Seleziona l'Anno Accademico:     2017/2018 2018/2019 2019/2020 2020/2021 2021/2022 2022/2023
Ordinamento
TECNICHE DELLA PREVENZIONE NELL'AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO (ABILITANTE ALLA PROFESSIONE SANITARIA DI TECNICO DELLA PREVENZIONE NELL'AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO)  
Durata
3   Anni  
Crediti
180  
Tipo di Corso
Corso di Laurea  
Normativa
D.M. 270/2004  
Classe di Laurea
L/SNT4 - Classe delle lauree in Professioni sanitarie della prevenzione
Tipo di Accesso
Accesso Programmato 
Sedi Didattiche
Cagliari - Università degli Studi 
Sito del Corso
Accedi alla pagina web del Corso 
Elenco Insegnamenti per Percorso/Curriculum
PERCORSO COMUNE - Ordinamento 2017


Requisiti di accesso


Titoli
 
Un'opzione a scelta tra le seguenti
1. - Titolo di Scuola Superiore
2. - Titolo straniero


Coordinatore
PAOLO CONTU
pcontu@unica.it


Date e Scadenze


Leggi il Manifesto generale degli studi

Contribuzione studentesca


Leggi il Regolamento contribuzione studentesca

Tassa per la partecipazione ai test di ammissione ai Corsi di studio Euro 23,05
Studenti in corso - Contributo onnicomprensivo annuale da Euro 319,30 a Euro 3.001,45 in funzione dell'ISEE e dei CFU acquisiti
Studenti fuori corso - Contributo onnicomprensivo annuale da Euro 335,27 a Euro 4.602,75 in funzione dell'ISEE, dell'anno di fuori corso e dei CFU acquisiti
Imposta di bollo Euro 16
Tassa regionale ERSU per reddito complessivo familiare superiore a Euro 25.000 Euro 140
Sono previsti esoneri totali dal pagamento delle tasse o parziali (contributo calmierato e riduzioni), indicati nel Regolamento contribuzione studentesca che è opportuno consultare.

Informazioni generali


Status professionale conferito dal titolo


svolgono la loro attività professionale, in regime di dipendenza o libero-professionale, nell'ambito del servizio sanitario nazionale, in strutture sanitarie, pubbliche o private, presso tutti i servizi di prevenzione, controllo e vigilanza previsti dalla normativa vigente.


svolgono la loro attività professionale, in regime di dipendenza o libero-professionale, nell'ambito del servizio sanitario nazionale, in strutture sanitarie, pubbliche o private, presso tutti i servizi di prevenzione, controllo e vigilanza previsti dalla normativa vigente.


svolgono la loro attività professionale, in regime di dipendenza o libero-professionale, nell'ambito del servizio sanitario nazionale, in strutture sanitarie, pubbliche o private, presso tutti i servizi di prevenzione, controllo e vigilanza previsti dalla normativa vigente.

Caratteristiche prova finale

A sensi dell'art. 7 del Decreto Interministeriale 19 febbraio 2009, la prova finale, con valore di esame di Stato abilitante ex art.6 decreto legislativo n. 502/1992 e successive modificazioni, si compone di: a) una prova pratica nel corso della quale lo studente deve dimostrare di aver acquisito le conoscenze e abilità teorico-pratiche e tecnico-operative proprie dello specifico profilo professionale;
b) redazione di un elaborato di una tesi e sua dissertazione.

Conoscenze richieste per l'accesso

Per essere ammessi al corso di laurea occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo; occorre, inoltre, il possesso o l'acquisizione di un'adeguata preparazione iniziale. Il corso è programmato a livello nazionale, ai sensi dell'art. 1 della legge 264/1999; ad esso si applicano le disposizioni in materia di programmazione a livello nazionale annualmente emanate dal Ministero dell'Università e della Ricerca e riportate nei bandi di concorso.

Modalità di verifica della preparazione iniziale
La verifica della preparazione iniziale è organizzata dalla Facoltà, sulla base delle disposizioni emanate ogni anno dal MIUR, secondo quanto previsto in materia di accesso ai corsi a programmazione nazionale.
La prova consiste nella soluzione di quesiti formulati con varie opzioni di risposta, di cui il candidato ne deve individuare una soltanto, scartando le conclusioni errate, arbitrarie o meno probabili su argomenti di Cultura Generale e Ragionamento Logico, Biologia, Chimica, Fisica e Matematica. Le modalità e la durata sono definite dal DM e il programma è definito nell' All. A dello stesso D.M. ministeriale che definisce i contenuti e le modalità di svolgimento delle prove per i corsi ad accesso programmato a livello nazionale.

Nel caso in cui la verifica della preparazione iniziale non sia positiva, il Consiglio di Classe indicherà specifici obblighi formativi aggiuntivi.
Gli ammessi al CdS che hanno conseguito nella prova di ammissione un punteggio inferiore a quello stabilito ogni anno dal Consiglio di Classe, acquisiscono un debito formativo nelle materie di Biologia e Chimica.
Allo scopo di consentire il recupero del debito formativo, il Consiglio del CdS istituisce attività didattiche propedeutiche che sono svolte nell'arco del 1° semestre del primo anno di corso e che devono essere obbligatoriamente seguite dagli Studenti ammessi con debito formativo.
Tali attività didattiche propedeutiche saranno garantite da i Docenti facenti parte del CdS, o da Tutor didattici appositamente selezionati. La verifica dei risultati conseguiti nelle attività didattiche propedeutiche avverrà nell'ambito della prova di valutazione dei corsi corrispondenti.


Le informazioni sui requisiti di ammissione e sulle modalità di accesso sono consultabili ai seguenti link:
sito di Ateneo: http://people.unica.it/orientamento/bandi-di-selezione/

sito Segreteria Studenti: http://segreterie.unica.it/medicinaechirurgia/2014/02/16/prova-di-selezione-per-laccesso-ai-corsi-di-laurea-magistrale-in-medicina-e-chirurgia-e-in-odontoiatria-e-protesi-dentaria/

Lingua/e ufficiali di insegnamento e di accertamento della preparazione

ITALIANO

Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati


svolgono la loro attività professionale, in regime di dipendenza o libero-professionale, nell'ambito del servizio sanitario nazionale, in strutture sanitarie, pubbliche o private, presso tutti i servizi di prevenzione, controllo e vigilanza previsti dalla normativa vigente.


svolgono la loro attività professionale, in regime di dipendenza o libero-professionale, nell'ambito del servizio sanitario nazionale, in strutture sanitarie, pubbliche o private, presso tutti i servizi di prevenzione, controllo e vigilanza previsti dalla normativa vigente.


svolgono la loro attività professionale, in regime di dipendenza o libero-professionale, nell'ambito del servizio sanitario nazionale, in strutture sanitarie, pubbliche o private, presso tutti i servizi di prevenzione, controllo e vigilanza previsti dalla normativa vigente.


svolgono la loro attività professionale, in regime di dipendenza o libero-professionale, nell'ambito del servizio sanitario nazionale, in strutture sanitarie, pubbliche o private, presso tutti i servizi di prevenzione, controllo e vigilanza previsti dalla normativa vigente.


svolgono la loro attività professionale, in regime di dipendenza o libero-professionale, nell'ambito del servizio sanitario nazionale, in strutture sanitarie, pubbliche o private, presso tutti i servizi di prevenzione, controllo e vigilanza previsti dalla normativa vigente.


svolgono la loro attività professionale, in regime di dipendenza o libero-professionale, nell'ambito del servizio sanitario nazionale, in strutture sanitarie, pubbliche o private, presso tutti i servizi di prevenzione, controllo e vigilanza previsti dalla normativa vigente.


svolgono la loro attività professionale, in regime di dipendenza o libero-professionale, nell'ambito del servizio sanitario nazionale, in strutture sanitarie, pubbliche o private, presso tutti i servizi di prevenzione, controllo e vigilanza previsti dalla normativa vigente.

Conoscenza e comprensione

Area Complessiva
Gli studenti iscritti nel Corso di Laurea in Tecniche della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro dovranno:

- conoscere le nozioni fondamentali di chimica e biochimica necessarie per la comprensione dei fenomeni biologici e patologici,
- conoscere i concetti base della chimica generale sia inorganica che organica, in particolare la struttura della materia in relazione alle sue proprietà, le leggi che regolano gli equilibri chimici e i passaggi di stato,
- sviluppare le conoscenze teoriche dei processi biochimici di base per l'interpretazione dei fenomeni biologici e fisiologici conseguenti all’interazione organismo-sostanze esogene,
- conoscere le nozioni fondamentali di biologia necessarie per la comprensione dei fenomeni fisiologici e patologici,
- sviluppare le basi scientifiche necessarie per la comprensione dei fenomeni biologici e degli equilibri dell'ecosistema,
- conoscere ed essere in grado di individuare le strutture cellulari vegetali ed animali e procariotiche,
- conoscere le nozioni fondamentali sulla biologia della cellula, con particolare riferimento ai meccanismi di funzionamento fisiologico, di adattamento e difesa in rapporto a stimoli e minacce ambientali,
- conoscere le nozioni fondamentali di microbiologia necessarie per comprendere le modalità di trasmissione delle infezioni e identificare appropriati mezzi di prevenzione e cura. Acquisire adeguate conoscenze sulle caratteristiche strutturali e biologiche di batteri, miceti, protozoi e virus; sulle interazioni tra microrganismi e ospite e sulle risposte dell'organismo agli agenti biologici; sulle vie di trasmissione e diffusione dei principali agenti patogeni, con particolare riguardo a quelli trasmessi con acqua ed alimenti; sulle caratteristiche generali delle malattie ad eziologia microbica; sulle tecniche microbiologiche più adatte per rilevare la presenza dei microrganismi patogeni,
- sviluppare la conoscenza delle cause delle patologie di origine infettiva, professionale ed ambientale in genere,
- acquisire conoscenze sull’igiene e microbiologia degli alimenti, sulle tipologie di microrganismi contaminanti gli alimenti; sui meccanismi d’azione di infezioni e tossinfezioni, sui fattori che influenzano lo sviluppo dei microorganismi negli alimenti e sulle principali famiglie di microrganismi contaminanti gli alimenti,
- conoscere i fondamenti di base sulla struttura e le funzioni di cellule, tessuti, organi e apparati del corpo umano e le nozioni fondamentali di anatomia necessarie per la comprensione dei fenomeni fisiologici e patologici,
- conoscere le nozioni fondamentali di fisiologia necessarie per la comprensione dei fenomeni salutogenetici e patogenetici; conoscere le proprietà degli alimenti e le caratteristiche di un'alimentazione equilibrata,
- acquisire nozioni generali sugli aspetti morfo-funzionali degli organi ed apparati del corpo umano con particolare riferimento all’apparato osteo-muscolo-articolare, nervoso e cardio-respiratorio,
- acquisire le abilità informatiche di base per la raccolta, l'organizzazione e la gestione autonoma dei dati in ambiente informatico,
- acquisire un livello di conoscenza della lingua Inglese pari almeno al B1,
- conoscere i principi dell'epidemiologia, i principali metodi statistici e le fonti di dati per l'epidemiologia e l'assistenza sanitaria,
- conoscere i determinanti biologici e sociali di salute e malattia, conoscere le vie di trasmissione delle infezioni.
- conoscere le principali azioni di prevenzione primaria e secondaria,
- identificare e analizzare i determinanti in ambiente lavorativo che favoriscono o compromettono la salute,
- acquisire i principi sulla sicurezza e sulla salute sul lavoro secondo quanto previsto dalla normativa vigente in materia di formazione dei lavoratori,
- sviluppare le conoscenze sui fondamenti della medicina del lavoro, in particolare sugli effetti avversi sulla salute correlati all'esposizione occupazionale e ambientale ai principali fattori di rischio e conoscere le principali patologie occupazionali e lavoro-correlate e infortuni sul lavoro,
- conoscere e analizzare i determinanti ambientali che favoriscono o compromettono la salute,
- conoscere la normativa vigente in materia di tutela ambientale finalizzata all'esercizio dell'attività di vigilanza e controllo anche attraverso l'utilizzo di strumenti di monitoraggio della qualità dell'aria, delle acque e del suolo,
- conoscere le nozioni fondamentali e la metodologia di indagine per identificare i rischi fisici e chimici ambientali e le sorgenti della contaminazione,
- acquisire competenze relative all'analisi e valutazione di eventuali contaminazioni di xenobiotici negli alimenti,
- conoscere i fenomeni di diffusione delle emissioni e acquisire le conoscenze di base sui sistemi di contenimento,
- acquisire conoscenze atte all’individuazione di idonee misure preventive volte alla tutela dell'ambiente e verificarne la loro efficacia anche attraverso lo sviluppo di conoscenze sulle procedure tecnico amministrative di valutazione di impatto ambientale (VIA e VAS),
- acquisire conoscenze di base su sistemi e tecnologie di controllo dell’inquinamento delle acque, del suolo e dell’aria,
- sviluppare conoscenze sulla classificazione e gestione dei rifiuti, acquisire gli elementi di base per la gestione dei rifiuti sanitari in base alla normativa vigente,
- conoscere le nozioni fondamentali di immunologia, oncologia e fisiopatologia necessarie per la comprensione dei fenomeni salutogenetici e patogenetici e la prevenzione e cura delle malattie,
- conoscere le modalità attraverso le quali le sostanze esogene raggiungono il proprio sito d'azione e ne originano gli effetti,
- conoscere gli elementi base della patologia generale propedeutici alla comprensione dei meccanismi di base delle malattie con particolare riferimento alle patologie a genesi immunoallergica, patologie dell'apparato respiratorio, neoplastiche, cardiovascolare,
- conoscere il meccanismo del processo tumorale, con riferimento alle basi molecolari, alla biologia e all'evoluzione dei tumori,
- acquisire conoscenze di base sui principali cicli tecnologici ai fini della comprensione dell'organizzazione e del funzionamento delle fasi di processo,
- acquisire i concetti base, del linguaggio e delle notazioni indispensabili per affrontare lo studio della Chimica Organica ed inorganica - Elementi fondamentali di nomenclatura e di stereochimica. Sviluppare una buona conoscenza delle principali classi di composti organici, della struttura elettronica degli atomi,
- conoscere le principali classi dei composti organici ed inorganici e le molecole di interesse biologico in modo da possedere gli strumenti idonei per la comprensione e la gestione delle problematiche riguardanti l'ambiente ed i luoghi di lavoro,
- sviluppare le conoscenze di base propedeutiche alla identificazione delle componenti chimiche dei rischi per la salute inerenti esposizioni ambientali, processi produttivi ed i rispettivi parametri chimici,
- conoscere gli elementi base della Fisica generale, in particolare i concetti di energia e scambi energetici, le leggi principali di conservazione,
- sviluppare le conoscenze sulla fisica delle vibrazioni e della propagazione ondosa dell'energia meccanica ed elettromagnetica e dello spettro elettromagnetico,
- conoscere gli elementi fondamentali necessari alla radioprotezione secondo i contenuti di cui all'allegato IV del decreto legislativo 26 maggio 2000. Conoscere in particolare il tema delle radiazioni ionizzanti sia sotto gli aspetti di fisica sanitaria che di effetti sulla salute e acquisire la capacità di lettura delle misure,
- acquisire conoscenze sul meccanismo d’azione delle radiazioni ionizzanti e degli effetti a livello molecolare, cellulare e su sistemi biologici complessi,
- sviluppare conoscenze relative alle sorgenti di radiazioni ionizzanti: macchine radiogene, sostanze radioattive artificiali,
- acquisire i concetti sulle unità di misura, sul concetto di rischio e significato delle dosi massime ammissibili,
- acquisire conoscenze sulla Normativa italiana, UE, specifiche e sulle raccomandazioni ICRP,
- conoscere la classificazione del personale esposto, i metodi per la dosimetria e il monitoraggio,
- sviluppare concetti sugli elementi di radioprotezione fisica e sui compiti ed attribuzioni dell’esperto qualificato,
- acquisire conoscenze generali sulle principali categorie di farmaci, sulle loro caratteristiche farmacocinetiche, farmacodinamiche, sul razionale del loro utilizzo terapeutico e sui possibili effetti collaterali,
- conoscere gli effetti indotti dall'uso di sostanze psicoattive legali e illegali,
- conoscere i principali quadri di intossicazioni indotte da farmaci o da altre sostanze,
- acquisire le conoscenze sulle principali condizioni patologiche necessarie per l'organizzazione dell'assistenza integrata e la valutazione dell'assistenza,
- sviluppare le conoscenze sugli effetti sulla salute e la sicurezza dei lavoratori dei fattori di rischio occupazionali, approfondendo le conoscenze sulle modalità di valutazione e gestione del rischio e i principi di prevenzione primaria, secondaria e terziaria in Medicina del Lavoro,
- acquisire conoscenze sui principi di Deontologia Professionale,
- sviluppare conoscenze relative al consenso informato, al segreto professionale e alla responsabilità professionale,
- sviluppare conoscenze sulla responsabilità civile e penale in ambito di sicurezza sul lavoro e igiene ambientale,
- conoscere la normativa vigente sulla salute e sicurezza sul lavoro,
- conoscere i principi relativi alla valutazione dell’esposizione professionale a rumore, vibrazioni, microclima e illuminamento ai fini della valutazione dei rischi,
- conoscere le norme tecniche di riferimento per l’organizzazione e gestione delle strategie di campionamento e prevenzione,
- conoscere i fondamenti sull’utilizzo della strumentazione e l’elaborazione dei dati acquisiti utili per la caratterizzazione dei rischi fisici,
- acquisire conoscenze sulla gestione degli esposti per inconvenienti igienici da fattori ambientali di rischio e degli esposti della cittadinanza per fattori ambientali di rischio di competenza delle Aziende Sanitarie,
- acquisire conoscenze sull’attività di controllo e vigilanza sull'inquinamento acustico negli ambienti di vita, inquinamento atmosferico e rifiuti,
- sviluppare conoscenze sull’attività di tutela della popolazione dal rischio amianto attraverso: vigilanza, verifica e controllo sulle attività di bonifica a tutela dei cittadini; censimento/mappatura: valutazione del rischio secondo la procedura approvata dalla Conferenza dei Presidenti delle Regioni,
- conoscere principi, metodi e modelli di promozione della salute così come definiti dalla Carta di Ottawa,
- conoscere principi e pratiche di comunity development e azione comunitaria,
- coinvolgere le comunità e i settori della società implicati nella promozione della salute favorendo empowerment, partecipazione e capacity building,
- conoscere i modelli sanitari e l'organizzazione del Sistema e del Servizio Sanitario Nazionale, conoscere nozioni fondamentali sulla attribuzione e gestione delle risorse,
- approfondire le conoscenze sugli effetti sulla salute e la sicurezza dei fattori di rischio occupazionali approfondendo le conoscenze sulle modalità di valutazione e gestione del rischio e i principi di prevenzione primaria, secondaria e terziaria,
- conoscere le principali nozioni sui limiti di esposizione alle sostanze chimiche in ambiente di lavoro (TLV) e i valori di riferimento nazionali ed internazionali,
- conoscere le modalità e le tecniche di studio degli inquinanti chimici e aerodispersi nell’ambiente di lavoro (polveri, fibre, gas e vapori), anche in relazione ai rischi emergenti da esposizioni a nanoparticolati negli ambienti di vita e di lavoro,
- conoscere i principi normativi in riferimento al rischio da sovraccarico biomeccanico: D. Lgs. 81/08 e smi; Direttiva Macchine; Norme UNI EN 1005-5, ISO 11228-3, TR ISO 12295, NORME ISO 11228-1, altre Norme tecniche,
- conoscere i metodi di valutazione e gestione dei rischi da sovraccarico biomeccanico: (metodi per la valutazione del rischio da sovraccarico biomeccanico degli arti superiori con il metodo ocra; metodo NIOSH per la valutazione del rischio da sovraccarico biomeccanico correlato alla movimentazione manuale di carichi; metodi di valutazione del rischio correlati al trasporto di carichi alla luce della più attuale normativa),
- conoscere gli Aspetti epidemiologici dei disturbi muscolo scheletrici negli operatori sanitari esposti a rischio da movimentazione manuale dei pazienti,
- conoscere i metodi e i criteri per la valutazione del sovraccarico biomeccanico del rachide negli operatori sanitari esposti a movimentazione manuale dei pazienti,
- conoscere la normativa vigente in materia di igiene e sicurezza degli alimenti compresi quelli di origine animale, delle bevande destinate all'alimentazione e dei prodotti cosmetici,
- acquisire conoscenze sui cicli produttivi degli alimenti, individuare i punti critici di controllo e predisporre misure volte alla tutela dell'igiene e della qualità delle bevande e degli alimenti, compresi quelli di origine veterinaria,
- sviluppare conoscenze atte alla realizzazione di piani di autocontrollo per l’igiene e la sicurezza alimentare secondo i principi del HACCP,
- acquisire competenze in tema di qualità in Medicina del Lavoro e di Sistemi di Gestione della salute e sicurezza dei lavoratori,
- conoscere e saper utilizzare le principali fonti e banche dati di letteratura ai fini della programmazione di strategie preventive nei luoghi di vita e di lavoro,
- conoscere i principi del codice etico dei professionisti di Medicina del Lavoro,
- conoscere le strategie di valutazione, caratterizzazione e gestione dei rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori,
- conoscere gli aspetti dell’attività di vigilanza e ispezione degli operatori di vigilanza e controllo,
- conoscere gli aspetti sulle funzioni preventive e repressive – acquisire conoscenze sulla sicurezza sul lavoro nei cantieri edili anche in rispondenza delle strutture e degli ambienti in relazione alle attività ad esse connesse e alle condizioni di sicurezza degli impianti.
- conoscere la struttura ed i fondamenti normativi del diritto penale. In particolare, individuare i settori di rilevanza per il Tecnico della Prevenzione, con cenni alla responsabilità nel diritto penale dell’impresa, ai principali illeciti penali propri del pubblico ufficiale o dell’incaricato di un pubblico servizio e le principali disposizioni sanzionatorie in tema di diritto penale ambientale e del lavoro; acquisire inoltre conoscenze sulla norma penale; sugli elementi costitutivi del reato (oggettivo, soggettivo, antigiuridicità); sulle forme di manifestazione del reato (circostanze, tentativo, concorso di reati, concorso di persone); il reo (imputabilità, recidiva, pericolosità); sulle sanzioni penali (pene, misure di sicurezza, sanzioni sostitutive, sanzioni di competenza del giudice di pace); sull'estinzione del reato e della pena, sul trasferimento di funzioni nell’impresa e la responsabilità (para)penale delle persone giuridiche, sulla nozione di pubblico ufficiale e di incaricato di pubblico servizio; sui reati di abuso d’ufficio, di rifiuto ed omissione di atti d’ufficio, di omessa denuncia o referto, di violazione del segreto professionale e del segreto d’ufficio, sull'analisi delle disposizioni di parte speciale di particolare interesse e/o rilevanza professionale per il tecnico della prevenzione,
- approfondire l'applicazione dei principali concetti di promozione della salute nei luoghi di lavoro come strumento per migliorare l'efficacia degli interventi preventivi,
- acquisire competenze specifiche nella gestione dell'invecchiamento al lavoro e dei lavoratori stranieri,
- acquisire e sviluppare capacità nell'attribuzione del nesso di causa tra esposizione occupazionale ed ambientale ed effetti avversi sulla salute,
- conoscere i principali metodi e tecniche di comunicazione,
- conoscere i processi cognitivi fondamentali nella percezione del rischio, nel decision making e nell’esecuzione delle attività in ambito ergonomico. Inoltre, conoscerà le basi biologiche delle emozioni, la loro funzione, espressione e controllo, e le implicazioni per il comportamento di salute dell’individuo. Lo studente conoscerà i principali elementi per una comunicazione efficace e appropriata ai diversi contesti e comprenderà le componenti emotive, cognitive e comportamentali degli atteggiamenti verso il cambiamento del comportamento in ambito sanitario e nella prevenzione del rischio ambientale,
- acquisire conoscenze di base sulle dinamiche di gruppo, e sui processi sociali e organizzativi nell’ambito della professione.

Le conoscenze e capacità di comprensione suddette verranno acquisite prevalentemente tramite la frequenza alle lezioni frontali, esercitazioni, seminari, studio personale guidato e autonomo.
I risultati attesi vengono conseguiti e verificati attraverso verifiche in itinere (scritte e/o orali) ed esame scritto e/o orale negli appelli durante i periodi previsti dal calendario didattico di Facoltà. Verranno valutati: acquisizione delle nozioni, conoscenza del linguaggio disciplinare, capacità di mettere in relazione concetti e conoscenze, capacità espositiva. Il voto finale del Corso integrato dipende da un algoritmo che tiene conto del peso dei singoli insegnamenti in termini di CFU.

Capacità di apprendimento

Al laureato in Tecniche della Prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro devono essere fornite le basi culturali perché possa provvedere all' aggiornamento intenso e continuo nell'ambito delle disposizioni di legge, delle normative nazionali ed internazionali, delle metodologie di analisi dei fenomeni che può essere chiamato ad indagare, attraverso la pubblicistica, la partecipazione a master e a seminari. La formazione acquisita deve permettergli di accedere alle possibili lauree magistrali.
I risultati attesi vengono conseguiti e verificati attraverso verifiche in itinere (scritte e/o orali) ed esame scritto e/o orale negli appelli durante i periodi previsti dal calendario didattico di Facoltà. Verranno valutati: acquisizione delle nozioni, conoscenza del linguaggio disciplinare, capacità di mettere in relazione concetti e conoscenze, capacità espositiva. Il voto finale del CI dipende da un algoritmo che tiene conto del peso dei singoli insegnamenti in termini di CFU.

Abilità comunicative

Il tecnico della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro deve poter comunicare in modo chiaro, conciso ed essenziale con l' autorità politica ed amministrativa, con l'autorità giudiziaria, con i medici competenti, per descrivere correttamente dal punto di vista fenomenologico e normativo le condizioni dei luoghi e degli eventi, le inadempienze osservate, per formulare correttamente atti di polizia giudiziaria. Deve poter comunicare con chiarezza alla popolazione civile ed ai lavoratori le nozioni fondamentali dei rischi riscontrati e delle procedure di prevenzione da adottare in tutti i settori nei quali può essere chiamato ad operare, dalla sicurezza nei luoghi di lavoro alla sicurezza alimentare.

Autonomia di giudizio

Il tecnico della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro è chiamato a svolgere in totale autonomia i sopralluoghi sulle più disparate realtà che rientrano nell'ambito delle sue competenze al fine di verificare il rispetto della legislazione vigente. Deve poter formulare le proprie valutazioni nei corretti termini giuridici e scientifici, deve poter analizzare criticamente un documento di valutazione dei rischi al fine di verificarne la congruità con le disposizioni di legge, deve saper redigere un documento di valutazione dei rischi, deve saper progettare e condurre un'indagine ambientale con le relative analisi dei risultati strumentali.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Area Complessiva
Gli studenti iscritti nel Corso di Laurea in Tecniche della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro dovranno inoltre saper:

- utilizzare i software di base,
- applicare correttamente le metodologie di campionamento ambientale di inquinanti chimici, fisici, biologici come sono previste dalle normative vigenti,
- controllare la qualità degli alimenti e bevande destinati all'alimentazione e al consumo,
- valutare la necessità di accertamenti ed inchieste per infortuni e malattie professionali,
- applicare le basi della metodologia della ricerca e la capacità di applicare i risultati nel campo della sanità pubblica a scopo preventivo,
- identificare, prevenire ed affrontare i rischi professionali in varie situazioni lavorative e di valutarne gli effetti sulla salute,
- predisporre un piano per valutare i rischi presenti all'interno di una realtà lavorativa ed individuare le misure preventive e protettive da adottare per il contenimento dei rischi,
- applicare i dettami della normativa vigente in materia di tutela ambientale finalizzata all'esercizio dell'attività di vigilanza e controllo anche attraverso l'utilizzo di strumenti di monitoraggio della qualità dell'aria, delle acque e del suolo,
- individuare, sulla base dei risultati ottenuti, idonee misure preventive volte alla tutela dell'ambiente e verificare la loro efficacia,
- applicare i dettami della normativa vigente in materia di qualità degli alimenti e delle bevande destinate all'alimentazione e dei prodotti cosmetici,
- analizzare i cicli produttivi degli alimenti, individuare i punti critici di controllo e predisporre misure volte alla tutela dell'igiene e della qualità delle bevande e degli alimenti, compresi quelli di origine veterinaria,
- analizzare e risolvere i problemi relativi alla formulazione di pareri finalizzati al rilascio di autorizzazioni in ambito di igiene e sicurezza ambientale nei luoghi di vita e di lavoro, igiene degli alimenti e delle bevande ed igiene di sanità pubblica e veterinaria,
- valutare la necessità di accertamenti e di rilevazione di irregolarità nel corso dell'attività di vigilanza svolta negli ambienti di vita e di lavoro,
- eseguire sopralluoghi, ispezioni, e campionamenti presso varie unità produttive,
- applicare la legislazione vigente in materia di Igiene e Sicurezza nei luoghi di lavoro, finalizzata all'esercizio dell'attività di vigilanza e controllo e alla collaborazione nell’ambito della prevenzione degli infortuni e malattie professionali,
- redigere i principali Atti di Polizia amministrativa e giudiziaria,
- partecipare alla sorveglianza delle condizioni igienico-sanitarie nelle famiglie, nelle scuole e nelle comunità e controllare il rischio infettivo e l'igiene alimentare,
- partecipare ad azioni di prevenzione, sorveglianza, verifica e controllo per l'igiene dell'ambiente di lavoro,
- partecipare ad azioni di sorveglianza, vigilanza e controllo per l'igiene ambientale,
- applicare la legislazione vigente in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, anche finalizzata all'esercizio dell'attività di vigilanza e controllo e alla collaborazione nell’ambito della prevenzione degli infortuni e malattie professionali,
- valutare la necessità di accertamenti e di rilevazione di irregolarità nel corso dell'attività di vigilanza o di consulenza svolta negli ambienti di vita e di lavoro,
- applicare competenze nelle valutazioni microclimatiche in ambienti severi e moderati, acquisire capacità sulle metodiche di rivelazioni fonometriche in relazione all’esposizione occupazionale e sull’individuazione dei DPI adeguati tramite calcolo dell’attenuazione,
- applicare metodi e strumenti per la valutazione del rischio correlato alle vibrazioni trasmesse al corpo intero e al sistema mano-braccio,
- applicare i modelli di studio epidemiologico. Capacità di individuazione degli stakeholders nelle azioni di promozione della salute,
- identificare i bisogni di salute sulla base di dati epidemiologici e socio culturali. Impostare studi epidemiologici. Impostare studi in autonomia di giudizio,
- partecipare con le proprie competenze alle attività di una struttura sanitaria in collaborazione con gli altri professionisti,
- analizzare criticamente i modelli sanitari e l'organizzazione del Servizio Sanitario Nazionale,
- applicare le metodiche di valutazione del rischio chimico e sviluppare capacità nell’identificazione di situazioni di rischio per la salute dell'uomo negli ambienti di lavoro,
- applicare le conoscenze sul campionamento e misura degli inquinanti di natura chimica e aerodispersa negli ambienti di vita e di lavoro; anche in riferimento alle tecniche di valutazione e campionamento per la valutazione dell’esposizione ad agenti cancerogeni,
- applicare il metodo di valutazione MAPO, in funzione della mappatura del rischio nelle aziende sanitarie,
- progettare e riprogettare, in modo ergonomico, il lavoro sulla base della nuova normativa internazionale: Direttive e standard ergonomici,
- applicare il significato dei pesi limite, esame dei principali fattori presi in considerazione dal metodo, metodologia applicativa,
- applicare l’Indice NIOSH a casi specifici e particolari: NIOSH Lifting Index: compiti semplici, composti, variabili,
- applicare i metodi di valutazione del rischio: tavole di Snook-Ciriello per il traino e la spinta,
- vigilare e controllore l'igiene e la sanità veterinaria, la qualità degli alimenti e delle bevande destinati all'alimentazione dalla produzione al consumo, e dei prodotti cosmetici,
- valutare la necessità di procedere a successive indagini specialistiche,
- applicare correttamente le conoscenze dell’igiene e della sicurezza alimentare ai fini della realizzazione di un piano di autocontrollo alimentare secondo i principi dell’HACCP,
- elaborare di un documento di valutazione dei rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori,
- predisporre un piano per valutare i rischi presenti all'interno di una realtà lavorativa ed individuare le misure preventive e protettive da adottare per il contenimento dei rischi,
- notificare le irregolarità rilevate e formulare pareri in particolare nell’ambito della vigilanza negli ambienti di vita e di lavoro.
- valutare la necessità di effettuare accertamenti ed inchieste per infortuni e malattie professionali,
- applicare di modelli teorici e di strumenti appropriati per la progettazione e valutazione del rischio psicosociale, tenendo conto della specificità e complessità del contesto lavorativo e della professione,
- applicare i principali metodi di psicologia del lavoro.

Le conoscenze e capacità di comprensione suddette verranno acquisite prevalentemente tramite la frequenza alle lezioni frontali, esercitazioni, seminari, studio personale guidato e autonomo.
I risultati attesi vengono conseguiti e verificati attraverso verifiche in itinere (scritte e/o orali) ed esame scritto e/o orale negli appelli durante i periodi previsti dal calendario didattico di Facoltà. Verranno valutati: acquisizione delle nozioni, conoscenza del linguaggio disciplinare, capacità di mettere in relazione concetti e conoscenze, capacità espositiva. Il voto finale del CI dipende da un algoritmo che tiene conto del peso dei singoli insegnamenti in termini di CFU.

Competenze associate alla funzione


I laureati in prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro, operanti nei servizi con compiti ispettivi e di vigilanza, sono, nei limiti delle loro attribuzioni, ufficiali di polizia giudiziaria; svolgono attività istruttoria, finalizzata al rilascio di autorizzazioni o di nulla osta tecnico-sanitari per attività soggette a controllo. Nell'ambito dell'esercizio della professione, essi istruiscono, determinano, contestano e notificano le irregolarità rilevate e formulano pareri nell'ambito delle loro competenze; vigilano e controllano gli ambienti di vita e di lavoro e valutano la necessità di effettuare accertamenti ed inchieste per infortuni e malattie professionali; vigilano e controllano la rispondenza delle strutture e degli ambienti in relazione alle attività ad esse connesse e le condizioni di sicurezza degli impianti; vigilano e controllano la qualità degli alimenti e bevande destinati all'alimentazione dalla produzione al consumo e valutano la necessità di procedere a successive indagini specialistiche; vigilano e controllano l'igiene e sanità veterinaria, nell'ambito delle loro competenze, e valutano la necessità di procedere a successive indagini; vigilano e controllano i prodotti cosmetici; collaborano con l'amministrazione giudiziaria per indagini sui reati contro il patrimonio ambientale, sulle condizioni di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro e sugli alimenti; vigilano e controllano quant'altro previsto da leggi e regolamenti in materia di prevenzione sanitaria e ambientale, nell'ambito delle loro competenze; svolgono con autonomia tecnico professionale le loro attività e collaborano con altre figure professionali all'attività di programmazione e di organizzazione del lavoro della struttura in cui operano; sono responsabili dell'organizzazione della pianificazione, dell'esecuzione e della qualità degli atti svolti nell'esercizio della loro attività professionale; partecipano ad attività di studio, didattica e consulenza professionale nei servizi sanitari e nei luoghi dove è richiesta la loro competenza professionale; contribuiscono alla formazione del personale e concorrono direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale e alla ricerca;


I laureati in prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro, operanti nei servizi con compiti ispettivi e di vigilanza, sono, nei limiti delle loro attribuzioni, ufficiali di polizia giudiziaria; svolgono attività istruttoria, finalizzata al rilascio di autorizzazioni o di nulla osta tecnico-sanitari per attività soggette a controllo. Nell'ambito dell'esercizio della professione, essi istruiscono, determinano, contestano e notificano le irregolarità rilevate e formulano pareri nell'ambito delle loro competenze; vigilano e controllano gli ambienti di vita e di lavoro e valutano la necessità di effettuare accertamenti ed inchieste per infortuni e malattie professionali; vigilano e controllano la rispondenza delle strutture e degli ambienti in relazione alle attività ad esse connesse e le condizioni di sicurezza degli impianti; vigilano e controllano la qualità degli alimenti e bevande destinati all'alimentazione dalla produzione al consumo e valutano la necessità di procedere a successive indagini specialistiche; vigilano e controllano l'igiene e sanità veterinaria, nell'ambito delle loro competenze, e valutano la necessità di procedere a successive indagini; vigilano e controllano i prodotti cosmetici; collaborano con l'amministrazione giudiziaria per indagini sui reati contro il patrimonio ambientale, sulle condizioni di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro e sugli alimenti; vigilano e controllano quant'altro previsto da leggi e regolamenti in materia di prevenzione sanitaria e ambientale, nell'ambito delle loro competenze; svolgono con autonomia tecnico professionale le loro attività e collaborano con altre figure professionali all'attività di programmazione e di organizzazione del lavoro della struttura in cui operano; sono responsabili dell'organizzazione della pianificazione, dell'esecuzione e della qualità degli atti svolti nell'esercizio della loro attività professionale; partecipano ad attività di studio, didattica e consulenza professionale nei servizi sanitari e nei luoghi dove è richiesta la loro competenza professionale; contribuiscono alla formazione del personale e concorrono direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale e alla ricerca;


I laureati in prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro, operanti nei servizi con compiti ispettivi e di vigilanza, sono, nei limiti delle loro attribuzioni, ufficiali di polizia giudiziaria; svolgono attività istruttoria, finalizzata al rilascio di autorizzazioni o di nulla osta tecnico-sanitari per attività soggette a controllo. Nell'ambito dell'esercizio della professione, essi istruiscono, determinano, contestano e notificano le irregolarità rilevate e formulano pareri nell'ambito delle loro competenze; vigilano e controllano gli ambienti di vita e di lavoro e valutano la necessità di effettuare accertamenti ed inchieste per infortuni e malattie professionali; vigilano e controllano la rispondenza delle strutture e degli ambienti in relazione alle attività ad esse connesse e le condizioni di sicurezza degli impianti; vigilano e controllano la qualità degli alimenti e bevande destinati all'alimentazione dalla produzione al consumo e valutano la necessità di procedere a successive indagini specialistiche; vigilano e controllano l'igiene e sanità veterinaria, nell'ambito delle loro competenze, e valutano la necessità di procedere a successive indagini; vigilano e controllano i prodotti cosmetici; collaborano con l'amministrazione giudiziaria per indagini sui reati contro il patrimonio ambientale, sulle condizioni di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro e sugli alimenti; vigilano e controllano quant'altro previsto da leggi e regolamenti in materia di prevenzione sanitaria e ambientale, nell'ambito delle loro competenze; svolgono con autonomia tecnico professionale le loro attività e collaborano con altre figure professionali all'attività di programmazione e di organizzazione del lavoro della struttura in cui operano; sono responsabili dell'organizzazione della pianificazione, dell'esecuzione e della qualità degli atti svolti nell'esercizio della loro attività professionale; partecipano ad attività di studio, didattica e consulenza professionale nei servizi sanitari e nei luoghi dove è richiesta la loro competenza professionale; contribuiscono alla formazione del personale e concorrono direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale e alla ricerca;


I laureati in prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro, operanti nei servizi con compiti ispettivi e di vigilanza, sono, nei limiti delle loro attribuzioni, ufficiali di polizia giudiziaria; svolgono attività istruttoria, finalizzata al rilascio di autorizzazioni o di nulla osta tecnico-sanitari per attività soggette a controllo. Nell'ambito dell'esercizio della professione, essi istruiscono, determinano, contestano e notificano le irregolarità rilevate e formulano pareri nell'ambito delle loro competenze; vigilano e controllano gli ambienti di vita e di lavoro e valutano la necessità di effettuare accertamenti ed inchieste per infortuni e malattie professionali; vigilano e controllano la rispondenza delle strutture e degli ambienti in relazione alle attività ad esse connesse e le condizioni di sicurezza degli impianti; vigilano e controllano la qualità degli alimenti e bevande destinati all'alimentazione dalla produzione al consumo e valutano la necessità di procedere a successive indagini specialistiche; vigilano e controllano l'igiene e sanità veterinaria, nell'ambito delle loro competenze, e valutano la necessità di procedere a successive indagini; vigilano e controllano i prodotti cosmetici; collaborano con l'amministrazione giudiziaria per indagini sui reati contro il patrimonio ambientale, sulle condizioni di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro e sugli alimenti; vigilano e controllano quant'altro previsto da leggi e regolamenti in materia di prevenzione sanitaria e ambientale, nell'ambito delle loro competenze; svolgono con autonomia tecnico professionale le loro attività e collaborano con altre figure professionali all'attività di programmazione e di organizzazione del lavoro della struttura in cui operano; sono responsabili dell'organizzazione della pianificazione, dell'esecuzione e della qualità degli atti svolti nell'esercizio della loro attività professionale; partecipano ad attività di studio, didattica e consulenza professionale nei servizi sanitari e nei luoghi dove è richiesta la loro competenza professionale; contribuiscono alla formazione del personale e concorrono direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale e alla ricerca;


I laureati in prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro, operanti nei servizi con compiti ispettivi e di vigilanza, sono, nei limiti delle loro attribuzioni, ufficiali di polizia giudiziaria; svolgono attività istruttoria, finalizzata al rilascio di autorizzazioni o di nulla osta tecnico-sanitari per attività soggette a controllo. Nell'ambito dell'esercizio della professione, essi istruiscono, determinano, contestano e notificano le irregolarità rilevate e formulano pareri nell'ambito delle loro competenze; vigilano e controllano gli ambienti di vita e di lavoro e valutano la necessità di effettuare accertamenti ed inchieste per infortuni e malattie professionali; vigilano e controllano la rispondenza delle strutture e degli ambienti in relazione alle attività ad esse connesse e le condizioni di sicurezza degli impianti; vigilano e controllano la qualità degli alimenti e bevande destinati all'alimentazione dalla produzione al consumo e valutano la necessità di procedere a successive indagini specialistiche; vigilano e controllano l'igiene e sanità veterinaria, nell'ambito delle loro competenze, e valutano la necessità di procedere a successive indagini; vigilano e controllano i prodotti cosmetici; collaborano con l'amministrazione giudiziaria per indagini sui reati contro il patrimonio ambientale, sulle condizioni di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro e sugli alimenti; vigilano e controllano quant'altro previsto da leggi e regolamenti in materia di prevenzione sanitaria e ambientale, nell'ambito delle loro competenze; svolgono con autonomia tecnico professionale le loro attività e collaborano con altre figure professionali all'attività di programmazione e di organizzazione del lavoro della struttura in cui operano; sono responsabili dell'organizzazione della pianificazione, dell'esecuzione e della qualità degli atti svolti nell'esercizio della loro attività professionale; partecipano ad attività di studio, didattica e consulenza professionale nei servizi sanitari e nei luoghi dove è richiesta la loro competenza professionale; contribuiscono alla formazione del personale e concorrono direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale e alla ricerca;


I laureati in prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro, operanti nei servizi con compiti ispettivi e di vigilanza, sono, nei limiti delle loro attribuzioni, ufficiali di polizia giudiziaria; svolgono attività istruttoria, finalizzata al rilascio di autorizzazioni o di nulla osta tecnico-sanitari per attività soggette a controllo. Nell'ambito dell'esercizio della professione, essi istruiscono, determinano, contestano e notificano le irregolarità rilevate e formulano pareri nell'ambito delle loro competenze; vigilano e controllano gli ambienti di vita e di lavoro e valutano la necessità di effettuare accertamenti ed inchieste per infortuni e malattie professionali; vigilano e controllano la rispondenza delle strutture e degli ambienti in relazione alle attività ad esse connesse e le condizioni di sicurezza degli impianti; vigilano e controllano la qualità degli alimenti e bevande destinati all'alimentazione dalla produzione al consumo e valutano la necessità di procedere a successive indagini specialistiche; vigilano e controllano l'igiene e sanità veterinaria, nell'ambito delle loro competenze, e valutano la necessità di procedere a successive indagini; vigilano e controllano i prodotti cosmetici; collaborano con l'amministrazione giudiziaria per indagini sui reati contro il patrimonio ambientale, sulle condizioni di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro e sugli alimenti; vigilano e controllano quant'altro previsto da leggi e regolamenti in materia di prevenzione sanitaria e ambientale, nell'ambito delle loro competenze; svolgono con autonomia tecnico professionale le loro attività e collaborano con altre figure professionali all'attività di programmazione e di organizzazione del lavoro della struttura in cui operano; sono responsabili dell'organizzazione della pianificazione, dell'esecuzione e della qualità degli atti svolti nell'esercizio della loro attività professionale; partecipano ad attività di studio, didattica e consulenza professionale nei servizi sanitari e nei luoghi dove è richiesta la loro competenza professionale; contribuiscono alla formazione del personale e concorrono direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale e alla ricerca;


I laureati in prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro, operanti nei servizi con compiti ispettivi e di vigilanza, sono, nei limiti delle loro attribuzioni, ufficiali di polizia giudiziaria; svolgono attività istruttoria, finalizzata al rilascio di autorizzazioni o di nulla osta tecnico-sanitari per attività soggette a controllo. Nell'ambito dell'esercizio della professione, essi istruiscono, determinano, contestano e notificano le irregolarità rilevate e formulano pareri nell'ambito delle loro competenze; vigilano e controllano gli ambienti di vita e di lavoro e valutano la necessità di effettuare accertamenti ed inchieste per infortuni e malattie professionali; vigilano e controllano la rispondenza delle strutture e degli ambienti in relazione alle attività ad esse connesse e le condizioni di sicurezza degli impianti; vigilano e controllano la qualità degli alimenti e bevande destinati all'alimentazione dalla produzione al consumo e valutano la necessità di procedere a successive indagini specialistiche; vigilano e controllano l'igiene e sanità veterinaria, nell'ambito delle loro competenze, e valutano la necessità di procedere a successive indagini; vigilano e controllano i prodotti cosmetici; collaborano con l'amministrazione giudiziaria per indagini sui reati contro il patrimonio ambientale, sulle condizioni di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro e sugli alimenti; vigilano e controllano quant'altro previsto da leggi e regolamenti in materia di prevenzione sanitaria e ambientale, nell'ambito delle loro competenze; svolgono con autonomia tecnico professionale le loro attività e collaborano con altre figure professionali all'attività di programmazione e di organizzazione del lavoro della struttura in cui operano; sono responsabili dell'organizzazione della pianificazione, dell'esecuzione e della qualità degli atti svolti nell'esercizio della loro attività professionale; partecipano ad attività di studio, didattica e consulenza professionale nei servizi sanitari e nei luoghi dove è richiesta la loro competenza professionale; contribuiscono alla formazione del personale e concorrono direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale e alla ricerca;

Funzione in contesto di lavoro


i laureati in tecniche della prevenzione sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministro della sanità 17 gennaio 1997, n. 58 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero sono responsabili, nell'ambito delle loro competenze, di tutte le attività di prevenzione, verifica e controllo in materia di igiene e sicurezza ambientale nei luoghi di vita e di lavoro, di igiene degli alimenti e delle bevande, di igiene di sanità pubblica e veterinaria.


i laureati in tecniche della prevenzione sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministro della sanità 17 gennaio 1997, n. 58 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero sono responsabili, nell'ambito delle loro competenze, di tutte le attività di prevenzione, verifica e controllo in materia di igiene e sicurezza ambientale nei luoghi di vita e di lavoro, di igiene degli alimenti e delle bevande, di igiene di sanità pubblica e veterinaria.


i laureati in tecniche della prevenzione sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministro della sanità 17 gennaio 1997, n. 58 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero sono responsabili, nell'ambito delle loro competenze, di tutte le attività di prevenzione, verifica e controllo in materia di igiene e sicurezza ambientale nei luoghi di vita e di lavoro, di igiene degli alimenti e delle bevande, di igiene di sanità pubblica e veterinaria.


i laureati in tecniche della prevenzione sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministro della sanità 17 gennaio 1997, n. 58 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero sono responsabili, nell'ambito delle loro competenze, di tutte le attività di prevenzione, verifica e controllo in materia di igiene e sicurezza ambientale nei luoghi di vita e di lavoro, di igiene degli alimenti e delle bevande, di igiene di sanità pubblica e veterinaria.


i laureati in tecniche della prevenzione sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministro della sanità 17 gennaio 1997, n. 58 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero sono responsabili, nell'ambito delle loro competenze, di tutte le attività di prevenzione, verifica e controllo in materia di igiene e sicurezza ambientale nei luoghi di vita e di lavoro, di igiene degli alimenti e delle bevande, di igiene di sanità pubblica e veterinaria.


i laureati in tecniche della prevenzione sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministro della sanità 17 gennaio 1997, n. 58 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero sono responsabili, nell'ambito delle loro competenze, di tutte le attività di prevenzione, verifica e controllo in materia di igiene e sicurezza ambientale nei luoghi di vita e di lavoro, di igiene degli alimenti e delle bevande, di igiene di sanità pubblica e veterinaria.


i laureati in tecniche della prevenzione sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministro della sanità 17 gennaio 1997, n. 58 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero sono responsabili, nell'ambito delle loro competenze, di tutte le attività di prevenzione, verifica e controllo in materia di igiene e sicurezza ambientale nei luoghi di vita e di lavoro, di igiene degli alimenti e delle bevande, di igiene di sanità pubblica e veterinaria.

Descrizione obiettivi formativi specifici

Gli obiettivi formativi specifici sono correlati al profilo professionale che, nel caso del corso di laurea inTecniche della Prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro, è stabilito per legge . In sintesi gli obiettivi specifici prevedono che il laureato acquisisca conoscenze, sia teoriche che pratiche, relative ad attività di vigilanza e consulenza in ambito di tutela della salute e la sicurezza negli ambienti di vita, di lavoro, sicurezza impianti, igiene e sicurezza degli alimenti, igiene e sanità veterinaria.
Nel primo anno gli studenti affronteranno le tematiche di base delle principali discipline propedeutiche ed i principi generali delle discipline professionalizzanti. Dal primo anno verranno trattate tematiche specifiche relative alla normativa vigente in materia delle principali discipline oggetto del Corso. Nel secondo hanno verranno affrontati i singoli ambiti dell’area della prevenzione con approfondimenti in particolare nell’ambito delle più appropiate modalità di valutazione dei rischi per la salute e la sicurezza di lavoratori e popolazione generale. Al terzo anno verranno affrontati approfondimenti delle singole tematiche trattate con particolare riferimento alle modalità di gestione e applicazione di modelli di intervento preventivi ai fini del contenimento dell’esposizione ad agenti pericolosi ed il conseguente e correlato contenimento dei rischi specifici in particolare nell’ambito della Medicina del Lavoro e Igiene Industriale, sicurezza alimentare e sanità animale.

Questionario e social

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