Dipartimento di Pedagogia, psicologia, filosofia

CURRICULUM VITAE

Nome: Stella Conte

Luogo e data di nascita: Cassino (FR), 19-10-1963

Residenza: Via La Marmora 118, 09124 Cagliari

Domicilio: Via Caltanissetta 5, 00176 Roma

Telefono: 340-3842842

e-mail: stellaconte@yahoo.it

1982 Maturità scientifica presso il Liceo Leonardo da Vinci di Terracina (LT).

1982-1983 Tirocinio presso il Consultorio Familiare di Terracina USL LT4.

1984-1998 Dall’A.A. 1984/85 frequenta il laboratorio di Psicologia Sperimentale presso la cattedra di Tecniche Sperimentali di Ricerca (prof. P. Renzi), prima come studentessa e poi come laureata interna e successivamente per progetti di ricerca finanziati in comune. Le ricerche affrontano i seguenti temi: a) studio del comportamento animale ed umano; b) utilizzo di nuove strumentazioni e tecniche per il controllo del Comportamento animale.

1987 Tesi di Laurea in Psicologia, Indirizzo Sperimentale dal titolo “Attenzione e Ritmi Biologici” discussa nell’A.A. 1985/86 con voti 110/110 e Lode.

1988 Vincitrice della selezione per l’ammissione ai Corsi di Dottorato in Psicologia Cognitiva, Coordinatrice prof.ssa M. Olivetti Belardinelli. Dipartimento di Psicologia. Università degli Studi di Cagliari.

1988-1991 Corso di Dottorato di Ricerca in Psicologia Cognitiva presso il Dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.

1989 Effettua un soggiorno di ricerca della durata di sei settimane presso la Reinische LandesKlinick di Bonn sotto la direzione del prof. F.J. Stackowiach. Tale lavoro di ricerca si colloca nell’ambito delle tecniche computerizzate di riabilitazione per afasici e fa parte di un più ampio progetto di ricerca europeo: “Evaluation of the Efficacy of Technology in the Assessment and Rhehabilitation of Brain Damaged Patients” nel quale la dott.ssa Conte è inserita.

1990-a oggi Socio effettivo della Divisione di Ricerca di Base della Società Italiana di Psicologia (Attualmente AIP, Sezione Sperimentale).

1991-a oggi Socio effettivo della “Society for Research on Biological Rhythms”.

1991-a oggi Socio effettivo della Società Italiana di Etologia (SIE).

1991-1998 Collabora con il prof. A. Gentilomo, docente di Neurofisiologia, Corso di Laurea in Psicologia. Frequenta il laboratorio di Neurofisiologia presso il Dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Il lavoro di ricerca è finalizzato allo studio di processi cognitivi con metodiche psicofisiologiche e neuropsicologiche.

1992- Ottiene il titolo di Dottore di Ricerca in Psicologia.

1993-a oggi Iscrizione all’Albo degli Psicologi del Lazio no. 4726.

1992-1993 Tecnico a Contratto presso il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Roma.

1993 È vincitrice di un Concorso di Ricercatore per raggruppamento M10.

1993-1996 Ricercatore presso il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Palermo.

1996-1998 Ricercatore confermato presso il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Palermo.

1997-1998 Docente supplente dell’insegnamento Metodologia della Ricerca Psicologica, M10C, Corso di Laurea in Psicologia, Università degli Studi di Palermo.

1998 Vincitrice di Concorso Pubblico Nazionale per Professore Associato, Settore Disciplinare M10C.

1998 Prende servizio come Professore Associato presso il Dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi di Cagliari.

1998-2002 Docente titolare della Cattedra di Metodologia della Ricerca Psicosociale, M-PSI/01 (prima M10C) per l’indirizzo Psicologia dello Sviluppo e per l’indirizzo di Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni del Corso di Laurea in Psicologia, Università degli Studi di Cagliari.

2002 Professore Associato confermato per il raggruppamento M-PSI/01.

2003-2008 Docente titolare della Cattedra di Metodologia della Ricerca in Psicologia Generale, M-PSI/01, per il primo anno della Laurea Specialistica in Psicologia, Università degli Studi di Cagliari.

2004 Presidente della Commissione per l’Esame di Stato all’abilitazione alla professione di Psicologo (quinquennale e triennale) per la sessione estiva e autunnale. Università degli Studi di Cagliari.

2004-a oggi Docente nel Dottorato di Psicologia Cognitiva, Facoltà di Psicologia di Roma, Università “La Sapienza”.

2006-a oggi Contratto di insegnamento di Psicologia Generale, M-PSI/01, per il Corso di Laurea in Ostetricia e per il Corso di Laurea in Ortottica, Facoltà di Medicina, Università degli Studi di Cagliari.

2008-a oggi Docente titolare della Cattedra di Strumenti di indagine e valutazione dell’attività psichica per il primo anno della Laurea Magistrale in Psicologia dei Processi Sociali, Organizzativi e del Lavoro. M-PSI/01, Università degli Studi di Cagliari.

2009–a oggi Contratto di insegnamento di Metodologia di Ricerca Psicologica, M-PSI/01, (64 ore), Corso di Laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche, l’Università Europea, sede di Roma.

2012-a oggi Contratto di insegnamento di Psicologia Generale, M-PSI/01, per il Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica per Immagini e Radioterapia, Facoltà di Medicina, Università degli Studi di Cagliari.

2012-a oggi Contratto di insegnamento di Psicologia Generale, M-PSI/01, per il Corso di Laurea in Scienze Motorie, Facoltà di Medicina, Università degli Studi di Cagliari.

 

Attività Didattica:

 

1987-1992 Collabora all’attività didattica della cattedra di Tecniche Sperimentali di Ricerca (prof. P. Renzi), Corso di Laurea in Psicologia, Università di Roma “La Sapienza”, in qualità di cultore della materia. Ha tenuto seminari di base ed avanzati sulle applicazioni del computer nell’archiviazione ed analisi dei dati con particolare riguardo all’analisi della varianza e alle analisi multivariate.

1988-1991 Cultore della materia, Psicologia Animale e Comparata (prof. P. Renzi), Corso di Laurea in Psicologia, Università di Roma “La Sapienza”.

1988-1992 Cultore della materia, Tecniche Sperimentali di Ricerca (prof. P. Renzi), Corso di Laurea in Psicologia, Università di Roma “La Sapienza”.

1989-1992 Con frequenza quadrimestrale conduce seminari della durata di una settimana per il Dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi di Palermo su: a) Problematiche connesse con l’uso dei computer nella ricerca psicologica e criteri di scelta del software; b) regressione, correlazione multipla, analisi fattoriale; c) metodologie per lo studio dell’attendibilità e validità dei test psicologici; d) modelli di analisi della varianza.

1993-1998 Collabora all’attività didattica della cattedra di Psicologia Generale (A-L)(prof. G. Sprini), Corso di Laurea in Psicologia, Università degli Studi di Palermo.

– Membro della commissione di esame, Psicologia Generale (A-L)(prof. G. Sprini).

1993-1994 Collabora all’attività didattica della cattedra di Psicologia del Pensiero (prof. M. Cardaci), Corso di Laurea in Psicologia, Università degli Studi di Palermo.

-Membro della commissione di esame, Psicologia del Pensiero (prof. M. Cardaci).

1993-1995 Collabora all’attività didattica della cattedra di Psicologia della Percezione (prof. F. Purghè), Corso di Laurea in Psicologia, Università degli Studi di Palermo.

Tiene seminari di 15 ore sulla psicofisiologia della percezione, nell’ambito del Corso tenuto dal prof. Purghè

– Membro della commissione di esame, Psicologia della Percezione (prof. F. Purghè).

1993-1995 Collabora all’attività didattica della cattedra di Tecniche Sperimentale di Ricerca (prof. F. Purghè), Corso di Laurea in Psicologia, Università degli Studi di Palermo.

-Membro della commissione di esame, Tecniche Sperimentale di Ricerca (prof. F. Purghè).

1993-1995 Collabora all’attività didattica della cattedra di Fondamenti Anatomo Fisiologici dell’Attività Psichica (A-L) (M-Z) (prof. G. Geminiani), Corso di Laurea in Psicologia, Università degli Studi di Palermo.

– Membro della commissione di esame, Fondamenti Anatomo-Fisiologici dell’Attività Psichica (A-L) (prof. G. Geminiani).

– Membro della commissione di esame, Fondamenti Anatomo-Fisiologici dell’Attività Psichica (M-Z) (prof. G. Geminiani).

1994-1996 Collabora all’attività didattica della cattedra di Psicologia Generale (M-Z)(prof. M. Cardaci), Corso di Laurea in Psicologia, Università degli Studi di Palermo.

-Membro della commissione di esame, Psicologia Generale (M-Z)(prof. M. Cardaci).

1994-1996 Collabora all’attività didattica della cattedra di Neuropsicologia (prof. G. Geminiani), Corso di Laurea in Psicologia, Università degli Studi di Palermo.

  • Membro della commissione di esame, Neuropsicologia (prof. G. Geminiani).

1993-1998 Con frequenza annuale conduce un seminario della durata di 8 ore per la Cattedra di Psicologia Generale, Corso di Laurea in Psicologia dell’Università degli Studi di Palermo, dal titolo “Metodo e Misura” trattando i seguenti argomenti: Il perchè di un metodo. Le teorie, gli assiomi ed i dogmi. La formulazione di ipotesi. Le varie fasi della ricerca. Documentazione teorica sulle ipotesi formulabili. La misurazione in psicologia. Il campionamento. La formazione dei gruppi: sperimentali e di controllo. Scelta delle tecniche di analisi dei dati. Interpretazione dei risultati.

1994 Tiene un seminario della durata di 12 ore per la Cattedra di Psicologia Generale, Corso di Laurea in Psicologia dell’Università degli Studi di Palermo, dal titolo “La visione: Fondamenti neuroanatomici della visione e modelli neurofisologici per la spiegazione dei fenomeni percettivi”; trattando i seguenti argomenti: Interpretazione dei messaggi sensoriali. Elaborazione guidata dai dati (bottom-up) e guidata dai concetti (top-down). Organizzazioni impossibili (Escher). Il sistema visivo: la neuroanatomia della visione. Le soglie visive e le curve di adattamento all’oscurità. Le caratteristiche temporali della vista. La visione dei colori. processi nervosi: l’inibizione laterale come spiegazione di alcuni fenomeni percettivi. La risposta al movimento. L’estrazione delle caratteristiche del segnale.

1994-1998 Con frequenza annuale conduce un seminario della durata di 18 ore per la gli studenti del III-V anno, Indirizzo Sperimentale di Psicologia e per gli studenti del Dottorato di Ricerca in Psicologia Generale e Clinica presso il Corso di Laurea in Psicologia dell’Università degli Studi di Palermo dal titolo: “Tecniche di analisi dei dati ed utilizzo del computer per gestire esperimenti”: parte a) Sono presentate le tecniche univariate più utilizzate, parametriche e non; alcuni cenni su tecniche multivariate; parte b) Gli studenti devono programmare, pianificare ed eseguire un esperimento (una replica di un esperimento noto in letteratura concordato con il docente), utilizzando il computer sia per la gestione dell’esperimento che per l’analisi dei dati.

1995-1997 Collabora all’attività didattica della cattedra di Tecniche Sperimentale di Ricerca (prof. S. di Nuovo), Corso di Laurea in Psicologia, Università degli Studi di Palermo.

– Membro della commissione di esame, Tecniche Sperimentale di Ricerca (prof. S. di Nuovo).

1995-1998 Tiene un seminario della durata di 8 ore per la Cattedra di Psicologia Generale, Corso di Laurea in Psicologia dell’Università degli Studi di Palermo dal titolo: “Apprendimento: Modelli animali”. Il seminario comprendeva i seguenti argomenti: pressione selettiva sul comportamento specie-specifico; genetica e comportamento; sensibilizzazione e abituazione; condizionamento classico, condizionamento operante, generalizzazione e discriminazione, catene comportamentali, modelli cognitivisti per l’interpretazione del comportamento in campo animale.

1996-1998 Tiene un seminario della durata di 15 ore per la cattedra di Psicologia Animale e Comparata Corso di Laurea in Psicologia dell’Università degli Studi di Palermo, dal titolo “dall’Etologia alla Psicobiologia”, trattando i seguenti argomenti: Confronto, tra l’approccio etologico e quello comparativo, differenze e similitudini; modelli, metodologie ed obiettivi di studio; apprendimento e sue tipologie; relazioni tra genetica ed ambiente.

1997-1998 Docente supplente di Metodologia della Ricerca Psicologica, M-PSI/01, Corso di Laurea in Psicologia, Università degli Studi di Palermo.

1998-2002 Docente titolare della Cattedra di Metodologia della Ricerca Psicosociale, M-PSI/01 (prima M10C) per l’indirizzo Psicologia dello Sviluppo e per l’indirizzo di Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni del Corso di Laurea in Psicologia, Università degli Studi di Cagliari.

1999-a oggi Presidente della Commissione di Esami per l’Insegnamento di Metodologia della Ricerca Psicosociale, M-PSI/01, Corso di Laurea in Psicologia, Università degli Studi di Cagliari.

2000-2001 Docente supplente per la Cattedra di Psicometria, M-PSI/03, Corso di Laurea in Psicologia, Università degli Studi di Cagliari.

2001-2002 Docente supplente per la Cattedra di Metodi di Raccolta e Analisi dei dati, M-PSI/03, Corso di Laurea in Psicologia dell’Apprendimento, Università degli Studi di Cagliari.

2001-2002 Docente supplente per la Cattedra di Teorie e Tecniche dei Test, M-PSI/03, Corso di Laurea in Psicologia, Università degli Studi di Cagliari.

2002-2003 Docente titolare della Cattedra di Fondamenti di Psicologia generale M-PSI/01, per i Corsi di Laurea in Psicologia dell’Apprendimento, della Comunicazione e Salute Psicosociale, in Psicologia del Lavoro e della Comunicazione Multimediale e in Psicologia del Turismo, Sport e Tempo Libero – Base, Università degli Studi di Cagliari.

2002-a oggi Presidente della Commissione di Esami per l’Insegnamento di Fondamenti di Psicologia generale, M-PSI/01, per i Corsi di Laurea in Psicologia dell’Apprendimento, della Comunicazione e Salute Psicosociale, in Psicologia del Lavoro e della Comunicazione Multimediale e in Psicologia del Turismo, Sport e Tempo Libero – Base, Università degli Studi di Cagliari.

2003-2005 Docente titolare della Cattedra di Statistica Descrittiva, M-PSI/03, per il primo anno del Corso di Laurea in Psicologia dell’Apprendimento, Università degli Studi di Cagliari.

2003-2004 Docente titolare della Cattedra di Sperimentazione in Psicologia Generale, M-PSI/01, per il primo anno della Laurea Specialistica in Psicologia, Università degli Studi di Cagliari.

2003-2005 Docente della Cattedra di Psicometria, M-PSI/03, per i Corsi di Laurea in Psicologia dell’Apprendimento, della Comunicazione e Salute Psicosociale, in Psicologia del Lavoro e della Comunicazione Multimediale e in Psicologia del Turismo, Sport e Tempo, Università degli Studi di Cagliari.

2003-2008 Docente titolare della Cattedra di Metodologia della Ricerca in Psicologia Generale, M-PSI/01, per il primo anno della Laurea Specialistica in Psicologia, Università degli Studi di Cagliari.

2003-a oggi Presidente della Commissione di Esami per l’insegnamento di Metodologia della Ricerca in Psicologia Generale, M-PSI/01 per il primo anno della Laurea Specialistica in Psicologia, Università degli Studi di Cagliari.

2004 Presidente della Commissione per l’Esame di Stato all’abilitazione alla professione di Psicologo (quinquennale) per le sessioni estiva e autunnale, Università degli Studi di Cagliari.

2004 Presidente della Commissione per l’Esame di Stato all’abilitazione alla professione di Psicologo (triennale) per le sessioni estiva e autunnale, Università degli Studi di Cagliari.

2004-2005 Docente titolare di Statistica Inferenziale M-PSI/03, per il primo anno del Corso di Laurea in Psicologia dell’Apprendimento, Università degli Studi di Cagliari.

2006-a oggi Contratto di insegnamento di Psicologia Generale, M-PSI/01, per il Corso di laurea in Ostetricia, Facoltà di Medicina, Università degli Studi di Cagliari.

2006-2007 Contratto di insegnamento di Psicologia Generale, M-PSI/01, per il Corso di laurea in Fisioterapia, Facoltà di Medicina, Università degli Studi di Cagliari.

2006-2008 Contratto di insegnamento di Psicologia Generale, M-PSI/01, per il Corso di laurea in Ortottica, Facoltà di Medicina, Università degli Studi di Cagliari.

2006-a oggi Contratto di insegnamento di Psicologia Generale, M-PSI/01, per il Corso di laurea in Ortottica, Facoltà di Medicina, Università degli Studi di Cagliari.

2008-2009 Docente titolare di Psicolinguistica, M-PSI/01, per il terzo anno del Corso di Laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche applicate al Lavoro, alle Organizzazioni e al Turismo, Università degli Studi di Cagliari.

2008-a oggi Presidente della Commissione di Esami per l’insegnamento di Psicolinguistica, M-PSI/01, per il terzo anno del Corso di Laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche applicate al Lavoro, alle Organizzazioni e al Turismo, Università degli Studi di Cagliari.

2008-2009 Docente titolare di Neurolinguistica, M-PSI/02, per il primo anno del Corso di Laurea Specialistica in Psicologia, Università degli Studi di Cagliari.

2008-a oggi Presidente della Commissione di Esami per l’insegnamento di Neurolinguistica, M-PSI/02, per il primo anno del Corso di Laurea Specialistica in Psicologia, Università degli Studi di Cagliari.

2008-a oggi Docente titolare di Strumenti di Indagine per la Valutazione psicologica, M-PSI/01, per il primo anno del Corso di Laurea Magistrale in Psicologia dei Processi Sociali, Organizzativi e del Lavoro (classe LM 51), Università degli Studi di Cagliari.

2009-a oggi Tiene Seminari teorico-pratici avanzati sull’Algebra Matriciale e Equazioni Strutturali per la validazione di modelli psicologici e psicosociali.

2009-2010 Contratto di insegnamento di Storia della Psicologia e dei Metodi di Ricerca Psicologica, M-PSI/01, Modulo Metodologia della Ricerca (30 ore) Corso di laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche, l’Università Europea, sede di Roma.

2010-a oggi Presidente della Commissione di Esami per l’insegnamento di Sperimentazione in Psicologia Generale, M-PSI/01, per il primo anno del Corso di Laurea Specialistica in Psicologia, Università degli Studi di Cagliari.

2010–a oggi Contratto di insegnamento di Metodologia di Ricerca Psicologica, M-PSI/01, (64 ore), Corso di laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche, l’Università Europea, sede di Roma.

2010-a oggi Presidente della Commissione di Esami per l’insegnamento di Strumenti di Indagine per la Valutazione Psicologica, M-PSI/01, per il primo anno del Corso di Laurea Magistrale in Psicologia dello Sviluppo e dei Processi Socio-Lavorativi (30/45), Università degli Studi di Cagliari.

2011-a oggi Presidente della Commissione di Esami per l’insegnamento di Psicologia Cognitiva, M-PSI/01, per il primo anno del Corso di Laurea Magistrale in Psicologia dello Sviluppo e dei Processi Socio-Lavorativi (30/45), Università degli Studi di Cagliari.

2012-a oggi Contratto di insegnamento di Psicologia Generale, M-PSI/01, per il Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica per Immagini e Radioterapia, Facoltà di Medicina, Università degli Studi di Cagliari.

2012-a oggi Contratto di insegnamento di Psicologia Generale, M-PSI/01, per il Corso di Laurea in Scienze Motorie, Facoltà di Medicina, Università degli Studi di Cagliari.

 

 

Esperienze Professionali:

 

1987 Cura l’elaborazione dei dati di una ricerca su cardiopazienti con tecniche di Cluster Analysis per conto della “Fondazione di Cultura per la Cardiologia”.

1987 Corso di Terapia Cognitivo-Comportamentale, Training Autogeno ed Ipnosi sotto la supervisione del dott. Franco di Nucci (C. Semerari).

1987-2008 Consulente per l’Istituto per il marketing Mesomark sia per applicazioni in area psicometrica, sia per seminari sulle applicazioni del computer nell’archiviazione e analisi dei dati con particolare riguardo all’analisi della varianza, alle analisi multivariate e serie storiche.

1988 Tiene, in qualità di docente, una serie di seminari sulle applicazioni del computer nell’archiviazione, analisi e rappresentazione dei dati per il personale dell’Istituto di Psicobiologia e Psicofarmacologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), per il personale della Direzione Generale del Servizio di Medicina sociale del Ministero della Sanità.

1988-1993 Cura, come consulente, l’organizzazione scientifica e l’impostazione metodologica di ricerche presso l’Istituto di Ricerche Psicologiche (IRP) di Roma. Cura la selezione dei piloti Alitalia e la formazione dei selettori dell’IRP.

1989-1990 Collabora con la Clinica S.Lucia dove esamina casi di afasia e di eminegligenza spaziale (Neglect) sotto la direzione del prof. L.Pizzamiglio.

1989 Collabora per due settimane con la Reinische LandesKlinick di Bonn sotto la direzione del prof. F.J. Stackowiach. Tale tirocinio, nell’ambito delle tecniche computerizzate di riabilitazione per afasici, fa parte di un progetto di ricerca “Evaluation of the Efficacy of Technology in the Assessment and Rheabilitation of Brain Dammaged Patients” europeo nel quale la dott. Conte è inserita

1989 Tiene un Corso di Formazione per Quadri in Metodologie Statistiche presso l’ITALCABLE della durata complessiva di 32 ore.

1990 Cura come consulente esterno del Mesomark una ricerca di mercato per Rai volta ad individuare bisogni e aspettative dei bambini sui programmi televisivi rivolti all’infanzia.

1992 Cura come consulente esterno del Mesomark una ricerca di mercato per Rai3 volta ad individuare bisogni e aspettative dell’utenza per il Telegiornale.

1993 Docente nei Corsi di “Psicologia della Sicurezza Viaria: corsi di perfezionamento per psicologi” trattando le tematiche relative ai processi attentivi e disturbi di attenzione-coordinazione in collaborazione con l’AUPI nelle sedi di Roma, Napoli, Lido di Camaione (MC) e Ragusa.

1995 Tiene un corso di “Psicologia Sportiva e Comunicazione interpersonale” per Allenatori su invito dell’Assessorato allo Sport di Caltanisetta

1996 Tiene un Corso sulla “Comunicazione interpersonale e Dinamiche di Gruppo” nel Master di “Public Relation” presso la facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università di Palermo.

1996 Cura come consulente per System Form per la parte metodologica della ricerca “Alghero e l’offerta turistica”

1996-1997 Cura come consulente esterno del Mesomark una ricerca di mercato per la Telecom Italia volta ad individuare bisogni e aspettative dell’utenza del servizio TSU.

1997-1998 Tiene come docente un Corso sulla “Comunicazione Interpersonale e la Gestione del Gruppo” per conto della Media Service in corsi ad avviamento professionale (per Animatori Turistici ed Operatori in capo del Turismo) della Regione Lazio.

1998-1999 Preparazione e Formazione del personale della BNL sull’utilizzo del programma “Amico” per la gestione di operazioni bancarie. (Come consulente della METE di Roma)

1999 Formazione del personale BNL sull’utilizzo del programma Amico in un contesto di “relazione personalizzata” con il cliente.

2000 Direzione della Ricerca di Mercato “Pecorino Sardo D.O.P.” e abitudini alimentari in Sardegna Finanziato dalla Cooperativa Pecorino Sardo D.O.P.

2001 Direzione della Ricerca di Mercato “Pasta di Sardegna” finanziata dalla Cellino S.P.A.

2001-2006 Frequenta corsi di teatro centrati sul lavoro dell’attore e il corpo e le emozioni. Corsi basati sul teatro di Grotowsky e Stanislawsky.

2001-2002 Direzione della Ricerca di Mercato con il Dipartimento di Psicologia Università degli Studi di Cagliari sul “Pane Carasau” e abitudini di consumo dello stesso in due città pilota: Roma e Milano, finanziato dalla Consorzio Sardo Cereali.

2002 Consulente presso il Comune e Provincia di Latina per il COL, per formare specialisti in attività di Formazione e Counseling. In particolar modo finalizza i suoi interventi sul colloquio come prima tappa per la individuazione della personalità dell’individuo e delle sue carenze e potenzialità

2004 Seminario sulla metodologia della ricerca dell’intervento nelle dipendenze. Sert di Iglesias

2005 È docente al Master “Sviluppo del Potenziale”, presso la Facoltà di Scienze della Formazione, Corso di Laurea di Psicologia, UMSA di Roma.

2005-a oggi Tiene gruppi di Teatroterapia applicata alla terapia Cognitivo-Comportamentale.

2008-a oggi Convenzione con il Comune di Quartu S.Elena, Assessorato Politiche Sociali, per il progetto “Prevenzione del disagio psico-sociale in bambini in età scoalre” per le classi elementari di Quartu (II, III e IV elementare).

2009- a oggi E’ Presidente dell’associazione ASPTCC (Associazione Sarda di Psicologia e Terapia Cognitivo-Comportamentale)

2009- a oggi Come presidente dell’ASPTCC svolge attività di supervisione neuropsicologica per la Casa di Riposo per Anziani Villa ADA, nel Comune di Uta (CA).

2010-a oggi E’ Docente in Corsi di Specializzazione post lauream per Psicologi e Medici: Scuola di Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale -Istituto Tolman di Palermo e Sede di Nuoro.

2012 Tiene dei Corsi sulla capacità comunicativa aziendale per Master di Alta Formazione tenuti dalla Regione Sardegna.

2012 L’ASPTCC vince una selezione per il Comune di Cagliari per il progetto: “Promuoviamo il benessere: crescere insieme nella diversità e nell’integrazione interculturale”, per la Scuola Primaria.

 

2015-a oggi E’ Docente in Corsi di Specializzazione post lauream per Psicologi e Medici: Scuola Psicoterapia Training School (Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale) Sedi di Roma e Iesi.

 

2015-a oggi Collabora con il reparto di Neurologia Riablitativa dell’Ospedale SS. Trinità di Cagliari (Dott. Antonio Milia).

 

 

 

Progetti di Ricerca finanziati:

 

1988-1992 Realizzazione di Test selettivi per l’arruolamento di Finanzieri sottoufficiali ed ufficiali della GDF (per conto della Guarda di Finanzia)

1988 “Metodologie e tecniche informatiche per l’analisi, il riconoscimento e la manipolazione del segnale audio nella comunicazione umana ed animale” Progetto finanziato dal CNR.

1989 “Studi dei ritmi circadiani del sonno-veglia e dell’attività in situazioni naturali mediante attigrafia” Progetto di Ateneo (Università di Roma “La Sapienza”).

1989 “Monitoraggio e analisi computerizzata dei trattamenti farmacologici sperimentali nelle tossicodipendenze” Ministero della Sanità.

1990 “Rilevamento sulla tipologia dei diversi tipi di trattamento farmacologico attuati dai servizi pubblici” Ministero della Sanità.

1989 “Plasticità Neuronale e recupero di funzione” Progetto finanziato dal Ministero della Università e Ricerca Scientifica e Tecnologica.

1989 “Elaborazione di programmi per computer adatti alla rieducazione neuro cognitiva” Progetto finanziato dal CNR.

1990 “Organizzazione della motricità volontaria e spontanea nell’invecchiamento cerebrale: modelli animali ed umani” Progetto Progetto di Ateneo (Università di Roma “La Sapienza”).

1998 “Ruolo dei sistemi dopaminergici cerebrali nei processi mnestici” Progetto finanziato dal Ministero della Università e Ricerca Scientifica e Tecnologica (PRIN).

1999 “Studio del comportamento. Il comportamento antipredoriale e difensivo del Gabbiano Reale in presenza di predatori rappresentati da differenti stimoli visivi esterni durante il periodo di cova e di allevamento dei piccoli, al Parco Naturale dell’Asinara” Progetto di Ateneo Università di Cagliari ex 60% finanziato.

2000 “Altruismo e comportamento predatoriale in Latus Argentatus” Progetto di Ateneo Università di Cagliari ex 60% finanziato.

2001 “Antropizzazione e modificazioni comportamentali nei comportamenti aggressivi e di difesa del nido nel Larus argentatus Pallas, 1811” Progetto di Ateneo Università di Cagliari ex 60% finanziato.

2002-2003 “Evoluzione del comportamento sociale e aggressivo in Larus cachinnans Pallas, 1811” Progetto di Ateneo Università di Cagliari ex 60% finanziato.

2004 “Filogenesi, Habitat, etnoecologia, studi sul campo per valutare le modifiche cognitive comportamentali alla presenza del disturbatore umano in una colonia di gabbiano reale (Larus cachinnans Pallas, 1811)” Progetto di Ateneo Università di Cagliari ex 60% finanziato.

2005 “Percezione, aggressivita’ rapporti sociali nel periodo riproduttivo in Larus cachinnans Pallas, 1811. Difesa dei piccoli ed investimento parentale” Progetto di Ateneo Università di Cagliari ex 60% finanziato.

2009 “Identificazione dei fattori di disagio in bambini in età scolare in un’ottica preventiva per il disagio psico-sociale” Progetto di Ateneo Università di Cagliari ex 60% finanziato.

2010 “Un confronto tra soggetti esperti e inesperti in differenti situazioni di apprendimento cooperativo: effetti sui processi cognitivi e sulle relazioni sociali” Progetto presentato nel 2007, finanziato della Regione Sardegna per punteggio meritorio (>48).

2010 “La Natura urbanizzata: effetti dell’antropizzazione negli ambienti naturali” Progetto finanziato dal Ministero della Università e Ricerca Scientifica e Tecnologica.

2010 “Prevenzione del disagio psico-sociale in bambini in età scolare” Progetto di Ateneo Università di Cagliari ex 60% finanziato.

 

Attività scientifica:

 

L’attività scientifica e di ricerca della prof.ssa Stella Conte è documentata dalle pubblicazioni scientifiche e dalla partecipazione a congressi nazionali ed internazionali. Vengono qui di seguito riportate le aree di ricerca principali: i numeri in parentesi fanno riferimento all’allegato elenco delle pubblicazioni (alcune pubblicazioni appartengono a più aree):

 

Ricerche sperimentali sulla percezione nel topo

Nei lavori 12 e 40 viene studiato il completamento amodale in topi DBA, in due differenti situazioni sperimentali. Il completamento amodale consiste nel completare percettivamente un oggetto parzialmente visibile tramite un’integrazione mentale basata sulla conoscenza effettiva dell’oggetto stimolante. Tramite questo processo la parte “nascosta” non è solo immaginata ma è caratterizzata da una reale presenza fenomenica. Il completamento amodale è quindi fondamentale per quel che concerne la percezione e il riconoscimento di oggetti nel campo visivo e presuppone un elevato livello cognitivo in cui l’elaborazione “top-down” svolge un ruolo fondamentale. Di conseguenza il completamento amodale è stato considerato prerogativa fondamentale della specie umana. Al contrario, questi lavori ne hanno messo in luce la presenza anche in altri mammiferi mettendone in risalto l’importanza nel generale processo di adattamento all’ambiente.

Nel lavoro 48 viene dimostrato come il tipo di apparato sperimentale possa influenzare le strategie di soluzione in un compito di discriminazione a scelta multipla.

Ricerche sperimentali sulla percezione e strategie comportamentali in relazione alla Teoria dei Giochi nel Gabbiano Reale

I lavori in questo ambito hanno evidenziato alcuni comportamenti peculiari del gabbiano reale inserito nella colonia. Si è evidenziata una tendenza all’aumento dell’aggressività nei confronti di un predatore durante la fase di primo allevamento delle uova rispetto alla fase d’incubazione (77, 85, 89, 121). Un aumento del comportamento “egoistico” di difesa del proprio nido a discapito del comportamento più sociale di difesa di gruppo “mobbing” (76, 78, 82, 85, 121). Sono state osservate delle differenze nelle strategie di difesa del nido messe in atto dal gabbiano singolo durante la fase di incubazione, mentre durante l’allevamento le strategie tendevano ad uniformarsi (78, 79, 85, 99, 100, 106, 148). Le differenze nelle strategie sono da imputarsi alla posizione del gabbiano nel nido, se isolato o inserito in un “condominio” (79, 81, 83, 85, 100, 118). Il luogo di nidificazione è una strategia efficace per la difesa della prole (133).

Tutti i comportamenti messi in atto dai gabbiani costituiscono delle “risposte” ad un evento disturbante (la presenza di un umano in prossimità del nido). È stata posta particolare enfasi sugli elementi percettivo-discriminativi che permettono al gabbiano di individuare la potenziale pericolosità del disturbatore (80, 90, 97, 98, 100, 103, 107, 117). Infatti lo stimolo “dimensione pupilla” dell’intruso, mantenendo costante la dimensione dell’occhio è uno stimolo scatenante l’aggressività sia del singolo che del gruppo; si è inoltre osservato che il gabbiano che si muove contro il disturbatore non è quello più vicino ma quello che viene “puntato dallo sguardo” del disturbatore stesso (80, 85, 89, 103, 117, 118, 119). Si è osservato che anche il colore dell’iride può influenzare il comportamento aggressivo del gabbiano reale (123, 125). Occhi con iride nera scatenano un mobbing più aggressivo e numeroso rispetto ad occhi con iride verde, probabilmente per l’effetto dell’iperstimolo (106, 107, 109).

La specie mostra un’elevata plasticità comportamentale nei riguardi dell’antropizzazione in tutti i comportamenti in esame (95, 99). In particolar modo sono state confrontate due colonie, una collocata in area altamente antropizzata ed un’altra in una area disabitata (133). La colonia posta nell’area disabitata mostrava una maggiore attenzione al comportamento del “predatore” ed agli stimoli discriminativi di un possibile “predatore”. I gabbiani posti nell’area antropizzata tendevano a rispondere alla gestalt dell’individuo-disturbatore (100, 102, 104, 109).

Alcuni lavori mettono in relazione la Teoria dei Giochi con le strategie di difesa del nido. La Teoria dei giochi di Morgenstern e von Neumann è stata ripresa da Maynard Smith che l’applicò al mondo animale. Secondo la biologia evolutiva le strategie che producono più discendenti diventano tipicamente più comuni all’interno della popolazione a discapito di altre strategie. Le “Strategie Evolutivamente Stabili” o ESS vengono prodotte nel corso dell’evoluzione, si assiste infatti all’avvicendarsi di diverse strategie fino al raggiungimento di un equilibrio in cui nessuna strategia è in grado di produrre più discendenti di quella in uso, quindi gli individui che adottano tale strategia sono razionali nel senso che agiscono nel modo migliore per massimizzare il proprio successo riproduttivo (109, 110, 118, 119).

– Ricerche finalizzate all’analisi della relazione tra processi mnesici e potenziali correlati ad eventi (nell’uomo)

Le ricerche effettuate in questo ambito si propongono di valutare la validità delle misure elettrofisiologiche, in particolare dei Potenziali Correlati ad Eventi, come strumento di indagine delle funzioni mnesiche. L’obiettivo principale è stato quello di confermare l’ipotesi che la modulazione dei Potenziali correlati ad Eventi osservata in compiti di memoria (effetto appreso/non appreso) rifletta l’attività di strutture neuronali coinvolte in una fase del processo di riconoscimento mnesico, passo indispensabile per ipotizzare un loro uso nello studio della memoria. A questo scopo sono stati condotti esperimenti per valutare l’influenza sull’effetto appreso/non appreso di variabili note per svolgere un ruolo nella memorizzazione e nel recupero di informazioni verbali quali il valore d’immagine (30, 43), la frequenza d’uso (62), la similarità interlista (57) ed il livello di elaborazione (42, 54). I risultati degli esperimenti confermano la relazione esistente tra Potenziali Correlati ad Eventi e processi mnesici e la possibilità di utilizzare questa metodica per valutare modelli cognitivi del processo mnesico.

– Ricerche finalizzate alla realizzazione e analisi del comportamento di “reti connessionistiche” che simulano il comportamento di semplici organismi

Le ricerche in questo ambito riguardano l’area dell’”Artificial Life” (14, 16, 29, 50). Vengono utilizzate reti neurali della famiglia “Econets” e un meccanismo di adattamento basato su un algoritmo genetico. Nei lavori 14, 16 e 29 l’organismo artificiale riceve informazioni sull’ambiente in cui vive ed apprende a sfruttare le risorse energetiche ambientali in modo simile a quanto osservato in situazioni naturali con animali reali (ratto). Nel lavoro 50 viene affrontato il problema della discriminazione da parte di organismi artificiali tra informazioni rilevanti ed informazioni irrilevanti.

 

– Studi sulle variazioni dello stato di vigilanza mediante metodiche psicofisiologiche e comportamentali nell’uomo e nel topo

  1. a) Le fluttuazioni ritmiche di brevissimo periodo (ultradiane) nello stato di vigilanza sono state osservate nell’uomo utilizzando un parametro comportamentale (tempi di reazione semplici ad uno stimolo acustico) (1, 3, 6, 10, 24, 28, 37, 38, 45, 47, 65). In letteratura le variazioni dello stato di vigilanza sono state studiate prevalentemente dal punto di vista del decremento lineare della prestazione (che è effettivamente un fenomeno molto ampio). Viceversa l’individuazione di fluttuazioni ritmiche dello stato di vigilanza costituisce un nuovo punto di vista sia nello studio dei processi cognitivi sia in ambito applicativo. Il problema è stato affrontato da un punto di vista metodologico sia controllando l’influenza di parametri sperimentali quali la regolarità dell’intervallo interstimolo, la sua lunghezza e la presenza di segnali distrattori (3, 10, 37, 65), sia utilizzando compiti distruttori, che dovrebbero sovraccaricare il sistema, (6, 45, 47, 61). Sono stati effettuati confronti in campioni differenti per genere (3, 10), età e visus (24, 37, 38). È stato affrontato il problema della stabilità intrasoggettiva del periodo osservato (10, 37, 65), problema metodologicamente rilevante per la dimostrazione dell’indipendenza da artefatti del fenomeno. In una seconda serie di studi vengono identificate fluttuazioni ritmiche di brevissimo periodo nello stato di vigilanza nell’uomo utilizzando parametri elettrofisiologici: i potenziali correlati ad eventi acustici, complesso N1-P2, e i potenziali correlati ad eventi visivi, componente P100. I periodi riscontrati sono comparabili a quelli osservati negli studi con parametri comportamentali (22, 37, 41). Un terzo gruppo di ricerche si propone di esaminare la relazione tra parametri comportamentali e misure elettrofisiologiche correlati con lo stato di vigilanza nell’uomo (15, 19, 28, 37, 51, 66). È stata dimostrata una covariazione intrasoggetto tra i tempi di reazione semplici ed i potenziali correlati ad eventi (N1-P2) ad uno stesso stimolo acustico semplice dimostrando una covariazione: una parte della variabilità totale del parametro comportamentale e una parte della variabilità totale del parametro elettrofisiologico risulta essere condivisa. Un ulteriore problema affrontato è stato quello della stabilità intrasoggettiva del periodo osservato per ciascun parametro (28, 37, 51, 66).
  2. b) Le ricerche in campo animale hanno focalizzato fluttuazioni della prestazione (rapidità di emissione delle risposte di evitamento) e dell’ampiezza dei potenziali evocati visivi (corrispondente per morfologia alla N1-P2 umana) in topi di ceppo puro (DBA e C57). Sono state messe in evidenza: la presenza di fluttuazioni nei tempi di risposta in un compito di evitamento attivo in una gabbia di Warner (5, 7, 11, 18, 27, 35, 37, 46, 49, 53, 55, 58, 63, 64). La periodicità riscontrata (20 minuti) è stata interpretata come un ritmo BRAC (Basic Rest Activity Cicle), ovvero un ritmo di alternanza di periodi di “rest” e “activity”. Il ritmo Brac può essere considerato un proseguimento, durante lo stato di veglia, dell’alternanza delle fasi Rem-N/Rem del sonno. Nel topo l’alternanza Rem-N/REm ha un periodo di circa 20 minuti mentre nell’uomo è di circa 90 minuti (18, 27, 37, 46, 49, 53, 55, 563). È stato affrontato anche per questi ritmi il problema della stabilità intra ed inter soggetto (poichè trattasi di ceppi puri) (11, 18, 49, 55). Per differenziare effetti legati a sincronizzatori esterni da una vera ritmicità endogena è stato condotto un esperimento in cui i soggetti venivano tenuti in luce continua (59).

Inoltre è stata riscontrata una fluttuazione con periodicità Brac nell’ampiezza dei potenziali evocati visivi (corrispondente, per morfologia alla N1-P2 umana) in topi di ceppo puro (DBA e C57) (58, 64).

In un ultimo gruppo di studi è stato affrontato l’aspetto evolutivo del ritmo circadiano in topi DBA in luce continua. Per questa indagine è stata messa a punto una particolare tecnica di misura dell’attività generale basata sull’effetto Doppler in frequenze radar (67, 69, 72, 73).

– Ricerche sull’apprendimento tramite ipertesti e sull’apprendimento cooperativo in bambini in età scolare. Relazione tra apprendimento, personalità e processi cognitivi implicati

Queste ricerche sono finalizzate a verificare se vi siano differenze significative tra le prestazioni di bambini posti di fronte ad un compito in coppia e bambini che lavorano singolarmente (92, 115). È stato confrontato il livello di apprendimento di coppie di bambini posti di fronte a una situazione di apprendimento ipertestuale e apprendimento tramite lezione tradizionale mediante computer, con quelli raggiunti dai bambini che apprendevano singolarmente nelle medesime situazioni (88, 115). Si osserva quindi un effetto della dimensione delle immagini sull’apprendimento e viene confermata l’ipotesi che la dimensione delle immagini influenza la ritenzione e la memorizzazione del materiale e quindi l’apprendimento dello stesso (91, 116). Si è voluto osservare la relazione tra estroversione e interazione collaborativa tra i bambini posti in una situazione di apprendimento tramite ipermedia (101, 105, 113). Le variabili considerate nell’apprendimento sono state il genere (113, 126), il livello di amicizia e l’energia (Big Five Children). Un alto livello di energia favorisce interazioni collaborative riuscite tra i bambini, mentre un livello di energia basso favorisce le interazioni competitive non riuscite (113, 114, 125, 147).

Per quel che concerne le ricerche sull’apprendimento cooperativo (120)sono state considerate variabili quali la numerosità del gruppo (123, 126, 140), il “group processing” (137), il tipo d’interdipendenza tra i partecipanti al gruppo (138, 144, 145, 149), l’autostima (139, 141) e la percezione di supporto sociale (137, 139, 141, 145, 146, 149) dei partecipanti al gruppo. Le ricerche sulla numerosità del gruppo con soggetti inesperti hanno mostrato come la condizione di apprendimento cooperativo in coppia sia complessivamente più efficace rispetto ad altre condizioni sperimentali. Gli alunni assegnati alla condizione di apprendimento cooperativo in gruppo hanno evidenziato un apprendimento migliore rispetto a quelli assegnati a una condizione di apprendimento individuale solo dopo un periodo di training. La condizione di apprendimento cooperativo in coppia è più efficace nel favorire un incremento nei livelli di autostima relazionale degli alunni (139, 141). Entrambe le condizioni di apprendimento cooperativo (in coppia e in gruppo) sono in genere risultate maggiormente efficaci nel favorire una migliore percezione di supporto sociale e accademico da parte degli alunni (145, 146, 149).

Un altro aspetto indagato è stato l’effetto del group processing su apprendimento e supporto sociale in bambini di scuola elementare (137). Il group processing può essere definito come un’attività’ meta cognitiva di autovalutazione del lavoro e del gruppo. In questo lavoro vengono indagati gli effetti del group processing in soggetti inesperti per quanto riguarda le attività di apprendimento cooperativo. In particolare sono state considerate due condizioni: (1) apprendimento cooperativo con group processing finale e (2) apprendimento cooperativo senza group processing finale. I risultati mostrano come il group processing sia risultato efficace nel migliorare le prestazione anche di soggetti inesperti. Inoltre, i soggetti assegnati alla condizione di apprendimento cooperativo con group processing hanno mostrato una maggiore percezione di supporto sociale ricevuto dall’insegnante (137).

L’interdipendenza positiva utilizzata durante le attività del gruppo cooperativo ha conseguenze sull’apprendimento e sulla percezione di supporto sociale (139, 145, 146, 150). In particolare in queste ricerche si è voluto approfondire l’effetto che l’interdipendenza positiva del compito ha sull’apprendimento e sul supporto sociale. Nonostante l’importanza che la divisione del lavoro riveste nelle attività a gruppo cooperativo, non sono presenti in letteratura ricerche che indagano l’effetto dell’interdipendenza dei ruoli in attività di apprendimento cooperativo con alunni di scuole primarie e secondarie di primo grado. In un lavoro (150) che ha coinvolto alunni della scuola elementare è stato osservato come l’interdipendenza degli obiettivi e l’interdipendenza del compito risultano maggiormente efficaci nel promuovere apprendimento e percezione di supporto sociale rispetto alla sola interdipendenza del compito e all’apprendimento individuale. L’interdipendenza positiva del compito è stata inoltre messa a confronto con l’interdipendenza positiva delle risorse (139, 145, 146). I risultati mostrano come sia l’interdipendenza dei ruoli che l’interdipendenza delle risorse risultano efficaci nel promuovere un maggiore apprendimento ed una migliore percezione di supporto sociale e accademico. Infine, in un lavoro (144) che ha coinvolto alunni ai primi anni della scuola primaria è stato osservato come l’utilizzo dell’apprendimento cooperativo (a prescindere dal tipo di interdipendenza positiva utilizzata) è risultato maggiormente efficace nel promuovere maggiori livelli di apprendimento e una maggiore percezione di supporto sociale rispetto al lavoro individuale (146).

 

– Ricerche sperimentali sul comportamento intenzionale, motivazione e personalità del consumatore nel marketing

Le ricerche sul “comportamento intenzionale” richiedono l’ausilio sia di tecniche di indagine qualitativa che di tecniche di tipo quantitativo al fine di rilevare nel consumatore bisogni, motivazioni, esperienze e vissuti di consumo (indagine qualitativa), atteggiamenti, opinioni, pressioni sociali, intenzioni d’acquisto e percezioni dell’immagine di prodotto (indagine quantitativa) (84, 87, 93, 94, 96). I modelli utilizzati sono stati: il modello del Comportamento Pianificato di Ajzen a sua volta derivato dal modello dell’Azione Ragionata di Fishbein e Ajzen, integrato da Bentler e Speckart per la rilevazione delle variabili psico-sociali che maggiormente influenzano il comportamento intenzionale; il modello del Big Five per la definizione di un profilo di “personalità” di marche e prodotti, ponendo come presupposto l’attività proiettiva che ciascun individuo effettua su oggetti, prodotti e marche, di tratti di personalità propria o desiderata (93, 94, 96, 108, 112).

La ricerca (136, 143) mette in relazione i fattori motivazionali implicati nella scelta di un prodotto con il nudo femminile, evidenziando come le parti del corpo siano in relazione all’uso funzionale dell’oggetto in questione e non rispetto ad una scelta basata solamente preferenza estetica.

– Caratteristiche della Personalità in soggetti mobbizzati:

Questa ricerca indaga su quale siano le caratteristiche di personalità dei soggetti mobbizzati ripetutamente in ambienti lavorativi differenti. Si è osservato come i soggetti sottoposti a mobbing ripetuti presentino una più bassa creatività rispetto ai controlli (111, 116).

– Caratteristiche di Personalità e Ruolo Sociale in bambini in età scolare.

Nella ricerca 135 vengono messe in relazione l’autovalutazione (tramite Big Five) e l’eterovalutazione (Nomina Pari) in bambini in età scolare. L’eterovalutazione era ottenuta dalle nomine dei compagni di classe. La ricerca dimostra come le autovalutazioni e le etero valutazioni siano strettamente connesse. La ricerca successiva (142) verifica la corrispondenza tra autovalutazione (Big Five) ed etero valutazione (Extended Class Play), ipotizzando una circolarità tra il comportamento esibito dal bambino e il ruolo riconosciuto dai compagni che rinforzano lo stesso comportamento. Una corrispondenza perfetta si ha tra instabilità emotiva valutata dal bambino ed il riconoscimento come “instabile emotivamente” da parte dei compagni.

– Analisi delle strategie utilizzate dagli utenti nella decodifica e comprensione di messaggi prodotti da un sintetizzatore vocale

Apparati e sistemi ad alta tecnologia hanno iniziato ad utilizzare interfacce utente di tipo vocale. L’interazione uomo-macchina in questo ambito è stata analizzata sotto differenti profili. Un primo gruppo di ricerche (45, 47, 60, 61, 70) ha valutato problemi cognitivi legati all’ascolto anche in funzione della durata del messaggio e delle fluttuazioni dell’attenzione sostenuta nel soggetto mettendola in relazione all’ascolto di messaggi prodotti da voce umana. Un secondo gruppo di ricerche (25, 26, 32, 33, 39, 70, 71) si è occupato della comprensione di messaggi prodotti con sintetizzatori vocali da testo e per confrontare le prestazioni dei soggetti in funzione: a) del diverso tipo di interfaccia vocale, a produzione sintetica o a produzione digitalizzata; b) delle diverse condizioni ambientali. La ricerca 52 analizza una reale applicazione telefonica utilizzando una situazione simulativa (tecnica del mago di Oz). Vengono analizzate sia problematiche derivanti dalla produzione vocale della macchina che le strategie utilizzate dagli utenti per ottenere le informazioni richieste.

Nuovi strumenti e nuove metodologie per la ricerca

I lavori tecnico-metodologico riguardano due filoni:

  1. a) la progettazione di interfacce utente. Alcuni lavori riguardano la messa a punto di tecniche riabilitative per l’afasia basate su sistemi computerizzati (8, 17, 21). Viene descritta la realizzazione di una serie di sistemi interattivi differenziati per tipo di compito e livello di difficoltà in grado di produrre voci digitalizzate (con un’alta naturalezza) in funzione delle risposte del paziente. Altri lavori sono incentrati sulla messa a punto di un sistema informativo per gli studenti della Facoltà di Psicologia (20, 34, 36).
  2. b) L’uso dei computer nella sperimentazione psicologica. In particolare sono stati studiati: il controllo computerizzato di apparati per lo studio dell’apprendimento in animali di piccola taglia (9); il controllo computerizzato di apparati per la misura dell’attività spontanea in animali di piccola taglia (68); il problema di come far interagire differenti computer dedicati nella gestione di stimoli e nell’acquisizione dei dati in psicofisiologia (44); tecniche che permettono il trasferimento dei dati tra computer dotati di differenti sistemi operativi (56).

 

– Rassegne e approfondimenti teorici

Un primo contributo riguarda le basi biologiche del comportamento aggressivo (2). Il comportamento aggressivo viene presentato non come meccanismo unitario, bensì come il comportamento finale derivante da meccanismi neuronali, endocrini e da situazioni ambientali completamente differenti. Vengono presentate e descritte le sperimentazioni che supportano tale differenziazione.

I contributi 4, 13, 31, 37, 75 delineano lo stato corrente della ricerca sui ritmi. Vengono prese in esame le tre fasce di periodicità tradizionalmente studiate: circadiani, infradiani ed ultradiani. Sono presentati i modelli interpretativi dei ritmi endogeni in funzione di differenti strutture interne di temporizzazione. Altri contributi sono finalizzati alla ricerca di modelli matematico-statistici per l’interpretazione dei ritmi stessi (74, 86).

Tra i lavori di rassegna si cita “Corpo e Tecno-trance” (128).

 

 

– Volumi

La prof.ssa Conte è autrice di volumi per la Didattica sulla Metodologia della Ricerca (4a) e Statistica di base (1a, 2a). La modalità di approccio è interattiva per lasciare libero il lettore di sviluppare un pensiero critico e assolutamente personale.

Per quel concerne il volume 3a, si tratta di una traduzione di un Manuale di Psicologia Cognitiva. La prof.ssa Conte si è occupata dei moduli relativi alla memoria.

 

Questionario e social

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