Prosegue il viaggio della Costituzione a Cagliari: il 18 gennaio (alle 17 nell’ex Manifattura Tabacchi) si terrà l’incontro – dibattito incentrato sul 5^ articolo della Costituzione, autonomia e decentramento. RASSEGNA STAMPA
15 January 2018
"Dialoghi sulla Costituzione"

di Rossana Orrù

Cagliari, 15 gennaio 2018 - Il 18 gennaio alle 17 nell’ex Manifattura Tabacchi, Viale Regina Margherita, 33, si terrà l’incontro “Dialoghi sulla Costituzione” organizzato nell’ambito del progetto “Il viaggio della Costituzione” promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri in occasione dei 70 anni della nascita della Costituzione della Repubblica italiana che porta la Carta fisicamente e idealmente ancora più vicina a tutti gli italiani.

Un viaggio in dodici città italiane che rappresenta un’occasione importante per riscoprire e riflettere sui valori della nostra identità democratica.
Cagliari è la quinta città ad ospitare il progetto e la mostra itinerante sulla Carta Costituzionale, tappa dedicata al quinto articolo della Costituzione consacrato all’autonomia e al decentramento: “La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento”. 

L’incontro che accompagna il viaggio della Costituzione nel capoluogo sardo è organizzato in collaborazione con la Casa Editrice Laterza e sarà strutturato nella forma di un dialogo tra un giurista e un ricercatore di altra materia, coordinato da un giornalista.
I lavori saranno introdotti da Massimo Zedda, Sindaco di Cagliari e coordinati da Gianni Filippini, ex direttore Unione Sarda. Interverranno Luciano Marrocu, docente di Storia contemporanea dell'Università degli Studi di Cagliari e Roberto Bin, docente di Diritto costituzionale dell'Università di Ferrara.

Articolo 5 - Autonomia e decentramento
Articolo 5 - Autonomia e decentramento

RASSEGNA STAMPA

L’UNIONE SARDA del 19 gennaio 2018
Spettacoli e Società (Pagina 46 - Edizione CA)
TAVOLA ROTONDA. Focus sul concetto di autonomia nell'incontro organizzato da Laterza
“Il Viaggio della Costituzione” si ferma in Sardegna

L a Carta Costituzionale italiana, elaborata dai 556 membri dell'Assemblea Costituente, fu approvata il 22 dicembre 1947, ed entrò in vigore il primo gennaio del 1948. Settanta anni dopo, fra le iniziative preposte a celebrarla, la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha promosso “Il Viaggio della Costituzione”.
«Si tratta di un viaggio, dalla forte valenza simbolica, che sta portando il testo fondamentale del nostro ordinamento a toccare dodici città italiane: ogni tappa è abbinata ad uno dei suoi articoli fondamentali», ha spiegato Lodovico Steidl, responsabile delle Relazioni istituzionali di Laterza, la casa editrice che cura l'iniziativa, introducendo la conferenza che si è tenuta ieri a Cagliari all'Ex Manifattura Tabacchi.
La Sardegna ha beneficiato della scelta, non casuale, di ospitare il quinto “Dialogo sulla Costituzione”, dedicato, come è facile intuire, all'articolo quinto: «La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento». Autonomia e decentramento, due parole chiave per il governo della Sardegna e delle altre regioni a statuto speciale.
«Secondo Emilio Lussu l'autonomia non deve essere intesa contro, ma dentro la nazione», ha sottolineato il sindaco Massimo Zedda, nell'introdurre l'incontro: «Il tema dell'indipendenza spesso è preso come uno slogan, senza che ci si chieda davvero in quale società vogliamo vivere».
Gianni Filippini, direttore editoriale de L'Unione Sarda, ha messo in risalto «la grande valenza sociale, culturale e politica che mantiene ancora oggi la Costituzione, un testo estremamente ben scritto, talora male interpretato, che necessiterebbe forse di alcuni aggiornamenti per meglio intervenire sul nostro presente».
Luciano Marrocu, docente di Storia contemporanea all'Università di Cagliari, nel suo intervento ha ribadito che «dentro l'autonomia c'è la democrazia; non si difende lo statuto speciale solo per meglio tutelare la libertà dei sardi, ma per difendere i valori di tutti gli italiani». D'altra parte, per Roberto Bin, professore di Diritto costituzionale all'Università di Ferrara, «l'Italia al tempo dei Padri costituenti non era pronta ad organizzarsi in uno stato federale, e forse non lo è neanche oggi».
Luca Mirarchi

L’UNIONE SARDA del 19 gennaio 2018
L’UNIONE SARDA del 19 gennaio 2018

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