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Uno spot contro il gioco d’azzardo

Lo ha realizzato la Dinamo Banco di Sardegna con la partecipazione di Vittorio Pelligra, docente di Politica economica alla Facoltà di Scienze economiche, giuridiche e politiche. La presentazione a Sassari con il neocoach biancoblu Gianmarco Pozzecco, le parole del professore sulla Responsabilità sociale di impresa, il VIDEO
19 febbraio 2019
L'incontro nella Sala Angioy a Sassari

SPORT E RESPONSABILITA' SOCIALE: l'allarme lanciato da Vittorio Pelligra sul gioco d'azzardo fa canestro grazie alla Dinamo Banco di Sardegna, che ha realizzato uno spot che non lascia dubbi

di Sergio Nuvoli

Cagliari, 19 febbraio 2019 - “Sport: non solo salute ma crescita economica e responsabilità sociale”: è stato il tema che ha animato la Sala Angioy del Palazzo della Provincia, per il convegno organizzato dalla Dinamo Banco di Sardegna e dalla Fondazione Dinamo, alla presenza di numerosi studenti del Liceo Sportivo Canopoleno.

All’incontro – moderato dal direttore de La Nuova Sardegna Antonio Di Rosa - è intervenuto Vittorio Pelligra, docente di Politica economica alla Facoltà di Scienze economiche giuridiche e politiche, che ha dialogato con il presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau, il presidente della Dinamo Stefano Sardara, l’amministratore delegato Renato Nicolai,  il neocoach biancoblu Gianmarco Pozzecco.

Nel corso del convegno è stata presentata l’iniziativa della Dinamo Banco di Sardegna a sostegno della lotta contro il gioco d’azzardo, ideata con la partecipazione del prof. Pelligra, che ha mostrato in anteprima lo spot realizzato dal Club in collaborazione con il movimento SlotMob, in cui compaiono il capitano Jack Devecchi, Jack Cooley e Jaime Smith, e rimbalza un messaggio forte e chiaro: “Non è un gioco, non giocarti la vita”.

Vittorio Pelligra insegna Politica economica alla Facoltà di Scienze economiche, giuridiche e politiche
Vittorio Pelligra insegna Politica economica alla Facoltà di Scienze economiche, giuridiche e politiche
GUARDA LO SPOT DELLA DINAMO BANCO DI SARDEGNA

Nel gioco d'azzardo bruciati nel solo 2018 ben 107 miliardi, il prof. Pelligra: "Una vera piaga sociale che coinvolge tutta la società. Ognuno di noi può fare, da subito, qualcosa: scegliendo ad esempio gli esercizi commerciali in cui prendere un caffè"

“Un tempo l’espressione ‘fare fortuna’ significava tentare imprese grandiose, emigrare o lanciarsi in qualcosa di straordinario - ha detto il professor Pelligra - Oggi invece vuol dire grattare un biglietto a premi o giocare alle slot machine. C’è una serie di comportamenti assurdi, autolesionistici che nel corso del tempo ‘colpiscono’ l’umanità, e l’azzardo è uno di questi. Lo Stato ci guadagna 10 miliardi l’anno: per questo oggi lottare contro questa piaga è diventato difficilissimo”.

Pelligra ha dedicato parte dei suoi studi al tema: lo scorso anno in Italia sono stati bruciati 107 miliardi. “Immaginate la potenza delle poche multinazionali a cui lo Stato ha affidato la gestione – ha spiegato - La politica per molto tempo non si è occupata di questo problema: per questo la legge che ha varato la Regione rappresenta un grande passo in una battaglia che anche alcuni comuni stanno combattendo”.

“Con la Dinamo abbiamo realizzato questo video – ha proseguito il professore – Si tratta di un contributo a questa grande e impegnativa lotta: spero che sia l’inizio di un percorso che possa coinvolgere altre società di basket. Noi tutti possiamo fare qualcosa: per esempio non andare a prendere il caffè in locali che hanno le slot machine. In questo modo è nato il movimento Slotmob, che ha preso piede in tutta Italia. In 200-300 persone vanno a prendere il caffè o l’aperitivo in locali che non hanno slot, premiando chi rinuncia a questo introito importante ma devastante”.

La locandina dell'incontro
La locandina dell'incontro
Tematiche: Economia - Terza missione

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