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Cooperazione e ricerca, l’Università di Cagliari brilla alla conferenza di Parigi

Nell’aula magna della Sorbonna gli interventi dei pro rettori Maria Chiara Di Guardo e Alessandra Carucci. Dal ContaminationLab alle attività legate all’Erasmus, il plauso degli 850 delegati delle accademie di 47 paesi
13 aprile 2019
Parigi. Da sinistra, Alessandra Carucci e Maria Chiara Di Guardo all'Università La Sorbonne

Leader innovativi al passo con le esigenze della popolazione universitaria

Mario Frongia

Il profilo dell’Università di Cagliari, le politiche e le attività di sviluppo ma anche il ruolo innovativo e propositivo maturato in Sardegna, nel Mediterraneo e su scenari nazionali e internazionali. È stato questo il capitolo chiave rimarcato dai pro rettori Maria Chiara Di Guardo (Innovazione e territorio) e Alessandra Carucci (Relazioni internazionali) alla conferenza organizzata dall’European university association (Eua). L’appuntamento tenutosi giovedì e ieri alla Sorbonna, ha permesso alle rappresentanti dell’ateneo di Cagliari di sottolineare agli 850 delegati, per la gran parte rettori e pro rettori), la proficuità in continua crescita, soprattutto sul fronte della ricerca, delle esperienze al servizio degli studenti locali e stranieri, dell’inclusione e dell’apertura strategica ad altre filiere operative, fino alle meditate attenzioni al territorio e al trasferimento tecnologico. 

 

Alla conferenza Eua hanno partecipato oltre 850 delegati, tra rettori e pro rettori, di 47 stati
Alla conferenza Eua hanno partecipato oltre 850 delegati, tra rettori e pro rettori, di 47 stati

Dal Contamination Lab alle altre esperienze di alto profilo didattico e scientifico dell'ateneo di Cagliari

La sfida intrapresa dall’ateneo di Cagliari è stata descritta su vari fronti, tenendo conto del contesto, sociale, produttivo e integrativo, e delle conseguenze penalizzanti legate all’insularità. Le professoresse Di Guardo e Carucci hanno sottolineato con orgoglio i passi compiuti  e quelli in itinere, propedeutici per il raggiungimento di ulteriori successi. “Il lavoro compiuto con il Contamination Lab è stata scelto, con altre sei attività in Europa, come best practice per una presentazione decisiva per lo sviluppo delle start up e delle progettualità che conducono alle esigenze delle aziende, dei mercati e dei cittadini. In sostanza, a un domani sempre più vicino ai sogni dei nostri giovani” ha detto Maria Chiara Di Guardo. Sulle esperienze legate al Clab Unica - capofila decretato da ministero per lo Sviluppo economico del network italiano che raggruppa i Contamination sparsi per la penisola - Alessandra Carucci ha ribadito il concetto di carattere globale perseguito dall’Università del capoluogo sardo: “Oltre a un continuo e positivo rafforzamento sugli scenari internazionali, con le esperienze e le attività in continua e positiva ascesa inerenti Erasmus e Globus, senza scordare accordi e intese siglate con alcune tra le più accreditate università e amministrazioni, possiamo vantare un percorso replicabile anche come coordinamento nazionale della rete che associa innovazione, inclusione e facilitazioni per gli studenti”.

Confronto aperto alla Sorbonna
Confronto aperto alla Sorbonna

Discussione e confronto in un contesto internazionale in continua evoluzione

L’Eua  è un’organizzazione che rappresenta e supporta più di 850 istituti universitari in Europa in 47 paesi. Al centro dei lavori tenutisi a Parigi, una documentata e seguita discussione inerente la cooperazione e lo scambio d'informazioni. Temi approfonditi specie su educazione e politiche di ricerca. L’evento, incorniciato dal titolo “Driving innovation in Europe’s university”, ha permesso di fotografare le strade intraprese su più fronti dalle accademie. Dalla multidisciplinarietà alle commistioni didattiche e di ricerca, passando per i rapporti con le aziende e il tessuto imprenditoriale, fino alle intese con gli enti e le amministrazioni pubbliche. Il tutto con un bersaglio: costruire percorsi di formazione avanzata, modellati sulle tecniche più innovative e in grado di rendere competitivi gli allievi su scala mondiale.

Parigi. Uno scorcio del gremitissimo auditorium di una delle università più accreditate al mondo
Parigi. Uno scorcio del gremitissimo auditorium di una delle università più accreditate al mondo

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