell’Alma Mater nella piazza della Basilica di San Domenico ). Lo ha fatto con l’intervento alla cerimonia di inaugurazione dell’Anno accademico dell’Università degli Studi di Cagliari, che si è tenuta nell’Aula magna del Rettorato del capoluogo sardo.
“Quando prevalgono scontri – ha osservato il Capo dello Stato nel suo intervento – si allontanano soluzioni condivise; la cultura aiuta invece a favorirle, la cultura è veicolo di libertà. Ma la libertà dev’essere vissuta insieme: questa è la parola chiave per la crescita del nostro Paese, e di tutte le nostre regioni”.
L’intervento di Mattarella è durato 7 minuti; alla fine ha inviato anche un messaggio di auguri a tutto l’ateneo.
La cerimonia si è aperta con l’esecuzione dell’Inno nazionale da parte del Coro Lirico di Cagliari, il Magnifico Rettore, Maria Del Zompo ha svolto la relazione. Sono quindi intervenuti il Presidente del Consiglio degli studenti Roberto Vacca e il rappresentante del personale tecnico-amministrativo, Sonia Melis. La Senatrice a vita, Elena Cattaneo, ha svolto una prolusione dal tema “La ricerca come volano della conoscenza e dell’etica pubblica”. La cerimonia si è conclusa con l’intervento del presidente Mattarella.
Dopo gli interventi di due rappresentanti degli studenti e dei dipendenti dell’Università, ha parlato la senatrice e farmacologa Elena Cattaneo che ha ricordato anche il caso di Giulio Regeni, il ricercatore italiano ucciso in Egitto lo scorso anno. “La ricerca è libertà” , ha detto, esponendo la sua prolusione sul tema “La ricerca come volano della conoscenza e dell’etica pubblica”. “Lui voleva studiare i sindacati egiziani, era un suo diritto, il suo caso è un esempio di limitazione della libertà di studio”. Cattaneo ha anche riportato una frase pronunciata da Regeni in un video: “Sono un accademico, non posso usare per fini personali i soldi del mio istituto”.
Con la passeggiata dal museo archeologico alla prefettura di Cagliari si è conclusa la prima parte della visita. Nel pomeriggio Mattarella è atteso a Ghilarza per una visita a casa Gramsci e la partecipazione, nell’auditorium comunale, alla presentazione dell’ottavo volume dell’Edizione nazionale degli scritti gramsciani.

FARODIROMA.IT
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ADNKRONOS.COM
UNIVERSITA': CAGLIARI, MATTARELLA ALLE 11 INAUGURA ANNO ACCADEMICO =
Cagliari, 2 ott. (Adnkronos) 

Inizierà alle 11, nell'Aula magna del Palazzo del Rettorato, la cerimonia di inaugurazione dell'Anno accademico 2017/18 dell'Università degli Studi di Cagliari, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.  "E' una grande soddisfazione per me e per l'Ateneo che il Presidente della Repubblica partecipi alla cerimonia di inaugurazione dell'Anno accademico", ha detto il Rettore, Maria Del Zompo. "Sono particolarmente contenta - prosegue - perché questo segnale di attenzione da parte della massima carica istituzionale del nostro Paese verso un ateneo che insiste in un'Isola che attraversa ancora un periodo critico dal punto di vista dello sviluppo e problematico per la decrescita della popolazione ci trasmette un senso di partecipazione che darà ulteriore impulso ed entusiasmo per la crescita del nostro Ateneo e, di conseguenza, della nostra regione". 
Nel 397mo anno dal Privilegio Regio di Fondazione, il programma  prevede l'esibizione di alcuni componenti del coro del Teatro lirico di Cagliari. A seguire la relazione del Magnifico Rettore e gli interventi del rappresentante del personale tecnico-amministrativo e del Consiglio degli studenti.

ADNKRONOS.COM
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AGENZIAVISTA.IT
2 ottobre 2017 ore 13:06
Mattarella: “Se un giovane non puo’ studiare ferito intero sistema”
(Agenzia Vista) Roma, 02 ottobre 2017


"In questi giorni, ieri particolarmente, in tutta Europa, abbiamo verificato come, quando prevalgono scontro ed esasperazione di posizioni, si allontanano soluzioni positive". L'ha affermato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un breve intervento a Cagliari, a conclusione della cerimonia d'inaugurazione del 397esimo anno accademico dell'università, con riferimento non esplicito a quanto avvenuto ieri in Spagna in occasione del referendum sull'indipendenza della Catalogna. "La cultura può fornire un supporto per il dialogo, per il confronto che consenta di pervenire a soluzioni condivise. E' una lezione che riguarda in questi giorni l'intera Europa"
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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Guarda il video dell'Agenzia Vista

TISCALI.IT
Mattarella inaugura anno Università

CAGLIARI, 2 OTT - Aula magna addobbata a festa con le sedie bianche e cuscino dell'Università di Cagliari per accogliere in rettorato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e inaugurare così l'anno accademico. Il capo dello Stato è stato accolto dal coro del Teatro Lirico di Cagliari. In sala autorità (tra loro anche il presidente della Regione Francesco Pigliaru e vari parlamentari sardi), rettori di altre Università, e rappresentanti degli studenti. "È sempre necessario - ha detto la rettrice Maria Del Zompo dopo aver ringraziato Mattarella per la presenza a Cagliari - avere uno slancio propositivo verso gli obiettivi che una Università deve prefiggerei: fare cultura di qualità, senza mai accettare compromessi verso la mediocrità. Per fare questo, ricordando la caratteristica che determina l'eccellenza del sistema universitario italiano, ossia quella di essere un sistema binario che dà la medesima importanza alla didattica e alla ricerca, bisogna concentrare l'attenzione su una ricerca di qualità". Numeri positivi per Cagliari: crescono le iscrizioni e aumenta anche il numero degli studenti regolari e degli iscritti ai corsi di laurea magistrale. Le cifre: 24.778 iscritti, 3.903 immatricolati e 3.111 laureati nell'ultimo anno solare. Università in contatto con il mondo: ora sono 65 i visiting scientist ospiti dell'ateneo e sono 133 gli accordi quadro con università straniere. Ci sono anche 1.029 studenti in mobilità in uscita con Erasmus e Globus e 310 in ingresso. A Cagliari frequentano i corsi 59 studenti di Marocco, Tunisia e Algeria inseriti nel progetto Formed. Ateneo in campo per il diritto allo studio: "Continueremo a garantirlo - ha spiegato Del Zompo - e ci auspichiamo una maggiore attenzione delle istituzioni responsabili attraverso la definizione di una tassazione orientata a garantire l'accesso alle fasce più deboli".

TISCALI.IT
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AGENPARL.COM
Università, Il Presidente della Repubblica Mattarella a Cagliari per l’inaugurazione dell’anno accademico. Consonanza con le richieste del Rettore Maria Del Zompo

(AGENPARL) – Roma, 2 ott 2017 – “L’Università Italiana è culla e custode dell’istruzione e dell’innovazione, motori  della crescita economica del paese”. Il Rettore Maria Del Zompo, all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Ateneo, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
“E’ sempre necessario avere uno slancio propositivo verso gli obiettivi che una Università degli Studi deve prefiggersi: fare cultura di qualità, senza mai accettare compromessi verso la mediocrità. Per fare questo, ricordando la caratteristica intrinseca che determina l’eccellenza del sistema universitario italiano, ossia quella di essere un sistema binario che dà la medesima importanza alla didattica e alla ricerca, bisogna concentrare la massima attenzione su una ricerca di qualità, perché una didattica senza ricerca non può essere né innovativa né eccellente”.
Lo ha detto il Rettore dell’Università degli Studi di Cagliari, Maria Del Zompo, alla presenza del Capo dello Stato, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nella sua relazione di apertura del 397mo Anno accademico dell’Ateneo, del quale ha sottolineato “il ruolo strategico di sede dell’elaborazione e della diffusione del sapere, e l’impegno per lo sviluppo culturale, sociale ed economico della Sardegna attraverso la ricerca, la formazione e il trasferimento delle conoscenze scientifiche”. “Se istruzione e innovazione sono i principali motori della crescita economica nell’era dell’economia della conoscenza – ha aggiunto il Magnifico – l’Università rappresenta una delle istituzioni fondamentali di questo processo perché ne è culla e custode naturale”.
L’obiettivo di fondo indicato con forza dalla prof.ssa Del Zompo è “permettere al nostro Ateneo di svolgere sempre meglio la funzione di educare al pensiero critico e di far maturare persone competenti e libere, in grado di affrontare situazioni complesse e diverse nel tempo, nonostante una continua diminuzione di risorse”.
Anche per questo “nel 2017 l’Ateneo ha approvato il primo Piano Strategico: il processo di programmazione è stato un momento di riflessione importante sullo stato dell’Ateneo e sul suo sviluppo futuro, che ha portato alla definizione di obiettivi strategici coerenti con la nostra missione improntati alla qualità e al miglioramento continuo. Tutte le componenti della comunità accademica hanno concorso e concorreranno al successo dell’Ateneo nella realizzazione del progetto strategico”.
L’Ateneo di Cagliari avverte una precisa e importante responsabilità sociale: “attuerà un programma teso ad attenuare ogni genere di disparità e discriminazione e a promuovere le pari opportunità, l’inclusione e l’integrazione, attraverso la diffusione di una cultura multidisciplinare volta a creare i presupposti di una società priva di odio e violenza – ha dettagliato il Rettore Del Zompo – Contribuirà a garantire  il diritto allo studio, per il quale si auspica una sempre maggiore attenzione delle istituzioni responsabili, attraverso la definizione di una tassazione orientata a garantire l’accesso agli studi universitari alle fasce più deboli e alle famiglie con più figli iscritti ad un corso di studi dell’Ateneo; proseguirà nelle iniziative finalizzate ad agevolare il percorso di studio di studentesse in attesa e di neo mamme e neo papà e nel sostegno ad iniziative volte ad abbattere discriminazioni dettate dall’omofobia e la transfobia”. Continuerà l’erogazione di servizi ed interventi che permettano agli studenti con disabilità di seguire il percorso di studi prescelto, attenuando o eliminando le difficoltà derivanti dalla propria condizione di disabilità, anche attivando importanti sinergie con altre istituzioni, come l’ERSU, e con associazioni di volontariato dedicate a questi problemi. Al fine di contrastare lo stereotipo di genere, per il quale le donne avrebbero una presunta scarsa attitudine verso le discipline scientifiche, porterà avanti attività di orientamento che mirino a incentivare le iscrizioni delle ragazze ai corsi STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics).
Insieme al numero delle iscrizioni che ha ripreso a crescere, è in progressiva crescita anche il numero degli studenti regolari e degli iscritti ai corsi di laurea magistrale. UniCa migliora anche i parametri richiesti dal Ministero per la distribuzione delle risorse, consolidando il proprio peso sul sistema universitario italiano, nonostante una progressiva erosione del finanziamento nazionale.
La carta di identità dell’Ateneo di Cagliari indica 24778 iscritti, 3903 immatricolati e 3111 laureati nell’ultimo anno solare, con un’offerta formativa articolata in 37 corsi di laurea triennale, 34 magistrale e 6 magistrale a ciclo unico, a cui si affiancano 15 corsi di dottorato di ricerca, 30 scuole di specializzazione e 12 master. Un’offerta assolutamente completa, multidisciplinare e competitiva, articolata – specie con il mandato della prof.ssa Del Zompo – secondo la filiera della didattica e della ricerca. L’ Ateneo risponde al problema dell’insularità con un’offerta didattica multidisciplinare che copre tutte le aree culturali e la multidisciplinarietà caratterizza anche la ricerca di base garantendo una didattica di qualità. Anche per questo l’Ateneo di Cagliari svolge un ruolo primario nel trasferimento delle conoscenze culturali e tecnologiche al territorio e al sistema delle imprese.
La ricerca dell’Università degli Studi di Cagliari è in costante contatto con il mondo: sono 65 i Visiting Scientist attualmente ospiti del nostro Ateneo, e i nostri ricercatori competono con successo ai più importanti bandi emessi dai principali enti del settore, regionali, nazionali ed internazionali.
Sono 133 gli accordi quadro con Università straniere, ben 1020 gli studenti in mobilità in uscita (programmi Erasmus e Globus) e 310 in ingresso, solo con riferimento a questo semestre: numeri in costante crescita. A Cagliari frequentano 59 studenti di Marocco, Tunisia e Algeria inseriti nel progetto FORMED, e sono 101 i Visiting Professor che tengono le loro lezioni e i loro seminari nelle nostre aule. Gli insegnamenti erogati in lingua inglese sono 44.
UniCA ha ottenuto dal Settimo Programma Quadro (2007-2013) e, fino a oggi, da Horizon 2020 (2014-2020) più di 50 progetti attraverso i quali ha collaborato con 405 partner stranieri e 69 italiani. Nel 2017 questa rete si è espansa di 45 unità. Su Horizon2020 si segnala l’incremento del livello di finanziamento e l’aumento esponenziale di progetti con UniCa capofila, con un incremento dei ricercatori al loro primo successo.
Il Contamination Lab è stato individuato come progetto di eccellenza dal MIUR e da capofila dell’Italian CLAb Network coordina l’attività di più di 20 atenei italiani sullo stesso tema. Di recente attivazione il Centro Servizi di Ateneo per l’Innovazione e l’Imprenditorialità, un vero incubatore gestito dall’Ateneo.

AGENPARL.COM
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ALGUER.IT
Mattarella saluta Cagliari e Gramsci
Dopo la prima parte della visita in Sardegna, questa mattina a Cagliari, culminata con il pranzo in Prefettura, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è arrivato a Ghilarza, paese in cui sorge la casa museo della famiglia di Antonio Gramsci

CAGLIARI - Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha partecipato alla cerimonia di inaugurazione dell'Anno accademico 2017/2018 dell'Università degli Studi di Cagliari, che si è tenuta nell'Aula magna del Rettorato. Dopo l'esecuzione dell'Inno nazionale da parte del Coro Lirico di Cagliari, il Magnifico Rettore, Maria Del Zompo, ha svolto la relazione. Sono quindi intervenuti il Presidente del Consiglio degli studenti, Roberto Vacca, e il rappresentante del personale tecnico-amministrativo, Sonia Melis.
La Senatrice a vita, Elena Cattaneo, ha svolto una prolusione dal tema "La ricerca come volano della conoscenza e dell'etica pubblica". «Miglioriamo in diversi settori, ma perdiamo finanziamenti - ha ricordato la rettrice dell'Università di Cagliari - una situazione comune con altri atenei». Rispetto all'anno scorso l'Università cagliaritana ha perso il 9,1% dei fondi con circa 2,5 milioni in meno.
Dopo la prima parte della visita in Sardegna, questa mattina a Cagliari, culminata con il pranzo in Prefettura, il Presidente della Repubblica è arrivato all'aeroporto di Fenosu (Oristano) per poi spostarsi a Ghilarza, paese in cui sorge la casa museo della famiglia di Antonio Gramsci. Ed è proprio in questo luogo che il Capo dello Stato, accolto tra due ali festanti di folla, si è recato per una visita privata, accompagnato dal presidente della Regione Sardegna, Francesco Pigliaru. Subito dopo, Mattarella si è spostato all'Auditorium di Ghilarza, per partecipare alla cerimonia in occasione dell'80/o anniversario della morte di Antonio Gramsci.

ALGUER.IT
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CORRIEREQUOTIDIANO.IT
Mattarella a Cagliari, coro Teatro Lirico canta Inno di Mameli
Inviato da sardegna1 il 2 Ottobre, 2017 - 11:24

Cagliari, 2 ott. - L'inno nazionale cantato dal coro del Teatro lirico ha accolto il presente dalla Repubblica Sergio Mattarella al suo ingresso nell'aula magna del rettorato dell'universita' di Cagliari. Il Capo dello Stato, prima di entrare nell'aula dove alle 11 e' iniziata la cerimonia d'inaugurazione dell'anno accademico 2017-2018, si e' intrattenuto per un breve incontro, nell'ufficio del rettore, col presidente della Regione Francesco PiglIaru, col sindaco di Cagliari Massimo Zedda, con la prefetta Tiziana Costantino e la rettrice Maria Del Zompo.

CORRIEREQUOTIDIANO.IT
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CASTEDDUONLINE.IT
Università, le parole del rettore Del Zompo a Sergio Mattarella
L’obiettivo di fondo indicato con forza dalla prof.ssa Del Zompo è "permettere al nostro Ateneo di svolgere sempre meglio la funzione di educare al pensiero critico e di far maturare persone competenti e libere"
Di Redazione Cagliari Online
2 ottobre 2017

“E’ sempre necessario avere uno slancio propositivo verso gli obiettivi che una Università degli Studi deve prefiggersi: fare cultura di qualità, senza mai accettare compromessi verso la mediocrità. Per fare questo, ricordando la caratteristica intrinseca che determina l’eccellenza del sistema universitario italiano, ossia quella di essere un sistema binario che dà la medesima importanza alla didattica e alla ricerca, bisogna concentrare la massima attenzione su una ricerca di qualità, perché una didattica senza ricerca non può essere né innovativa né eccellente”.
Lo ha detto il Rettore dell’Università degli Studi di Cagliari, Maria Del Zompo, alla presenza del Capo dello Stato, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nella sua relazione di apertura del 397mo Anno accademico dell’Ateneo, del quale ha sottolineato “il ruolo strategico di sede dell’elaborazione e della diffusione del sapere, e l’impegno per lo sviluppo culturale, sociale ed economico della Sardegna attraverso la ricerca, la formazione e il trasferimento delle conoscenze scientifiche”. “Se istruzione e innovazione sono i principali motori della crescita economica nell’era dell’economia della conoscenza – ha aggiunto il Magnifico – l’Università rappresenta una delle istituzioni fondamentali di questo processo perché ne è culla e custode naturale”.
L’obiettivo di fondo indicato con forza dalla prof.ssa Del Zompo è “permettere al nostro Ateneo di svolgere sempre meglio la funzione di educare al pensiero critico e di far maturare persone competenti e libere, in grado di affrontare situazioni complesse e diverse nel tempo, nonostante una continua diminuzione di risorse”.
Anche per questo “nel 2017 l’Ateneo ha approvato il primo Piano Strategico: il processo di programmazione è stato un momento di riflessione importante sullo stato dell’Ateneo e sul suo sviluppo futuro, che ha portato alla definizione di obiettivi strategici coerenti con la nostra missione improntati alla qualità e al miglioramento continuo. Tutte le componenti della comunità accademica hanno concorso e concorreranno al successo dell’Ateneo nella realizzazione del progetto strategico”.
L’Ateneo di Cagliari avverte una precisa e importante responsabilità sociale: “attuerà un programma teso ad attenuare ogni genere di disparità e discriminazione e a promuovere le pari opportunità, l’inclusione e l’integrazione, attraverso la diffusione di una cultura multidisciplinare volta a creare i presupposti di una società priva di odio e violenza – ha dettagliato il Rettore Del Zompo – Contribuirà a garantire  il diritto allo studio, per il quale si auspica una sempre maggiore attenzione delle istituzioni responsabili, attraverso la definizione di una tassazione orientata a garantire l’accesso agli studi universitari alle fasce più deboli e alle famiglie con più figli iscritti ad un corso di studi dell’Ateneo; proseguirà nelle iniziative finalizzate ad agevolare il percorso di studio di studentesse in attesa e di neo mamme e neo papà e nel sostegno ad iniziative volte ad abbattere discriminazioni dettate dall’omofobia e la transfobia”. Continuerà l’erogazione di servizi ed interventi che permettano agli studenti con disabilità di seguire il percorso di studi prescelto, attenuando o eliminando le difficoltà derivanti dalla propria condizione di disabilità, anche attivando importanti sinergie con altre istituzioni, come l’ERSU, e con associazioni di volontariato dedicate a questi problemi. Al fine di contrastare lo stereotipo di genere, per il quale le donne avrebbero una presunta scarsa attitudine verso le discipline scientifiche, porterà avanti attività di orientamento che mirino a incentivare le iscrizioni delle ragazze ai corsi STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics).
Insieme al numero delle iscrizioni che ha ripreso a crescere, è in progressiva crescita anche il numero degli studenti regolari e degli iscritti ai corsi di laurea magistrale. UniCa migliora anche i parametri richiesti dal Ministero per la distribuzione delle risorse, consolidando il proprio peso sul sistema universitario italiano, nonostante una progressiva erosione del finanziamento nazionale.
La carta di identità dell’Ateneo di Cagliari indica 24778 iscritti, 3903 immatricolati e 3111 laureati nell’ultimo anno solare, con un’offerta formativa articolata in 37 corsi di laurea triennale, 34 magistrale e 6 magistrale a ciclo unico, a cui si affiancano 15 corsi di dottorato di ricerca, 30 scuole di specializzazione e 12 master. Un’offerta assolutamente completa, multidisciplinare e competitiva, articolata – specie con il mandato della prof.ssa Del Zompo – secondo la filiera della didattica e della ricerca. L’ Ateneo risponde al problema dell’insularità con un’offerta didattica multidisciplinare che copre tutte le aree culturali e la multidisciplinarietà caratterizza anche la ricerca di base garantendo una didattica di qualità. Anche per questo l’Ateneo di Cagliari svolge un ruolo primario nel trasferimento delle conoscenze culturali e tecnologiche al territorio e al sistema delle imprese.
La ricerca dell’Università degli Studi di Cagliari è in costante contatto con il mondo: sono 65 i Visiting Scientist attualmente ospiti del nostro Ateneo, e i nostri ricercatori competono con successo ai più importanti bandi emessi dai principali enti del settore, regionali, nazionali ed internazionali.
Sono 133 gli accordi quadro con Università straniere, ben 1020 gli studenti in mobilità in uscita (programmi Erasmus e Globus) e 310 in ingresso, solo con riferimento a questo semestre: numeri in costante crescita. A Cagliari frequentano 59 studenti di Marocco, Tunisia e Algeria inseriti nel progetto FORMED, e sono 101 i Visiting Professor che tengono le loro lezioni e i loro seminari nelle nostre aule. Gli insegnamenti erogati in lingua inglese sono 44.
UniCA ha ottenuto dal Settimo Programma Quadro (2007-2013) e, fino a oggi, da Horizon 2020 (2014-2020) più di 50 progetti attraverso i quali ha collaborato con 405 partner stranieri e 69 italiani. Nel 2017 questa rete si è espansa di 45 unità. Su Horizon2020 si segnala l’incremento del livello di finanziamento e l’aumento esponenziale di progetti con UniCa capofila, con un incremento dei ricercatori al loro primo successo.
Il Contamination Lab è stato individuato come progetto di eccellenza dal MIUR e da capofila dell’Italian CLAb Network coordina l’attività di più di 20 atenei italiani sullo stesso tema. Di recente attivazione il Centro Servizi di Ateneo per l’Innovazione e l’Imprenditorialità, un vero incubatore gestito dall’Ateneo.

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YOUTG.NET
Primo Piano
Mattarella condanna lo spopolamento delle Università sarde: "Una ferita per tutto il Paese"

CAGLIARI. Dal sindaco della Città metropolitana Massimo Zedda al governatore Francesco Pigliaru, accompagnato dalla giunta al completo. Per l'arrivo a Cagliari del presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della inaugurazione del 397º Anno accademico dell'Università sono presenti, a ranghi completi, tutte le istituzioni politiche e accademiche.
Dopo gli interventi di apertura - affidati, tra gli altri, al rettore Maria Del Zompo e alla scienziata e senatrice a vita, Elena Cattaneo - il capo dello Stato ha preso la parola nell'Aula Magna del Palazzo del Rettorato ritornando sul "grido di dolore" lanciato pochi minuti prima dal presidente del Consiglio degli studenti Roberto Vacca. "A cosa serve l'Università in Sardegna?", aveva chiesto provocatoriamente Vacca, denunciando l'emorragia di iscritti negli Atenei sardi a causa dei continui tagli all'istruzione. "Quando anche un solo ragazzo non può iscriversi all'Università per colpa della carenza di fondi - risponde Mattarella - ne è ferito l'intero tessuto nazionale".
Ringraziando docenti e ricercatori cagliaritani per il "contributo di elaborazione culturale che, pur tra molte difficoltà realizzano", il capo dello Stato ha ribadito a più riprese il ruolo essenziale della cultura: "La cultura è conoscenza, capacità critica di rispettare e ascoltare le idee altrui". Immancabile un riferimento ai violenti scontri registrati ieri in Catalogna: "In questi giorni, ieri in particolare - sottolinea Mattarella - abbiamo verificato come, quando prevalgono lo scontro e la contrapposizione, ogni soluzione diventa difficile. La cultura può aiutare a superare queste contrapposizioni".
"La cultura - conclude il presidente della Repubblica - è veicolo di libertà, una libertà che è tale solo se è vissuta insieme. Perché solo insieme l'intera comunità internazionale può ottenere risultati coinvolgenti e positivi per tutti. La cultura valica i confini e le frontiere: in questa regione, storicamente e culturalmente punto di incontro nella storia delle civiltà, è una condizione facilmente percepibile".
Terminato l'intervento in Aula magna, Mattarella si è spostato al Museo archeologico per una visita privata ai Giganti di Mont'e Prama. Dopo un pranzo veloce in Prefettura, partirà in aereo alla volta di Fenosu: nel pomeriggio visiterà la casa di Antonio Gramsci a Ghilarza.

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SARDINIAPOST.IT
Università Cagliari, via all’anno accademico. Del Zompo: “Obiettivo la cultura di qualità”
2 ottobre 2017 Cagliari

“È sempre necessario avere uno slancio propositivo verso gli obiettivi che una Università degli Studi deve prefiggersi: fare cultura di qualità, senza mai accettare compromessi verso la mediocrità. Per fare questo, ricordando la caratteristica intrinseca che determina l’eccellenza del sistema universitario italiano, ossia quella di essere un sistema binario che dà la medesima importanza alla didattica e alla ricerca, bisogna concentrare la massima attenzione su una ricerca di qualità, perché una didattica senza ricerca non può essere né innovativa né eccellente”.
Lo ha detto la Rettrice dell’Università degli Studi di Cagliari, Maria Del Zompo, alla presenza del Capo dello Stato, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nella sua relazione di apertura del 397mo Anno accademico dell’Ateneo, del quale ha sottolineato “il ruolo strategico di sede dell’elaborazione e della diffusione del sapere, e l’impegno per lo sviluppo culturale, sociale ed economico della Sardegna attraverso la ricerca, la formazione e il trasferimento delle conoscenze scientifiche”.
Il Presidente della Repubblica a Cagliari per inaugurazione anno accademico
“Se istruzione e innovazione sono i principali motori della crescita economica nell’era dell’economia della conoscenza – ha aggiuntoDel Zompo – l’Università rappresenta una delle istituzioni fondamentali di questo processo perché ne è culla e custode naturale”.
L’obiettivo di fondo indicato con forza dalla professoressa Del Zompo è “permettere al nostro Ateneo di svolgere sempre meglio la funzione di educare al pensiero critico e di far maturare persone competenti e libere, in grado di affrontare situazioni complesse e diverse nel tempo, nonostante una continua diminuzione di risorse”.
Anche per questo “nel 2017 l’Ateneo ha approvato il primo Piano Strategico: il processo di programmazione è stato un momento di riflessione importante sullo stato dell’Ateneo e sul suo sviluppo futuro, che ha portato alla definizione di obiettivi strategici coerenti con la nostra missione improntati alla qualità e al miglioramento continuo. Tutte le componenti della comunità accademica hanno concorso e concorreranno al successo dell’Ateneo nella realizzazione del progetto strategico”.
L’Ateneo di Cagliari avverte una precisa e importante responsabilità sociale: “attuerà un programma teso ad attenuare ogni genere di disparità e discriminazione e a promuovere le pari opportunità, l’inclusione e l’integrazione, attraverso la diffusione di una cultura multidisciplinare volta a creare i presupposti di una società priva di odio e violenza – ha dettagliato la Rettrice Del Zompo – Contribuirà a garantire il diritto allo studio, per il quale si auspica una sempre maggiore attenzione delle istituzioni responsabili, attraverso la definizione di una tassazione orientata a garantire l’accesso agli studi universitari alle fasce più deboli e alle famiglie con più figli iscritti ad un corso di studi dell’Ateneo; proseguirà nelle iniziative finalizzate ad agevolare il percorso di studio di studentesse in attesa e di neo mamme e neo papà e nel sostegno ad iniziative volte ad abbattere discriminazioni dettate dall’omofobia e la transfobia”.
Continuerà l’erogazione di servizi ed interventi che permettano agli studenti con disabilità di seguire il percorso di studi prescelto, attenuando o eliminando le difficoltà derivanti dalla propria condizione di disabilità, anche attivando importanti sinergie con altre istituzioni, come l’ERSU, e con associazioni di volontariato dedicate a questi problemi. Al fine di contrastare lo stereotipo di genere, per il quale le donne avrebbero una presunta scarsa attitudine verso le discipline scientifiche, porterà avanti attività di orientamento che mirino a incentivare le iscrizioni delle ragazze ai corsi STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics).
Insieme al numero delle iscrizioni che ha ripreso a crescere, è in progressiva crescita anche il numero degli studenti regolari e degli iscritti ai corsi di laurea magistrale. UniCa migliora anche i parametri richiesti dal Ministero per la distribuzione delle risorse, consolidando il proprio peso sul sistema universitario italiano, nonostante una progressiva erosione del finanziamento nazionale.
La carta di identità dell’Ateneo di Cagliari indica 24778 iscritti, 3903 immatricolati e 3111 laureati nell’ultimo anno solare, con un’offerta formativa articolata in 37 corsi di laurea triennale, 34 magistrale e 6 magistrale a ciclo unico, a cui si affiancano 15 corsi di dottorato di ricerca, 30 scuole di specializzazione e 12 master. Un’offerta assolutamente completa, multidisciplinare e competitiva, articolata – specie con il mandato della professoressa Del Zompo – secondo la filiera della didattica e della ricerca. L’ Ateneo risponde al problema dell’insularità con un’offerta didattica multidisciplinare che copre tutte le aree culturali e la multidisciplinarietà caratterizza anche la ricerca di base garantendo una didattica di qualità. Anche per questo l’Ateneo di Cagliari svolge un ruolo primario nel trasferimento delle conoscenze culturali e tecnologiche al territorio e al sistema delle imprese.
La ricerca dell’Università degli Studi di Cagliari è in costante contatto con il mondo: sono 65 i Visiting Scientist attualmente ospiti del nostro Ateneo, e i nostri ricercatori competono con successo ai più importanti bandi emessi dai principali enti del settore, regionali, nazionali ed internazionali.Sono 133 gli accordi quadro con Università straniere, ben 1020 gli studenti in mobilità in uscita (programmi Erasmus e Globus) e 310 in ingresso, solo con riferimento a questo semestre: numeri in costante crescita. A Cagliari frequentano 59 studenti di Marocco, Tunisia e Algeria inseriti nel progetto FORMED, e sono 101 i Visiting Professor che tengono le loro lezioni e i loro seminari nelle nostre aule. Gli insegnamenti in lingua inglese sono 44.
UniCA ha ottenuto dal Settimo Programma Quadro (2007-2013) e, fino a oggi, da Horizon 2020 (2014-2020) più di 50 progetti attraverso i quali ha collaborato con 405 partner stranieri e 69 italiani. Nel 2017 questa rete si è espansa di 45 unità. Su Horizon 2020 si segnala l’incremento del livello di finanziamento e l’aumento esponenziale di progetti con UniCa capofila, con un incremento dei ricercatori al loro primo successo.
Il Contamination Lab è stato individuato come progetto di eccellenza dal MIUR e da capofila dell’Italian CLAb Network coordina l’attività di più di 20 atenei italiani sullo stesso tema. Di recente attivazione il Centro Servizi di Ateneo per l’Innovazione e l’Imprenditorialità, un vero incubatore gestito dall’Ateneo.

SARDINIAPOST.IT
Il Presidente della Repubblica a Cagliari per inaugurazione anno accademico
2 ottobre 2017 Cagliari

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è arrivato questa mattina all’Università di Cagliari dove era atteso per l“inaugurazione dell’anno accademico. L’auto blu col capo dello Stato si è fermata davanti all’ingresso dell’ateneo, in via Università, alle 10.37. Chiamato dai giornalisti, Mattarella si è limitato a un saluto.
Dieci minuti dopo, il presidente della Repubblica ha fatto il suo ingresso nell’aula magna, al primo piano del palazzo del Rettorato, ad accoglierlo il Senato accademico. In sala ci sono professori e rappresentanti degli studenti.
Il coro dell’Ente lirico di Cagliari ha dedicato al capo dello Stato l’inno di Mameli, per poi lasciare spazio all’intervento della rettrice Maria Del Zompo che ha cominciato a parlare alle 10.55, con cinque minuti di anticipo rispetto all’orario inizialmente previsto. Mattarella è seduto in primo fila tra il governatore Francesco Pigliaru e il presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau.
Secondo il programma della mattina
divulgato nei giorni scorsi dall’ufficio stampa del Quirinale, Mattarella non sarebbe dovuto intervenire. Invece tenuto un breve discorso in cui ha sottolineato il valore della cultura.

SARDINIAPOST.IT
Il Presidente della Repubblica a Cagliari. Gli studenti: “Basta tagli alle Università”
2 ottobre 2017

“In Italia è in corso un processo di riforma che mina profondamente la garanzia delle risorse che dovrebbero essere garantite dallo Stato, un processo portato avanti da tutte le forze politiche in campo e che non condividiamo”. Così il rappresentante degli studenti dell’Università di Cagliari, Roberto Vacca, ha lanciato un appello durante l’inaugurazione dell’anno accademico con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Vacca ha ricordato che c’è stato un taglio di risorse pari all’1,9%, 2 milioni e mezzo in meno rispetto allo scorso anno: “non solo si taglia ma si mira a ridistribuire le risorse non premiando l’eccellenza ma andando a discapito di chi è sotto la media. C’è un disegno politico di premiare i grandi atenei, siti in contesti sviluppati, mentre le altre università vengono considerate di serie B. E realtà come la nostra sono più che svantaggiate”.
Sull’allarme attorno ai tagli per le Università, poi, è tornato lo stesso Mattarella con un discorso fuori dal programma ufficiale.
Non è mancato anche un riferimento ad Antonio Gramsci, nel giorno in cui Mattarella si recherà a Ghilarza (Oristano) proprio per visitare Casa Gramsci. “Lui parlava anche di una questione sarda in quella Meridionale – ha detto Vacca – Oggi gli strumenti per riequilibrare non sono sufficienti e allora la domanda è semplice: l’università in Sardegna serve a qualcosa?”. Infine anche un appello a tutta la comunità accademica per “rilanciare la mobilitazione e il dibattito sul ruolo degli atenei sardi. E’ tempo di non aspettare, non lasciateci da soli questa volta”.

SARDINIAPOST.IT
Il Presidente della Repubblica a Cagliari. La senatrice Cattaneo ricorda Regeni
2 ottobre 2017

Un ricordo di Giulio Regeni anche durante l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Cagliari, davanti al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il pensiero è stato rivolto al ricercatore ucciso in Egitto dalla senatrice a vita e scienziata Elena Cattaneo.
“Qual è il nostro ruolo, a cosa servono docenti e Università? Rivendico che il nostro ruolo sia quello di entrare nel terreno della non conoscenza, e rivendico la libertà della conoscenza in ogni direzione. Ma bisogna difendere questa libertà ogni giorno perché è un bene straordinario. A volte rivendicare quella libertà è difficile: lo dimostra quello che è successo a Regeni”, ha detto Cattaneo.
La senatrice ha parlato anche delle risorse: “Sono pubbliche, sono sacre, devono essere messe a frutto per i cittadini. Un buon segnale è arrivato dall’annuncio di un investimento di 400 milioni per la libera ricerca di base. Molto più di una boccata d’aria: un’inversione di marcia. Tuttavia dare una segnale per quanto forte, non basta: perché agli investimenti bisogna dare continuità”.

SARDINIAPOST.IT
Il Presidente della Repubblica a Cagliari: “Abbiamo bisogno di cultura”
2 ottobre 2017

“In questa stagione, come in tutte quelle in cui emergono tensioni e difficoltà, c’è molto bisogno di cultura“. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a chiusura degli interventi che oggi a Cagliari hanno accompagnato l’inaugurazione dell’anno accademico 2017-2018, nel Rettorato di via Università.
L’intervento del presidente Mattarella non era in programma. Così, almeno, aveva comunicato nei giorni scorsi l’ufficio stampa del Quirinale quando venne ufficializzata la visita del Capo dello Stato in Sardegna.
Mattarella ha parlato per cinque minuti cominciando il discorso coi saluti “al sindaco (Massimo Zedda sedutogli a destra), al presidente della Regione (Francesco Pigliaru, alla sinistra del capo dello Stato), alla città di Cagliari e al popolo sardo tutto”. Ha poi ringraziato “studenti, personale amministrativo, docenti e rettori ospiti”. Quindi è entrato nel merito degli interventi che lo hanno preceduto e citando il caso sollevato dalla rettrice Maria Del Zompo sui “268 studenti costretti a non iscriversi all’università per mancanza di risorse economiche”, ha detto: “Quando ragazzi e ragazze non possono frequentare gli studi universitari, è una ferita per l’intero tessuto nazionale”.
Sempre a proposito di cultura, Mattarella ha aggiunto: “Serve per esaminare i problemi che provocano tensioni e pericoli. La cultura, come ha sottolineato la professoressa Cattaneo e per evocare Gramsci, è volàno di etica pubblica”. Il capo dello Stato ha poi sottolineato che “la cultura è conoscenza, è faticosa, impegnativa e indispensabile attività di ricerca. La cultura è anche capacità critica, è verificare le proprie idee col beneficio del dubbio”.
Per Mattarella la cultura presuppone libertà, la quale “è piena se si realizza con le persone intorno a noi. La libertà esprime un metodo necessario, il fare insieme. Ciò che consente e consentirà progetti di crescita. Unendo persone, territori e Stati, con risultati positivi per tutti”.
La cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico, aperta alle 10,55 dalla rettrice, si è conclusa alle 12.03. Dopo aver lasciato il Palazzo del Rettorato, Mattarella visiterà il Museo archeologico nazionale e resterà in città anche per il pranzo, previsto in Prefettura. Poi viaggerà in elicottero sino all’aeroporto di Fenosu: da lì raggiungerà Ghilarza, ultima tappa della visita in Sardegna, per la cerimonia che celebra l’ottantesimo anniversario della morte di Antonio Gramsci (in programma alle 17).

Alessandra Carta

SARDINIAPOST.IT
Mattarella a Cagliari sulla Catalogna: “Se prevale scontro, nessuna positiva soluzione”
2 ottobre 2017

“In questi giorni, ieri particolarmente, in tutta Europa abbiamo ancora una volta verificato che le soluzioni positive si allontanano, quando prevalgono scontro ed esasperazioni di posizioni: la cultura può fornire supporto per il dialogo e il confronto che consentano di addivenire a soluzioni condivise”. È questo l’unico passaggio che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in visita in Sardegna, ha dedicato al caso Catalogna, col braccio di ferro tra il governo di Madrid e la Generalitat (qui il discorso integrale fatto dal capo dello Stato all’università di Cagliari in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico 2017-2018).
Mattarella non ha espressamente nominato la Catalogna. Si è limitato a dire “i fatti di ieri”, ma il referendum nella Comunità autonoma di Barcellona è stata seguito dalla stampa di tutto il mondo. Il presidente della Repubblica non ha fatto nemmeno riferimenti espliciti all’unità nazionale dell’Italia. Ma è significato che si sia soffermato sulla consultazione catalana proprio in Sardegna che nelle mappe politiche è univocamente considerata una terra con vocazione indipendentista.
Qualche settimana fa è stato il giornale online Linkiesta a inserire l’Isola a immaginare una nuova Europa di ottanta Stati, se tutti i processi di secessione sostenuti da partiti e movimento andassero a compimento (leggi qui). E in questi giorni diversi giornali nazionali hanno segnalato la presenza di una delegazione di indipendentisti sardi in Catalogna per seguire il referendum come osservatori (al. car.)

SARDINIAPOST.IT
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VISTANET.IT
2 ottobre 2017 12:24 Mario Marcis
“Abbiamo bisogno della cultura. La cultura è capacità critica”. Sergio Mattarella inaugura l’anno accademico dell’Università di Cagliari

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha partecipato questa mattina all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Cagliari a palazzo Belgrano, sede del Rettorato dell’ateneo più grande della Sardegna.
Ad accoglierlo il sindaco di Cagliari Massimo Zedda e il presidente della Regione Sardegna Francesco Pigliaru. Mattarella è arrivato in rettorato intorno alle 11.
«Quando anche solo uno studente non riesce a studiare per problemi economici – ha esordito Mattarella – siamo di fronte a un’emergenza nazionale». Un pensiero ritenuto cruciale per il capo dello Stato. «Desidero ringraziare i ricercatori per quello che fanno per l’Italia – ha poi aggiunto Mattarella -. Abbiamo molto bisogno della cultura. In una stagione storica in cui emergono tensioni e pericoli occorre il contributo della cultura per approfondire i problemi che creano tensioni e pericoli. La cultura è capacità critica, di saper ascoltare le idee altrui».
«In questi giorni, ieri particolarmente – ha proseguito Mattarella riferendosi ai fatti della Catalogna – abbiamo visto che quando prevale lo scontro diviene più difficile ogni possibile soluzione. La cultura può risolvere il dialogo e portare a soluzioni condivise. È una costante questa esigenza come risultato della cultura. La cultura è veicolo di libertà che colpisce un bene indivisibile perché non può essere vissuta da soli. La libertà è tale se viene realizzata insieme alla libertà di chi è accanto a noi, vale sia per le persone, sia per gli Stati. Soltanto insieme persone e territori possono realizzarla. Insieme è il messaggio della cultura, che sa bene che non ci sono confini, né frontiere. Qui è facilmente percepibile perché territorio di incontro. Auguri all’università di Cagliari».
La rettore dell’Università di Cagliari Maria Del Zompo ha aperto la giornata di interventi confessando una certa emozione nel ricevere quest’anno gli onori del capo dello Stato. Internazionalizzazione, potenziamento della ricerca e diritto allo studio questi i punti affrontati da Del Zompo nel presentare l’ateneo a Mattarella. Il rettore ha presentato alla platea i risultati ottenuti negli ultimi anni dalla ricerca cagliaritana, ma ha ricordato l’importanza di supportare il diritto allo studio di tutti gli studenti, oggi non rispettato fino in fondo. «Anche quest’anno 286 studenti non riusciranno a iscriversi all’università per questioni economiche», ha ricordato Del Zompo che ha però ringraziato gli amministratori locali e regionali per essersi fatti sentire in tutte le sedi cercando di garantire equità alla distribuzione delle risorse. Ma, oltre alla ricerca, è l’internazionalizzazione uno dei maggiori orgogli dell’Università cagliaritana, cresciuta sia in uscita, sia in entrata, con l’arrivo di molti affermati docenti soprattutto dall’estero.
Presente anche la senatrice a vita Elena Cattaneo, invitata dal rettore Del Zompo. La famosa ricercatrice ha parlato del ruolo dell’Università nel mondo di oggi. «Cosa vuol dire studiare le cose che nessuno conosce? – si chiede la senatrice – È difficile, soprattutto quando si sbaglia, quando la strada che un ricercatore ha scelto non è quella giusta. Ma anche il fallimento è assolutamente formativo soprattutto quando avviene in squadra. “Dobbiamo scrollarci di dosso il fallimento come acqua sulle ali di un’anatra” diceva la Montalcini. In questo spazio straordinario della conoscenza la cosa più importante è la libertà. Ecco quello che è importante nella ricerca è garantire la libertà, libertà di scegliere cosa studiare, come per esempio l’organizzazione sociale delle formiche. Rivendicare questa libertà non è sempre facile, come ha fatto il ricercatore Roberto Defez quando ha dimostrato che gli OGM non fanno male a nessuno e non si possono vietare». Parlando di questo, Elena Cattaneo ha voluto ricordare infine Giulio Regeni e al tragico significato che ha assunto per lui la parola libertà.
Infine gli studenti, rappresentati dal membro del Consiglio di Ateneo Roberto Vacca, hanno lanciato un monito al capo dello Stato, sulla difficile condizione degli studenti cagliaritani. «In Italia è in corso un processo di riforma che mina profondamente la garanzia delle risorse che dovrebbero essere garantite dallo Stato, un processo portato avanti da tutte le forze politiche in campo e che non condividiamo».

VISTANET.IT
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SARDEGNAOGGI.IT
lunedì, 02 ottobre 2017
Mattarella in Sardegna, pensiero sui ragazzi: "Ferita nazionale se rinunciano allo studio perché poveri"
Il presidente della Repubblica interviene all'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università di Cagliari: "Contributo della ricerca fondamentale per l'Italia, ogni giovane deve poter studiare".

CAGLIARI - "Un solo giovane che rinuncia allo studio perché non ha abbastanza soldi rappresenta una ferita nazionale". A dirlo è Sergio Mattarella. Il presidente della Repubblica, durante il suo giorno in terra sarda, interviene durante le celebrazioni del nuovo anno accademico dell'Università di Cagliari. E il pensiero rivolto ai ragazzi che, a causa di questioni economiche, non possono avvicinarsi al mondo della cultura, c'è tutto. "L'Università fornisce un grande contributo a tutto il Paese, serve una nuova stagione culturale. Fatti come quelli capitati in Austria o in Spagna devono portare tutti alla consapevolezza che bisogna ascoltare e rispettare le idee altrui".
Prima del suo intervento in rettorato, che arriva a sorpresa in quanto non previsto dalla scaletta, spazio al riconoscimento e all'apprezzamento di un artista-simbolo dell'Isola, Pinuccio Sciola. Maria Del Zompo, numero uno dell'Ateneo, mostra infatti al Capo dello Stato un'opera dello scultore di San Sperate scomparso poco più di un anno fa. La Del Zompo si è messa a "suonare" una delle pietre di Sciola, e Mattarella ne è rimasto piacevolmente colpito.

SARDEGNAOGGI.IT
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CAGLIARIPAD.IT
Mattarella a Cagliari: senatrice Cattaneo ricorda Regeni
Un ricordo di Giulio Regeni anche durante l'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università di Cagliari, davanti al presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Un ricordo di Giulio Regeni anche durante l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Cagliari, davanti al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il pensiero è stato rivolto al ricercatore ucciso in Egitto dalla senatrice a vita Elena Cattaneo.
“Qual è il nostro ruolo, a cosa servono docenti e Università? Rivendico che il nostro ruolo sia quello di entrare nel terreno della non conoscenza, e rivendico la libertà della conoscenza in ogni direzione. Ma bisogna difendere questa libertà ogni giorno perché è un bene straordinario. A volte rivendicare quella libertà è difficile: lo dimostra quello che è successo a Regeni”, ha detto Cattaneo che ha parlato anche delle risorse: “Sono pubbliche, sono sacre, devono essere messe a frutto per i cittadini. Un buon segnale è arrivato dall’annuncio di un investimento di 400 milioni per la libera ricerca di base.
Molto più di una boccata d’aria: un’inversione di marcia. Tuttavia dare una segnale per quanto forte, non basta: perché agli investimenti bisogna dare continuità”.

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Mattarella a Cagliari: omaggio a scultore sardo Sciola
La Rettrice ha "suonato" la scultura e ha parlato con Mattarella della collaborazione dell'artista con l'Università

Prima dell’inizio della cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha avuto un breve colloquio con la Rettrice dell’Università di Cagliari, Maria Del Zompo.
Nella stanza c’erano anche il sindaco di Cagliari Massimo Zedda, la prefetta Tiziana Giovanna Costantino e il presidente della Regione Francesco Pigliaru. La professoressa Del Zompo ha mostrato ala Capo dello Stato un’opera di Pinuccio Sciola, lo scultore sardo scomparso lo scorso anno e famoso per le sue pietre sonore.
La Rettrice ha “suonato” la scultura e ha parlato con Mattarella della collaborazione dell’artista con l’Università. Poco dopo il presidente della Repubblica ha avuto un breve colloquio con il governatore Pigliaru.

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