UniCa UniCa News Notizie Sicurezza informatica e intelligenza artificiale: lo staff di Fabio Roli ai vertici mondiali del settore

Sicurezza informatica e intelligenza artificiale: lo staff di Fabio Roli ai vertici mondiali del settore

Il plauso della comunità scientifica e del Sole24ore per Pluribus One, spin off universitaria da anni in prima linea nelle ricerche del settore. Il team del Diee rafforza il bouquet di eccellenze dell’Università di Cagliari
18 marzo 2019
I ricercatori di Pluribus One. Da sinistra, Giorgio Giacinto, Davide Ariu, Alessio Mulas, Matteo Mauri, Fabio Roli, Guido Mureddu ed Enrico Salis. Dietro, Luca Piras, Battista Biggio e Igino Corona

Innovazione, ricerca e cybersecurity. Al Diee un importante pezzo di scienza del presente e del futuro

Mario Frongia

Pluribus One, spin off universitaria del laboratorio PraLab diretto da Fabio Roli - Diee, Dipartimento di ingegneria elettrice ed elettronica dell’ateneo di Cagliari - ha rafforzato la reputazione e la credibilità nazionale e internazionale in un settore delicato, attuale e in continua evoluzione. Nei giorni scorsi il Sole24Ore, all’interno dello “Speciale sicurezza informatica - Realtà eccellenti” ha evidenziato la leadership dei ricercatori cagliaritani, all’avanguardia nello studio e nelle applicazioni inerenti la lotta all’universo delle truffe e degli imbrogli, con danni incalcolabili per aziende e cittadini, che inquinano sempre più spesso il web.

 

Fabio Roli durante l'intervento "Adversarial machine learning", alla recente conferenza tenutasi a Nanjing in Cina
Fabio Roli durante l'intervento "Adversarial machine learning", alla recente conferenza tenutasi a Nanjing in Cina

Pluribus One, reputazione e credibilità di caratura mondiale

Spin off dell’Università di Cagliari fondato nel 2015, Pluribus One ha alle spalle oltre vent’anni di ricerca universitaria nei campi dell’Intelligenza artificiale e della cybersecurity, è assegnataria di cinque finanziamenti europei per R&D, la prima azienda al mondo che mette in sicurezza l’intelligenza artificiale. “Forniamo ai clienti algoritmi di machine learning che - spiega il professore Roli - sono l’anello forte della catena della sicurezza informatica e non rischiano di diventare quello più debole perché “avvelenati” da dati falsificati”.

 

Battista Biggio, cofondatore di Pluribus One
Battista Biggio, cofondatore di Pluribus One

Next big thing e Intelligenza artificiale, ateneo pioniere all'avanguardia

Il servizio del Sole24Ore disegna un “Bell’esempio di quella che all’estero viene detta imprenditoria accademica. Ricercatori di fama internazionale che creano un’azienda per dimostrare che la “next big thing” può nascere in Italia, nel Sud Italia”. Una pagella lusinghiera. Approfondita da considerazioni e numeri che evidenziano il rilievo delle ricerche avanzate dal polo di esperti che fa capo alla facoltà di Ingegneria presieduta da Corrado Zoppi. “Cisco nel suo ultimo rapporto annuale ci fa sapere che il 34% delle aziende usa l’Ia (Intelligenza artificiale) per la sicurezza informatica. Quello che usano è il “machine learning”, algoritmi addestrati su enormi quantità di dati capaci di identificare anomalie nel comportamento dei calcolatori e dei loro utenti. Il machine learning può così riconoscere l’uso anomalo di un dispositivo da parte di un hacker che ha rubato la mia password. Lo scorso dicembre la Commissione Europea ha presentato il suo piano strategico sull’Ia: la stella polare della strategia europea è lo sviluppo di un’intelligenza artificiale sicura. È una congiuntura astrale”. Insomma, per gli esperti del Diee - il dipartimento è diretto da Fabrizio Pilo - sono sul pezzo.

 

Davide Ariu. Il ricercatore del Diee mentre relaziona su Social engineering attack cycle
Davide Ariu. Il ricercatore del Diee mentre relaziona su Social engineering attack cycle

Per gli analisti il mercato della cybersecurity varrà nel 2025 circa 35 miliardi di dollari

“Se da una parte gli analisti prevedono che il mercato dell’Ia per la cybersecurity varrà 34,81 miliardi di dollari nel 2025, e quindi tutte le aziende vogliono l’Ia nei loro prodotti di sicurezza, dall’altra nessuno sa cosa accadrà quando le vulnerabilità dell’Ia diventeranno di pubblico dominio” viene puntualizzato nel pezzo. “L’obiettivo “luna” dell’Ia sicura la giovane Pluribus One lo ha declinato in prodotti e soluzioni già sul mercato. L’offerta dell’azienda ruota intorno al tema della sicurezza del web. Da un lato, c’è il prodotto di punta Attack Prophecy che protegge i servizi erogati con applicazioni web. Attack Prophecy protegge il business dei clienti con un algoritmo di machine learning che impara quale è il normale funzionamento dei servizi, riconosce eventuali anomalie e blocca tutti i tentativi di uso improprio, dagli attacchi noti della Owasp Top 10 a quelli “mai visti prima”. Dall’altro lato, ci sono le soluzioni per proteggere dal phishing, dal malware e dagli attacchi contro quello che sta diventando l’anello più debole per la sicurezza informatica: l’uomo. La prossima sfida è lo sviluppo di una soluzione (xAV) per la protezione dei dispositivi mobili, anch’essa con a bordo IA sicura, che l’azienda sta realizzando grazie a un finanziamento di Sardegna Ricerche (POR FESR RAS 2014-2020 - Az. 3.6.4).

Nanjing. Il professor Roli sul podio cinese durante la relazione sulle tematiche inerenti "machine learning"
Nanjing. Il professor Roli sul podio cinese durante la relazione sulle tematiche inerenti "machine learning"

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