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Il ricordo, la memoria

Addio a Joseph Buttigieg, fra i primi Visiting Professor del nostro Ateneo, periodicamente animava la Gramsci International Summer School a Ghilarza. Un ricordo firmato da Mauro Pala
30 gennaio 2019
Joseph Buttigieg

Amava la Sardegna, Joseph (Jo per gli amici) Buttigieg, in parte perché, in quanto maltese, si identificava nelle comuni radici mediterranee, ma anche perché vedeva nelle origini isolane un punto di forza per il suo lavoro. «gli isolani» – mi disse un giorno – «sono naturalmente costretti a confrontarsi con influenze esterne, che si manifestano nella storia sotto forma di mercanti, invasori, migranti di ogni genere: questo fenomeno acuisce la loro percezione dell’altro, costringendoli a rinegoziare di continuo la loro posizione nel mondo».

Formatosi a Malta e in Inghilterra prima di trasferirsi negli Stati Uniti, Joseph Buttigieg ha insegnato come Kienan Professor di Letteratura Inglese e letterature comparate presso la prestigiosa University of Notre Dame (Indiana): studioso versatile e poliglotta, Buttigieg è stato, anche grazie al suo perfetto Italiano, uno dei maggiori esperti a livello mondiale del pensiero di Antonio Gramsci, e della sua ricezione nel mondo.

Riscontrava quella summenzionata perspicacia isolana anche negli scritti del pensatore di Ales, nella teoria politica incentrata sugli equilibri instabili dell’egemonia, e, coerentemente, fu tra i primi a suggerire di leggere le lettere di Gramsci, testimonianza della sfera privata, in parallelo con l’elaborazione teorica de I Quaderni. Consapevole delle sue competenze, Edward Said gli affidò la traduzione integrale dei Quaderni del carcere, opera ancora in corso presso la Columbia University Press.

Fu tra i fondatori statunitensi della International Gramsci Society, che riunisce gli studiosi ed appassionati di Gramsci nel mondo, e ne fu segretario prima e direttore poi.  Oltre ad animare periodicamente la Gramsci International Summer School a Ghilarza, Joseph Buttigieg è stato fra i primi Visiting Professor del nostro ateneo, ed i suoi studenti ricordano ancora con entusiasmo il clima costruttivo di dibattito interdisciplinare di quegli incontri, condotti nello spirito della tradizione anglosassone che incoraggia il confronto fra docente e allievi. Ha partecipato attivamente alla ricerca “Minori e minoranze” coordinata dal Prof. Giuseppe Marci, e sua è la prefazione agli scritti di un altro grande studioso di Gramsci e uomo politico sardo, Umberto Cardia.

I meriti accademici non rendono però giustizia alla persona: cortesia, intelligenza, generosità, il tutto condito da una sagace dose di ironia, facevano di Jo Buttigieg un collega raro e un amico sincero. Lo ricorderemo con affetto.
Mauro Pala

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