In questi anni ci si è avvalsi della rete di Referenti per la prevenzione della corruzione (nominati tra docenti e personale ta, incarico della durata di 3 anni), che hanno costituito dei focal point all’interno di ogni struttura dell’Ateneo e hanno supportato il RPCT e i Responsabili di struttura per ciò che attiene la prevenzione della corruzione. La loro opera fondamentale in sede di impostazione della strategia di prevenzione e di introduzione della tematica anticorruzione in Ateneo è stata importantissima. Ad oggi, a valle delle attività di analisi svolte in questi anni con tutte le strutture, degli incontri e degli scambi avuti con tutti i collaboratori dell’Ateneo, si ritiene che sia più utile un dialogo tra RPCT/SPC e le diverse persone che hanno incarichi di responsabilità di processo nelle strutture, pertanto, si ritiene di non dover procedere alla nomina dei nuovi referenti.

OLD

I referenti per la prevenzione della corruzione costituiscono dei focal point all’interno di ogni struttura dell’Ateneo in grado di supportare il Responsabile per la prevenzione della corruzione (R.P.C.) e i Responsabili di struttura stessi per ciò che attiene la prevenzione della corruzione.

Le principali attività dei referenti possono essere così sintetizzate:

  1. Fungere da tramite e raccordo tra il R.P.C. e il Responsabile della struttura organizzativa in cui operano allo scopo di favorire la realizzazione degli adempimenti richiesti dalle normative.
  2. Svolgere attività di monitoraggio di tutti gli adempimenti previsti in relazione a competenze e ambiti di attività svolte dalla propria struttura, supportati dalle indicazioni del R.P.C. ed in raccordo con il Responsabile di struttura, al fine di favorire un continuo presidio degli adempimenti necessari.

Questionario e social

Condividi su: