UniCa UniCa News Notizie Anche l’Università al lavoro per Cagliari capitale europea della sostenibilità 2021

Anche l’Università al lavoro per Cagliari capitale europea della sostenibilità 2021

Per l’European green award della Commissione europea che premia le città “verdi”, il Dipartimento di ingegneria civile, ambientale e architettura elabora aspetti di rilievo anche strategico nel sostenere la candidatura del capoluogo. Ambiente, trasporto pubblico, piste ciclabili e riqualificazione del Poetto tra le argomentazioni chiave
08 ottobre 2018
Il lungomare Poetto, tesoro e cuore di una città dalle potenzialità ambientali e ricettive uniche (foto Sardegna turismo)

Gli studiosi dell'ateneo in prima fila al fianco della municipalità

Mario Frongia

Capitale Europea della Sostenibilità 2021: è questo il bersaglio dell’amministrazione comunale di Cagliari. La municipalità, con il concorso degli specialisti del Dicaar (Dipartimento ingegneria civile, ambientale e architettura diretto da Giorgio Massacci), ha lanciato la candidatura all’ambito ruolo continentale. Un percorso che, se condotto con successo, rivela e contiene una serie di vantaggi ad alto valore aggiunto. Il team dell’Università del capoluogo fa capo alla facoltà di Ingegneria e architettura ed è composto, a vario titolo, da Alessandra Carucci (pro rettore Internazionalizzazione), Antonello Sanna (già direttore Dicaar) e Valeria Saiu (ricercatrice).

 

Venerdì 26 ottobre, Climathon Cagliari 2018, la maratona sui cambiamenti climatici, si terrà al Polo di Architettura
Venerdì 26 ottobre, Climathon Cagliari 2018, la maratona sui cambiamenti climatici, si terrà al Polo di Architettura

Ambiente, piste ciclabili, mobilità sostenibile, trasporto pubblico: lo scenario della Capitale verde

Oltre a dare nuovo impulso per il continuo miglioramento delle politiche orientate alle diverse declinazioni di sostenibilità, il progetto rafforza l'accesso alla rete delle città che hanno ottenuto il titolo di “Capitale Verde” nelle precedenti edizioni per la condivisione di idee e esperienze. Ma non solo. La Capitale europea avrebbe un significativo aumento dei flussi turistici e del profilo internazionale della città, la crescita delle possibilità di sostegno finanziario pubblico e l’enfasi per i progetti ambientali con sponsorizzazioni e sovvenzioni. Senza trascurare una copertura mediatica su scala internazionale e la creazione di nuove occasioni di lavoro. L’amministrazione potrà sfruttare circa 14 milioni di euro del Pon Città Metropolitane che, oltre a promuovere l’inclusione sociale, saranno utilizzati per completate le piste ciclabili, sostituire tutte le lampade a incandescenza con illuminazione a led, e 1,5 milioni di fondi Por per efficientare energeticamente il complesso degli edifici comunali di via Sauro.
 

Cagliari. Uno scorcio del polo di Architettura in via Corte d'appello
Cagliari. Uno scorcio del polo di Architettura in via Corte d'appello

Ateneo e città, porte del Mediterraneo. I dodici indicatori strategici studiati dal team universitario

“Dal punto di vista operativo la candidatura comporta la documentazione di dodici indicatori relativi ad altrettanti temi ritenuti strategici per il progetto sostenibile della città: qualità dell'aria, gestione sostenibile dei rifiuti, uso sostenibile del suolo, crescita verde ed eco-innovazione. Per ciascuno - spiega l’ingegner Saiu - è richiesta la descrizione della situazione attuale, supportata da dati e informazioni sulle politiche messe in campo e le misure finora attuate, compresa l'analisi di eventuali rilevanti limiti derivanti da fattori storici, geografici e/o socio-economici che possono aver influenzato ciascun indicatore”. In sostanza, un aspetto seguito con particolare rigore dall’Unione Europea. “L'attenzione della Commissione non è esclusivamente rivolta a celebrare le città virtuose quanto a comprendere, e quindi a superare, gli elementi che rappresentano un effettivo ostacolo al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile anche nei contesti più svantaggiati. Per ciascun indicatore, infatti, si richiede di descrivere anche i piani futuri, descrivendo - rimarca Valeria Saiu - gli obiettivi definiti a breve e lungo termine”. L’elaborazione del dossier di candidatura sarà presentato venerdì 26 ottobre per Climathon Cagliari 2018, la maratona sui cambiamenti climatici che si terrà al Polo di Architettura, via Corte d'Appello 87.

 

Valeria Saiu (ricercatrice Dicaar, referente per la Sardegna di Urbit - Urbanistica italiana  e coordinatrice Adi Cagliari - Associazione dottorandi e dottori di ricerca italiani
Valeria Saiu (ricercatrice Dicaar, referente per la Sardegna di Urbit - Urbanistica italiana e coordinatrice Adi Cagliari - Associazione dottorandi e dottori di ricerca italiani

Un futuro senza confini. Cagliari capoluogo sostenibile del Mediterraneo

Cagliari si propone in questa competizione come modello di città sostenibile del Mediterraneo. Le precedenti edizioni del concorso, infatti, sono state vinte da città appartenenti a Paesi del nord Europa con una tradizione consolidata nel campo della sostenibilità urbana. Lisbona, vincitrice dell'ultima edizione, ha riportato l'attenzione sulle sfide della sostenibilità per le città del sud del Vecchio continente. I lavori di presentazione della candidatura, con Valeria Saiu in rappresentanza dell’ateneo, sono stati coordinati da Francesca Ghirra (assessora comunale Pianificazione strategia e urbanistica), Matteo Lecis Cocco Ortu (presidente Commissione pianificazione strategica e urbanistica), Andrea Vallebona (Società Rete Gaia).

Cagliari. Culture, tradizioni e operatività diverse. Una foto degli orti urbani a Mulinu Becci (foto Casteddu on line)
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