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Docente
ANTONIO PUSCEDDU (Tit.)
Periodo
Primo Semestre 
Modalità d'Erogazione
Convenzionale 
Lingua Insegnamento
 



Informazioni aggiuntive

Corso Percorso CFU Durata(h)
[60/77]  CONSERVAZIONE E GESTIONE DELLA NATURA E DELL'AMBIENTE [77/00 - Ord. 2018]  PERCORSO COMUNE 8 72

Obiettivi

Il corso ambisce a fornire le conoscenze inerenti: 1) le basi ecologiche della conservazione; 2) la conservazione della biodiversità; 3) principi, metodi e strumenti della conservazione della natura secondo un approccio basato sugli ecosistemi; 4) conseguenze ecologiche ed economiche della conservazione; 5) principi del monitoraggio ambientale finalizzato alla conservazione; 6) elementi di valutazione di impatto ambientale 7) strumenti comunitari della conservazione e loro applicazione in ambito nazionale e regionale. La parte pratica del corso permetterà agli studenti di valutare in prima persona struttura e funzionamento di un’area protetta e di affrontare la preparazione di un piano di gestione di un’area protetta.
Con riferimento ai Descrittori di Dublino, l’insegnamento mira a dotare lo studente di:
a) Conoscenza dei concetti propri della biologia della conservazione, e capacità di comprensione dei conflitti tra conservazione e uso della natura
b) Capacità applicative, mediante acquisizione di competenze nel monitoraggio e valutazione dell’ambiente con riferimento alle pratiche della conservazione
c) Autonomia di giudizio, mediante acquisizione dei principi basilari della interpretazione delle relazioni tra biodiversità, funzioni ecosistemiche e beni e servizi naturali
d) Abilità nella comunicazione, mediante acquisizione di un appropriato bagaglio terminologico della teoria e pratica della conservazione degli ecosistemi
e) Capacità di apprendere, mediante acquisizione dei principi basilari della analisi della letteratura scientifica nel campo della conservazione degli ecosistemi

Prerequisiti

Lo studente dovrebbe possedere buone basi di ecologia fondamentale, zoologia e botanica

Contenuti

1. Basi ecologiche della conservazione. Il ruolo ecologico, economico ed etico della biodiversità; relazioni tra biodiversità, funzioni ecosistemiche ed economia; beni e servizi ecosistemici; principi dell’economia ecologica; Green Economy e Blue Growth; sostenibilità ecologica, capacità portante ricreativa e sostenibilità ambientale;
2. Conservazione della biodiversità. Minacce alla biodiversità: distruzione e frammentazione degli habitat, interruzione dei corridoi ecologici, perdita di biodiversità indotta dal prelievo, invasioni biologiche, vulnerabilità all'estinzione e alle invasioni biologiche; classificazione e monitoraggio delle specie in relazione alla priorità della conservazione; conservazione in situ ed ex situ.
3. Principi, metodi e strumenti della conservazione della natura secondo un approccio basato sugli ecosistemi. Dalla conservazione orientata alle specie alla conservazione, gestione e recupero degli ecosistemi; dall’Antiquities Act (US) alla direttiva HABITAT (EU); aree protette e parchi; classificazioni IUCN, comunitaria e nazionale; siti di interesse comunitario (SIC), zone di protezione speciale (ZPS), zone di tutela biologica (ZTB), processo di individuazione, selezione e istituzione delle aree protette; basi ecologiche, funzioni e obiettivi della zonazione delle aree protette; la zonazione nell’esperienza internazionale; la zonazione in Italia; il problema della taglia delle aree protette; reti di protezione e connettività ecologica.
4. Conseguenze ecologiche ed economiche della conservazione. Relazioni tra aree protette e ambienti circostanti; prerequisiti ecologici e conseguenze degli effetti riserva: effetto rifugio, cascate trofiche, effetto spillover, effetto tampone; conservazione e cambiamenti climatici.
5. Principi del monitoraggio ambientale finalizzato alla conservazione: basi operative del monitoraggio ambientale; tecniche di monitoraggio della fauna terrestre, acquatica e dell’avifauna; valutazione dell’efficacia della protezione e monitoraggio di lungo termine delle aree protette;
6. Elementi di valutazione di impatto ambientale
7. Strumenti comunitari della conservazione e loro applicazione in ambito nazionale e regionale: la direttiva HABITAT (92/43/CEE), la nuova direttiva UCCELLI (2009/147/EC), la Direttiva ACQUE (WFD; 2000/60/EC), la Strategia Marina (MSFD; 2008/56/CE)
8. Attività di campo e analisi dati: visita di un’area protetta (terrestre e/o marina), creazione di un piano di gestione di un’area protetta: dal survey bibliografico all’incontro con i portatori di interesse.

Metodi Didattici

Il corso è erogato in due parti, la prima delle quali dedicata all’apprendimento frontale di principi e definizioni (6 crediti, pari a 48 ore) e la seconda (2 crediti, pari a 24 ore) dedicata alle esperienze di campo e di laboratorio. Le lezioni frontali in aula si basano sulla spiegazione di schemi, immagini e filmati. Le esperienze pratiche prevedono sia attività di campo sia attività di analisi critica di dati bioecologici e socio-economici ai fini gestionali.
Per soddisfare esigenze didattiche specifiche connesse alla situazione epidemiologica è prevista la possibilità che le lezioni frontali siano erogate anche: i) in diretta streaming o mediante registrazioni delle stesse disponibili online, oppure ii) sia in presenza sia online, con possibilità di scelta (vincolante all'inizio del semestre) da parte dello studente della modalità in presenza o a distanza. In funzione della disponibilità delle aule e del numero di studenti che opteranno per la modalità in presenza, potrà essere prevista una turnazione per l’effettivo accesso in aula.
Per quanto concerne le attività di laboratorio, per le medesime esigenze connesse alla situazione epidemiologica, potranno essere previste turnazioni e/o attività sostitutive online.

Verifica dell'apprendimento

L’esame prevede una verifica orale delle conoscenze. Il voto finale tiene conto della valutazione integrata di:

I) Livello e qualità della preparazione in termini di appropriatezza, correttezza e congruenza delle conoscenze acquisite circa teoria e pratica della conservazione e gestione degli ecosistemi, nonchè della qualità ed efficacia della modalità espositiva.
II) Livello di proprietà e consapevolezza delle conoscenze acquisite in termini di spirito critico e capacità di autovalutazione, con riferimento alla pratica del monitoraggio e valutazione ambientale;

La votazione è espressa in trentesimi. I crediti sono assegnati se lo studente raggiunge il punteggio minimo di 18/30.
Il giudizio è articolato in ranghi di voto secondo i seguenti livelli:
a) Sufficiente (da 18 a 20/30): scarsa acquisizione delle nozioni, livello superficiale della preparazione, molte lacune, capacità espressive modeste; elementari capacità nel raccordo degli argomenti; scarsa proprietà di linguaggio; debole spirito critico, minima conoscenza delle competenze applicative nell’ambito del monitoraggio e valutazione ambientale.
b) Discreto (da 21 a 23/30): discreta acquisizione di nozioni, scarso approfondimento, poche lacune; capacità espressive più che sufficienti; sufficienti capacità nel raccordo degli argomenti; sufficiente proprietà di linguaggio; sufficiente spirito critico e sufficiente conoscenza delle competenze applicative nell’ambito del monitoraggio e valutazione ambientale.
c) Buono (da 24 a 26): bagaglio di nozioni piuttosto ampio, moderato approfondimento, poche lacune; soddisfacenti capacità espressive e buona proprietà di linguaggio; buone capacità nel raccordo degli argomenti; buono spirito critico e buona conoscenza delle competenze applicative nell’ambito del monitoraggio e valutazione ambientale.
d) Ottimo (da 27 a 29): bagaglio di nozioni molto esteso, approfondito, con lacune marginali; notevoli capacità espressive e ottima proprietà di linguaggio; ottima capacità nel raccordo degli argomenti; spirito critico ben strutturato e notevole conoscenza delle competenze applicative nell’ambito del monitoraggio e valutazione ambientale
e) Eccellente (30): bagaglio di nozioni molto esteso e approfondito, eventuali lacune irrilevanti; elevate capacità espressive ed eccellente proprietà di linguaggio; eccellente capacità nel raccordo degli argomenti; spirito critico maturo e padronanza delle competenze applicative nell’ambito del monitoraggio e valutazione ambientale.

La lode si attribuisce a candidati nettamente sopra la media, e i cui eventuali limiti nozionistici, espressivi, concettuali, logici risultino nel complesso del tutto irrilevanti.

Testi

R. Primack, L. Carotenuto
Conservazione della Natura
Zanichelli 2003

Altre Informazioni

Il materiale didattico utilizzato dal docente durante le lezioni frontali sarà messo a disposizione degli studenti durante il corso

Questionario e social

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