Dall’11 al 13 dicembre, nel rifugio antiaereo dell’ospedale San Giovanni, gli studenti del “Laboratorio di scrittura teatrale, costruzione e animazione dei burattini” organizzato dal corso di Laurea di Scienze dell’educazione e della formazione, rappresentano in chiave favolistica le vicende del democratico ribelle di Ventotene, sotto la guida di Mauro e Giulia Sarzi e la supervisione del prof. Gian Pietro Storari. RASSEGNA STAMPA
10 December 2017
Alcuni burattini della famiglia Sarzi

di Rossana Orrù

Cagliari, 07 dicembre 2017 - L’11, il 12 e 13 dicembre nel rifugio antiaereo dell’ospedale San Giovanni, si terrà, organizzata in due turni quotidiani, uno la mattina e l’altro al pomeriggio, una mostra spettacolo su Ernesto Rossi e i suoi burattini; luogo scelto appositamente per la forte valenza simbolica attinente ai temi che hanno ispirato la messa in scena dei burattini del democratico ribelle di Ventotene.

La rappresentazione è uno dei momenti in cui si articola il "Laboratorio di scrittura teatrale, costruzione e animazione dei burattini" organizzato dal corso di laurea di Scienze dell’educazione e della formazione. Sotto la guida di Mauro e Giulia Sarzi e la supervisione di Gian Pietro Storari, docente di Filosofia e teoria dei linguaggi,  le studentesse hanno scritto il canovaccio, costruito i burattini e organizzato la rappresentazione in chiave favolistica delle vicende di Ernesto Rossi e degli ideali di pace e fratellanza che lo animavano.
Durante le giornate le studentesse accoglieranno il pubblico - che dovrebbe essere formato da gruppi di 25/30 persone – e, nella veste di narratrici, racconteranno la vita di Ernesto Rossi da quando ragazzo, nel 1910, inizio a costruire i propri pupazzi, insieme a sua madre Elide, fino agli anni del confino.

Mauro Sarzi e i suoi burattini
Mauro Sarzi e i suoi burattini

Lo spettacolo, della durata di circa 50 minuti, prevede l’utilizzo di otto pannelli che riproducono ingrandite alcune lettere scritte da Rossi durante il confino, alla madre, alla moglie e ai suoi amici più cari: Foa, Bauer, Colorni, Fancello, Mila, Monti, e Spinelli. Nella parte superiore di questi pannelli ci saranno le gigantografie dei pupazzi disegnati per eludere la censura e mandare messaggi fuori dal carcere. Ogniqualvolta una lettera viene citata, il pannello corrispondente s’illumina e il personaggio al quale è indirizzata la missiva prende vita utilizzando le tecniche del teatro delle ombre. Questa parte sarà curata da Mauro Sarzi.
La lettura sarà intervallata da intermezzi in cui entrano in scena i burattini originali di Rossi, che intervengono seguendo i canovacci tipici della commedia dell’arte: l’eroe Fagiolino è sempre contro i potenti, in particolare contro il bastonatore che ha i tratti somatici di Mussolini.
Lo spettacolo è stato presentato a Ventotene e verrà poi ospitato all’università di Locarno; altre tappe in programma sono Reggio Emilia, Bologna e infine al Quirinale.

Chi era Ernesto Rossi. Democratico ribelle, incarcerato dal fascismo negli anni ’30 e confinato politico nell’isola di Ventotene, fu coautore nel 1941, con Eugenio Colorni e Altiero Spinelli, del Manifesto di Ventotene, il substrato della futura Unione Europea. Fu nel 1915 che scoprì a Bologna il mondo dei burattini e, aiutato da un burattinaio emiliano e da sua madre Elide, costruì una dozzina di burattini e un teatrino, riscoperti poi in un antico negozio di giocattoli di Firenze nel 1917 dallo storico politico Calamandrei che, rendendosi conto della preziosità degli oggetti, li acquistò e restituì alla famiglia. Una passione che compare anche nelle sue lettere inviate alla madre dal carcere e dal confino, che Rossi concludeva con un burattino disegnato accanto alla sua firma.

Ernesto Rossi e una delle sue lettere
Ernesto Rossi e una delle sue lettere

RASSEGNA STAMPA

L’UNIONE SARDA dell’11 dicembre 2017
Agenda Cagliari (Pagina 15 - Edizione CA)
I BURATTINI DI ROSSI

I burattini di Ernesto Rossi riprendono vita al San Giovanni di Dio nella mostra spettacolo che verrà inaugurata oggi alle 10 (e andrà avanti fino a mercoledì) nel rifugio antiaereo del San Giovanni di Dio.

L'UNIONE SARDA di lunedì 11 dicembre 2017
L'UNIONE SARDA di lunedì 11 dicembre 2017

CASTEDDUONLINE.IT
I burattini di Ernesto Rossi riprendono vita al San Giovanni di Dio
Mostra spettacolo l’11, il 12 e il 13 dicembre al rifugio antiaereo dell’ospedale cagliaritano: lunedì l’inaugurazione
Venerdì 8 dicembre 2017

Dopo Ventotene i burattini di Ernesto Rossi fanno tappa a Cagliari, con una mostra spettacolo nel rifugio antiaereo del San Giovanni di Dio. Si inizia l’11 dicembre, alle 10, con l’inaugurazione del percorso “Il messaggio di Ernesto Rossi e dei suoi burattini per l’Europa”: saranno presenti il Rettore dell’Università di Cagliari Maria Del Zompo, il direttore generale dell’azienda ospedaliero universitaria Giorgio Sorrentino, e Gian Pietro Storari, coordinatore del corso di laurea di Scienze dell’educazione e della formazione.
Uno spettacolo aperto a tutti.  Non solo l’11, ma anche il 12 e il 13 dicembre: la mostra percorso si svolgerà la mattina alle 10,30, e nel pomeriggio alle 16,  sempre nel rifugio antiaereo dell’ospedale San Giovanni di Dio. Lo spettacolo, che durerà circa 50 minuti, prevede l’utilizzo di otto pannelli alti due metri e larghi un metro che riproducono le gigantografie di alcune lettere scritte da Rossi durante il confino, alla madre, alla moglie e ai suoi amici più cari: Foa, Bauer, Colorni, Fancello, Mila, Monti, e Spinelli. Nella parte superiore di questi pannelli le immagini dei pupazzi disegnati per eludere la censura e mandare messaggi fuori dal carcere.
Il pubblico, formato da gruppi di 25 persone, verrà accolto da Giulia Sarzi, che nella veste di narratrice racconterà la vita di Ernesto Rossi: ogni volta che verrà citata una lettera, il pannello s’illuminerà e il personaggio al quale è indirizzata la missiva prenderà vita nel teatro delle ombre grazie al maestro burattinaio Mauro Sarzi. Sono previsti anche degli intervalli in cui i burattini originali di Rossi prendono vita. La mostra spettacolo, curata dalla onlus “Le mani dei Sarzi” e con le musiche originali del jazzista Paolo Fresu, fa parte di un progetto europeo più ampio che vede la partecipazione anche della casa editrice Palabanda, con il libro per ragazzi che verrà pubblicato nel 2018 e dove sarà raccontata la vita di Ernesto Rossi.
Chi era Ernesto Rossi. Democratico ribelle, incarcerato dal fascismo negli anni ’30 e confinato politico nell’isola di Ventotene, fu coautore nel 1941, con Eugenio Colorni e Altiero Spinelli, del Manifesto di Ventotene, il substrato della futura Unione Europea. Fu nel 1915 che scoprì a Bologna il mondo dei burattini e, aiutato da un burattinaio emiliano e da sua madre Elide, costruì una dozzina di burattini e un teatrino, riscoperti poi in un antico negozio di giocattoli di Firenze nel 1917 dallo storico politico Calamandrei che, rendendosi conto della preziosità degli oggetti, li acquistò e restituì alla famiglia. Una passione che compare anche nelle sue lettere inviate alla madre dal carcere e dal confino, che Rossi concludeva con un burattino disegnato accanto alla sua firma.

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