Informazioni sul corso

Seleziona l'Anno Accademico:     2017/2018 2018/2019 2019/2020 2020/2021 2021/2022 2022/2023
Ordinamento
SCIENZE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI  
Durata
2   Anni  
Crediti
120  
Tipo di Corso
Corso di Laurea Magistrale  
Normativa
D.M. 270/2004  
Classe di Laurea
LM-63 - Classe delle lauree magistrali in Scienze delle pubbliche amministrazioni
Sedi Didattiche
Cagliari - Università degli Studi 
Sito del Corso
Accedi alla pagina web del Corso 
Elenco Insegnamenti per Percorso/Curriculum
PERCORSO COMUNE - Ordinamento 2019


Requisiti di accesso


Titoli
 
Un'opzione a scelta tra le seguenti
1. - Laurea di Primo Livello (triennale) - in ipotesi
2. - Laurea ante riforma (vecchio ordinamento)
3. - Laurea Specialistica
4. - Laurea Magistrale
5. - Titolo straniero


Coordinatore
BARBARA BARBIERI
barbara.barbieri@unica.it


Date e Scadenze


Leggi il Manifesto generale degli studi

Contribuzione studentesca


Leggi il Regolamento contribuzione studentesca

Tassa per la partecipazione ai test di ammissione ai Corsi di studio Euro 23,05
Studenti in corso - Contributo onnicomprensivo annuale da Euro 273,50 a Euro 2.932,65 in funzione dell'ISEE e dei CFU acquisiti
Studenti fuori corso - Contributo onnicomprensivo annuale da Euro 287,18 a Euro 4.498,98 in funzione dell'ISEE, dell'anno di fuori corso e dei CFU acquisiti
Imposta di bollo Euro 16
Tassa regionale ERSU per reddito complessivo familiare superiore a Euro 25.000 Euro 140
Sono previsti esoneri totali dal pagamento delle tasse o parziali (contributo calmierato e riduzioni), indicati nel Regolamento contribuzione studentesca che è opportuno consultare.

Informazioni generali


Status professionale conferito dal titolo

Esperto nella progettazione, gestione e controllo dei processi organizzativi e amministrativi
Una professionalità così formata, consapevole dei cambiamenti in atto nella società e nell'amministrazione, vede il suo sbocco occupazionale naturale sia nei ruoli quadro che dirigenziali delle amministrazioni statali e degli enti pubblici territoriali, che degli alti gradi dei comparti amministrativi dello stato.
Grazie all'impronta fortemente interdisciplinare del percorso formativo, coerente con il nuovo modo di fare amministrazione e impresa, la figura è spendibile, con funzioni di elevata responsabilità e compiti gestionali e di controllo, anche presso le associazioni, le istituzioni, le fondazioni private e le imprese; nonché nelle strutture di governo degli organismi nazionali, comunitari e internazionali, quale risorsa preziosa ai fini della valutazione delle politiche in termini di investimenti e gestione; del controllo e dell'implementazione delle politiche di intervento pubblico.
Nello specifico potranno essere sbocchi occupazionali per tale profilo: Organismi internazionali, come FAO, UNESCO, OCSE; Istituzioni europee, come UE, Corte dei diritti dell'uomo; Organizzazioni non governative, come le varie ONG di assistenza umanitaria, cooperazione allo sviluppo, Institution Building, Istituti di ricerca internazionale per la cooperazione e lo sviluppo sostenibile, Amministrazioni nazionali come Ministeri, Enti o Banche, Assemblee legislative; Associazioni nazionali di categoria, pubbliche o private; Imprese nazionali e internazionali, soprattutto per uffici studi, ricerche, analisi e valutazioni strategiche, marketing del territorio, comparazione istituzionale sugli investimenti; Istituzioni locali, come Regioni, Province e Comuni, soprattutto nel supporto strategico alla loro trasformazione conforme al nuovo assetto multilivello europeo e federale italiano; Imprese ONLUS o a finalità sociale, sia italiane che straniere; testate giornalistiche e agenzie di stampa; Istituzioni di formazione e lavoro in tema di diritti umani, processi di democratizzazione, peace keeping, missioni di osservazione elettorale, analisi delle politiche pubbliche, risorse umane e strategiche, FORMEZ.

Specificamente il corso intende formare:
Esperti nell'area organizzazione e gestione delle risorse umane;
Esperti nella gestione dei processi comunicativi e dell'informazione;
Esperti nell'analisi quantitativa dei dati;
Specialisti della gestione nella Pubblica Amministrazione;
Specialisti del controllo nella Pubblica Amministrazione;
Specialisti in gestione e sviluppo risorse umane;
Specialisti dell'organizzazione del lavoro;
Esperti fiscali per la pubblica amministrazione;
Esperti dei contratti nel pubblico impiego e diritto sindacale;
Esperti di contratti e di appalti;
Esperti legali in enti pubblici;
Esperti della valutazione dei sistemi organizzativi;
Specialisti di valutazione delle politiche;

Caratteristiche prova finale

Per il conseguimento della Laurea Magistrale è prevista la presentazione di una tesi, elaborata in modo originale dallo studente sotto la guida di un relatore.

La prova finale consiste nella preparazione e discussione di un elaborato scritto, anche in lingua straniera, avente ad oggetto l'analisi di un caso, un'attività di progettazione o di ricerca su un argomento scelto nell'ambito degli insegnamenti del corso o derivante da un'esperienza di tirocinio.

L'elaborato deve connotarsi per il rigore metodologico, la padronanza degli argomenti trattati e l'originalità del contributo. Deve esprimere l'acquisizione delle conoscenze qualificanti del corso, la capacità di leggere in modo autonomo i problemi e impostare le soluzioni alla luce delle indicazioni e proposte maturate nel contesto europeo nonché il conseguimento di un buon livello di comunicazione scritta e orale.

Nel Corso di laurea è inoltre attivo il progetto TeTi (Tesi&Tirocinio) (vedi sito del Corso di studi)

Conoscenze richieste per l'accesso

Per essere ammessi al corso è necessario il diploma di Laurea o titolo straniero equipollente. Il corso costituisce la prosecuzione naturale degli studi della Classe L-16. Anche i laureati provenienti da altre classi di studio possono accedere alla laurea magistrale, a seguito della verifica dei requisiti curricolari richiesti dal regolamento didattico del corso di studio

Per tutti gli studenti è, inoltre, prevista una verifica della preparazione personale con modalità definite nel regolamento didattico del corso di studio.

a) Per quanto riguarda i requisiti curriculari:
Poiché il Corso di Laurea Magistrale in Scienze delle Pubbliche Amministrazioni, come già dichiarato, costituisce la prosecuzione naturale degli studi della Classe L.16, chi ha conseguito tale laurea triennale è automaticamente in possesso di tutti i requisiti curriculari.
I laureati provenienti da altre classi di studio devono aver conseguito almeno:
- 9 cfu nell'ambito storico, politico-sociale (sono ammissibili i cfu conseguiti nei seguenti ambiti:
M-STO/04 STORIA CONTEMPORANEA
SPS/01 FILOSOFIA POLITICA
SPS/02 STORIA DELLE DOTTRINE POLITICHE
SPS/03 STORIA DELLE ISTITUZIONI POLITICHE
SPS/04 SCIENZA POLITICA
SPS/07 SOCIOLOGIA GENERALE
SPS/08 SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULTURALI E COMUNICATIVI
SPS/09 SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
SPS/10 SOCIOLOGIA DELL'AMBIENTE E DEL TERRITORIO
SPS/11 SOCIOLOGIA DEI FENOMENI POLITICI
SPS/12 SOCIOLOGIA GIURIDICA, DELLA DEVIANZA E MUTAMENTO SOCIALE

-12 cfu nell'ambito giuridico, di cui 6 cfu nel SSD IUS/01 e 6 cfu nel SSD IUS/10
- 6 cfu nell'ambito economico (SECS-P/01 economia politica)
- 9 cfu nell'ambito statistico (SECS-S/01 o SECS-S/05)
- 9 cfu nella lingua inglese

b) Per quanto riguarda l'adeguata preparazione personale:
Per coloro che risultano in possesso dei requisiti curriculari, l'adeguatezza della preparazione personale è effettuata su base documentale. Sarà esaminata la carriera universitaria dello studente (dunque i voti degli esami sostenuti nei diversi ambiti durante la laurea triennale). Qualora dall'esame della carriera emergano delle carenze nella preparazione personale, lo studente sarà invitato a colmarle attraverso letture integrative, da completare prima dell'iscrizione

Lingua/e ufficiali di insegnamento e di accertamento della preparazione

ITALIANO

Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati

Esperto nella progettazione, gestione e controllo dei processi organizzativi e amministrativi
Una professionalità così formata, consapevole dei cambiamenti in atto nella società e nell'amministrazione, vede il suo sbocco occupazionale naturale sia nei ruoli quadro che dirigenziali delle amministrazioni statali e degli enti pubblici territoriali, che degli alti gradi dei comparti amministrativi dello stato.
Grazie all'impronta fortemente interdisciplinare del percorso formativo, coerente con il nuovo modo di fare amministrazione e impresa, la figura è spendibile, con funzioni di elevata responsabilità e compiti gestionali e di controllo, anche presso le associazioni, le istituzioni, le fondazioni private e le imprese; nonché nelle strutture di governo degli organismi nazionali, comunitari e internazionali, quale risorsa preziosa ai fini della valutazione delle politiche in termini di investimenti e gestione; del controllo e dell'implementazione delle politiche di intervento pubblico.
Nello specifico potranno essere sbocchi occupazionali per tale profilo: Organismi internazionali, come FAO, UNESCO, OCSE; Istituzioni europee, come UE, Corte dei diritti dell'uomo; Organizzazioni non governative, come le varie ONG di assistenza umanitaria, cooperazione allo sviluppo, Institution Building, Istituti di ricerca internazionale per la cooperazione e lo sviluppo sostenibile, Amministrazioni nazionali come Ministeri, Enti o Banche, Assemblee legislative; Associazioni nazionali di categoria, pubbliche o private; Imprese nazionali e internazionali, soprattutto per uffici studi, ricerche, analisi e valutazioni strategiche, marketing del territorio, comparazione istituzionale sugli investimenti; Istituzioni locali, come Regioni, Province e Comuni, soprattutto nel supporto strategico alla loro trasformazione conforme al nuovo assetto multilivello europeo e federale italiano; Imprese ONLUS o a finalità sociale, sia italiane che straniere; testate giornalistiche e agenzie di stampa; Istituzioni di formazione e lavoro in tema di diritti umani, processi di democratizzazione, peace keeping, missioni di osservazione elettorale, analisi delle politiche pubbliche, risorse umane e strategiche, FORMEZ.

Specificamente il corso intende formare:
Esperti nell'area organizzazione e gestione delle risorse umane;
Esperti nella gestione dei processi comunicativi e dell'informazione;
Esperti nell'analisi quantitativa dei dati;
Specialisti della gestione nella Pubblica Amministrazione;
Specialisti del controllo nella Pubblica Amministrazione;
Specialisti in gestione e sviluppo risorse umane;
Specialisti dell'organizzazione del lavoro;
Esperti fiscali per la pubblica amministrazione;
Esperti dei contratti nel pubblico impiego e diritto sindacale;
Esperti di contratti e di appalti;
Esperti legali in enti pubblici;
Esperti della valutazione dei sistemi organizzativi;
Specialisti di valutazione delle politiche;

Conoscenza e comprensione

Area Generica
La Laurea Magistrale offre una formazione multidisciplinare altamente specialistica che mette insieme discipline giuridiche, psico-sociologiche, economico-statistiche per sviluppare conoscenze approfondite sui processi di governo delle pubbliche amministrazioni.

In continuità con la formazione statistico-metodologica, realizzata nel corso della triennale in Amministrazione e Organizzazione, si approfondiranno le tecniche quantitative con un insegnamento avanzato sui metodi statistici (SECS-P/05) ed economici per la valutazione dei servizi (SECS-P/01)
Gli studenti approfondiranno e specificheranno la propria vocazione nell'analisi dei sistemi di governance in una prospettiva multilivello e nella gestione dei processi organizzativi, nella valutazione degli stessi e nella valutazione degli effetti delle politiche.

Contribuiscono a questo insieme di conoscenze e competenze gli insegnamenti di Diritto dell'Unione Europea (IUS/14), di Psicologia delle risorse umane (M-PSI/06), e gli insegnamenti sociologici (SPS/09; SPS/10). In questo modo, si studieranno le dinamiche organizzative interne, le questioni relative al benessere organizzativo, alla valutazione interna ed esterna e la valutazione delle politiche.
L'analisi dell'evoluzione dello stato e delle politiche e le loro conseguenze sulle amministrazioni e sulla dimensione della cittadinanza e della persona in termini diritti sono il focus di insegnamenti di diritto costituzionale (IUS/08) e di sociologia dei processi culturali e comunicativi (SPS/08).

L'inserimento dell'insegnamento della finanza pubblica ( SECS-P/03) - come richiesto dal Comitato di Indirizzo - costituisce uno degli aspetti peculiari del Corso di Laurea per la formazione dei Quadri Dirigenti.
Per quanto riguarda le competenze relative all'analisi dei processi decisionali e organizzativi pubblici gli insegnamenti di diritto amministrativo (IUS/10) applicati da una parte al tema della trasparenza nelle pubbliche amministrazioni e, dall'altra, ai contratti pubblici e alla legislazione sugli appalti, completano il quadro di una formazione pensata per formare degli specialisti del diritto delle pubbliche amministrazioni con un forte taglio applicativo.

Grazie agli esami a scelta (12 CFU), gli studenti che intendessero approfondire in senso privatistico potranno scegliere materie aziendalistiche o giuridiche offerte dalla Facoltà di Studi Economici, Giuridici e Politici.

Verifica delle conoscenze acquisite e valutazione:
Nel corso delle lezioni potranno essere usati metodi didattici differenti che favoriscano la partecipazione attiva dello studente, con relazioni, esposizioni, attività di ricerca autonome e quindi in un processo di valutazione continua.
Inoltre, i contenuti disciplinari saranno valutati attraverso gli esami di profitto.

Accompagnamento al lavoro:
Attraverso i laboratori e i tirocini, gli studenti acquisiranno strumenti per la comprensione del proprio profilo professionale e di specificazione della propria vocazione.
Le stesse competenze trasversali sviluppate nei laboratori (comunicare, interagire, relazionarsi, applicare, risolvere problemi) sono dirette a formare un laureato capace di muoversi in realtà lavorative complesse e in posizione di responsabilità.
I laboratori inoltre hanno la finalità di aprire agli studenti esperienze in specifici campi di specializzazione professionale. I tirocini costituiscono l'elemento centrale dell'esperienza formativa, e uniti alla tesi (progetto Te.Ti.) hanno una funzione precisa nel formare un laureato consapevole del proprio orientamento professionale, dei propri punti di forza e capace di progettare le tappe successive della propria formazione e del proprio inserimento lavorativo.

Capacità di apprendimento

Le capacità di apprendimento potranno essere sviluppate attraverso l’esercizio continuo e l’esplicitazione dei metodi di studio più adeguati nei diversi campi disciplinari, che consentiranno di superare i diversi tipi di prova d’esame (scritto, test, orale). La verifica del conseguimento di un livello adeguato di tali capacità sarà svolta durante il complessivo svolgimento del corso e la comparazione con gli esiti delle singole verifiche in itinere il cui obiettivo è di monitorare e correggere eventuali scostamenti rilevati tra gli obiettivi formativi predeterminati dai docenti e l'atteso risultato finale che gli studenti potranno conseguire in sede d'esame.

Altre competenze trasversali potranno essere sviluppate all’interno delle attività didattiche integrative quali i laboratori, i seminari e lo stesso tirocinio. Tra queste la capacità di lavoro cooperativo, di gestione del gruppo e della leadership, la capacità di trovare soluzioni a nuovi problemi sia negli ambienti di apprendimento che in quelli di lavoro.
Il Corso di Laurea programma annualmente laboratori e seminari al fine di realizzare una didattica partecipativa volta allo sviluppo di specifiche competenze di natura pratico-applicativa, dirette al problem solving, allo sviluppo di capacità relazionali, comunicative e organizzative.

Abilità comunicative

II diversi insegnamenti del corso e i laboratori tematici privilegiano l'aspetto partecipativo degli incontri, al fine di stimolare la capacità individuale di trasmettere in modo chiaro informazioni e comunicare idee sia ad esperti che ad interlocutori non specialisti.

I laureati saranno, quindi, in grado di esporre, sia oralmente che per iscritto, le caratteristiche fondamentali di una teoria avvalendosi del linguaggio tecnico proprio delle scienze giuridiche o organizzative.

Le abilità comunicative sono sviluppate anche con riferimento all'innovazione tecnologica e all'uso degli strumenti multimediali al fine di favorire l'utilizzo di strumenti informatici avanzati per la comunicazione concordemente alle nuove logiche di trasparenza e comunicazione delle amministrazioni pubbliche e alle connesse esigenze di abbattimento del divario digitale.

La verifica dell'acquisizione di tali capacità sarà svolta in itinere grazie ad un impianto partecipativo delle lezioni frontali, alle esercitazioni di laboratorio e all'elaborazione di brevi saggi scritti in forma sintetica da parte degli studenti, funzionale sia ad una discussione collegiale in aula, che alla partecipazione a dibattiti su temi che verranno affrontati, a livello seminariale, con esperti esterni.

Autonomia di giudizio

Il percorso formativo conduce a una maturazione della capacità di collocare le specifiche conoscenze acquisite nel più generale contesto culturale, economico e sociale, a scala locale, nazionale o internazionale. La trasversalità disciplinare dei temi trattati favorisce il confronto tra punti di vista differenti, sollecitando lo sviluppo di capacità autonome di giudizio.

Tali capacità sono coltivate, verificate e valutate nel corso dello svolgimento degli insegnamenti (grazie a interazioni frequenti durante la didattica frontale e grazie allo svolgimento di specifiche prove con e senza valutazione) e nella prova finale.

La didattica prevede il costante coinvolgimento del discente attraverso project work, case studies, approfondimenti individuali e di gruppo che stimolano lo spirito critico e la propensione a sviluppare con relativa autonomia percorsi di approfondimento.

In particolare, lo studente acquisisce capacità di valutare criticamente:
- le modalità di utilizzo e valorizzazione del patrimonio organizzativo;
- le modalità di sviluppo e valorizzazione del capitale umano;
- l’efficacia dei processi attivati in seno alla pubblica amministrazione e nei rapporti di questa con il territorio e con le imprese in particolare;
- l’efficacia di processi innovativi e il loro impatto sulle imprese, sulle istituzioni, sul territorio, tenendo conto degli effetti sistemici che i cambiamenti possono produrre.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Area Generica
Il Corso di Laurea prevede lo sviluppo di capacità che renderanno lo studente in grado di:
- saper analizzare le criticità organizzative legate al funzionamento della pubblica amministrazione;
- saper individuare e correggere problemi organizzativi tipici del sistema impresa;
- saper individuare criticità organizzative che riducono la flessibilità, l'efficacia e l'efficienza della pubblica amministrazione e delle imprese;
- saper interpretare e gestire i problemi di governance, riconoscendo la dimensione sistemica dei problemi che solleva e fornendo soluzioni orientate all'innovazione, secondo le istanze espresse dalle dinamiche socio-economiche locali e sovra-locali;
- saper utilizzare e organizzare le principali fonti teoriche e operative di riferimento per gli esperti di amministrazione;
- saper utilizzare strumenti idonei all'ottimizzazione delle politiche pubbliche, secondo logiche di equità e di sviluppo.
Le conoscenze e le competenze disciplinari specialistiche saranno sviluppate attraverso la didattica tradizionale.
Le competenze trasversali di tipo comunicativo, relazionale e di gestione dei gruppi saranno sviluppate attraverso laboratori dedicati.
Le competenze professionali di tipo applicativo saranno sviluppate attraverso specifici laboratori nei diversi ambiti della formazione (es. Controllo di gestione; Costruzione e gestione di database; analisi di dati e reportistica specialistica, ecc.).

Le competenze professionali specifiche saranno sviluppate attraverso i tirocini da attivare dentro il progetto Te.Ti (tesi+tirocinio), volto a costruire competenze professionali di alto livello e conoscenze teoriche volte a formare un vero esperto nella materia studiata e sperimentata negli aspetti applicativi.

Le conoscenze e capacità sono conseguite e verificate nelle seguenti attività formative:
Nel corso delle lezioni potranno essere usati metodi didattici differenti che favoriscano la partecipazione attiva dello studente, con relazioni, esposizioni, attività di ricerca autonome e quindi in un processo di valutazione continua.
Inoltre, i contenuti disciplinari saranno valutati attraverso gli esami di profitto.

Competenze associate alla funzione

Esperto nella progettazione, gestione e controllo dei processi organizzativi e amministrativi
Le competenze multidisciplinari acquisite nel corso degli studi si articolano nel seguente modo:
- capacità di applicazione della disciplina giuridica, offrono al laureato in Scienze delle Pubbliche Amministrazioni quel bagaglio di competenze necessarie per intervenire nei processi amministrativi, nella gestione delle risorse umane e nelle relazioni con il personale;
- competenze e abilità acquisite nelle discipline sociologiche e psicologiche, consentono al laureato di intervenire nell'analisi organizzativa, nella gestione dei processi di cambiamento, nei processi di analisi e gestione del benessere organizzativo, di individuare i nodi organizzativi che riducono la flessibilità, l'efficacia e l'efficienza della pubblica amministrazione e delle imprese, di interpretare e gestire i problemi di government e governance, di fornire soluzioni, in un'ottica di problem solving, orientate all'innovazione, secondo le istanze espresse dalle dinamiche socio-economiche locali e sovra-locali;
- strumenti di analisi statistica ed economica e delle politiche pubbliche consentono di rispondere alle esigenze di organizzazioni implicate in progetti di sviluppo locale e nell'analisi, anche di tipo quantitativo delle relazioni tra sistema amministrativo, territoriale e produttivo.
Tra le diverse aree di expertise elenchiamo:
- Progettazione e organizzazione nella Pubblica Amministrazione e nelle imprese private
- Valutazione dell'efficacia delle politiche pubbliche e della corretta misurazione dei costi e benefici sociali derivanti da investimenti pubblici
- Analisi quantitativa ed empirica dei fenomeni sociali ed economici
- Processi psicologico-sociali relativi alla gestione organizzativa interna ed esterna (gestione del ruolo, leadership,
negoziazione e mediazione, sviluppo organizzativo, pubbliche relazioni, affidabilità, qualità e soddisfazione delle parti interessate).

Funzione in contesto di lavoro

Esperto nella progettazione, gestione e controllo dei processi organizzativi e amministrativi
La formazione multidisciplinare offerta dal corso di Laurea Magistrale in Scienze delle Pubbliche Amministrazioni si compone di discipline giuridiche, economico-statistiche, politico-sociali e socio-psicologiche, grazie alle quali il laureato è preparato per assumere ruoli strategico-gestionali, di progettazione, di coordinamento nella funzione di quadro, quadro con funzioni direttive, dirigenziale, nelle “moderne” amministrazioni, pubbliche e private.
La figura professionale in uscita, sa intervenire appropriatamente nell'analisi e nella gestione dei processi organizzativi e nello sviluppo delle risorse umane.
Grazie alla formazione interdisciplinare e multi-metodologica ottenuta è capace di:
- fornire all'organizzazione un apporto in termini di reperimento e gestione delle informazioni e di produzione di conoscenza, anche in termini di raccolta, sistematizzazione e analisi dei dati, redazione di rapporti, direzione di studi e ricerche;
- analizzare i processi lavorativi sia sotto il profilo sociologico che sotto quello tecnico-giuridico; gestire le risorse umane nel suo ciclo completo (selezione e sviluppo).
Inoltre l'approccio multidisciplinare del Corso prepara il laureato a dare un contributo sia nell'innovazione e nella progettazione dei processi organizzativi sia nell'interpretazione delle istanze di cambiamento che provengono dalla società. La formazione teorica e metodologica gli consente di produrre un'analisi approfondita dei sistemi di governance nei diversi livelli e collaborare a progetti di sviluppo locale oltre che condurre ricerche su temi di natura economico-sociale. Sotto il profilo della formazione giuridica, il laureato è capace di applicare in modo dinamico la normativa che disciplina l'attività e l'organizzazione della pubblica amministrazione oltre che definire procedimenti di natura contrattuale.
Il Corso di Laurea coniuga formazione teorica, metodologica, tecnica e pratica attraverso l'organizzazione di laboratori e la realizzazione di tirocini nelle organizzazioni pubbliche e private, che consentono allo studente di sperimentare e apprendere attraverso il fare.
Attraverso uno specifico progetto pedagogico-formativo, chiamato Te.Ti (Tesi-Tirocinio), i docenti definiscono con il laureando l'attività di ricerca per svolgere la tesi di laurea, in coerenza con il lavoro tecnico pratico del tirocinio, in modo da coniugare esperienza sul campo e riflessione teorica. Il progetto Te.Ti si configurerebbe, in altre parole, come un primo importante passaggio dalla fase di apprendimento (learning) a quella del fare (doing/acting), il primo momento in cui le conoscenze sedimentate, dovrebbero trasformarsi in skills specifiche di quel ruolo ancora in costruzione.

Descrizione obiettivi formativi specifici

La Laurea Magistrale in Scienze delle Pubbliche Amministrazioni offre una formazione multidisciplinare volta a preparare un laureato con solide competenze trasversali in grado di agire nelle moderne amministrazioni e organizzazioni, in posizioni di responsabilità e con adeguate capacità di progettazione e analisi.
Oltre alla vocazione per gli enti pubblici, la formazione è adatta a formare professionisti che operano dall'esterno in collaborazione con enti pubblici, privati e del terzo settore, preparati per offrire consulenza legale, tecnico-specialistica e di progettazione.
Obiettivo principale del Corso di Laurea, attraverso l'integrazione di competenze diverse - economiche, giuridiche, sociologiche, politico-istituzionali, organizzativo-gestionali - è dunque quello di formare un laureato che possieda un portaforglio di competenze duttile, volto a conferire capacità di analisi del sistema sociale e organizzativo, di interazione con i lavoratori, di declinazione delle competenze in relazione all'ambito lavorativo di destinazione, al fine di rispondere più adeguatamente alle attuali trasformazioni degli ambienti lavorativi.
A tal fine, tutti gli insegnamenti sono orientati a fornire strumenti di comprensione e gestione dei meccanismi di funzionamento delle amministrazioni complesse, sia pubbliche che private, in un'ottica di "problem solving" e di propensione all'inquadramento critico dei processi di innovazione organizzativa e funzionale.
Le scienze dell'amministrazione, per prassi, sono caratterizzate da due anime che hanno portato il corso a svilupparsi su due diverse direzioni: da un lato, l'accento è posto sullo sviluppo di approcci di carattere pratico, rivolti alle analisi delle politiche pubbliche e alle valutazioni di impatto delle decisioni; dall'altro, l'accento è posto sull'elaborazione teorica, non solo normativa, di modelli di analisi delle organizzazioni pubbliche e private. Il profilo proposto intende conciliare queste due tendenze in un unico profilo di laureato che abbia insieme forti competenze giuridiche ma anche organizzative, economiche e sociologiche.
L'analisi dei processi di governance e quella dei processi decisionali e organizzativi pubblici si realizza attraverso l'insieme delle discipline giuridiche, psico-sociologiche, statistiche ed economiche.

Attraverso l'insieme delle attività, lo studente, dunque, potrà acquisire competenze specifiche attraverso Laboratori, Seminari e Tirocini.
I tirocini sono obbligatori e lo studente ha a disposizione 6 crediti formativi per il loro svolgimento.
In sintesi, il laureato in Scienze delle Pubbliche Amministrazioni acquisisce le competenze necessarie per:
- operare con efficacia all'interno di strutture pubbliche o private interpretando il cambiamento e promuovendo l'innovazione nell'amministrazione e organizzazione di enti con o senza scopo di lucro, ponendo la crescita delle risorse umane quale base di modelli organizzativi flessibili;
- operare con efficacia nel mercato del lavoro, cooperando all'organizzazione del lavoro in enti pubblici e privati, in organizzazioni del terzo settore e nelle imprese alla luce delle cognizioni socio-organizzative ed economiche acquisite;
- gestire all'interno di qualunque struttura pubblica o privata le risorse umane, le relazioni con il personale e con le organizzazioni sindacali, sulla base di conoscenze approfondite della disciplina giuridica dell'impresa e dello scambio di lavoro, del diritto della previdenza sociale e del diritto sindacale;
- interpretare il cambiamento e l'innovazione organizzativa in contesti istituzionali molteplici: pubblici, privati, del terzo settore, ponendo particolare attenzione allo sviluppo economico, sociale e civile del territorio di riferimento.

Il percorso formativo è distribuito in 4 semestri in cui si declinano le 3 macro-aree disciplinari in cui si articola la formazione. Gli insegnamenti proposti contribuiscono a formare un profilo professionale capace di progettare e guidare il cambiamento in una moderna amministrazione pubblica con particolare attenzione all’innovazione e alle trasformazioni dei rapporti tra cittadini e amministrazione: l’area economico-statistica (comprende la Statistica sociale, la Politica economica e le Scienze delle finanze) consentirà l’acquisizione di conoscenze e competenze utili alla comprensione della finanza pubblica e delle tecniche più avanzate della valutazione delle politiche pubbliche. L’area giuridica (Diritto amministrativo, Diritto dell'Unione Europea, Diritto Costituzionale) consentirà di approfondire tematiche cruciali relative alle procedure relative alla trasparenza, al codice degli appalti e all’anti-corruzione, ai diritti. L’Area psico-sociale (comprende la Sociologia dei processi culturali e comunicativi, Sociologia dei processi economici e del lavoro, la Psicologia del lavoro e delle organizzazioni) permetterà di approfondire gli aspetti organizzativi, delle risorse umane e loro valorizzazione e i processi di riforma e di trasformazione dello stato e dell’amministrazione.

Questionario e social

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