UniCa UniCa News Notizie Rapporto della Commissione Europea sull’Open Source

Rapporto della Commissione Europea sull’Open Source

La Stampa: "Open source &è; bello, lo dice l’Ue". Lo studio giunge alla conclusione che l’open source può fungere da abilitatore per colmare il divario nei confronti degli Stati Uniti
24 gennaio 2007
 
R A S S E G N A   W E B

La Stampa: "Open source è bello, lo dice l’Ue". Lo studio giunge alla conclusione che l’open source può fungere da abilitatore per colmare il divario nei confronti degli Stati Uniti



LA STAMPA
 

È stato pubblicato un rapporto della Commissione Europea per le tecnologie nella società dell’informazione sulla distribuzione delle competenze Floss (Free/Libre Open Source Software). Lo studio giunge alla conclusione che l’open source può realmente fungere da abilitatore per colmare il divario nei confronti degli Stati Uniti.
In particolare, il trend di crescita di aziende e sviluppatori open source permetterebbe all’Europa di raggiungere l’obbiettivo di diventare l’economia più competitiva in termini di innovazione entro il 2010. Inoltre, l’utilizzo di strumenti open consentirebbe di compensare la tendenza delle aziende europee a investire poco in tecnologie.
Secondo una simulazione, inoltre, un passaggio della percentuale di investimenti in Floss dal 20% al 40% porterebbe a un incremento dello 0,1% del prodotto interno lordo dell’Unione Europea, circa 10 miliardi di euro all’anno, senza considerare i benefici diretti all’Ict delle aziende.
Attualmente, l’investimento in Floss in Europa è pari a circa 22 miliardi di euro contro i 36 miliardi degli Stati Uniti. L’analisi condotta dall’Unione Europea sostiene che il 63% di tutti gli sviluppatori su piattaforme open risiede nel Vecchio Continente contro il 20% di Canada e Usa.
Ancora, il 42% degli utilizzatori che contribuiscono attivamente alle modifiche di codice open registrati su Sourceforge è europeo, contro il 39% dei nordamericani, il 7% di asiatici e il 4% di latinoamericani. Ancora, il 45% dei partecipanti alle liste di distribuzione di FreeBsd, Gnome e Debian risiede in Europa, contro il 27% di Usa e Canada.
Conferma ciò che è sempre stato sostenuto dai sostenitori dell’open source l’analisi sui costi effettuata su sei progetti sviluppati in Europa tra cui quelli per il Consorzio dei comuni della provincia di Bolzano, della Provincia di Pisa e di quella di Bolzano.
In primo luogo, i costi di migrazione verso le soluzioni open possono risultare alti ma non quanto quelli iniziali di adozione di software proprietario. I costi di mantenimento, inoltre, in alcuni casi risultano più alti nel caso di soluzioni open ma, tirando le somme su 5 anni, in cinque casi su sei si dimostra come il costo totale di una soluzione open sia più basso di una equivalente proprietaria.
Il rapporto si conclude con dei consigli ai governanti europei. Il supporto per la ricerca in ambito open, per esempio, il controllo degli investimenti in It nella scuola, gli sgravi fiscali, il supporto per la ricerca di una standardizzazione e la promozione di partnership tra fornitori open source e le aziende. Speriamo non cadano nel vuoto.

Ultime notizie

27 settembre 2022

BESTMEDGRAPE, al via la conferenza internazionale

L'appuntamento è per martedì 27 settembre dalle 9 nell'Aula magna del Polo di via Marengo: si tratta del progetto finanziato dalla Commissione Europea con oltre tre milioni di euro, guidato dall'Università di Cagliari, che punta a promuovere il riutilizzo degli scarti della vinificazione per ottenere creme di bellezza, integratori e prodotti farmaceutici, creando al contempo nuove opportunità commerciali per giovani imprenditori

26 settembre 2022

Il mondo della virologia al Parco scientifico di Pula

Il Dipartimento di Scienze della vita e dell'ambiente dell'Università di Cagliari al lavoro con Sardegna Ricerche per costruire un polo di eccellenza per la ricerca sugli antivirali. Si tratta del più importante evento formativo europeo per dottorandi ed early-post doc nel campo della virologia e della terapia antivirale che dal 26 settembre radunerà docenti e studenti provenienti da ogni parte del mondo

26 settembre 2022

Percorsi mediterranei di mediazione per la pace, interviene il Segretario della CEI

L'arcivescovo di Cagliari mons. Giuseppe Baturi apre i lavori dell'iniziativa organizzata dal docente di Diritto privato Carlo Pilia: l'appuntamento è per lunedì 26 settembre alle 16 con una relazione sulla "Carta di Firenze". “L’inizio delle lezioni è l’occasione propizia per animare un confronto con gli studenti universitari sulle tematiche di interesse generale e di maggiore attualità – spiega il professore - che quest’anno riguardano lo sviluppo sostenibile e gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite”.

26 settembre 2022

TDM-Tessuto Digitale Metropolitano, i risultati del progetto

Mercoledì 28 settembre a partire dalle 10:15, nella sala congressi della Manifattura Tabacchi di Cagliari, verrà presentato il progetto, finanziato da Sardegna Ricerche, realizzato dal CRS4 e dall’Università di Cagliari per concepire nuove soluzioni che rendano le città più intelligenti grazie all’utilizzo di tecnologie avanzate. Apertura con i saluti del rettore Francesco Mola, interventi di tre docenti del nostro Ateneo

Questionario e social

Condividi su:
Impostazioni cookie