UniCa Laureati Apprendistato di alta formazione e ricerca

Apprendistato di alta formazione e ricerca

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Anpal: inserendo nel motore di ricerca “Cerca lavoro in Italia” il profilo oggetto di interesse

Info: apprendistato.unica@amm.unica.it

Al momento non vi sono offerte disponibili nell’ambito del programma Fixo Yei.

Che cos’è l’apprendistato di alta formazione e ricerca?

È un contratto di lavoro che si attiva in convenzione con l’università. Si rivolge ai giovani fino ai 29 anni e presenta molti vantaggi per i giovani e le imprese. Possono assumere apprendisti i datori di lavoro privati, in qualsiasi settore.

Diverse tipologie

  • L’apprendistato di alta formazione si rivolge a coloro che siano iscritti a un percorso universitario o post lauream.
  • Nell’apprendistato di ricerca, oltre all’attività lavorativa, l’apprendista svolge un’attività di ricerca su tematiche di interesse del datore di lavoro. In questo caso, non è necessario che l’apprendista sia iscritto all’università: può essere laureato o diplomato. Questo tipo di apprendistato può essere utilizzato anche per redigere la tesi di laurea in ambito aziendale.
  • L’apprendistato in convenzione con l’università consente ai giovani laureati di svolgere il periodo di praticantato per l’accesso alle professioni ordinistiche.

Come funziona l’apprendistato?

L’apprendista è un lavoratore dipendente e il suo trattamento economico è disciplinato dal contratto collettivo di riferimento del datore di lavoro.

Quanto dura?

La durata minima è di sei mesi.
La durata massima varia a seconda della tipologia di apprendistato:

  • l’apprendistato di alta formazione si conclude quando l’apprendista consegue il titolo di studio;
  • l’apprendistato di ricerca si conclude quando la ricerca viene portata a termine (periodo massimo: 36 mesi);
  • la durata massima dell’apprendistato per l’accesso alle professioni ordinistiche è legata al conseguimento dell’attestato di compiuta pratica per l’ammissione all’esame di Stato.

E dopo l’apprendistato?

Alla fine del periodo di apprendistato, il datore di lavoro e l’apprendista possono liberamente recedere dal rapporto di lavoro.
In assenza di recesso, il rapporto prosegue a tempo indeterminato.

I vantaggi per chi assume

Incentivi economici
Per ogni assunzione con contratto di apprendistato di alta formazione e ricerca effettuata entro il 30 giugno 2017, il datore di lavoro ottiene un incentivo pari a 6.000 euro (se il contratto è a tempo pieno) o 4.000 euro (nel caso di tempo parziale, di almeno 24 ore settimanali). L’incentivo è previsto dal bando FIxO di Italia Lavoro, per i percorsi di apprendistato di durata pari o superiore a 12 mesi.

Sgravi contributivi
Ai sensi della legge n. 296/2006 (art.1, comma 773), il quadro degli sgravi contributivi per le assunzioni in apprendistato è il seguente (fermo restando il contributo Naspi e fondi interprofessionali introdotto dalla l. 92/2012):

Imprese fino a nove dipendenti
Aliquota contributiva a carico del datore di lavoro:

  • 1° anno, 1,5%;
  • 2° anno, 3%;
  • dal 3° anno, 10%;
  • aliquota contributiva a carico del lavoratore: 5,84%;
  • contributo Naspi: 1,31%;
  • contributo per fondi interprofessionali: 0,30%.

Imprese con oltre nove dipendenti

  • aliquota contributiva a carico del datore di lavoro: 10%
  • aliquota contributiva a carico del lavoratore: 5,84%
  • contributo Naspi: 1,31%
  • contributo per fondi interprofessionali: 0,30%

In alternativa
In base alla legge 11 dicembre 2016, n. 232, ai datori di lavoro privati è riconosciuto, per un periodo massimo di trentasei mesi, ferma restando l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche, l’esonero dal versamento dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’Inail, nel limite massimo di un importo di esonero pari a 3.250 euro su base annua.
L’esonero spetta, a domanda, ai datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato - entro sei mesi dall’acquisizione del titolo di studio - giovani che hanno svolto presso il medesimo datore di lavoro almeno il 30 per cento del monte ore previsto per le attività di alternanza formazione-lavoro nei percorsi universitari.
L’esonero si applica, inoltre, ai datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato, entro sei mesi dall’acquisizione del titolo di studio, studenti che hanno svolto, presso il medesimo datore di lavoro, periodi di apprendistato in alta formazione.

Sgravi retributivi

  • possibilità d’inquadrare l’apprendista fino a due livelli inferiori rispetto alla qualifica da conseguire o di riconoscere una retribuzione pari a una percentuale di quella prevista per un lavoratore già qualificato.


Il datore di lavoro, inoltre:

  • è esonerato da ogni obbligo retributivo per le ore di formazione che si svolgono all’università;
  • è tenuto al pagamento di una retribuzione pari al 10 per cento di quella spettante al lavoratore, per le ore di formazione svolte in ambito aziendale.

Gli altri vantaggi

L’apprendistato di alta formazione e ricerca favorisce:

  • la riduzione del divario tra le scelte universitarie dei giovani e il fabbisogno delle imprese;
  • l’accelerazione dell’ingresso nel mondo del lavoro dei giovani laureati;
  • l’incremento dei rapporti di collaborazione tra atenei e imprese;
  • la formazione di capitale umano qualificato a sostegno dei programmi di innovazione delle aziende (ad esempio, start up).

La collaborazione con l’Università

La caratteristica fondamentale dell’apprendistato di alta formazione e ricerca è la collaborazione con l’Università.
Durante il percorso di apprendistato, l’Ateneo mette a disposizione dell’apprendista tutti gli strumenti - banche dati, materiale didattico, attrezzature - necessari per assicurare un ottimale percorso di apprendistato, promuove la partecipazione dell’apprendista a iniziative formative e di ricerca e individua un tutor formativo - docente o ricercatore - chiamato a interagire col tutor aziendale e con l’apprendista.

Come si attiva l’apprendistato?

  • Datore di lavoro e Università sottoscrivono un protocollo;
  • Il tutor universitario redige il Piano formativo individuale, con il coinvolgimento del datore di lavoro;
  • Il datore di lavoro procede all’assunzione dell’apprendista.

Durante il percorso di apprendistato, il tutor formativo e il tutor aziendale collaborano alla compilazione del dossier individuale dell’apprendista.

Come scegliere l’apprendista da assumere?

L’Ateneo gestisce un database delle candidature di giovani interessati all’apprendistato di alta formazione e ricerca e, su richiesta, fornisce ai datori di lavoro i profili dei candidati coerenti con le esigenze aziendali.

Dove siamo

Università degli Studi di Cagliari
Direzione per la Ricerca e il territorio - Dirigente: M. Silvana Congiu
via San Giorgio, 12 - Cagliari / Ingresso n. 3, piano 1°

Contatti

Anna Cotza

Andrea Cocco

Email: apprendistato.unica@amm.unica.it

Per saperne di più

  • Articolo 41 e seguenti del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81: “Disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni, a norma dell’articolo 1, comma 7, della legge 10 dicembre 2014, n. 183”.
  • Decreto 12 ottobre 2015, del ministero del Lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca: “Definizione degli standard formativi dell’apprendistato e criteri generali per la realizzazione dei percorsi di apprendistato, in attuazione dell’articolo 46, comma 1, del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81”.

Questionario e social

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