UniCa UniCa News Notizie Einstein come Picasso

Einstein come Picasso

Viaggio nei diversi modi di comunicare la scienza. Perch&è; addentrarsi nei temi della ricerca dovrebbe avere lo stesso fascino di entrare in un museo
16 febbraio 2007

di Roberta Pizzolante

Visitando una galleria d’arte o un museo, anche un bambino saprebbe comprendere, osservandolo, un quadro di donna, una statua o una fotografia. Almeno a una prima lettura, quella figurativa, che permette di distinguere e riconoscere le figure del mondo naturale senza addentrarci nel livello della comprensione. Ma se invece di un quadro ci trovassimo a tu per tu con degli argomenti scientifici? Forse sarà colpa dei ricercatori, troppo spesso rinchiusi nelle loro torri d’avorio, o di un’innata pigrizia del pubblico verso certi argomenti, fatto sta che la scienza, a differenza dell’arte, è molto meno accessibile, è considerata “sui generis”. Eppure ricopre enorme importanza nella società. Pensiamo al dibattito sulla ricerca sulle cellule staminali, al referendum sulla procreazione assistita, alla diffusione degli Ogm. In base a questi presupposti, comunicare la scienza è quasi un imperativo. Ma come farlo? Nel libro edito da Laterza, Pino Donghi, segretario generale della Fondazione Sigma Tau e divulgatore scientifico, percorre un viaggio tra le varie difficoltà che impediscono al grande pubblico di accedere alla scienza alla ricerca dei metodi migliori per superare il muro dell’incomunicabilità, far appassionare anche i non addetti favorendo così la loro partecipazione consapevole alla vita sociale e politica del paese.

Da quando la scienza non è più oggetto di attenzione di una cerchia ristretta di élite culturali, spiega Donghi sin dalle prime pagine, l’annuncio di una scoperta scientifica può determinare fluttuazioni nel mercato borsistico, sollecitare prese di posizione politiche, scatenare polemiche su risvolti etici. Ma la sua complessità resta: “l’estrema specializzazione rende inaccessibili gli sviluppi più recenti delle singole discipline al vasto pubblico e d’altra parte la necessità di una maggiore comprensione dell’impresa scientifica è indispensabile ai fini di un corretto svolgersi del processo democratico”, scrive l’autore. Ecco allora l’importanza di una corretta divulgazione dei processi e dei risultati della scienza, non semplificandone i contenuti ai minimi termini ma adattandoli in forme nuove capaci di raggiungere più facilmente ed efficacemente il vasto pubblico.

Il bravo comunicatore potrà così provare a cimentarsi con tutti i possibili generi di discorso: da quello epistolare alla cronaca giornalistica, dall’elzeviro al saggio, dall’intervista alla detective story. E di esempi l’autore ce ne offre davvero tanti. È il caso del neurologo Antonio Damasio, che nel libro“L’errore di Cartesio” sceglie uno stile prettamente giornalistico per raccontare il caso di Phineas Cage, trafitto in testa da una barra metallica eppure in grado di sopravvivere e conservare parte delle capacità cerebrali. Ma altri esempi ci vengono da Galileo Galilei che per esporre le teorie alla base della moderna rivoluzione scientifica utilizzava il dialogo tra amici o da Mirko Grmek, storico della scienza che in “Aids. Storia di un’epidemia attuale” racconta dell’individuazione del virus dell’Hiv per la prima volta attraverso un resoconto in forma giornalistico-giudiziaria.

Testimonianza di come anche l’arte possa ben veicolare la scienza è poi “Infinities”, spettacolo teatrale alla cui realizzazione l’autore del libro ha collaborato. Nato dall’adattamento di un testo scientifico di John Barrow, professore di fisica teorica e matematica applicata all’Università di Cambridge, a opera di Luca Ronconi del Teatro Piccolo di Milano, “Infinities” è stato un vero e proprio successo. Forse questo non sarà abbastanza per sensibilizzare il pubblico verso la scienza e probabilmente dopo aver letto o visto testi del genere non tutti si sentiranno più preparati in matematica, fisica o biologia, ma l’importante è che almeno in qualche occasione “addentrarsi” nella scienza sembri facile quanto entrare in un museo.


Pino Donghi
Sui generis. Temi e riflessioni sulla comunicazione della scienza
Laterza 2006

Fonte: http://www.galileonet.it

 

Ultime notizie

06 ottobre 2022

Presentazione dei risultati del progetto di ricerca BIRDIE-S

Oggi, nell’aula magna del rettorato di Cagliari, si svolge il convegno sugli importanti studi condotti dalle ricercatrici e dai ricercatori di Enel Foundation, Università di Cagliari e Politecnico di Torino sulle opportunità e prospettive per la Sardegna, che può ambire a diventare un polo di eccellenza per lo studio e l’attuazione delle politiche di transizione energetica. Anche alla luce dell’attuale scenario internazionale, si parla di elettrificazione dei consumi, dello sviluppo di comunità energetiche rinnovabili, di stabilità dei prezzi e della sicurezza energetica. Fabrizio Pilo, prorettore all'innovazione e ai rapporti con il territorio: "L'obiettivo è creare le condizioni affinché la Sardegna diventi il riferimento internazionale per la transizione energetica, dalla quale può ottenere grandi benefici ambientali, sociali ed economici". L'EVENTO ANCHE IN STREAMING, SU TEAMS

06 ottobre 2022

Urban Nature 2022

L’8 ottobre torna in tutta Italia "Urban Nature", sesta edizione dell’iniziativa promossa dal WWF per diffondere il valore e la cura della natura in città per il benessere delle persone. Al convegno organizzato nel Parco di Molentargius partecipano esperti e ricercatori universitari. Appuntamento alle 10, nell’edificio Sali Scelti del Parco naturale regionale Molentargius-Saline

05 ottobre 2022

Igag days, si parla di Capitale Naturale

Dal 6 ottobre due giornate in cui il personale dell’Istituto di geologia ambientale e geoingegneria del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Igag) proveniente dalle sedi di Roma, Milano e Cagliari si riunisce in Sardegna per discutere dei temi di ricerca nel campo delle scienze delle Terra solida. Apertura dei lavori nell'Aula magna di via Marengo con la partecipazione del direttore del DICAAR Giorgio Massacci

05 ottobre 2022

Innovation Campus, Samsung e Università di Cagliari annunciano la prossima edizione

Mentre è in conclusione il corso 2022 - a fine ottobre le premiazioni dei migliori finalisti - l'ateneo e la company coreana confermano l'iniziativa anche per il 2023. Intelligenza artificiale e Internet of things al centro dei training a cui potrà partecipare gratuitamente una selezione di studenti e studentesse provenienti dalle facoltà STEM di UniCa. Il prorettore vicario con delega all'ICT, Gianni Fenu: "Un’ulteriore esperienza di crescita per i partecipanti, in termini di arricchimento professionale e funzionale al miglior inserimento nei contesti lavorativi pubblici e privati”

Questionario e social

Condividi su:
Impostazioni cookie