Che cos'è la laurea

La Laurea magistrale in Scienze della produzione multimediale forma professionisti con una solida preparazione teorica e metodologica di tipo umanistico e  specializzazione in campo cinematografico-audiovisivo e musicologico capaci di operare nell'ambito della progettazione e realizzazione di prodotti multimediali e del loro utilizzo in contesti culturali e sociali, informativi e divulgativi, promozionali e pubblicitari, didattici e formativi, artistici e creativi e più in generale comunicativi.
Il corso prepara principalmente figure lavorative nell’ambito delle professioni di esperto di contenuti audiovisivi, regista, filmmaker, autore radio-televisivo, ideatore e progettista di prodotti multimediali, redattore specializzato, critico in ambito musicale e cinematografico, esperto in campo etnomusicologico, cinematografico, televisivo e audiovisivo, social media manager, specialista della creazione e gestione di eventi musicali e artistico espressivi, mediatore musicale e media educator.

Alla base del Corso di laurea

Il corso di Laurea Magistrale in Scienze della produzione multimediale nasce con un notevole know how formativo e tecnico rafforzato dalla disponibilità di strutture laboratoriali professionali per gli ambiti musicale/etnomusicologico e cinematografico/audiovisivo/multimediale.

Negli ultimi quindici anni l’Università di Cagliari con rafforzamento delle discipline dello spettacolo (quelle ora raggruppate nel macrosettore concorsuale 10/C Musica, Teatro, Cinema, Televisione e Media Audiovisivi) ha valorizzato un settore di studi presente all’interno dell’Ateneo sin dai primi anni Sessanta. Con l’incremento degli insegnamenti di Cinema, Fotografia, Televisione e l’attivazione di Etnomusicologia, affiancati a Musicologia e Storia della musica, ha permesso dunque di creare un polo disciplinare compatto all’interno dell’area umanistica che ha dato interessanti risultati sia in ambito formativo che scientifico.

Nel tempo, infatti, accanto all’incremento dell’attività didattica istituzionale, si sono costituiti laboratori e centri di ricerca che hanno favorito lo sviluppo degli studi di settore e una forte interazione con il territorio. Negli ultimi dieci anni si sono svolti numerosi corsi di introduzione ai linguaggi e alle professioni del cinema e degli audiovisivi, master universitari per filmmaker e addetti a cineteche e mediateche, seminari musicali, convegni internazionali che hanno coinvolto, oltre gli addetti ai lavori, una quantità consistente di giovani che si sono avvicinati in tal modo al mondo delle professioni.
Queste azioni formative, condotte con continuità accanto ai corsi curricolari, hanno permesso di creare interessi diffusi fra i giovani, rafforzati anche dai risultati positivi ottenuti dai partecipanti che hanno visto i loro lavori presentati in prestigiosi contesti internazionali, quali, ad esempio, le sezioni ufficiali della Mostra internazionale del cinema di Venezia. Riscontri positivi che contribuiscono a creare interesse fra gli studenti. È infatti da loro che viene la prima richiesta di istituzione di una Laurea Magistrale di settore supportata da una raccolta di firme presentate agli Organi di Facoltà e al Magnifico Rettore.

Accanto alle attività formative indicate, si sono svolti progetti di ricerca a sperimentazione legati alle problematiche della formazione di settore. Fra questi va ricordato in particolare il progetto di rilevante interesse nazionale “Il processo di rinnovamento dei ‘quadri’ del cinema italiano. La formazione della cultura cinematografica”, volto alla ricognizione, quantitativa e qualitativa, dell’offerta formativa in Italia nel campo degli audiovisivi, che, accanto ai docenti cagliaritani, ha coinvolto ricercatori delle Università di Udine (coordinamento nazionale), della Calabria, di Roma Tre, dello IULM di Milano e di Padova.

I risultati nella recente VQR (la valutazione della qualità della ricerca) hanno confermato la buona qualità della ricerca del gruppo di lavoro delle discipline dello spettacolo dell'Ateneo cagliaritano che si è attestato all’ottavo posto su cinquantacinque nella graduatoria nazionale dei Dipartimenti.
 

Questionario e social

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