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UniCaVerde: connessi con l’ambiente

Terzo workshop dedicato alla gestione degli spazi verdi dell’Ateneo in stretta relazione con quelli dell’amministrazione comunale. Parole chiave: interdisciplinarietà e contaminazione. Durante i lavori un confronto serrato tra docenti di discipline diverse con l’obiettivo di lavorare insieme per migliorare gli ambienti lavorativi e contribuire alla gestione ecosostenibile degli spazi. Il servizio del TG di TCS, la RASSEGNA STAMPA
12 giugno 2019
L'incontro nell'Aula Mameli Calvino dell'Orto Botanico

La sfida del direttore dell’Orto Botanico, Gianluigi Bacchetta: “Servono spazi sostenibili e vivibili. Spesso si parla di nuove strade, di nuovi parcheggi, quando oggi bisognerebbe ridurre il numero di auto a vantaggio della sostenibilità"

Sergio Nuvoli

Cagliari, 12 giugno 2019 - Interdisciplinarietà, contaminazione tra discipline, connessioni: parole d’ordine che sono risuonate chiare e forti più volte, ieri nell’Aula Eva Mameli Calvino dell’Orto Botanico di UniCa durante il terzo workshop di UniCaVerde. L’idea di base, che continua a mostrarsi vincente, è condividere con il territorio la gestione del verde per costruire ambienti più vivibili ed ecosostenibili: operazione possibile a patto di contaminarsi e interagire. “Non c’è altro modo per far crescere la società”, ha subito  tagliato corto in apertura il Rettore Maria Del Zompo, mentre il direttore dell’Orto Botanico, Gianluigi Bacchetta, ha rilanciato: “Servono spazi sostenibili e vivibili. Spesso si parla di nuove strade, di nuovi parcheggi, quando oggi bisognerebbe ridurre il numero delle auto a vantaggio della sostenibilità ambientale. Serve una vera invasione verde”.

“UniCaVerde” si è svolta tutto su questa lunghezza d’onda, con la terza edizione organizzata dal responsabile del Verde d’Ateneo, Gianluca Iiriti, dalla coordinatrice della classe verticale delle Scienze Ambientali e Naturali, Valeria Marina Nurchi, da Maria Caterina Fogu del Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente, dagli studenti dello staff UniCaVerde in collaborazione con la Sezione sarda della Società Botanica Italiana e il Centro Servizi d’Ateneo “Hortus Botanicus Karalitanus”.

A dimostrazione di quanto il tema sia trasversale, la presenza in sala di numerosi docenti, tra cui il Prorettore vicario Francesco Mola, e il Presidente della Facoltà di Scienze economiche, giuridiche e poltiche, Stefano Usai.

L'intervento del Rettore, tra Gianluigi Bacchetta e Valeria Nurchi
L'intervento del Rettore, tra Gianluigi Bacchetta e Valeria Nurchi
Il servizio di Maurizio Melis nel TG di TCS dell'11 giugno 2019

Illustrato lo stato di avanzamento dei tanti lavori iniziati nelle aree verdi dell'Ateneo: e gli studenti, stando ad una prima rilevazione statistica compiuta in questi mesi, mostrano di gradire e di comprendere l'importanza dell'ambiente

“Molte tesi di laurea vengono elaborate in questo settore – ha detto con soddisfazione la prof.ssa Nurchi - L’anno prossimo una tesi parlerà della riduzione della Co2 collegata allo sviluppo del verde in città. I nostri laureati sono molto interessati al tema”. Sullo sfondo una sfida tutta particolare, richiamata dal Rettore: “Cambiare abitudini e creare posti di lavoro: non con la paura di non fare, ma con l’entusiasmo di creare nuove mentalità. La cultura, l’università, la scuola vengono da 25 anni in cui non sono state finanziate: oggi serve un cambio di mentalità, e i nostri giovani sono pronti. In questo senso l’Orto è una bellissima realtà, dove si fa ricerca piacevolmente rispetto a tanti altri luoghi. E’ decisiva l’interazione con il Comune di Cagliari, perché questo è un bel luogo per tutti in cui UniCa interagisce con la città e con la popolazione”. Ed è un lavoro che cresce, non solo all’Orto, con il grande work in progress illustrato da Gianluca Iiriti che ha snocciolato numeri e immagini sullo stato di avanzamento dei tanti cantieri verdi aperti in molte zone dell’Ateneo.

Contaminazione è stata anche la ricetta vincente con cui sono stati organizzati i lavori, con un continuo alternarsi di relatori, tra docenti, studenti e professionisti, con un mix di proposte e di competenze. “L’architettura oggi è anche un modo per rifondare le forme del paesaggio”, ha detto Giovanni Battista Cocco, docente di Architettura del DICAAR che con il collega Adriano Dessì ha ricostruito nel dettaglio la storia della progettazione della Cittadella universitaria di Monserrato e degli altri spazi universitari. Alessandro Plaisant, docente di Urbanistica all’Università di Sassari si è soffermato sulle progettazioni delle connessioni ripercorrendo uno studio compiuto sulle periferie urbane di Cagliari, mentre Francesca Musanti ha parlato della sua tesi di laurea sulla proposta di riuso del carcere di Buoncammino, con particolare attenzione alle aree verdi intorno all’edificio.

Centrale (e certamente all’avanguardia) l’intervento delle architette Teresa De Montis (che è anche Presidente dell’Ordine) e Paola Riviezzo, che con un intervento dal titolo “Con la testa per aria e i piedi per terra”, hanno spiegato come dalla realizzazione dei cosiddetti “tetti verdi” (fantastici giardini sulle coperture degli edifici) derivino, a prezzi contenuti, benefici risultati per la collettività. Le due professioniste hanno mostrato anche un progetto per realizzarne uno sopra lo skyline di viale Sant’Ignazio, sul modello di quanto realizzato a Brera dall’amministrazione comunale di Milano in connessione con l’Orto botanico meneghino.

Non poteva mancare lo spazio dedicato ad ASAP, il progetto internazionale che studia le specie invasive aliene, affidato all’entusiasmo della ricercatrice del Dipartimento di Scienze della Vita e dell’ambiente Michela Marignani, mentre Fabiana Mascia, laureata in Scienze naturali, ha illustrato i primi risultati di un’indagine condotta su un campione di studenti sulla percezione delle aree verdi dell’Università di Cagliari: le prime evidenze mostrano come i nostri iscritti siano ben coscienti dell’importanza dell’ambiente.

Gianluca Iiriti ha mostrato lo stato di avanzamento dei lavori iniziati nelle aree verdi
Gianluca Iiriti ha mostrato lo stato di avanzamento dei lavori iniziati nelle aree verdi

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