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Docente
DANIELE AMOROSO (Tit.)
Periodo
Secondo Semestre 
Modalità d'Erogazione
Convenzionale 
Lingua Insegnamento
ITALIANO 



Informazioni aggiuntive

Corso Percorso CFU Durata(h)
[11/83]  ECONOMIA, FINANZA E POLITICHE PUBBLICHE [83/10 - Ord. 2017]  Economia e Politiche Pubbliche 6 36

Obiettivi

Il corso di diritto internazionale dell’economia mira al perseguimento di un triplice obiettivo: a) fornire agli studenti le nozioni di base relative al funzionamento dell’ordinamento giuridico internazionale, avendo particolare riguardo alle fonti del diritto, ai sistemi di garanzia ed all’attuazione delle sue norme nel diritto italiano; b) offrire un’introduzione generale ai principi che disciplinano il diritto internazionale dell’economia; c) mostrare il modo in cui il quadro giuridico internazionale opera concretamente nei settori della liberalizzazione del commercio, della tutela degli investimenti stranieri e della stabilità finanziaria.
Secondo i descrittori di Dublino, i risultati di apprendimento del Corso possono essere declinati come segue:

1) Conoscenza e comprensione - Conoscere e comprendere il quadro giuridico internazionale che disciplina le transazioni economiche e finanziarie internazionali

2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione
- Sa interagire con le istituzioni e le organizzazioni economiche, nazionali e internazionali
- Sa applicare le conoscenze multidisciplinari per interpretare, descrivere e risolvere i problemi del diritto internazionale dell’economia

3) Autonomia di giudizio - Essere in grado di formulare una propria valutazione e/o giudizio sulla base della interpretazione dei dati disponibili, nonché di individuare, raccogliere ed elaborare ulteriori dati necessari per conseguire una maggiore consapevolezza riguardo ai temi specifici e/o comuni del diritto internazionale dell’economia
- Avere la capacità del saper fare, cioè del saper assumere iniziative e decisioni nella consapevolezza che ogni attività viene svolta in condizioni di incertezza e rischio, tenendo conto, oltre che degli aspetti tecnici, anche di quelli economici, etici e sociali.

4) Abilità comunicative - Saper comunicare in maniera efficace informazioni, progetti e linee d’azione agli stakeholder interni ed esterni, alle organizzazioni, agli operatori economici e sociali e alla collettività in senso lato
- Saper comunicare in un contesto nazionale e internazionale

5) Capacità di apprendimento
- Avere le capacità di apprendimento che sono necessarie a un manager per operare in conformità alle esigenze del cambiamento e della turbolenza dei sistemi economici.
- Avere la capacità di attingere a diverse fonti bibliografiche, sia in italiano che in inglese, al fine di acquisire nuove competenze.
- Avere la capacità, la curiosità e la propensione all’apprendimento per intraprendere studi successivi.

Prerequisiti

Non sono previsti prerequisiti formali.

Contenuti

1) NOZIONI DI BASE (6 ore)
1.1) Definizione di diritto internazionale
1.2) Il funzionamento del diritto internazionale (sistema delle fonti; meccanismi sanzionatori)
1.3) L’adattamento del diritto italiano al diritto internazionale

2) CARATTERI GENERALI DEL DIRITTO INTERNAZIONALE DELL’ECONOMIA (6 ore)
2.1) Fonti e soggetti del diritto internazionale dell’economia
2.2) I vertici economici internazionali
2.3) L’ordine economico internazionale

3) IL SISTEMA COMMERCIALE (6 ore)
3.1) L’Organizzazione Mondiale del Commercio: struttura organizzativa e principi fondamentali
3.2) Il sistema di risoluzione delle controversie

4) IL SISTEMA FINANZIARIO (6 ore)
4.1) Il Fondo Monetario Internazionale
4.2) Crisi finanziaria ed assistenza internazionale

5) LA TUTELA DEGLI INVESTIMENTI STRANIERI (6 ore)
5.1) Gli standard di protezione degli investimenti stranieri
5.2) Il Centro internazionale per il regolamento delle controversie relative agli investimenti (ICSID)

Metodi Didattici

L’insegnamento si sviluppa per un totale di 36 ore di didattica, suddivise in 24 ore di didattica tradizionale e 12 ore di didattica laboratoriale.
La didattica tradizionale concerne la spiegazione degli argomenti previsti nel programma e segue una modalità comunicativa fortemente basata sulla continua interazione dialettica tra docente e studenti.
Nelle ore di didattica laboratoriale, invece, agli studenti verrà chiesto di applicare, a casi di studio selezionati, le conoscenze acquisite durante le ore di didattica tradizionale. A questo fine, il docente predisporrà scenari fittizi nell’ambito dei quali gli studenti interagiranno secondo il metodo del role-playing. La qualità della partecipazione alle simulazioni sarà presa in considerazione ai fini della valutazione finale.
La didattica verrà erogata contemporaneamente sia in presenza sia online, delineando dunque una didattica mista che possa essere fruita nelle aule universitarie ma al contempo anche a distanza. Ogni studente, all'inizio del semestre può optare, con scelta vincolante, per la didattica in presenza o a distanza. In funzione della disponibilità delle aule e del numero di studenti che opteranno per la modalità in presenza, potrà essere prevista comunque una turnazione per l'effettivo accesso in aula.

Verifica dell'apprendimento

L’esame consiste in una prova orale, nell’ambito della quale agli studenti verrà chiesto di esporre i contenuti del programma del corso. Verrà verificata, in particolare, l’acquisizione delle seguenti competenze: conoscenza e capacità di comprensione, capacità di applicare conoscenza e comprensione, profondità della preparazione acquisita, capacità critica maturata nello studio, autonomia di giudizio, abilità comunicative e capacità di apprendimento.

Nel corso del colloquio saranno formulati 4 quesiti:

- quesito 1 sulle nozioni di base e sui caratteri generali del diritto internazionale dell’economia (punteggio 9/30);
- quesito 2 sul sistema commerciale (punteggio 7/30);
- quesito 3 sul sistema finanziario (punteggio 7/30);
- quesito 4 sulla tutela degli investimenti stranieri (punteggio 7/30);

A tale punteggio si potrà aggiungerà un bonus di 2 punti a studenti che, distinguendosi per il livello complessivo di trattazione degli argomenti, meritino di raggiungere la valutazione massima di 30/30 e lode. Per i soli frequentanti, la concessione di questo bonus è anche collegata al giudizio qualitativo conseguito per la partecipazione alle attività di laboratorio.


Modalità di formulazione del giudizio finale
Sulla base dei punteggi massimi previsti per i diversi quesiti, l’intervallo di attribuzione del voto finale va:
- dai 18/30 ai 20/30: per una conoscenza della materia elementare, ma comunque priva di gravi errori concettuali;
- dai 21/30 ai 25/30: per un buon livello di conoscenza della materia, ma diverse gradazioni di rigore scientifico e metodologico;
- dai 26/30 ai 29/30: per un livello buono (o più che buono) di conoscenza della materia e un pari livello di rigore scientifico e metodologico;
- ai 30/30, con eventuale lode, se lo studente saprà sistematizzare in maniera logica e coerente le conoscenze acquisite durante il corso, saprà applicarle criticamente a casi concreti e sarà in grado di padroneggiare il lessico giuridico.

Testi

M.R. Mauro, Diritto internazionale dell’economia. Teoria e prassi delle relazioni economiche internazionali, ESI, 2019 (Capitolo I; Capitolo II, esclusi i parr. 10-12; Capitolo III esclusi i parr. 8-11 e 14-15; Capitolo IV; Capitolo V; Capitolo VI)

Altre Informazioni

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Questionario e social

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