"Giulia Giornaliste" incontra l'Università. Riflessione a tutto campo su comunicazione e narrazione mediatica, con particolare attenzione alle violenze di genere, sui vari canali d'informazione e sui social
11 October 2017
"La preda e il cacciatore: stereotipi sociali, i linguaggi dei media”. Incontro mercoledì 11 ottobre, ore 17, Facoltà di Studi Umanistici

La preda e il cacciatore: stereotipi sociali e linguaggi dei media

Giulia giornaliste incontra l'Università. Domani la facoltà di Studi umanistici ospita una riflessione a tutto campo, con particolare attenzione alle violenze di genere, su comunicazione e narrazione mediatica sui vari canali e sui social
 
Cagliari, 10 ottobre 2017
Mario Frongia

 
Domani, mercoledì 11 ottobre, alle 17, nell'aula 6 - facoltà di Studi Umanistici, via Is Mirrionis, n. 1, Cagliari -  si svolge l'incontro dal titolo “La preda e il cacciatore: stereotipi sociali, i linguaggi dei media”. Giulia giornaliste incontra l'Università con una riflessione sui linguaggi e le regole della narrazione mediatica nei diversi canali d'informazione e sui social network, nel rispetto della dignità e dell'identità delle vittime

Attualità e notizie. “La preda e il cacciatore: stereotipi sociali, i linguaggi dei media” è il titolo dell'incontro in programma mercoledì 11 ottobre alle ore 17 nell'Aula 6 della Facoltà di Studi Umanistici in piazza d'Armi a Cagliari. Giulia giornaliste e l’Università si confrontano con interventi che mirano ad indagare alcuni aspetti relazionali ed emotivi della nostra quotidianità: lavoro, cibo, sport, creatività, cinema, istruzione, cultura, comunicazione. Temi, questi, che vengono trattati nelle attività didattiche del corso di laurea in Scienze della comunicazione. “L’informazione - spiega Elisabetta Gola, coordinatrice del corso di laurea in Scienze della comunicazione dell’ateneo di Cagliari - assume sempre più un valore sociale e proprio con gli strumenti della cultura e della pedagogia i media devono affrontare quotidianamente emergenze sociali, come disoccupazione, povertà, integrazione, emarginazione, violenza di genere”. Quest’ultima emergenza, ritenuta dagli analisti internazionali una delle più diffuse violazioni dei diritti umani, richiede una specifica preparazione degli operatori dell’informazione impegnati a riportare la cronaca dei fatti, attraverso la ricerca della verità sostanziale e presuppone l’uso di un linguaggio appropriato che sia rispettoso della dignità e delle identità delle vittime.

Ruoli e responsabilità. Giulia giornaliste, i docenti del corso di laurea in Scienze della comunicazione riflettono sul ruolo dell’informazione e sulle sue responsabilità focalizzando l’attenzione sull’origine degli stereotipi, delle discriminazioni, dei pregiudizi, delle intolleranze che generano disuguaglianze e violenze. Uno sguardo anche sui nuovi canali della comunicazione e sulla diffusione di bufale e fake news che inducono l’opinione pubblica ad essere scettica e a dubitare anche della buona informazione. L’evento, aperto al pubblico, è rivolto agli studenti del corso di laurea e agli insegnanti che, grazie all’adesione del Cird (Centro interdipartimentale ricerca didattica), possono ottenere un attestato di partecipazione nell’ambito dei progetti di formazione professionale. L’iniziativa rientra negli incontri organizzati dal corso di laurea tra le attività di inaugurazione dell’Anno accademico 2017/18.

Ospiti e relatori. Ai lavori, oltre alla professoressa Gola, prendono parte, tra gli altri, Alessandra Sallemi (La Nuova Sardegna – Giulia giornaliste), Susi Ronchi (coordinatrice Giulia giornaliste Sardegna), Roberta Celot (Ansa Sardegna - vice coordinatrice Giulia giornaliste Sardegna), Francesca Ervas (docente Filosofia del linguaggio), Renato Troffa (psicologo sociale), Carmina Conte (presidente Comitato di garanzia Giulia giornaliste), Riccardo Porcu (dirigente Servizi comunicazione Regione Sardegna), Federica Ginesu (Giulia giornaliste), Paola Cireddu (Giulia giornaliste), Alessandra Addari (Tcs - Giulia giornaliste), Luca Lecis (docente Storia del giornalismo).

 

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