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Docente
RICCARDO FERCIA (Tit.)
Periodo
Secondo Semestre 
Modalità d'Erogazione
Convenzionale 
Lingua Insegnamento
ITALIANO 



Informazioni aggiuntive

Corso Percorso CFU Durata(h)
[1/31]  GIURISPRUDENZA [31/00 - Ord. 2017]  PERCORSO COMUNE 6 48

Obiettivi

L’insegnamento ha come obiettivo formativo essenziale la consapevolezza storico-dogmatica, muovendo dal diritto romano e dalla sua tradizione culturale e pratica, nell’approccio alle fonti del diritto contemporaneo a base romanistica, specificamente di quello italiano, con opportuni coordinamenti di carattere comparatistico.
Conoscenza e comprensione: approccio alla storia del diritto come criterio comprimario di ermeneutica legislativa.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione: l’acquisizione del metodo di lavoro focalizzato sulla storia consente agli studenti di rilevare autonomamente problemi e prospettive emergenti dalla continuità e/o dalle cesure implicate nello svolgimento storico-comparatistico delle questioni.
Autonomia di giudizio: la discussione delle varie prospettive interpretative lascia liberi gli studenti di aderire alla ricostruzione che, sul piano scientifico e con metodi propri del giurista, paia loro maggiormente plausibile.
Abilità comunicative: l’insegnamento mira a formare gli studenti nelle discipline romanistiche dal punto di vista di un corretto approccio al diritto europeo come ‘comune denominatore’ dei sistemi attuali a base romanistica.
Capacità di apprendimento: l’insegnamento mira a fornire agli studenti gli elementi fondamentali per ulteriori approfondimenti – anche in sede di tesi di laurea – nelle discipline romanistiche.

Prerequisiti

Tutti gli studenti, frequentanti come non frequentanti, devono avere piena conoscenza degli argomenti trattati nell’insegnamento di Istituzioni di diritto romano e di Istituzioni di diritto privato.

Contenuti

Il corso di Fondamenti del diritto europeo si articola in una parte generale ed in una parte speciale.
Parte generale: introduzione alla filologia giuridica; fonti e formanti del diritto; la criticità del principio di unità della norma e la controversialità come caratteristica, risorsa e limite di qualsiasi ordinamento giuridico; storia e storicità del diritto; svolgimento storico della scienza giuridica europea.
Parte speciale: esame di aspetti della tradizione romanistica sino alle moderne codificazioni ed alla loro interpretazione ed applicazione pratica, funzionale ad evidenziare in quali termini la storicità del diritto costituisca – come sostiene esattamente la Corte Suprema di Cassazione – il presupposto per considerare la «tradizione scientifica nazionale», cui fa riferimento la Relazione del Guardasigilli al codice civile del 1942, come un criterio comprimario dell’attuale ermeneutica legislativa.

Metodi Didattici

Il metodo didattico si risolve in 48 ore di lezioni, nelle quali sarà trattato il tema fondamentale del corso, di natura monografica, nonché la circolazione del testo giuridico antico nella scienza giuridica europea ed alla filologia giuridica: i relativi contenuti saranno configurati in concreto tenendo conto del livello di preparazione di base degli studenti frequentanti e comunque in funzione di consentire a questi ultimi, per l’ottimizzazione del risultato didattico, il pieno controllo degli strumenti operativi indispensabili per lo studio della storia del diritto.
La didattica verrà erogata contemporaneamente sia in presenza sia online, delineando dunque una didattica mista che possa essere fruita nelle aule universitarie ma al contempo anche a distanza. Ogni studente, all'inizio del semestre, può optare, con scelta vincolante, per la didattica in presenza o a distanza. In funzione della disponibilità delle aule e del numero di studenti che opteranno per la modalità in presenza, potrà essere prevista comunque una turnazione per l'effettivo accesso in aula.

Verifica dell'apprendimento

La verifica di profitto è disciplinata dall’art. 22 del Regolamento didattico di Ateneo.
Essa si svolge in forma esclusivamente orale e potrà essere condotta anche con metodo esegetico (lettura e discussione di uno dei passi esaminati nel corso per gli studenti frequentanti, oppure nel primo capitolo del volume del Lambertini per gli studenti non frequentanti).
Non sono previste prove intermedie e la valutazione è espressa in trentesimi, con la possibilità di tenere conto anche dell’impegno individuale dei singoli studenti nella frequenza e nella partecipazione attiva alle attività didattiche.
Gli studenti beneficiari della «Tessera baby» sono invitati a segnalare al docente eventuali specifiche esigenze in tempo utile per programmare le relative modalità di organizzazione ed è comunque assicurata loro la precedenza, insieme con gli studenti con disabilità, nel giorno e nell’ora della convocazione per l’appello.
Eventuali postappelli dipendono dalla disponibilità non solo del docente, ma anche degli altri componenti della commissione e saranno pertanto comunicati, dopo la chiusura delle iscrizioni all’esame, esclusivamente tramite i servizi on line. Gli studenti sono pertanto cortesemente invitati a non inviare al docente e-mail di richiesta in tal senso, o comunque contenenti richieste di informazioni già chiaramente indicate nella presente pagina web. Gli studenti già iscritti all’esame, che intendano sostenere la prova nell’eventuale postappello, possono presentarsi direttamente nella data del rinvio.
I criteri docimologici sono i seguenti:
1) mancato superamento della prova: insufficiente capacità analitico-argomentativa e carenze metodologiche gravi a fronte del necessario esame critico delle problematiche sottostanti agli istituti e questioni oggetto del corso;
2) da 18 a 21: preparazione sufficiente o appena più che sufficiente; conoscenza minima delle problematiche affrontate; presenza di lacune non particolarmente ampie;
3) da 22 a 24: preparazione media caratterizzata da non particolare approfondimento e da lacune colmabili nel prosieguo del percorso formativo nelle discipline romanistiche;
4) da 25 a 27: preparazione nel complesso buona anche se non particolarmente approfondita; linguaggio tecnico adeguato;
5) da 28 a 30: preparazione ottima od eccellente; linguaggio tecnico e modo di esprimersi puntuale e preciso;
6) 30 e lode: qualora le caratteristiche di eccellenza indicate sub 5) emergano al massimo livello la commissione esprime anche la lode.

Testi

Parte generale:
A.M. Hespanha, La cultura giuridica europea, il Mulino, Bologna, 2013. Gli argomenti svolti nella parte I, capitoli 1 e 2, e nella parte II, capitolo 3 e capitolo 4, §§ 1-2, nonché capitolo 7, presentano una minore rilevanza ai fini dell’esame; se ne consiglia, comunque, la lettura.
Parte speciale:
R. Lambertini, Testi e percorsi di diritto romano e tradizione romanistica, G. Giappichelli Editore, Torino, 2010, capitolo primo, pp. 1-91.
Gli studenti frequentanti potranno sostenere l’esame con gli appunti delle lezioni e le eventuali ulteriori letture consigliate durante il corso purché sia garantita l’effettività della concreta partecipazione alle attività didattiche anche in caso di erogazione delle lezioni a distanza (DAD: presenza ad almeno il 75% delle lezioni in aula virtuale con connessione sia in audio sia, inderogabilmente, in video, cioè con la webcam attiva).

Altre Informazioni

Letteratura specifica sarà indicata durante il corso.
Il materiale didattico del corso di «Fondamenti del diritto europeo» è disponibile nel Laboratorio didattico attivato nella piattaforma «Moodle» a questo link diretto:
https://elearning.unica.it/course/view.php?id=813
Gli allievi sono invitati ad accedere al Laboratorio didattico con le credenziali assegnate dall’Ateneo e ad iscriversi al Laboratorio stesso anche al fine di ricevere le notifiche dei relativi annunci del docente.
A questo link, tra le altre informazioni, si trova anche la guida «Moodle» per gli studenti:
https://unica.it/unica/it/covid19_didattica_moodle.page

Questionario e social

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