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STRATUS, la scommessa del turismo sostenibile

L'Università di Cagliari capofila del progetto di cooperazione italo-francese per rafforzare il settore turistico marino-balneare
09 maggio 2017




Nel video il professor Giacomo Del Chiappa, co-responsabile scientifico del Crenos per il progetto, spiega gli aspetti salienti delle azioni previste con il piano Stratus (Strategie ambientali e turismo sostenibile)
 

Dal programma di cooperazione marittima "Interreg" tra Italia e Francia nasce il progetto STRATUS. L’Università di Cagliari capofila con il Crenos e l’Area marina protetta di Capo Carbonara, tra i partner anche l’ENEA, Poliste e strutture pubbliche francesi
    
Cagliari, 9 maggio 2017
Ivo Cabiddu
 
Un piano di strategie ambientali mirate a favorire il turismo sostenibile, contribuendo ad accrescere la consapevolezza verso le tematiche ambientali e trasformare il turismo in un motore per lo sviluppo reale e sostenibile dei territori migliorando il benessere delle popolazioni locali. Sono questi gli obiettivi principali del progetto STRATUS, finanziato dal programma Interreg Italia-Francia 2014-2020 in cui la Sardegna è capofila con il Crenos (il Centro di Ricerche economiche Nord Sud delle Università di Cagliari e Sassari), e che coinvolge territori transfrontalieri del Mar Tirreno come Sardegna, Liguria e PACA (Provenza-Alpi-Costa Azzurra).


Cagliari, 9 maggio 2017 (Aula Magna del Polo Aresu, via San Giorgio ) - Conferenza stampa di presentazione, da sinistra: Giacomo Del Chiappa, Barbara Argiolas, Alessandra Carucci e Paolo Manca
 
Tra gli aspetti più innovativi del progetto c’è l’attenzione particolare per il coinvolgimento diretto delle comunità locali e delle imprese dei territori interessati: una modalità di azione che favorisce l’ascolto e la partecipazione di questi soggetti nella definizione degli obiettivi attesi, valorizzando la loro esperienza e conoscenza del contesto economico e sociale. Per facilitare questo processo è stato istituito un advisory board, organismo di consultazione che riunisce gli stakeholder istituzionali (enti regionali, Università, associazioni di categoria, Comuni) e locali (imprese singole e associate, consorzi, associazioni e Ong che operano nel campo della sostenibilità ambientale), con funzione di indirizzo per il progetto.
 

Obiettivi per lo sviluppo sostenibile 2015-2030. Il piano che in Sardegna coinvolgerà l’Area marina protetta di Capo Carbonara è stato illustrato durante la conferenza stampa tenuta oggi, martedì 9 maggio 2017, nell’Aula Magna del Campus Aresu, in via San Giorgio a Cagliari. Alla presentazione hanno partecipato: Alessandra Carucci (Prorettore dell’Università di Cagliari delegato per l’internazionalizzazione) e Giacomo Del Chiappa (DISeA Università di Sassari, co-responsabile scientifico del progetto STRATUS) per il Crenos, capofila del progetto; Barbara Argiolas (assessore regionale al Turismo) e Paolo Manca (presidente di Federalberghi Sardegna).



Alessandra CarucciUNICA. Per la professoressa Alessandra Carucci, Prorettore delegato all’internazionalizzazione dell’Università di Cagliari, che ha introdotto la conferenza stampa «la Sardegna deve puntare al turismo di qualità e l’attenzione delle Università a questo tema si è concretizzata proprio quest’anno con l’istituzione di una nuova laurea magistrale proprio sul turismo sostenibile».
 
Giacomo Del ChiappaCRENOS. A diffondere alcuni dati sulla richiesta sempre crescente di destinazioni turistiche sostenibili da parte dei viaggiatori, è Giacomo Del Chiappa, docente di Economia e marketing del turismo dell’Università di Sassari e responsabile scientifico del progetto per il Crenos. «Secondo il Wto (Organizzazione mondiale del turismo) il turismo sostenibile cresce ogni anno del 5% a livello internazionale», sottolinea Del Chiappa, «il 65% dei tedeschi che prenota la propria vacanza si aspetta qualità ambientale, il 42% cerca ricettività eco-friendly, l’87% degli inglesi è attirato dai principi dell’ecoturismo, il 55% degli italiani dichiara di fare scelte che non danneggino l’ambiente nel pianificare il proprio viaggio e per quanto riguarda nello specifico la Sardegna, il 40,7% degli italiani in vacanza nell’isola dichiara di essere propenso a fare viaggi ispirati all’ecoturismo».
 
Paolo MancaFEDERALBERGHI. «Quello sostenibile è l’unico modello di turismo che possiamo avere in Sardegna, oltre alle spiagge abbiamo la possibilità di mostrare anche altro, ma fondamentale in questo è la sostenibilità economica», spiega il presidente di Federalberghi Sardegna, Paolo Manca, coinvolto nell’organismo di consultazione. «Il carattere transfrontaliero è un valore aggiunto perché consente di mettere in relazione esperienze diverse, di studiare altri modelli e farli propri».
   
Barbara ArgiolasREGIONE. A parlare di nuove sfide in Sardegna è l’assessore regionale al turismo, artigianato e commercio, Barbara Argiolas: «La Sardegna deve tendere sempre più a un modello di sviluppo del turismo sostenibile che ponga al centro la tutela e valorizzazione del paesaggio ma anche il coinvolgimento di Comuni, imprese e cittadini». «Questo modello è complesso perché mette insieme tutte le politiche che la Regione e i Comuni mettono in campo: dalle infrastrutture per la mobilità lenta alle politiche energetiche, da quelle per la gestione dei rifiuti ai piani di utilizzo dei litorali e ai piani particolareggiati dei centri storici, solo per citare alcuni esempi», ha sottolineato. «È una sfida importante e il progetto STRATUS ci può aiutare nella definizione di percorsi virtuosi sostenibili che siano un valore aggiunto nel marketing turistico delle imprese e rendano motivo di vacanza prodotti che adesso sono complementari al balneare». «Vorremmo infatti che un giorno non troppo lontano ci fosse coincidenza perfetta tra il marchio “Sardegna” e l’idea di destinazione sostenibile, grazie alla qualità ambientale, al nostro patrimonio immateriale, all’autenticità dei nostri luoghi e alla qualità della vita», ha concluso l’esponente della Giunta.
 

I SETTE PARTNER
 
Università degli Studi di Cagliari (capofila) - CIREM Sez.CRENoS (I)
Il CRENoS è stato istituito nel 1993 con lo scopo di organizzare attività di ricerca congiunta di economisti operanti nelle due università sarde (Cagliari e Sassari) interessati all’analisi del dualismo a livello internazionale e intra-nazionale. Da allora, CRENoS ha promosso reti di ricerca internazionali e conferenze su temi legati alla convergenza, all’economia regionale, alla crescita, al ruolo delle istituzioni, delle risorse ambientali, al progresso tecnologico e alla diffusione della conoscenza. Il centro è attivo anche a livello locale, promuovendo o cooperando in diversi progetti sulle questioni più rilevanti per l’economia della
Sardegna come il turismo, l’ambiente, i trasporti e le previsioni macroeconomiche.

Area Marina Protetta Capo Carbonara (I)
L’ Area Marina Protetta istituita nel 1998 svolge azioni di tutela, salvaguardia di specie animali e vegetali, sia a terra che a mare, ricerca scientifica, divulgazione ed educazione ambientale dagli adulti ai bambini.

Ea Ecoentreprises (F)
Raggruppa 125 membri fra micro, piccole e medie imprese e laboratori di ricerca (molti dei quali nel Var e Nizza). La rete promuove un approccio professionale trasversale negli ambiti delle risorse idriche, bio-diversità, siti e suoli contaminati, rifiuti, aria, ingegneria ambientale.

Ecoscience Provence (F)
Lavora per rendere compatibili le attività umane e la protezione dell’ambiente in una dinamica di concertazione e secondo un approccio scientifico. L’associazione sperimenta dei metodi e strumenti innovativi nei Dipartimenti delle Alpi Marittime e del Var, nella Regione PACA, in Francia e all’estero.

Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile - ENEA (I)
Il Dipartimento ENEA “Sostenibilità dei Sistemi Produttivi e Territoriali” promuove l’innovazione dei sistemi di produzione e consumo, incentivando un utilizzo delle risorse e modelli di approvvigionamento più efficienti e sostenibili. Le attività di ricerca e sviluppo sono finalizzate al trasferimento e alla diffusione di tecnologie, metodologie e conoscenze per il rafforzamento della sostenibilità e competitività del sistema produttivo in termini di riduzione/eliminazione delle emissioni inquinanti, dei processi antropici e dei connessi impatti, e della protezione, valorizzazione e gestione del territorio, incluse le aree marino-costiere e per la mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici.

Groupement d’Intérêt Public Formation et Insertion Professionnelle Academie de Nice- GIP FIPAN (F)
Il GIP FIPAN è una struttura pubblica costituitasi nel 2002 con una Convenzione tra l’Accademia di Nizza, il Ministero dell’Educazione Nazionale e quello dell’Insegnamento Superiore e della Ricerca. Opera nel quadro degli orientamenti definiti dal Rettore per lo sviluppo della formazione continua degli adulti, della formazione e dell’inserimento professionale e gestisce e coordina i Progetti Europei per conto dell’Accademia di Nizza.
 
POLISTE SRL (I)
Realizza servizi di consulenza integrata nell’area dello sviluppo locale e organizzativo, turismo e sostenibilità ambientale, soprattutto grazie alla forte competenza maturata nella progettazione (progettazione europea, progettazione partecipata, supporto alla P.A. nella gestione di progetti complessi) e nella facilitazione di processi (progettazione e gestione di processi territoriali multi-attore, conduzione di gruppi con metodologie partecipative quali Metaplan®, PCM/GOPP, EASW® e OST).
 

 

 


 
 
 

 

 

 

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