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Joost: da Skype la Tv "peer to peer"

Sul pc la stessa qualità d’immagine del televisore. Online la versione beta. Tanti canali gratuiti e interattivi
17 gennaio 2007
 

 
Dopo l’era di Napster per la musica e di Skype per la telefonia è l’ora della rivoluzione, annunciata come "progetto Venezia", per i programmi televisivi.  Proprio gli stessi inventori di Skype hanno messo a punto un sistema - chiamato Joost - per la condivisione di contenuti televisivi professionali e della banda Internet degli utenti. Sullo schermo del computer è garantita la normale qualità d’immagine del televisore e tanti canali gratuiti e interattivi, anche grazie agli accordi con le maggiori reti.
 
Online la versione beta sul nuovo portale del progetto, che accoglie così i visitatori: Yesterday, we were The Venice Project. Today, we’re Joost. Tomorrow, we’re yours! Imagine having infinite choice, and TV that is truly interactive. TV anywhere, anytime...  This is the year. Joost is coming.
 
 

 
R A S S E G N A    W E B
 
 
CORRIERE DELLA SERA
del 16 gennaio 2007
 
Online la versione beta. Accordi con le reti. Tanti canali interattivi e gratuiti

MILANO - La rivoluzione annunciata nei mesi scorsi ora è realtà: è online la versione beta della «tv peer-to-peer» messa a punto dai geniali fondatori di Skype. Interattiva e gratuita, permette di vedere centinaia di programmi tv al pc con la stessa qualità d’immagine del televisore perché trasmette utilizzando anche la banda dei navigatori. Eccola l’evoluzione dei sistemi tipo Napster: chi si collega invece di condividere file audio o video come nei sistemi correnti di condivisione online mette a disposizione il proprio «spazio» di connessione. I contenuti invece arrivano da network come Mtv, già presente con alcuni suoi programmi nella versione di prova disponibile online.
 
GLI IDEATORI - Annunciato come «The Venice project» (Progetto Venezia), il nuovo servizio è diventato «Joost», si legge nell’homepage del sito da cui si accede alla versione beta. «Immagina di avere una scelta infinita di programmi e una tv che è davvero interattiva... questo è l’anno di Joost» promettono gli inventori Janus Friis e Niklas Zennstrom. Nomi che forse non dicono molto al grande pubblico ma che stanno dietro a due delle trovate più note e rivoluzionarie del Web: la prima è Kazaa, il popolare software di file sharing salito alla ribalta dopo la chiusura di Napster, e poi naufragato per le denunce di violazione di copyright dell’industria discografica e di Hollywood; la seconda è appunto Skype, il programmino che ha diffuso nel mondo la comunicazione VoIP, attraverso cui oggi milioni di utenti possono telefonare gratis (o a prezzi stracciati) via Internet (lo scorso anno è stato acquistato da eBay per una cifra record, superiore ai quattro miliardi di dollari).
 
ANTIPIRATERIAE SPOT- Ora un’altra avventura in un campo dove però la concorrenza è già agguerrita: i contenuti video, con la diffusione della banda larga, sono infatti diventati il nuovo business di Internet e attirano tutti: dalle start up (YouTube e BitTorrent) ai colossi dei media (Murdoch). E la formula vincente è duplice: da un lato quella di mantenere la qualità di immagine della tv e la sua facilità d’uso, migliorando però altri aspetti: più offerta, più interattività (i singoli spettatori potranno intervenire direttamente sui programmi, modificarli, interagire con gli autori), meno pubblicità (gli spot saranno «più brevi e meno frequenti»). Dall’altro lato, «Joost» punta non solo su contenuti amatoriali come fa YouTube. Non solo. Fa della lotta alla pirateria una bandiera. Ha infatti avviato trattative con network, case di produzione e discografiche (come Warner Music, September Films e la Endemol) per acquistare i diritti dei programmi e prevede di stringere accordi internazionali. E’ così, stringendo accordi con i produttori di contenuti e garantendo una buona qualità di trasmissione, che Friis e Zennstrom contano di vincere ancora una volta: «Con Joost, abbiamo sposato i desideri dei consumatori con gli interessi dell’industria» chiosano, sicuri del fatto loro, i due.
  
Alessandra Muglia
 
 

 
IN RETE
 
- Joost .com 

- Reuters .it 

- Pc più facile .it

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