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Docente
ALICE CHERCHI (Tit.)
RICCARDO FERCIA
Periodo
Secondo Semestre 
Modalità d'Erogazione
Convenzionale 
Lingua Insegnamento
ITALIANO 



Informazioni aggiuntive

Corso Percorso CFU Durata(h)
[1/31]  GIURISPRUDENZA [31/00 - Ord. 2017]  PERCORSO COMUNE 6 48

Obiettivi

Il corso mira a fornire gli strumenti concettuali e metodologici indispensabili per l’intepretazione delle fonti del diritto romano, attraverso lo studio preliminare delle caratteristiche generali delle fonti, con particolare riguardo alle opere della giurisprudenza classica racchiuse nel Digesto, e il successivo approfondimento delle tecniche argomentative dei giuristi romani.
Nello specifico, il corso si prefigge di far acquisire agli studenti: 1) la conoscenza delle fonti del diritto romano, la comprensione del metodo casistico e delle tecniche argomentative dei giuristi classici; 2) la capacità di procedere alla lettura critica, al commento e alla discussione dei frammenti del Digesto; 3) l’autonomia di giudizio nel valutare gli istituti e le fattispecie oggetto di studio sulla base delle conoscenze acquisite; 4) la padronanza del linguaggio tecnico-giuridico; 5) la capacità di utilizzare la tecnica metodologica acquisita nell’interpretazione di qualsiasi norma giuridica.

Prerequisiti

È fortemente raccomandato che lo studente abbia superato alcuni esami fondamentali del primo anno (Istituzioni di diritto romano, Istituzioni di diritto privato e Diritto romano) e che abbia una conoscenza di base della lingua latina.

Contenuti

Il corso si divide in due parti: una generale, volta al fornire le nozioni preliminari relative alle fonti del periodo classico, all’attività interpretativa dei giuristi e alle diverse caratteristiche delle loro opere, e una parte speciale, di natura seminariale, consistente nell’esame dei frammenti giurisprudenziali raccolti nel Digesto.
Gli argomenti trattati verteranno principalmente sul diritto privato romano e in particolare sulle tematiche dell’appartenenza e delle obbligazioni.

Metodi Didattici

Il corso prevede 48 ore di lezione, una parte delle quali sarà dedicata allo studio preliminare delle fonti del diritto romano e un’altra parte, di natura seminariale, all’esame analitico-esegetico dei frammenti dei giuristi classici, mediante la traduzione, il commento e la discussione dei medesimi. I testi da trattare, previamente assegnati agli studenti, saranno oggetto di disamina in aula, in costante rapporto dialettico con il docente e gli altri discenti, in modo da favorire la comprensione non solo delle questioni generali, ma anche di quelle specifiche e collegate.
Le lezioni si terranno in presenza, ma saranno fruibili anche da remoto. All’inizio del semestre ogni studente dovrà optare, con riferimento all’intero semestre, per la didattica in presenza o per la didattica a distanza. A seconda del numero degli studenti che sceglieranno di essere presenti in aula, potrà essere necessario prevedere una turnazione delle presenze.

Verifica dell'apprendimento

La preparazione dello studente sarà verificata mediante un colloquio orale, di tipo tradizionale, che verterà sull’intero programma del corso (vd. voce ‘Contenuti’). Per gli studenti frequentanti si terrà conto anche della partecipazione e dell’impegno durante le lezioni.
Gli studenti beneficiari della «Tessera baby» sono invitati a segnalare per tempo ai docenti eventuali specifiche esigenze. È comunque assicurata loro la precedenza, insieme con gli studenti con disabilità, nel giorno e nell’ora della convocazione per l’appello.

Per superare l’esame gli studenti dovranno dimostrare di aver acquisito una conoscenza almeno sufficiente degli argomenti oggetto delle lezioni (per i frequentanti) o di quelli trattati dai manuali (per i non frequentanti. Vd. voce ‘Testi’).
L’attribuzione del voto finale (da 18 a 30 e lode) avverrà secondo i seguenti criteri generali:
1) conoscenza della materia oggetto dell’insegnamento; 2) autonomia di giudizio nel valutare gli istituti e le fattispecie oggetto d’esame; 3) padronanza del linguaggio tecnico-giuridico;
e potrà dare luogo ai seguenti esiti: 1) mancato superamento della prova: insufficiente capacità analitico-argomentativa e carenze metodologiche gravi a fronte del necessario esame critico delle problematiche sottostanti agli istituti e questioni oggetto del corso; 2) da 18 a 21: preparazione sufficiente o appena più che sufficiente; conoscenza minima delle problematiche affrontate; presenza di lacune non particolarmente ampie; 3) da 22 a 24: preparazione media caratterizzata da non particolare approfondimento e da lacune colmabili nel prosieguo del percorso formativo nelle discipline romanistiche; 4) da 25 a 27: preparazione nel complesso buona anche se non particolarmente approfondita; linguaggio tecnico adeguato; 5) da 28 a 30: preparazione ottima od eccellente; linguaggio tecnico e modo di esprimersi puntuale e preciso; 6) 30 e lode: qualora le caratteristiche di eccellenza indicate sub 5) emergano al massimo livello la commissione esprime anche la lode.

Testi

Gli studenti frequentanti devono preparare l’esame dagli appunti delle lezioni, mentre i non frequentanti attraverso lo studio dei seguenti manuali:

1) R. Lambertini, Introduzione allo studio esegetico del diritto romano, 3a ed., Bologna, 2006;

2) C.A. Cannata, Sul problema della responsabilità nel diritto privato romano. Materiali per un corso di diritto romano, Catania, 1996.

Questionario e social

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