Obiettivi Formativi


L’obiettivo del corso è formare la figura professionale di Ingegnere Chimico, riconosciuta a livello Europeo e Mondiale, come definita dalla Federazione Europea degli Ingegneri Chimici (EFCE). Il Regolamento del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Chimica e dei Processi Biotecnologici recepisce le raccomandazioni dell’EFCE riguardo ai risultati di apprendimento attesi al termine del primo livello e le indicazioni del “Second cycle degree core curriculum” come stabiliti nel documento “EFCE Recommendations for Chemical Engineering Education in a Bologna Two Cycle Degree System” (Luglio 2005).
Il Corso di Laurea Magistrale (CdLM) in Ingegneria Chimica e dei Processi Biotecnologici ha l’obiettivo di assicurare agli studenti un adeguato approfondimento e aggiornamento di metodi e contenuti scientifici generali, nonché l’arricchimento di specifiche conoscenze professionali e la padronanza di metodiche progettuali innovative nell’ambito disciplinare dell’Ingegneria Chimica e in generale dei processi chimici e biotecnologici. Scopo del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Chimica e dei Processi Biotecnologici è fornire ai laureati un percorso formativo, in accordo con le linee guida dell’EFCE che permetta di:
– utilizzare la maggior conoscenza dei fenomeni chimico/fisici al fine di sviluppare modelli matematici avanzati per processi industriali ed essere in grado di risolverli;
– essere in grado di analizzare, valutare e comparare diverse possibilità per lo sviluppo di esperimenti, metodologie e tecnologie per l’industria di processo, di produzione di beni o servizi e per la protezione o recupero ambientale;
– essere in grado di studiare autonomamente e criticamente nuovi argomenti;
– sviluppare le metodologie e le tecnologie (compresi gli aspetti ambientali e di sicurezza) dell’industria di processo e delle industrie per la produzione di beni o servizi e per il recupero o la salvaguardia dell’ambiente.
Coerentemente con quanto stabilito dal documento EFCE, il percorso formativo della laurea Magistrale in Ingegneria Chimica e dei Processi Biotecnologici prevede una serie di insegnamenti rivolti all’approfondimento delle conoscenze, previste tra i requisiti di accesso, e agli argomenti specificamente individuati nel documento EFCE come caratterizzanti la laurea di secondo livello. Il percorso prevede insegnamenti rivolti allo sviluppo, progettazione, modellazione e gestione dei processi, con particolare riferimento allo stato dell’arte della ricerca e sviluppo industriale. Tali insegnamenti saranno impartiti da docenti la cui attività di ricerca scientifica è svolta nei settori specifici.
Oltre alle conoscenze riconosciute a livello europeo per l’ingegnere chimico, il percorso formativo prevede alcuni insegnamenti legati alle necessità del territorio, in particolare alla presenza di grandi industrie che operano nel campo delle materie prime, dell’energia e dei servizi.

Sbocchi Professionali

I principali sbocchi occupazionali previsti dai corsi di Laurea Magistrale sono quelli dell’innovazione e dello sviluppo della produzione, della progettazione avanzata, della pianificazione e della programmazione, della gestione di sistemi complessi, sia nella libera professione sia nelle imprese manifatturiere o di servizi e nelle amministrazioni pubbliche.
I laureati magistrali potranno quindi trovare occupazione presso:
– industrie di processo, in particolare chimiche, biotecnologiche, alimentari, e farmaceutiche;
– aziende di produzione, trasformazione, trasporto e conservazione di sostanze e materiali;
– laboratori di ricerca;
– strutture tecniche della pubblica amministrazione, deputate al governo dell’ambiente e della sicurezza.

Questionario e social

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